chiacchiere

venerdì 20 novembre 2009

NFL 10aWEEK : SAINTS E COLTS NON PERDONO COLPI


Candlestick Park, San Francisco, California

1 2 3 4 Tot
Bears
(4-5)
0 3 3 0 6
49ers
(4-5)
0 7 0 3 10

LP Field, Nashville, Tennessee

1 2 3 4 Tot
Bills
(3-6)
7 7 3 0 17
Titans
(3-6)
14 3 0 24 41

Heinz Field, Pittsburgh, Pennsylvania

1 2 3 4 Tot
Bengals
(7-2)
6 0 6 6 18
Steelers
(6-3)
3 6 0 3 12

Giants Stadium, East Rutherford, New Jersey

1 2 3 4 Tot
Jaguars
(5-4)
7 14 0 3 24
Jets
(4-5)
10 3 0 9 22

Land Shark Stadium, Miami Gardens, Florida

1 2 3 4 Tot
Buccaneers
(1-8)
3 3 3 14 23
Dolphins
(4-5)
6 13 0 6 25

Edward Jones Dome, St. Louis, Missouri

1 2 3 4 Tot
Saints
(9-0)
0 14 7 7 28
Rams
(1-8)
0 14 3 6 23

Mall of America Field at Hubert H. Humphrey Metrodome, Minneapolis, Minnesota

1 2 3 4 Tot
Lions
(1-8)
0 3 7 0 10
Vikings
(8-1)
3 7 7 10 27

Bank of America Stadium, Charlotte, North Carolina

1 2 3 4 Tot
Falcons
(5-4)
3 7 3 6 19
Panthers
(4-5)
7 14 0 7 28

FedEx Field, Landover, Maryland

1 2 3 4 Tot
Broncos
(6-3)
14 3 0 0 17
Redskins
(3-6)
7 7 0 13 27

Oakland-Alameda County Coliseum, Oakland, California

1 2 3 4 Tot
Chiefs
(2-7)
3 10 0 3 16
Raiders
(2-7)
10 0 0 0 10

University of Phoenix Stadium, Glendale, Arizona

1 2 3 4 Tot
Seahawks
(3-6)
7 10 0 3 20
Cardinals
(6-3)
0 10 7 14 31

Lambeau Field, Green Bay, Wisconsin

1 2 3 4 Tot
Cowboys
(6-3)
0 0 0 7 7
Packers
(5-4)
0 3 0 14 17

Qualcomm Stadium, San Diego, California

1 2 3 4 Tot
Eagles
(5-4)
0 6 3 14 23
Chargers
(6-3)
7 7 14 3 31

Lucas Oil Stadium, Indianapolis, Indiana

1 2 3 4 Tot
Patriots
(6-3)
7 17 0 10 34
Colts
(9-0)
7 7 0 21 35

Cleveland Browns Stadium, Cleveland, Ohio

1 2 3 4 Tot
Ravens
(5-4)
0 0 16 0 16
Browns
(1-8)
0 0 0 0 0

MARCELLO LIPPI "Ieri ho detto che i fischi non li avevo sentiti, e invece non era così"


«Ieri ho detto che i fischi non li avevo sentiti, e invece non era così. Non tutti quelli che dicono, ma sì che li ho sentiti». Marcello Lippi è amareggiato, all'indomani di Italia-Svezia. «Ferito? Certo, non possono fare piacere - ha detto il ct azzurro all'ANSA - Non so se si è rotto il feeling tra me e l'ambiente, di sicuro non si è rotto il mio con la Nazionale: continuo a lavorare con tutto me stesso. I sobillatori? Ho solo raccontato quel che mi era stato riferito di due persone a Francavilla - ha aggiunto Lippi - non è detto sia sempre così. Non è mai successo che un ct vinca un campionato del mondo, se ne vada, e una volta tornato avviene questo. Non so spiegarmi il perché, e comunque è brutto soprattutto per i giocatori».

Marcello Lippi tifava per gli italiani d'Irlanda nello spareggio con la Francia per un posto al Mondiale: «Ho visto quel che è successo - il suo commento - è un brutto affare, e avrà degli strascichi. Non so e non voglio dire se c'è una perdita di credibilità. Però è una cosa brutta per mille motivi, e se ne parlerà tanto». Lippi ha aggiunto una considerazione, in parallelo col gol di mano di Pazzini sabato scorso contro l'Olanda. «È chiaro che il contesto è molto diverso, perché ieri a Parigi c'era un Campionato del mondo di mezzo. Però, alla luce di quel che è successo, il gesto di Pazzini di segnalare il suo tocco di mano assume un rilievo più evidente».

