lunedì 30 novembre 2009

SERIEA 14aGIORNATA : CATANIA MILAN 0-2. LEONARDO"Questa partita mi ha regalato, a livello di gruppo, di emozioni, momenti davvero belli da vivere"

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CATANIA-MILAN 0-2

CATANIA (4-4-2): Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli, Alvarez; Martinez, Biagianti, Carboni, Llama (dal 16’ s.t. Izco); Morimoto (dal 33’ s.t. Ricchiuti), Mascara (dal 41’ s.t. Potenza) (Campagnolo, Ledesma, Plasmati, Capuano). All: Atzori

MILAN (4-2-3-1): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (dal 21’ s.t. Antonini); Flamini (dal 39’ s.t. Huntelaar), Ambrosini; Pato, Seedorf, Ronaldinho; Borriello (dal 29’ s.t. Inzaghi)(Storari, Kaladze, Favalli, Di Gennaro). All: Leonardo

ARBITRO: Brighi di Cesena

MARCATORI: Huntelaar (M) al 48’ e 50’ s.t.

AMMONITI: Biagianti, Martinez, Spolli, Flamini, Inzaghi


La carta vincente. Quella di Huntelaar. E' da lì che parte la dichiarazione postpartita di Leonardo a Sky Sport: «Huntelaar? Direi che c'è sempre un percorso: ha fatto una settimana molto positiva e i due gol, bellissimi e venuti in una situazione molto estrema, sono una delle cose che mi fanno molto felice nella storia di questa partita che mi ha regalato, a livello di gruppo, di emozioni, momenti davvero belli da vivere»

«Quando mancavano 20-25 minuti ero già convinto di fare tutti i cambi che ho fatto. Ho parlato ai ragazzi in panchina e loro mi hanno sostenuto: 'Mister, dobbiamo vincere'. E ho messo anche Klaas in campo: uno con una storia difficile, l'unico grande acquisto di questa stagione, e sono felicissimo per lui. C'era bisogno di una mossa anche psicologica, eravamo fermi anche perché eravamo marcati bene. Avevamo bisogno di una scossa».

«La squadra gioca insieme da tanti anni, i ragazzi quando riescono ad esprimersi nel migliore dei modi vanno alla grande ed essere stimolati nei sentimenti è un modo per far dare loro quel qualcosa in più. Vincere oggi significa aver messo qualcosa in più rispetto alle cose concrete»

«Gattuso deve stare qui, fare quello che ha sempre fatto, deve guarire perché è importante per noi. Poi quando starà bene spetterà a me fare le scelte»

Classifica

14ª giornata
Inter35
Milan28
Juve27
Sampdoria24
Parma24
Genoa23
Cagliari22
Bari21
Roma21
Fiorentina21
Napoli20
Udinese18
Chievo18
Palermo17
Lazio13
Bologna13
Atalanta12
Livorno12
Catania9
Siena6


DAVYDENKO RE DELL'ATP. VINCE IL MASTERS DI LONDRA




Singolari - Finale
N Davydenko (RUS) d J Del Potro (ARG) 63 64

La spunta lui, Nikolay Davydenko, tennista russo di anni 29, che non ha mai fatto impazzire le folle per il suo tennis fantasioso e divertente, ma che si è fatto più che altro apprezzare per impegno e regolarità.

"Quando giro per strada non mi riconosce nessuno", scherzava Davydenko al termine del 2006, il suo anno d'oro dal punto di vista tennistico.Ora forse lo riconosceranno perché è proprio Davydenko il vincitore della Masters Cup di Londra, il torneo che mette di fronte tutti i migliori tennisti del mondo in un torneo esclusivo che sancisce la chiusura definitiva della stagione.

Nella finalissima contro Del Potro, Davydenko chiude 6-3 6-4, dimostrando di essere in possesso di un tennis di gran lunga superiore a quello che in molti pensavano in realtà avesse. Il russo, a punti nel 70% dei casi con la prima di servizio e a cui è stato sufficiente breakkare una volta a set l'avversario per vincere la partita, sfrutta l'evidente giornata no dell'argentino vincitore dello US Open contro Federer lo scorso settembre.

