venerdì 30 aprile 2010

LEONARDO " IO E BERLUSCONI SIAMO INCOMPATIBILI"


«Non so cosa ha detto Berlusconi ma, a prescindere da questo, non posso negare che il nostro rapporto è difficile. Siamo molto diversi, forse siamo incompatibili, ma l'importante sono queste tre partite e ci tengo troppo». Così il tecnico del Milan Leonardo ha commentato le presunte dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, nel corso di una cena con i senatori del Pdl, avrebbe detto di aver già deciso di cambiare allenatore.

«Credo di essere testardo, io credo alle mie cose e ci credo e lo faccio con passione». Così Leonardo ha parlato del suo modo di essere, riprendendo la definizione di "testardo" che Berlusconi avrebbe dato di lui. «È un'incompatibilità a livello di modo di essere e di stile. Ognuno ha il suo modo, con tutto il rispetto», ha poi aggiunto il tecnico del Milan. «Se qualcuno dice che io ho detto qualcosa che non ho detto, io la smentisco. Ma i rapporti vanno avanti», ha aggiunto precisando di non avere nessuna proposta per il futuro. «Non ho mai parlato di futuro perchè non ho mai ritenuto fosse il momento di farlo per questioni ovvie, e non lo è neanche oggi. Posso dire che non ho mai parlato con nessuno del Flamengo, della nazionale brasiliana, del comitato organizzatore dei Mondiali del 2014. Non ho nessuna proposta ufficiale da nessuno e io non ci penso davvero» ha sottolineato Leonardo.

ZAHIA RACCONTA LO SCANDALO CHE HA COINVOLTO LA NAZIONALE FRANCESE


È uscita allo scoperto Zahia Dehar, la baby-escort - ancora minorenne all'epoca dei fatti- che ha messo nei guai i Bleus. Al “Paris-Match” racconta lo scandalo a luci rosse che ha coinvolto Franck Ribery, Sidney Govou e Karim Benzema.

La biondissima Zahia Dehar, 18 anni lo scorso febbraio, mette in chiaro alcuni punti dopo tanti pettegolezzi e "scagiona" i tre, clienti come altri: «Ho incontrato prima Karim Benzema, nel 2008, in una discoteca. Ci siamo visti due, tre volte, ma ho avuto una sola relazione a pagamento con lui, non sapeva che ero minorenne».

Poi, il 7 aprile 2009, giorno del compleanno di Ribery, ha raggiunto in aereo Monaco di Baviera. Era il suo “pacco-regalo”. Lei era minorenne «ma lui - dice - non lo sapeva, non gliel'ho detto». Da allora lo ha rivisto «altre due volte - continua - l'ultima nel dicembre 2009. Ho avuto difficoltà a farmi pagare, ma alla fine lo ha fatto. Gli ho dato quello che ha voluto non è stato né particolarmente galante né educato, neanche molto simpatico».

Quando ha incontrato un altro dei Bleus, Sidney Gouvou, a Lione, all'inizio del marzo scorso, «ero già maggiorenne», sottolinea Zahia. La reginetta delle notti parigine mette ordine anche in tutto ciò che da giorni circola su di lei: «Mi considero una escort-girl, non una prostituta. Non faccio parte di un circuito - precisa - non ho un protettore. Ho relazioni sessuali, a pagamento o no, ma solo con chi voglio».

EUROPA LEAGUE : FULHAM - AMBURGO 2-1. IL FULHAM CON SORPRESA ARRIVA IN FINALE

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EUROPA LEAGUE : LIVERPOOL - ATLETICO MADRID 2-1 . NON BASTA IL TORNAR IN GOAL DI AQUILANI

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DELUSO DELL'ANTISPORTIVITà DEL BARCA



Pensieromadyur: Nel contorno della semifinale della Champions League abbiamo visto come rovinare il buon nome del club. Il fair play il Barca l'ha buttato letteralmente dentro al cesso. E di questo sono completamente deluso. Come molti era entusiasta di vedere i blugrana in televisione e dire molte volte che appartenevano ad un altro mondo calcistico.
Già nei giorni che hanno anticipato la partita sono avvenuti eventi sopra le righe. Già la carica data ai giocatori in maniera eccessiva e le frasi di Piquè "Gli interisti odieranno la loro professione" sembrano esagerare al massimo l'evento.
Poi l'accoglienza dei tifosi catalani : sputi, calci e oggetti contro l'auto di Mourinho. Il fragranre rumore di pentole e petardi sotto l'albergo interista per non far dormire i calciatori. Senza che le forze dell'ordine intervenissero.
Non dimentichiamo l'intervento dela polizia per arrestare Eto'o per una scusa di questioni fiscali pendenti. Infine la sceneggiata di Busquets sulla manata di Thiago Motta e gli annaffiatoi accesi al Camp Nou mentre l'Inter festeggiava la vittoria.
Eh no Barca hai fatto veramente una brutta figura

giovedì 29 aprile 2010

ATP ROMA : VOLANDRI ELIMINATO DA GULBIS


logo_rome_09.png
Internazionali BNL d'Italia
ATP World Tour Masters 1000
Rome, Italy
25 April-2 May, 2010l


Singolari - Terzo Round
[2] N Djokovic (SRB) d T Bellucci (BRA) 64 64
[13] D Ferrer (ESP) d [4] A Murray (GBR) 63 64
S Wawrinka (SUI) d [5] R Soderling (SWE) 63 62
[6] F Verdasco (ESP) d G Garcia-Lopez (ESP) 64 76(2)
[7] J Tsonga (FRA) d [Q] S Giraldo (COL) 63 64
F Lopez (ESP) d [11] I Ljubicic (CRO) walkover (left side strain)
E Gulbis (LAT) d [WC] F Volandri (ITA) 62 36 76(4)