PAVLYUCHENKO "L'affare è fattibile con la Roma"


Oliver Wendt, manager dell'attaccante Pavlyuchenko. «Se il Tottenham dice sì e la Roma dice sì, l'affare Pavlyuchenko può andare in porto». Wendt conferma anche il viaggio a Londra del Ds giallorosso Daniele Pradè, per sondare il terreno. «È vero, ieri Daniele Pradè era a Londra per capire meglio la situazione di Pavlyuchenko ma non sappiamo le reali intenzioni del club giallorosso - dice a Romagiallorossa.com - tuttavia il giocatore lascerà sicuramente il Tottenham così come voleva lasciarlo quest'estate. L'affare è fattibile con la Roma, ma bisogna vedere le esigenze dei due club in questione. Il giocatore sarebbe disponibile a trasferirsi nella capitale italiana».

ROSSELLA SENSI "Noi siamo persone perbene e pagheremo il nostro debito"


Il presidente della Roma, Rosella Sensi,difende la società e il suo lavoro: «Noi siamo persone perbene e pagheremo il nostro debito. Non siamo in liquidazione e chiediamo giustizia e rispetto nei confronti non solo della nostra famiglia, ma anche del nostro gruppo e delle centinaia di persone che lavorano nel gruppo e delle loro famiglie, che questa mattina erano abbastanza agitate nei confronti dell'As Roma».

Come riportato dall'Adnkronos, la Sensi ha detto che «abbiamo intenzione di dimostrare tutto in tribunale, con il percorso che dovremo», aggiunge, evidenziando che «non si possono tirare fuori documenti come fossero sentenze di tribunale. Per mesi si è parlato di decreti ingiuntivi esecutivi prima che il tribunale si pronunciasse». Il presidente ha aggiunto che «un imprenditore che ama la Roma non ha bisogno di vederla svilita per fare un investimento». Ad oggi, aggiunge, «non c'è questo imprenditore, ma è possibile che io non lo conosca». Comunque «Gli attacchi mediatici indeboliscono e creano problemi anche nel trattare i giocatori», ha detto la Sensi. «La Roma va avanti e i giocatori non sono diventati polli», ci sono «ottimi dirigenti» e «quello che manca sono i risultati».

MOURINHO " DAREI IL PALLONE D'ORO A XAVI"


Mourinho ha parlato di Champions, di futuro e di tante curiosità. Si inizia parlando di Champions («è una competizione talmente difficile, nella quale si affrontano squadre con così tanta qualità, che non riesco a dire se sia meglio chiudere il girone al primo o al secondo posto»).
Mourinho ha poi parlato di tante cose : «Se l'Inter è pazza anche l'interista lo è. Io, ad esempio, ho una passione pazzesca per quello che faccio e forse l'Inter ha un allenatore adatto proprio alle caratteristiche della squadra e dell'interista». Spazio anche agli obiettivi («per vincere campionato, Champions League e Coppa Italia bisogna avere fortuna, ma anche essere una squadra assolutamente fantastica e disputare una stagione assolutamente perfetta»), alle passioni («mi piace il cinema; credo che Anthony Hopkins sia il numero uno»), alle fobie («non mi piace scattare foto ricordo fuori da un ambiente prettamente calcistico, è una questione di privacy»), agli uomini che hanno scritto la storia («non non ho mai avuto modo di conoscere Giacinto Facchetti, ma è come se lo conoscessi perchè nella casa nerazzurra, dove vivo da un anno e mezzo, si parla così tanto di lui che è come se lui fosse sempre qui») e agli uomini che potrebberlo scriverla come Mario Balotelli («se lui tifa Milan, Pato allora è interista... scherzi a parte, credo che Mario abbia un potenziale fantastico e che non sia responsabile per questo tipo di cose che io definisco naif... »).

Per Josè Mourinho l'Inter guadagnerà l'accesso agli ottavi di Champions League nella prossima partita a Barcellona. «Credo che l'Inter si qualificherà nella prima delle gare che ci aspetta - ha spiegato l'allenatore in una chat coi tifosi su Inter Channel -. L'avevo già detto prima di Kiev quando mancava ancora più tempo, ma continuo consapevole della difficoltà incredibile del nostro girone, diverso da tutti gli altri». «Abbiamo bisogno di tre punti per qualificarci - ha aggiunto -, credo 4 per chiudere il girone per primi».
Il tecnico dell'Inter ha parlato anche della scelta di puntare su Snejider anzichè su Diego, poi finito alla Juve: «Wesley è un giocatore con una multifunzionalità tattica che gli permette di giocare in più ruoli e sistemi, giocare anche come uno dei tre attaccanti o con due giocatori a centrocampo. Sono entrambi due giocatori molto bravi, ma Sneijder è sempre stata la nostra prima opzione».