Del Potro dopo aver vinto la sua semifinale (di oltre due ore contro Soderling) era evidentemente affaticato, e sicuramente non ha potuto giocare al meglio delle sue condizione, finendo così per perdere un match che - sulla carta - lo vedeva invece favorito. Vince Nikolay Davydenko, che conquista così la prima Masters Cup della carriera, il suo 19esimo torneo complessivo.

"Sono davvero entusiasta perché non avevo mai battuto Federer in carriera. Era l'unico Top 10 che mi mancava e finalmente ce l'ho fatta. La vittoria in semifinale è stata importantissima anche a livello psicologico perché mi ha permesso di giocare la finale con grandissima convinzione - ha dichiarato Davydenko a fine gara -. Non pensavo certo a una finale chiusa in due set, in un'ora e 24 minuti, anche perché nelle due precedenti partite avevo faticato parecchio e quindi ero piuttosto stanco prima del match".

domenica 29 novembre 2009

PREMIER LEAGUE 14aGIORNATA : ARSENAL - CHELSEA 0-3. GRANDE VITTORIA DI ANCELOTTI

CHELSEA :
Drogba (41, 86)
Vermaelen (45 o.g.)

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SERIE A 14aGIORNATA : CAGLIARI - JUVENTUS 2-0. FERRARA "Ogni sconfitta ha la sua storia. Io oggi non mi sento di rimproverare nulla ai miei ragazzi"

Ciro Ferrara lancia qualche frecciata a Diego dai microfoni di Sky Sport 24: «Nel primo tempo avevamo meno idee del Cagliari, anche se loro non hanno dominato. Abbiamo avuto difficoltà ad attaccare. I giocatori deputati alla fase offensiva non riuscivano a trovare la profondità e quindi abbiamo creato poche occasioni da gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto una grande voglia di recuperare. Non siamo stati bravi davanti alla porta e in alcune occasioni è stato bravo il loro portiere». Non vuole accusare i suoi giocatori: «SE. Abbiamo perso con il Bordeaux e abbiamo fatto una brutta gara. Oggi, invece, non meritavamo di perdere».

Parlando dei singoli Ferrara specifica che la scelta di lasciare Felipe Melo in panchina è una «scelta tecnica». Qualcosa da ridire lo ha su Diego: «Lui ha come caratteristica quella di voler giocare molti palloni e quindi arretra per venirli a prendere. Ma deve lavorare anche sugli aspetti che gli richiede l'allenatore. Sono sicuro che migliorerà. Soprattutto nel primo tempo ho spronato Diego a cercate di più la profondità, ma non è stato solo un problema suo, ma anche di Marchisio, per esempio. Diego è un grande giocatore, continuerò a spronarlo ulteriormente affinchè possa stare più vicino alla porta ed essere decisivo lì». Poco da dire su Amauri: «L'abbiamo servito male, sempre con palle lunghe. Difficile per lui giocare così. Il rigore su di lui? Poteva cambiare la partita».

La Juve quest'anno era partita molto bene per poi frenare: «Non è tutto negativo. Vero che siamo partite bene e ora va peggio. Ora non riusciamo ad avere continuità di risultati». Ora la Juve è a meno 8 dall'Inter. Sabato c'è lo scontro diretto, in caso di sconfitta addio scudetto? «Io non ragiono così, io sabato voglio vincere».

«Juve deludente? Abbiamo visto una partita diversa», è stata la risposta indispettita del tecnico bianconero, ai microfoni di Stadio Sprint. «Nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà - ha proseguito Ferrara - nel secondo abbiamo avuto diverse opportunità. E se l'arbitro avesse deciso diversamente su quel fallo da rigore, avremmo avuto un'opportunità importante. È chiaro che sono deluso per primo io del distacco dall'Inter e delle prestazioni altalenanti. Ma oggi la sconfitta è immeritata».