DEL PIERO " GLI ANNI MIGLIORI QUELLI CON MOGGI"


"Gli anni con Luciano Moggi sono stati magnifici". Alessandro Del Piero non rinnega il suo passato. Il capitano della Juventus ha dichiarato ai microfoni di Italia 1 ospite del Chiambretti Night: "Non lo sento più, non spesso ma il nostro rapporto comunque è rimasto preservato al di là della giustizia, da anni di vittorie e sconfitte. Dicono che io ho vinto cinque scudetti, ma in realtà sono sette perché sento miei tutti gli scudetti vinti sul campo. Può darsi che ce li ridiano, ma non mi interessa molto, ho un'idea precisa della situazione".
"Zeman? Non lo conosco, non mi fa nè caldo nè freddo. Ogni giorno e per tutto il giorno facciamo palestra, ecco perché mi sono sviluppato dal punto di vista fisico. Non c'è alcun tipo di aiuto da parte del doping, che tra l'altro è più presente in altri sport. Chi fra Balotelli, Cassano e Miccoli merita la Nazionale? Miccoli sta facendo bene, è stato continuo durante quest'anno. Balotelli gioca e non gioca, Cassano ha avuto piccoli infortuni. Tutti e tre sono accomunati dal talento, ma in questo momento Miccoli è un po' più continuo".

ANDREA AGNELLI SARà PRESIDENTE DELLA JUVENTUS


Andrea Agnelli sarà nominato presidente della Juventus.

Il figlio di Umberto, Andrea, assumerà la carica. La svolta societaria sarà completata dal nuovo direttore generale e dal prossimo allenatore.

«La Juve è molto importante per la mia famiglia e per me, c'è bisogno di una vicinanza costante». John Elkann spiega così la scelta di affidare la guida del club al cugino. «Con il fatto di aver aumentato il mio livello di responsabilità - aggiunge il neo presidente della Fiat - ho chiesto ad Andrea se fosse stato disponibile a fare il presidente». «Andrea non è solo un rappresentante della nostra famiglia, - continua - ma è anche una persona che ama la Juventus in modo genuino. Non è solo per questo che diventerà presidente. Andrea ha una reale esperienza nel mondo dello sport, ha lavorato in Juventus, Ferrari, con la Philip Morris per la parte sportiva. Oggi è molto impegnato nel golf con un progetto di rilancio del Royal Park I Roveri, dove tra l'altro la settimana prossima si svolgerà l'Open d'Italia, ed è Consigliere Federale». «C'è un percorso che condividiamo - sottolinea ancora John Elkann - procederemo insieme. Andrea lavorerà fianco a fianco con Blanc, che uscirà rafforzato da una presidenza familiare con cui instaurerà un legame molto stretto». Il dirigente francese resterà infatti amministratore delegato del club. La nomina di Andrea Agnelli sarà operativa alla fine del campionato.