Mourinho darebbe "il pallone d'oro a Xavi. Credo che lui non avrà neanche quello d'argento o di bronzo, perché c'è bisogno di capire il calcio per capire che è un fenomeno. Non è uno che mette il pallone in tasca, che fa gol incredibili, ma che gioca 60 partite alla stagione ed è il migliore in campo su 45 di queste. Non riposa mai, gioca tutti i minuti, si allena a 30 anni come se ne avesse 17. Ha vinto tutto, assolutamente tutto, gli manca solo di vincere un campionato del mondo con la sua nazionale. Credo sia un crimine che un ragazzo così termini la sua carriera, tra 3 o 4 anni, senza avere il riconoscimento di un giocatore assolutamente fantastico».

Mino Raiola ha dichiarato che Zlatan Ibrahimovic potrebbe ritornare a giocare in Italia. Mourinho lo riprenderebbe all'Inter? «Non commento mai le parole dei procuratori perchè quella del procuratore è una figura fuori dal mio ambiente. Riprendere Ibra? Bisogna innanzitutto capire dove vuole arrivare il suo procuratore pronunciando queste parole. Ibra è un giocatore che farà parte della storia dell'Inter, e gli auguro tutto ciò che c'è di positivo nel Barcellona».

giovedì 19 novembre 2009

CANNAVARO "Dalla Juve quest'anno mi aspetto il massimo"


Fabio Cannavaro parla a tutto tondo dei temi più caldi del momento a Filo Diretto, programma di Juventus Channel.

Si parte dal suo turbolento ritorno alla Juve. «Quando ero al Real non ci pensavo però alla fine sono stato molto felice per me e per la società. Io ho sempre avuto uno splendido rapporto con la Juve e fortunatamente le strade si sono riunite. Sono tornato in un ambiente dove mi sono trovato benissimo e mi aveva dato tanto». Le polemiche però non sono mancate all'inizio: «L'errore che feci fu di non spiegare i motivi dell'addio quando fui ceduto. In quell'annata fu fatto di tutta l'erba un fascio. In realtà, però, anche quando andai all'estero trovai tifosi della Juve che mi salutarono con affetto».

La corsa scudetto è ancora aperta: «Dalla Juve quest'anno mi aspetto il massimo», ha detto Cannavaro. «E' la storia di questo club che ce lo impone. La Juve di Capello era costruita negli anni ed era arrivata ad un livello veramente altissimo. Quella di oggi è diversa, che ha tanta rabbia e che sta cercando di lottare contro una squadra più forte. Lo spirito del gruppo, invece, è rimasto sempre lo stesso. Una cosa è certa: quando questa squadra è al completo, può competere con tutte le big d'Europa. Chiellini? E' cresciuto tantissimo grazie anche all'esperienza che ha accumulato in questi anni».

Il difensore della Juve incorona Amauri, «il giocatore che in questo inizio di stagione mi ha impressionato di più per la voglia e la personalità che ci mette in partita e in allenamento. Se è in forma può cambiare il volto di una squadra. Il suo arrivo in Nazionale? I giornalisti sono bravi a creare i tormentoni. La realtà è che Amauri ha fatto una scelta: vuole l'Italia. Il nostro gruppo lo conosce e sa le sue qualità. Cassano? E' un bravissimo ragazzo e un giocatore forte. Però bisogna rispettare anche le scelte del mister e rispettare i giocatori che in Nazionale vengono chiamati al posto di Antonio».

Ultima battuta sulla sfida Francia-Irlanda e il tocco proibito che ha estromesso dal Mondiale Trapattoni: «Mi dispiace molto per il Trap. A livello di fair play ieri qualcosa non ha funzionato. Qualcuno dopo il gol irregolare doveva avere almeno la decenza di non esultare. Forse avrebbe fatto bene a starsene più tranquillo. La Francia è stata fortunata perchè ha trovato un'avversaria molto sportiva, altrimenti secondo me quella partita era da fermare».

LO SCANDALO FRANCIA : BATTE IL TRAP GRAZIE ALLE MANI DI HENRY

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