«Il tecnico ci aveva chiesto di applicare gli schemi provati in settimana con questo modulo -spiega a 'Juve Channel'- e ci aveva avvertito delle insidie del Cagliari. I rossoblù, però, sono stati bravi a metterci in difficoltà. Dobbiamo assolutamente lavorare per riprenderci, c'è la testa all'Inter, ma prima dobbiamo analizzare i nostri errori».

«Abbiamo sbagliato il modo di correre, come con il Bordeaux -dice ancora Marchisio-. Corriamo tanto ma in modo sbagliato, senza riuscire a recuperare palla in fretta. Non credo poi che abbiamo pagato la stanchezza sulle due partite, ci sono stati dei cambi e c'erano giocatori più freschi. E' un periodo che non va e, ripeto, dobbiamo lavorare per capire che cosa non funziona». «Adesso non possiamo più sbagliare -conclude-, altrimenti facciamo come la scorsa stagione e compromettiamo tutto fallendo partite come questa».
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SERIE A 14aGIORNATA : INTER - FIORENTINA 1-0. MOURINHO "Contro un avversario difficile, abbiamo fatto una gran partita"

Inter-Fiorentina 1-0

Inter (4-3-3): Julio Cesar, J.Zanetti, Lucio, Samuel, Chivu, Stankovic, Cambiasso, Muntari (28′ st Thiago Motta ), Quaresma (28′ st Mancini), Milito (42′ st Vieira), Eto’o. All.: Mourinho
Fiorentina (4-2-3-1): Frey, Comotto, Danielli (32′ st De Silvestri), Kroldrup, Gobbi, Montolivo, C.Zanetti, Marchionni (18′ pt Jorgensen), Santana (41′ st Castillo), Vargas, Gilardino. All.: Prandelli.
Arbitro: Damato di Barletta
Reti: 40’st Milito (R).
Ammoniti: Chivu e Kroldrup per gioco falloso, Gobbi e Comotto per comportamento non regolamentare, Samuel e C.Zanetti per gioco falloso.

Una grande Inter. È quella che José Mourinho ha visto «Oggi si è visto che la squadra è entrata in campo senza paura dopo la sconfitta in Champions - dice ai microfoni di Sky -. Questa per l’Inter era la partita più importante: non la prossima, non la scorsa. La Fiorentina ha avuto una grande palla gol all'80' con Gilardino, ma per 80 minuti l’Inter ha fatto meglio: è stata più veloce e ha avuto tante occasioni. Poi ha anche segnato, ma l’arbitro ha deciso di annullare e su questo non dico niente. La vittoria è arrivata all'85 ed è stata giusta e questo significa che la squadra dopo avere pareggiato con la Roma è andata a Bologna senza alcun tipo di problema e dopo avere perso col Barcellona ha giocato con la Fiorentina senza alcun tipo di problema».

Una delle sorprese più felici della giornata per i tifosi dell’Inter è stato Quaresma, riproposto a sorpresa da Mourinho e protagonista della sua migliore prova da quando è in nerazzurro. «Io con i giocatori sono come con i risultati - commenta Mourinho -. Quando vinco a Kiev e dicono che sono il migliore del mondo non ci credo e lo stesso quando perdo col Barcellona e dicono che sono il peggiore non ci credo. Non ha mai pensato che Quaresma sia un bidone e non penso oggi che sia il migliore del mondo. Ha fatto una grande partita: ci ha messo voglia, aggressività e la capacità di adattamento al calcio dell’Inter. Poi negli ultimi dici minuti aveva i crampi, ma è normale per un giocatore che si allena bene ma non è abituato a giocare. Sono contento che in un'Inter che ha giocato bene vengano fatti i complimenti a Quaresma».

Milito continua ad andare a segno. Ma per Mourinho non è questa la cosa più importante: «Non mi sorprende - spiega - perché Milito è un bravo giocatore e un bravo professionista, ma per me ci sono cose più importanti del fatto di segnare, ad esempio giocare bene. È questo il modo che mi piace di un professionista. Nel secondo tempo Eto’o ha sbagliato un gol davanti a Frey, ma sono contento di lui perché ha giocato bene e alla fine era contento per la vittoria della squadra. Tutti gli attaccanti oggi sono stati bravi. Quaresma ha fatto buona una partita; Milito non ha fatto cose dell’altro mondo ma alla fine ha avuto la freddezza per segnare il rigore; Eto’o non ha segnato ma ha giocato bene».