CHAMPIONS LEAGUE : BARCELLONA - INTER 1-0. UNA SQUADRA DI EROI. NESSUNA RUBATA SPAGNOLA


Josè Mourinho descrive la partita disputata dalla sua Inter al Camp Nou di Barcellona come una squadra di eroi. Si gode il suo momento, approfittandone per lanciare più di una frecciata nei confronti dei giocatori e dei tifosi catalani.
«Siamo stati una squadra di eroi - esordisce Mourinho ai microfoni della Rai -. Abbiamo lasciato il sangue. Gli altri dicevano che avrebbero lasciato la pelle, noi abbiamo lasciato il sangue. Ringrazio tutti, chi ha giocato e chi non ha giocato. Ringrazio tutti tifosi, quelli che erano qui e quelli che sono rimasti a casa. Quelli del Barcellona hanno festeggiato prima. Sono successe cose assolutamente incredibili. Adesso è la nostra festa. Voglio i tifosi all'aeroporto ad aspettare questi ragazzi spettacolari. Voglio i tifosi a Roma dove domenica abbiamo una finale con la Lazio (in campionato, ndr) e mercoledì quando avremo un’altra finale contro la Roma (in Coppa Italia, ndr)».
«Questa partita sarebbe stata difficile in 11 - continua lo Special One -. In 10 contro 11 è stata storica. È la sconfitta più bella della mia vita, ma penso che questa squadra meritasse di fare 0-0: Julio Cesar non ha fatto una partita straordinaria, sembrava fossimo in parità numerica. È una gioia incredibile. Ho già vinto una Champions, ma oggi è stato ancora più bello. Quando ho vinto (col Porto, ndr) l’ho fatto battendo il Monaco 3-0: mezzora prima della fine sapevo già che avevamo vinto. È un peccato che non ho potuto giocare, perché se fossi entrato avrei dato anche io il sangue, anche se sono scarso».I
Quando gli dicono che, grazie a lui, l’Inter è diventata una squadra molto più solida, il tecnico nerazzurro risponde così: «Questa è la mia gioia. Le finali le puoi vincere, ma giocare quattro volte col Barcellona e due col Cheslea e arrivare qua è spettacolare. Possiamo vincere o non vincere, ma ora l’Inter è una squadra europea e se non vince quest'anno vincerà l’anno prossimo». Poi una dichiarazione d’amore nei confronti della tifoseria dell’Inter: «Pensavo fosse impossibile avere più empatia con i tifosi rispetto a quella che avevo con quelli del Chelsea, ma qui ho trovato qualcosa di più. Perché alla fine ho fatto il gesto dei pollici? Era per i tifosi dell’Inter. Non potevo vederli, ma li sentivo e li ho sentiti nel momento della difficoltà. Per l’atmosfera che si era creata ci voleva coraggio a venire qui».
Quindi la stoccata: «Se il calcio italiano mi piace? No, non mi piace per niente. Lo rispetto ma non mi piace. Il mio futuro? Penso alle due finali di Roma, poi alle altre due partite di campionato, quindi alla finale di Madrid».
Mourinho conclude la sua lunga intervista lanciando parecchie velenose frecciate all’indirizzo di Barcellona e del Barcellona. «Messi è un talento incredibile - esordisce Mou - un giocatore di un altro mondo, di un’altra galassia. Però come tutti gli altri non ha giocato con la sua forza. Loro sono bravi quando fanno calcio e mettono in campo la loro qualità. Questa volta non c’è stato fair play in campo e non c’è stato fair play fuori campo. Alle quattro della mattina non potevamo dormire perché c'erano i fuochi d'artificio fuori dalla porta. Abbiamo chiamato la polizia alle 11 ed è arrivata alle 3 mezza. Eto'o, che ha la residenza spagnola, ha ricevuto la visita della finanza che gli ha chiesto di pagare tasse non pagate. Io tutti gli anni gioco contro il Barça e ogni volta che gioco qua succede qualcosa: il rosso a Motta non è una novità. Sapevamo quello che dovevamo fare. Motta ha perso un po' la sua lucidità. Che cosa gli ho detto? Niente, all'intervallo ho parlato con la squadra per dire come dovevano giocare nel secondo tempo. L’arbitro? Non voglio giudicare. Ho detto prima della partita che quando i giocatori aiutano l’arbitro il lavoro dell’arbitro è facile, altrimenti diventa difficile. E oggi qualcuno ha complicato il suo lavoro».
Il Barcellona credeva nella “remuntada” ai danni dell’Inter. E ci credeva soprattutto il presidente blaugrana Juan Laporta. Alla fine, però, deve accontentarsi di un successo per 1-0 che non qualifica la sua squadra per la finalissima di Madrid contro il Bayern Monaco. Il numero 1 del club catalano però la prende con sportività. «Oggi - dice - ci è toccato sperimentare la crudeltà del calcio. Ma ora dobbiamo riprenderci e pensare solo alla Liga. Abbiamo una partita fondamentale col Villarreal che ci può permettere di festeggiare in campionato».Laporta, in ogni caso, chiede ai tifosi di dedicare comunque una “ovazione” ai giocatori: «La squadra lo merita - afferma - con i nostri ringraziamenti. Si meritano il nostro applauso perché ci hanno messo la faccia in tutti i momenti. Non andremo in finale a Madrid. Sono cose che succedono, purtroppo non ci siamo riusciti. L’eliminazione è brutta, ma nella vita ci sono cose peggiori. Adesso dobbiamo riprenderci e dare morale alla squadra perché si concentri sulla Liga. Ora più che mai, dobbiamo stare vicini ai ragazzi».Infine, un accenno alla tattica adottata dall’Inter: «Ci si aspettava una squadra così difensiva - dichiara -. È stato molto difficile rompere il muro difensivo dell’Inter. Ce l’hanno resa molto complicata».

mercoledì 28 aprile 2010

PREMIER LEAGUE 36aGIORNATA : ANCELOTTI TORNA IN TESTA


PREMIER LEAGUE - 36ª Giornata

* Arsenal
* Man. City
* 0
* 0

* A. Villa
* Birming.
* 1
* 0

* Bolton
* Portsm.
* 2
* 2

* Burnley
* Liverpool
* 0
* 4

* Chelsea
* S. City
* 7
* 0

* Everton
* Fulham
* 2
* 1

* H. City
* Sunderl.
* 0
* 1

* Man. Utd
* Tottenham
* 3
* 1

* West Ham
* Wigan
* 3
* 2

* Wanderers
* Blackburn
* 1
* 1

PREMIERLEAGUE - 36ª giornata

* Chelsea
* 80
* Man. Utd
* 79
* Arsenal
* 72
* Tottenham
* 64
* A. Villa
* 64
* Man. City
* 63
* Liverpool
* 62
* Everton
* 57
* Birming.
* 47
* Sunderl.
* 44

* Blackburn
* 44
* Fulham
* 43
* S. City
* 43
* Bolton
* 36
* Wanderers
* 35
* Wigan
* 35
* West Ham
* 34
* H. City
* 28
* Burnley
* 27
* Portsm.
* 16

CHAMPIONS LEAGUE : BAYERN PRIMA FINALISTA

«Spero di affrontare l'Inter di Mourinho e del mio amico Sneijder». Arjen Robben, uno dei simboli del Bayern Monaco finalista di Champions League, non ha dubbi su chi vorrebbe trovare contro al Bernabeu il prossimo 22 maggio. Si sa che i due olandesi hanno stretto amicizia, quando militavano entrambi nel Real Madrid, ma perché Robbe vuole incontrare Mou? «Perché ha personalità, sa come lavorare sui giocatori e come gestire una squadra. I due migliori allenatori del mondo sono lui e Van Gaal. Cosa ha di speciale il Bayern? Abbiamo saputo tirare fuori il meglio in tutte le finali che abbiamo giocato, a partire dal 4-1 contro la Juventus che era la prima da dentro o fuori. Certo, poi abbiamo avuto anche fortuna, ma siamo stati bravi a lottare con tutta l'energia che avevamo per arrivare a giocarcela».
Un altro sponsor dei nerazzurri è l'indimenticato idolo dei tifosi dell'Inter, Karl Heinz Rummenigge, oggi dirigente dei bavaresi: «Siamo molto orgogliosi di essere in finale, nessuno ci credeva qualche mese fa. Spero che passi l'Inter domani, sarebbe un sogno per me affrontare i nerazzurri al Bernabeu. Nessuna semifinale è facile, sappiamo tutti che la qualità del Barcellona è enorme ma io credo che l'Inter ce la possa fare. Tutti vogliamo giocare questa finale, non perché il Barcellona sia più forte ma perché sarebbe un giusto epilogo, visto che anche l'Inter non aveva molto credito qualche tempo fa. La squadra di Mourinho comunque ha una difesa eccezionale».

«La forza del Bayern? E' una squadra molto unita dove ognuno gioca per l'altro, abbiamo sempre raddoppiato sull'avversario e abbiamo la capacità di segnare in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione. Non sappiamo se Ribery ci sarà in finale, la Uefa prenderà una decisione solo domani, io spero che ci sia». video

martedì 27 aprile 2010

lunedì 26 aprile 2010

ATP BARCELLONA : LO SPAGNOLO VERDASCO SUCCEDE A NADAL


Fernando Verdasco non si fa intimorire da Robin Soderling nell'ultimo atto del torneo ATP 500 di Barcellona e fa suo il torneo catalano. Il madrileno succede, così, proprio a Nadal , vincitore del torneo per cinque volte, ma che quest'anno ha deciso di non partecipare per risparmiare le sue ginocchia.

6-3, 4-6, 6-3 è il risultato finale a favore del tennista di Madrid che è apparso in forma smagliante e troppo forte per lo svedese. Il numero 5 del seeding, specialista della terra rossa, non ha problemi a imporre il proprio gioco nel primo parziale. Soderling dura fino al settimo gioco, a quel punto non riesce ad evitare il break e perde la prima frazione. Lo svedese si riprende nel secondo parziale, trova gli angoli giusti e trascina al terzo set il madrileno. Ma a quel punto Verdasco decide che è arrivato il momento di chiudere i giochi e, complice, anche un Soderling piuttosto falloso porta a casa con autorità il parziale e il torneo.


SERIE A 35aGIORNATA : ROMA - SAMPDORIA 1-2. UNA ROMA SEMBRATA STANCA HA PERSO IL TRENO DELLO SCUDETTO

ROMA-SAMPDORIA 1-2

RETI: 14' Totti; 52’ e 85’ Pazzini

ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio, Cassetti 6 (29' st Taddei ), Burdisso, Juan, Riise, De Rossi, Pizarro, Menez, Perrotta (21' st Toni), Vucinic, Totti. A disp.: Lobont, Mexes, Tonetto, Brighi, Baptista. All.: Ranieri

SAMPDORIA (4-4-2): Storari, Zauri, Lucchini, Gastaldello, Ziegler, Semioli, Palombo, Poli (1' st

Tissone), Guberti (1' st Mannini), Cassano (35' st Testardi sv), Pazzini. A disp.: Guardalben, Padalino, Cacciatore, Rossi. All.: Del Neri

ARBITRO: Damato di Barletta

NOTE: ammonito Ziegler. Angoli: 9 - 2. Rec.: 0' pt, 3' st.

Claudio Ranieri tenta di mascherare la delusione al termine del match vinto dall'Atalanta, che non ha permesso alla Roma di mantenere la prima posizione in classifica. Fanno discutere i cambi nel secondo tempo che hanno sbilanciato la squadra in avanti: «Un punto o zero a quel punto era la stessa cosa. Avremmo dovuto comunque vincerne tre e sperare in un pareggio dell'Inter. Prima eravamo padroni del nostro destino ora non lo siamo più».

Il presidente Sensi a fine partita ha espresso un po' di malumore per l'arbitraggio di questa sera. Ranieri abbassa i toni: «Come valuto io l'arbitraggio non conta. Conta come lo valuta Collina. Lui è freddo e vedrà se tutto è filato liscio oppure no». Ora la Roma deve tentare di superare subito questa sconfitta, fin dalla prossima partita a Parma: «Noi adesso andiamo a Parma a fare la nostra partita. Stasera abbiamo fatto il miglior primo tempo da quando sto qui. Un gol è stato troppo poco per quello che abbiamo fatto, ma questo è il calcio. Nel secondo tempo non siamo riusiciti a stare compatti. Era prevedibile che la Samp si riversasse in avanti. Loro hanno approfittato con quella splendida giocata Cassano-Pazzini».

Ora bisogna sperare in un passo falso dell'Inter. Guardando il calendario dove potrebbe perdere punti l'Inter? «Non so dove possa perdere punti. Non guardo in casa degli altri. Noi faremo il massimo, poi staremo a vedere. Noi siamo qua perchè l'Inter ha perso qualche punto di troppo. Loro sono un'armata bellissima da vedere e lo abbiamo visto col Barcellona. Complimenti a loro ma anche a noi per quello che stiamo facendo. Abbiamo fatto un buon 50% della strada, ma non l'abbiamo condotto in porto. Dispiace anche per questi tifosi straordinari. Tra l'altro andare a Parma e vincere non è facile. Lo scudetto si deciderà col Chievo, siamo caduti e dobbiamo rialzarci al più presto. Concludiamo il campionato bene, quello che sarà sarà. Dobbiamo andare senza rimpianti. Come la dea bendata forse è stata dalla nostra nel derby, stasera ci è stata contro».