ONESTÀ - Infine, al tecnico nerazzurro viene ricordata una frase pronunciata ieri dal presidente dell’Inter Moratti, che ha dichiarato che «Mourinho è una persona responsabile, un professionista serio, che capisce e risponderà ai suoi doveri». Al portoghese viene quindi chiesto quali siano, a suo avviso, i suoi doveri nei confronti dell’Inter: «Io solo un dovere: di essere onesto - risponde il tecnico lusitano -. Niente di più. Non devo vincere niente, devo solo essere onesto. Che cosa intendo? Lavorare tanto, essere professionista e non pensare solo all’Inter di oggi ma anche all’Inter del futuro. Le mie squadre restano sempre organizzate per gli anni a venire, mi è sempre successo dovunque sono stato. Essere onesto è vivere per il mio lavoro e dedicarmi a quello, questo è essere onesto. Questo voglio dal primo all’ultimo giorno della mia carriera. Poi se vinco o se perdo non è mio problema, uscirò da ogni stadio a testa alta perché sono onesto».

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SERIE A 14aGIORNATA: INTER VINCE DI RIGORE E LA JUVE PERDE A CAGLIARI. LA ROMA FA IL COLPO A BERGAMO



UdineseUdinese2 - 0LivornoLivorno
29' Di Natale
38' Floro Flores


GenoaGenoa3 - 0SampdoriaSampdoria
10' Milanetto (R)
53' Rossi
75' Palladino (R)


AtalantaAtalanta1 - 2RomaRoma
13' Ceravolo
44' Vucinic
64' Perrotta

BariBari2 - 1SienaSiena
78' Masiello
92' Greco
3' Vergassola

CagliariCagliari2 - 0JuveJuve
30' Nenê
89' Matri


ChievoChievo1 - 0PalermoPalermo
54' Abbruscato


InterInter1 - 0FiorentinaFiorentina
85' Milito (R)


LazioLazio0 - 0BolognaBologna

ParmaParma1 - 1NapoliNapoli
86' Amoruso (R)
32' Denis

UNA LITE FAMIGLIARE A BASE DELL'INCIDENTE DI TIGER WOODS, IL FAMOSO GOLFISTA


Lo schianto contro l'idrante, la carambola verso un albero, la Cadillac Escalade che finisce paurosamente il suo tragitto, la corsa della moglie che arriva e rompe i vetri dell'auto con una mazza da golf per liberare quell'uomo prigioniero nel suo Suv... Sono le 2.25 del mattino di venerdì e a bordo di quell'auto c'è Tiger Woods, 33 anni, il campionissimo del golf, uno degli sportivi più ricchi del mondo, 110 milioni di dollari di successi e invidie. Uno schianto dopo una notte movimentata, probabilmente una lite in famiglia, il "National Enquirer" parla di un'amante, una donna di New York con cui il campione avrebbe una relazione.

"E' grave, gravissimo, l'incidente è pauroso". Le prime notizie rimbalzano dall'Orlando Sentinel alle agenzie di tutto il mondo, le tv fanno partire l'edizione straordinaria: Tiger è un'icona, un personaggio vero. Ma questa volta il circo dell'informazione si accende in differita, sono passate già dodici ore dall'incidente, le due e mezza del pomeriggio della Florida assolata, quando la notizia trapela.

Il giorno più lungo finisce quando Susan Jackson, la vicedirettrice dell'Orlando Central Hospital, rimbrotta decisa il cronista che continua a insistere: "Ma allora quanto sono gravi le sue condizioni?". "Io non ho detto gravi". Punto. "Ma come sta?". "E' stato trattenuto, medicato e riportato a casa in buone condizioni". Ferito? "Ripeto: era nelle condizioni di tornare a casa". E a tarda sera dall'ospedale che in un primo momento aveva perfino negato il ricovero trapela quella voce che rasserena i fan di tutto il mondo: "Potrà tornare in campo, grazie a Dio".