L'ansia da prima della classe ha influito, come per esempio nel derby? «Nel derby con la Lazio il primo tempo non lo abbiamo proprio giocato. Oggi la squadra si è espressa subito bene, non eravamo nervosi per essere in testa alla classifica. Peccato, comunque la Samp è una buona squadra e davanti hanno due fenomeni. Bravi, complimenti».
video

domenica 25 aprile 2010

SERIE A 35aGIORNATA : JUVE FA TRIS. LIVORNO IN B. FIORENTINA IN DISCESA LIBERA


Serie A -
35ª Giornata
- 25 apr 2010

Logo Bologna
2 - 1
Logo Parma
Bologna - Parma
23' 1T Biabiany(P) 38' 1T Di Vaio(B) 50' 2T Di Vaio(B)

Logo Fiorentina
0 - 2
Logo Chievo
Fiorentina - Chievo
54' 2T Pellissier 75' 2T Sardo
Logo Genoa
1 - 2
Logo Lazio
Genoa - Lazio
8' 1T Palacio(G) 25' 1T André Dias(L) 32' 1T Floccari(L)
Logo Juventus
3 - 0
Logo Bari
Juventus - Bari
53' 2T Iaquinta 69' 2T Del Piero (R) 86' 2T Iaquinta
Logo Livorno
3 - 1
Logo Catania
Livorno - Catania
50' 2T Lucarelli (R)(L) 60' 2T Bellucci(L) 66' 2T Bergvold(L) 87' 2T López(C)
Logo Udinese
4 - 1
Logo Siena
Udinese - Siena
18' 1T Pepe(U) 42' 1T Pepe (U) 61' 2T Sánchez(U) 81' 2T Di Natale (R)(U) 40' 1T Calaiò(S)

SERIE A 35aGIORNATA : PALERMO MILAN 3-1. LEONARDO "Possiamo cercare mille scuse, ma è stato l’approccio alla partita sbagliato, a prescindere"

PALERMO-MILAN 3-1

RETI: 8' Bovo (P), 18' Hernandez (P), 55' Seedorf (M), 69' Miccoli (P)

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti, Migliaccio (65' Bertolo), Liverani (89' Blasi), Nocerino, Pastore, Miccoli, Hernandez (57' Cavani). (Benussi, Celustka, Calderoni, Budan). All.: Rossi.

MILAN (4-3-1-2): Dida, Zambrotta (62' F.Inzaghi), Oddo, Thiago Silva, Antonini, Gattuso, Pirlo, Jankulovski (80' De Vito), Seedorf (87' Mancini), Ronaldinho, Huntelaar. (Abbiati, Romagnoli, Albertazzi, Strasser). All.: Leonardo.

ARBITRO: Romeo di Verona.

AMMONITI: Huntelaar, Gattuso (M).


video
Leonardo non può essere soddisfatto di questo Milan. Un problema di approccio alla gara: «Sicuramente, l’approccio è stato sbagliato - dice ai microfoni di Sky Sport - Assenze, non assenze, credo che avevamo in campo una squadra che poteva fare senz’altro molto meglio quei primi venti minuti. E’ stato un approccio morbido, abbiamo concesso, ci sono stati gol che potevamo anche evitare. Quei venti minuti hanno condizionato tantissimo la partita. Mi è piaciuta la reazione, perché nel secondo tempo la squadra ha preso in mano la partita, ha trovato il gol dopo dieci minuti, ha rischiato anche di pareggiare, ma il terzo gol ci ha condannato». C'è un motivo per questo atteggiamento sbagliato? «Può succedere. Credo che la reazione doveva essere un’altra. Dovevamo essere compatti, corti, cercando di essere vicini, di giocare il pallone con calma, ma non ci siamo riusciti. Il Palermo è riuscito a fare i gol su dei nostri errori. Questo ha condizionato tanto la partita».

Il fatto che si parla di un futuro senza Leonardo può condizionare la squadra? «La squadra è tranquilla. Credo sia una squadra matura ed il problema non c’entra. La squadra vive dell’oggi, c’è gente che ha vissuto di tutto e di più. Possiamo cercare mille scuse, ma è stato l’approccio alla partita sbagliato, a prescindere. Altrimenti, come spieghiamo la reazione, la voglia di rientrare in partita, di fare bene?». Oddo centrale non ha convinto: «Ha fatto bene a Genova, ha dimostrato di essere attento, di esserci. E’ un giocatore maturo, che poteva svolgere bene quel ruolo. Quando perdi una partita, non è mai per un solo motivo».

ATP BARCELLONA : LA FINALE è TRA SODERLING E VERDASCO. FINOSCE IN SEMIFINALE LA CAVALCATA DELL'OLANDESE DE BAKKER


TP World Tour Results


Barcelona  2010
Barcelona Open BancSabadell
ATP World Tour 500
Barcelona, Spain
19-25 April, 2010



Singolari - Semi-finali

[2] R Soderling (SWE) d T de Bakker (NED) 61 64
[5] [WC] F Verdasco (ESP) d [8] D Ferrer (ESP) 67(3) 75 61

sabato 24 aprile 2010

SERIE A 35aGIORNATA : INTER - ATALANTA 3-1. INTER TORNA PRIMA

Inter-Atalanta 3-1

Inter:
Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Materazzi, Chivu; Mariga, Stankovic (24' st Thiago Motta), Muntari; Sneijder (1' st Cambiasso); Milito (35' st Arnautovic), Etòo. A disp. Orlandoni, Lucio, Quaresma, Samuel. All. Mourinho.

Atalanta: Coppola; Capelli, Bianco, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto (12' st Ceravolo), Guarente, Padoin, Valdes (11' st Amoruso); Doni (26' st Radovanovic), Tiribocchi. A disp. Rossi, Bellini, De Ascentis, Chevanton. All. Mutti.

Arbitro: Orsato.