L'incidente avviene nella notte a pochi passi dalla casa del quartiere di Isleworth, a Windermeare, poco fuori Orlando, Florida. La sua nuovissima Cadillac prima colpisce un idrante, poi un albero, probabilmente ancora all'interno della sua proprietà. L'allarme arriva
all'Orange County Fire Rescue alle 2.28, una telefonata avverte dell'incidente, un'ambulanza scatta sul posto e vola all'ospedale. Le sue condizioni sono definite gravissime, si parla anche di ferite al viso, è il sindaco di Windermeare, Gary Brhun, a dirlo alla Cnn, ma la notizia non è confermata dall'ospedale. L'airbag non è scattato: vuol dire che la velocità dell'auto non
superava le 33 miglia all'ora, oppure che l'apparecchio non ha funzionato. La polizia stradale della Florida segnala che l'incidente non è correlato alla guida in stato d'ebbrezza, si parla comunque di "responsabilità" che andranno accertate. E qui entra in ballo la storia della lite famigliare, rilanciata anche dal Daily News, che fa il nome di Rachel Uchitel, l'ex della star tv David Boreanaz. Possibile, insomma, che la mazza da golf si trovasse nelle mani della bella Elin Nordgren (la signora Woods) non per liberarlo dale lamiere dell'auto, ma per "punirlo" di una scappatella extraconiugale.

PREMIER LEAGUE 14aGIORNATA : PORTSMOUTH-MANCHESTER UNITED 1-4. TRE GOL DI ROONEY

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PORTSMOUTH
Boateng (32 pen.)
MANCHESTER UNITED
Rooney (24 pen., 47, 54 pen.)
Giggs (86)

SERIE A 14aGIORNATA: GENOA FA SUO IL 101°DERBY

Genoa-Sampdoria 3-0

Genoa (3-4-3): Amelia, Biava, Moretti, Bocchetti, Rossi I, Juric, Milanetto, Criscito, Palacio (Sokratis 44’ pt), Sculli (Floccari 25’ st), Palladino ( Crespo 35’ st) . A disposizione: Scarpi, Sokratis, Tomovic, Modesto, Zapater, Floccari, Crespo. Allenatore: Gasperini.

Sampdoria (4-4-2): Castellazzi, Cacciatore, Gastaldello, Rossi II, Ziegler, Padalino (Tissone 9’ st), Poli (Accardi 13’ st), Palombo, Mannini (Pozzi 9’ st), Cassano, Pazzini. A disposizione: Fiorillo, Lucchini, Accardi, Stankevicius, Tissone, Bellucci, Pozzi. Allenatore: Del Neri

Arbitro: Rosetti di Torino.

Reti: 10' Milanetto (r), 53' Rossi, 75' Palladino (r)

Espulsi Biava del Genoa al 44'pt e Rossi della Samp al 21'st per doppia ammonizione. Al 43'st espulsione diretta per Cacciatore


Giampiero Gasperini , dopo il 3-0 rifilato alla Sampdoria nel derby genovese numero 101. «Le motivazioni di un derby sono altre - dice il tecnico rossoblù ai microfoni di Sky -. Forse a Livorno pensavamo già a questa partita: ho avuto l’impressione che qualche giocatore fosse frenato. Godiamoci questa vittoria, stasera abbiamo ritrovato molti giocatori e siamo tornati il Genoa di inizio stagione».

Gasperini ha stupito tutti schierano all’inizio il trio d’attacco Palacio-Sculli-Palladini. : «In settimana ho valutato le condizioni degli attaccanti. Mi sembrava che quei tre avessero un’ottima condizione e così ho fatto la mia scelta lasciando in panchina Floccari e Crespo che comunque sarebbero stati un’opportunità nel corso della gara. Alla fine comunque giocano tutti».