Marcatori: 5' pt Tiribocchi, 24' pt Milito, 35' pt Mariga, 33' st Chivu.
Ammoniti: Bianco, Stankovic, Cordoba, Manfredini, Coppola, Materazzi
«Non c'era rischio di distrazione, perché noi vogliamo andare avanti al massimo anche in campionato: in campionato, in Champions e in Coppa Italia, vogliamo andare avanti alla grande in tutte le competizioni. E oggi dovevamo vincere per forza e l'abbiamo fatto, anche se non avevamo iniziato bene. Però abbiamo saputo reagire alla grande, con carattere, e ottenuto una vittoria importantissima, quindi avanti così». Sulley Muntari, ai microfoni di Sky, analizza così la partita vinta 3-1 contro l'Atalanta che ha permesso all'Inter di riportarsi momentaneamente in testa alla classifica. La vittoria è arrivata anche con un gol di Muntari, ma il centrocampista attribuisce la rete al compagni di reparto Mariga: «Il gol è di Mariga, non mio. È suo, punto e stop».


«Ci ho provato ed è andata bene, finalmente, per fortuna mia e della squadra. Siamo contenti della vittoria, anche perché non è stato facile, eravamo andati sotto ma abbiamo saputo reagire. Poi ci ho preso gusto e, quando ne ho avuto l'occasione, ci ho provato anche su punizione, cosa che non mi riesce spesso, perché c'è la fila da noi per tirare le punizioni, però purtroppo non ce l'ho fatta a metterla dentro». Cristian Chivu, a Inter Channel, esprime la sua soddisfazione per il successo sull'Atalanta, e per il suo gol. «Ho pensato a mia moglie al momento del gol, dedico a lei questa rete, è lei la persona più importante della mia vita -dice Chivu-. Gol importante per me e per la squadra, per me perché non è stato un periodo facile della mia vita, per la squadra perché dobbiamo vincere fino alla fine». «La gara della Roma domani? Non la guarderò, l'ultima volta che ho guardato la Roma hanno vinto -conclude-. Adesso andiamo avanti così e da domani si pensa al Barcellona, è un momento storico per noi, dobbiamo dare il massimo».

video

DEL NERI " Contro la Roma avremo grandi motivazioni: su tutte quella di mantenere il quarto posto"


La Sampdoria sbarcherà all'Olimpico domani sera nel posticipo contro la Roma per continuare ad alimentare le sue speranze di Champions. Mister Del Neri ci crede, visto anche l'invidiabile stato di forma dei giocatori blucerchiati che potranno contare anche sull'ex dal dente avvelenato Antonio Cassano. «La partita contro i giallorossi è tanto importante quanto le altre tre che ci restano», ha detto del Neri. «Sarà davvero fondamentale perché affrontiamo una squadra imbattuta in casa, che ha recuperato tanti punti all'Inter e che ora è prima in classifica. Contro la Roma avremo grandi motivazioni: su tutte quella di mantenere il quarto posto. Sarà senza dubbio difficile, ma, se vogliamo rimanere dove siamo, bisogna affrontare partite di questo tipo».

La sfida dell'Olimpico «vale tanto per entrambe le squadre, che hanno varie cose in comune: nessuna delle due ha infatti cominciato la stagione con l'obiettivo primario che punta ora a raggiungere ed entrambe sono arrivate a questo grazie al buon gioco, che ha fruttato una continuità di punti», ha aggiunto il tecnico della Samp. «Noi abbiamo battuto Inter, Milan, Juve, Fiorentina e abbiamo trionfato nel derby contro una squadra di livello in lotta per l'Europa League. Questi successi hanno contibuito a darci la dimensione giusta e ci hanno inoltre permesso di capire a cosa possiamo aspirare e cosa possiamo ottenere. Non è un caso che siamo arrivati qui: ci siamo arrivati per gradi, convincendo sempre in ogni nostra gara».

La Roma si è stancata in coppa Italia contro l'Udinese. Un prezzo potrebbe anche pagarlo durante il match... «I giallorossi rispetto a noi sono più abituati a questo tipo di tensioni, hanno più esperienza e saranno sicuramente motivati perché per loro, come per noi, è una partita chiave», ha detto Del Neri che ha concluso poi con una battuta sulle dichiarazioni di Antonio Cassano, che ha detto di non aver condiviso alcune sue scelte: «Antonio ha ragione, è ovvio che ogni giocatore non sia contento di stare fuori, ma la cosa fondamentale è che si faccia trovare pronto e giochi al massimo quando chiamato in causa. Così ha fatto lui in questo finale di stagione».

RANIERI "Cassano? È una persona stupenda, un grande giocatore come Totti, Del Piero e ora anche Menez. Vale il prezzo del biglietto"


Ranieri incita i giallorossi e non vuole distrazioni. «Siamo in buon momento di forma, ma anche la Samp sta bene. Per quello che abbiamo fatto, siamo le sorprese di questo campionato. Se vogliamo che il sogno continui, dobbiamo pensare a questa partita in maniera maniacale. Dobbiamo continuare a seguire la filosofia del passo dopo passo, sacrificio dopo sacrificio, restando concentrati e determinati. Sarà una gara difficilissima come tutte quelle che restano da giocare».

Dopo le polemiche relative al post derby (l'ammenda di 20.000 euro per 'i pollici' di Totti è stata criticata dall'ambiente interista), Ranieri non si nasconde e difende il capitano giallorosso: «Due pesi e due misure per i gesti di Mourinho e Totti? Giusto così, perché uno era rivolto verso le istituzioni, l'altro verso i nostri tifosi I giallorossi della Sud prima del derby hanno srotolato un enorme striscione che raffigurava un imperatore con i pollici versi e Totti ha semplicemente ripetuto il gesto e lo ha rivolto ai suoi tifosi, l'altro era rivolto a tutto il mondo». Poi una riflessione sul buon momento di Menez e Vucinic. «Se Menez è cresciuto, i meriti sono suoi e dei ragazzi dello spogliatoio. Io ho fatto il lavoro dell'allenatore. Vucinic è un campione, sta bene e si diverte. Ha una qualità tremenda e la sta facendo vedere».

Il tecnico giallorosso torna sulla sfida con la Samp. «Giocano con il 4-4-1-1, sono molto compatti e bravi nel ripartire. Guberti sta facendo un grande campionato, sono contento. E in avanti hanno quella coppia che fa veramente bene, si integrano a meraviglia. Sembrano come Vialli e Mancini. Cassano? È una persona stupenda, un grande giocatore come Totti, Del Piero e ora anche Menez. Vale il prezzo del biglietto».

PREMIER LEAGUE 36a GIORNATA : MANCHESTER UNITED TOTTENHAM 3-1

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ATP BARCELLONA : DE BAKKER FA FUORI TSONGA


ATP World Tour Results


Barcelona  2010
Barcelona Open BancSabadell
ATP World Tour 500
Barcelona, Spain
19-25 April, 2010



Singolari - Quarti di -finale
[2] R Soderling (SWE) d E Schwank (ARG) 62 63
T de Bakker (NED) d [3] J Tsonga (FRA) 64 36 63
[5] [WC] F Verdasco (ESP) d E Gulbis (LAT) 62 76(4)
[8] D Ferrer (ESP) d [13] T Bellucci (BRA) 64 60

DINO ZOFF “Io la penso come Mourinho. A Balotelli direi : gioca che ti passa”

Dino Zoff , come si recupera Balotelli? Ma , soprattutto, è recuperabile?

“All’Inter le hanno provate tutte : il bastone, e la carota insieme. Poi , è chiaro che in teoria nessuno è irrecuperabile , figurarsi a vent’anni”

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Non sarà mica un problema di metodo pedagogico?

“Visto quello che ha combinato il ragazzo l’altra sera , mi pare evidente che qualche malessere esista. In lui, non nel metodo”

Adesso Mourinho dice che Balotelli giocherà contro l’Atalanta : è giusto?

“Secondo me, sì. le punizioni drastiche non servono a capire incattiviscono e basta. Sia chiaro , però, che non esagerare con la condanna non significa perdonare : qui il perdono non c’entra proprio. Mario Balotelli ha commesso un errore inaccettabile, ma dev’essere aiutato”

Vogliamo concedere al ragazzo l’attenuante dei fischi? Piovuti subito , dopo il primo pallone sbagliato

“Il suo è stato una specie di fallo di reazione, tuttavia i tifosi erano già esasperati dall’atteggiamento del giocatore. Per questo lo fischiavano . Il pubblico vede dieci interisti dannarsi in campo, e uno solo passeggiare svogliato e irritante : è chiaro che non fa piacere”

Altri falli di reazione , Balotelli li ha commessi dopo essere stato maltrattato dagli spettatori di mezza Italia. Questo non giustifica , ma forse spiega

“Si è spostato il problema, si è parlato di razzismo a sproposito. A volte Balottelli non piace per gli atteggiamenti che mostra , per certe reazioni , per il suo modo indisponente di stare in campo, non certo per il colore della pelle. La scusa del razzismo ha prodotto giustificazioni di cui il ragazzo non aveva bisogno , e questo gli ha nuociuto”

Forse è anche un problema di crescita : dipenderà dalla storia personale , non facile

“Io penso piuttosto che lui non fosse pronto ad un successo del genere, che non fosse preparato a reggerne il peso. Mario Balotelli è diventato prestissimo un personaggio , sembra una persona solida e invece è fragile. Come calciatore ha grandi qualità , però questo non basta”

Si guarda il filmato dello sfogo e si pensa a Cassano : un accostamento legittimo?

“Beh, Cassano ha avuto bisogno di un anno e mezzo di purgatorio per capire che, forse, continuando in quel modo non avrebbe più giocato a calcio. A Madrid è cresciuto , restando quasi sempre fuori squadra”

Allora un po’ di bastone , in mezzo alle carote , non guasta

“Purché si parli col ragazzo , e lo si aiuti a capire il senso dei suoi terrori. A vent’anni bisogna essere in grado di comprendere la realtà. Non si è più bambini”

Dino-Zoff

Com’è possibile che Balotelli sia entrato in campo a un quarto d’ora dalla fine e avesse già il muso lungo?

“Era deluso , arrabbiato per non essere un protagonista della vittoria. Si sarà sentito sacrificato. Neppure questo giustifica lo sfogo. Quando si fa parte di una grande squadra , è ovvio che lo spazio bisogna conquistarlo”

C’è anche chi pensa che Balotelli l’abbia fatto apposta perché mal consigliato: per arrivare alla rottura definitiva e cambiare aria

“Non penso. E’ stato solo un cedimento nervoso, neppure il primo”

Dunque era giusto stabilire chi avesse ragione, tra Balotelli e Mourinho

“UN allenatore non è mai autolesionista : è chiaro che Mourinho non avrebbe rinunciato a una risorsa come Balotelli , se non ci fosse stato un grave motivo per farlo”

Un motivo che ,adesso, pare rovesciato

“Io la penso come Mourinho. A Balotelli direi : gioca che ti passa. Esistono situazioni simili alle malattie . Devono fare il loro corso”

Potrebbe servire l’aiuto dello psicologo?

“Non credo , certi esperimenti nel calcio sono sempre quasi falliti. E poi, un bravo allenatore è anche un po’ psicologo”

venerdì 23 aprile 2010

IL NAPOLI SI FA AVANTI PER INLER: SPESA 15 MILIONI DI EURO


Il mercato Udine-Napoli prossimo alla riapertura: Gokan Inler (26), piedi allo zucchero filato, petto in fuori e lancio millimetrico è di nuovo in pole position nella lista di gradimento della triade De Laurentiis-Bigon-Mazzarri, un desiderio da appagare a suon di euro però attraverso una trattativa complessa da definire possibilmente in fretta. Inler è la tentazione di sempre, un principe della metà campo che danza palla al piede: è mediano d’interdizione, mezzala di spessore ma all’occorrenza persino play maker.
E' finito sui taccuini degli osservatori di Wenger e dell’Arsenal: il Napoli ha rotto gli indugi e si è rifatto avanti, per ascoltare le richieste della famiglia Pozzo, gioiellieri d’un calcio lungimirante. Per Inler si tratta intorno ai quindici milioni di euro, difficile inserire nella trattativa contropartita tecnica: Cigarini sarebbe una possibilità, se l’Udinese non avesse ancora D’Agostino.