Con L’espulsione di Biava Gasperini se l’è vista brutta: «Non ero tranquillo perché mancava ancora molto da giocare e la Samp è una squadra pericolosissima, ma devo dire che abbiamo difeso bene rispetto ad altre volte in cui quella fase era stata il nostro tallone d’Achille, riproponendo la solidità che avevamo smarrito un po’. Poi per motivazione, condizione atletica e tecnica siamo stati superiori».

Il Genoa non ha concesso praticamente nulla alla Samp: «È vero, siamo stati bravi fino alla fineÈ capitato in altre partite di fare bene e non subire molte occasioni e poi combinare qualche stupidaggine magari per deconcentrazione. Invece questa sera abbiamo avuto attenzione massima e concentrazione massima. Nel primo tempo c’è stato un po’ di rammarico per le tante occasioni non sfruttate, ma stasera siamo stati superiori a tutto e farlo in un derby è ancora più importante».
- commenta Gasperini -.


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FINALE ATP : IN SEMIFINALE DAVYDENKO BATTE ANCHE FEDERER



Singolari - Semi-finale
N Davydenko (RUS) d R Federer (SUI) 62 46 75
J Del Potro (ARG) d R Soderling (SWE) 67(1) 63 76(3)

sabato 28 novembre 2009

ANCELOTTI "IL MIO IDOLO ERA MAZZOLA"


Ancelotti ai Signori del Calcio, su Sky: «Ero interista, iIl mio idolo era Mazzola. "Forza Inter" adesso è impossibile da dire, però ho pianto anche per l’Inter, questo lo posso dire. Il mio futuro è al Chelsea, sogno di vincere qui, portare la Coppa dei Campioni o il Campionato quest’anno. Abbiamo le capacità e le caratteristiche per poterlo fare. La Roma? Ne ho parlato perché è un ambiente nel quale mi piacerebbe lavorare».

FINALE ATP : DAVYDENKO BATTE SODERLING. NADAL BATTUTO ANCHE DA DJOKOVIC

FOTO DAVYDENKO
Group B Singolari
N Djokovic (SRB) d R Nadal (ESP) 76(5) 63
N Davydenko (RUS) d R Soderling (SWE) 76(4) 46 63

venerdì 27 novembre 2009

FINALE ATP : ANCHE FEDERER BATTUTO


Group A Singolari
A Murray (GBR) d F Verdasco (ESP) 64 67(4) 76(3)
J Del Potro (ARG) d R Federer (SUI) 62 67(5) 63

LUCA TONI, UN AFFARE PER LA ROMA


Louis Van Gaal, l’allenatore del Bayern Mona­co, è in rotta sin dal primo giorno con il centravanti italiano. Il tecnico olan­dese è uscito allo scoperto: «Il gioca­tore ha detto che vuole partire. In questo caso penso che sia meglio che si cerchi un nuovo club. Ovviamente la mia paro­la ha un peso ma tocca alla società fare una scelta. Tutti i giocatori hanno le loro chances ma tutti devono essere pronti a venire incontro alle esigenze del Bayern. E’ lui che deve comincia­re a fare un passo indietro, in seguito si vedrà».

Toni è andato in rottura con Van Gaal, dal primo allenamento. «Non rientri nei miei piani, non c’è spazio per te», gli ha detto il nuovo allenatore. La sua stagione è comin­ciata in salita. Toni ha perso il posto in squadra nel Bayern e quello nella Nazionale, Lippi non lo chiama da mesi. Ieri il Bayern lo ha multato nuo­vamente, di 25.000 euro, in aggiunta ai primi 14.000 euro. Insomma, Mo­naco è diventato un in­ferno per l’attaccante. Ma la situazione potreb­be capovolgersi perchè Van Gaal non se la passa bene e, se non dovesse centrare la qualificazio­ne in Champions, po­trebbe essere esonerato.