IDEA MANCHESTER UNITED : SCAMBIO BERBATOV-HUNTELAAR


Scambio tra Klaas-Jan Huntelaar e Dimitar Berbatov : è questa l'idea di Ferguson per la prossima estate. Secondo il "Sun" è finita la pazienza del tecnico scozzese dell'United, che dopo la seconda stagione di luci e ombre dell'attaccante bulgaro sembrano sempre più intenzionato a metterlo sul mercato.
Da qui l'ipotesi di uno scambio tra i due centravanti, come indirettamente confermato da Adriano Galliani: «Ai tempi del Real Madrid Klaas aveva la possibilità di trasferirsi in Inghilterra, Germania e Italia. E ha scelto il Milan. Ma l'Inghilterra potrebbe essere il suo futuro. Ho letto del nostro interessamento per Berbatov e non ho altro da aggiungere». Bocche cucite anche all'Old Trafford, dove fino al termine della stagione hanno fatto sapere che non ci saranno commenti sul mercato.

EUROPA LEAGUE : ATLETICO MADRID - LIVERPOOL 1-0E

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EUROPA LEAGUE - AMBURGO - FULHAM 0-0.

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giovedì 22 aprile 2010

L'ESCORT CHE FA PAURA AL CALCIO FRANCESE A CAUSA DEI SUOI SEGRETI

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Ecco Zahia, scandalo francese
Lei è la ragazza dello scandalo, quello che a poco più di un mese dall'inizio dei mondiali di calcio in Sudafrica, ha coinvolto alcuni giocatori francesi. Frank Ribery del Bayern Monaco e Karim Benzema del Real Madrid avrebbero avuto incontri a pagamento con una modella, minorenne all'epoca dei fatti. Zahia Dehar, oggi 18enne, avrebbe incontrato i calciatori in varie occasioni anche prima di partite importanti. Secondo la stampa francese i due giocatori hanno confermato gli incontri dicendo però di ignorare l'eta della ragazza. I due rischiano tre anni di carcere e quindi potrebbero saltare il mondiale.

CHAMPIONS LEAGUE : BAYERN MONACO - LIONE 1-0. SEGNA SEMPRE ROBBEN

L TABELLINO
Bayern Monaco-Lione 1-0
Rete: 24′ s.t. Robben
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt; Lahm, Demichelis, Van Buyten, Contento; Robben (85′ Altintop), Schweinsteiger, Pranjic (63′ Gomez), Ribery; Olic (46′ Tymoshchuk) Muller. A disposizione: Rensing, Gorlitz, Alaba, Klose. All. Van Gaal.
LIONE (4-3-3): Lloris; Réveillére, Cris, Toulalan, Cissokho; Gonalons, Kallstrom; Ederson (70′ Bastos), Pjanic (56′ Makoun), Delgado (77′ Govou); Lisandro. A disposizione: Vercoutre, Gassama, Anderson, Gomis. All. Puel.
Arbitro: Rosetti
Ammoniti: Bastos
Espulsi: Ribery (B), Toulalan per doppia ammonizione(L) video

COPPA ITALIA : UDINESE ROMA 1-0. ROMA PERDE MA VA IN FINALE CON L'INTER

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UDINESE (4-4-2): Handanovic, Ferronetti (26´st Corradi), Zapata, Lukovic, Pasquale; Isla, Sammarco (27´ Inler), Asamoah, Pepe; Sanchez, Di Natale. A disposizione: Belardi, Domizzi, Cuadrado, Badu, Floro Flores. All.: Marino.
ROMA(4-2-3-1): Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; De Rossi, Faty (20´ st Tonetto); Taddei, Baptista (35´ Vucinic), Brighi; Toni (15´ st Menez). A disposizione: Doni, Juan, Pizarro, Totti. All.: Ranieri
ARBITRO: Luca Banti di Livorno
MARCATORI: 36´st Sanchez
AMMONITI: Cassetti (R), Sanchez (U)
ESPULSI: 38´ st Cassetti per doppia ammonizione

mercoledì 21 aprile 2010

I STRISCIONI PIù DIVERTENTI DI LAZIO ROMA DEL 18 APRILE 2010

PensieroMadyur: Vorrei tornare a dire una cosa. Il derby , come lo si può dedurre dalle foto sottostanti, è un evento , oltre di sport, anche di sfottò. Il derby è più sentito di una finale per lo scudetto. Ci si prepara mesi prima a Roma. Le ultime notizie , vedi i commenti Rocchi su Totti sulla sua antisportività ( era solo uno sfottò caro Rocchi, come il tuo gesto dopo il goal ndb) o Stendardo su Toni ( mi dispiace per il tuo viso, ma la colpa come dimostrano le immagini è che tu hai abbassato la testa e quindi eri in gioco pericoloso , lo dicono le norme). Quindi smettiamola. Purtroppo con tutte queste discussioni roviniamo un derby e la città che lo ha ospitato. Il derby è sport e sfottò lo è sempre stato e sempère rimarrà. Il derby non è discussioni sterili o violenza. Forse se lo capiscono i giocatori lo capiranno anche i tifosi, chissà.