Luca Toni ha avuto di­versi contatti con la Roma negli ulti­mi tempi. L’ultimo, una setti­mana fa, con il direttore sportivo Da­niele Pradè. Per venire a Roma è di­sposto a ridursi l’ingaggio. Da genna­io a giugno Toni « costa» tre milioni di stipendio. Nei colloqui con la Roma ha detto di essere disposto a scende­re a due e mezzo. E da qui a gennaio potrebbe scendere ancora. Il Mondiale è un grande in­centivo per Toni. Se riuscisse ad an­dare in Sudafrica, recupererebbe con il premio dello sponsor tecnico quel­lo che perderebbe decurtandosi lo sti­pendio.

CHAMPIONS LEAGUE : BORDEAUX -JUVENTUS 2-0 .

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BORDEAUX-JUVENTUS 2-0

MARCATORI: 54’ Menegazzo, 93’ Chamakh

BORDEAUX (4-2-3-1): Carrasso 6; Chalme 6, Planus 6.5, Ciani 6.5, Tremoulinas 6.5; Menegazzo 6.5, Diarra 7; Plasil 6.5, Gouffran 6 (75’ Traorè sv ), Wendell 5.5; Chamakh 6.5. A disposizione: Ramè, Placente, Sanè, Sertic, Cavenaghi. All. Blanc 6.5

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 7; Caceres 6, Legrottaglie 5, Chiellini 6.5, Grosso 5.5; Sissoko 6 (88’ Marchisio sv), Felipe Melo 5; Camoranesi 5.5, Diego 5.5, Del Piero 5.5 (67’ Immobile 6); Amauri 5.5 (77’ Giovinco 6). A disposizione: Manninger, Cannavaro, Grygera, Poulsen. All. Ferrara 5

ARBITRO: Gonzales 6.5

AMMONITI: Camoranesi (J), Felipe Melo (J), Legrottaglie (J), Caceres (J), Menegazzo (B)

giovedì 26 novembre 2009

FINALE ATP : NADAL ANCORA BATTUTO


Group B Singolari
R Soderling (SWE) d N Djokovic (SRB) 76(5) 61
N Davydenko (RUS) d R Nadal (ESP) 61 76(4

RISULTATI NFL WEEK 11 : COLTS 10 VITTORIE SU 10


Bank of America Stadium, Charlotte, North Carolina

1234Tot
Dolphins
(5-5)
01401024
Panthers
(4-6)
3001417

Arrowhead Stadium, Kansas City, Missouri

1234OTTot
Steelers
(6-4)
01707024
Chiefs
(3-7)
70107327

Lambeau Field, Green Bay, Wisconsin

1234Tot
49ers
(4-6)
3071424
Packers
(6-4)
6170730

Ford Field, Detroit, Michigan

1234Tot
Browns
(1-9)
2432837
Lions
(2-8)
10147738

Mall of America Field at Hubert H. Humphrey Metrodome, Minneapolis, Minnesota

1234Tot
Seahawks
(3-7)
00369
Vikings
(9-1)
0217735

Cowboys Stadium, Arlington, Texas

1234Tot
Redskins
(3-7)
03306
Cowboys
(7-3)
00077

Giants Stadium, East Rutherford, New Jersey

1234OTTot
Falcons
(5-5)
071014031
Giants
(6-4)
31477334

M&T Bank Stadium, Baltimore, Maryland

1234Tot
Colts
(10-0)
770317
Ravens
(5-5)
660315

Edward Jones Dome, St. Louis, Missouri

1234Tot
Cardinals
(7-3)
7140021
Rams
(1-9)
303713

Oakland-Alameda County Coliseum, Oakland, California

1234Tot
Bengals
(7-3)
773017
Raiders
(3-7)
0731020

Invesco Field at Mile High, Denver, Colorado

1234Tot
Chargers
(7-3)
7671232
Broncos
(6-4)
00303

Gillette Stadium, Foxborough, Massachusetts

1234Tot
Jets
(4-6)
077014
Patriots
(7-3)
14100731

Soldier Field, Chicago, Illinois

1234Tot
Eagles
(6-4)
1007724
Bears
(4-6)
0911020

Reliant Stadium, Houston, Texas

1234Tot
Titans
(4-6)
0143320
Texans
(5-5)
773017