Una piccola parte delle tifoseria juventina lo contesta perché se n’è andato al Real quando la Juve è stata retrocessa in B. Ma molti lo amano ancora.
Parliamo di giovani e facce nuove
“Il nome più facile è quello di Santon, ma penso anche a Mascara e Biagianti, pure a Pellissier , che giovane non è. L’importante che tutti pensano che le porte della Nazionale sono aperte”
Maldini contestato a San Siro , Cannavaro acclamato al Bernabeu
“Doppia sorpresa, però non dobbiamo cadere nel giochino dell’italiano senza cultura sportiva rispetto allo straniero. Fermo restando che a Madrid sanno trattare molto bene la gente , io negli occhi ho tutto San Siro in piedi per Paolo. Poi è chiaro che l’attenzione si sposta su quei 3-400, che sono quelli che vanno dietro a tre o quattro , i capi. Ma quella è una questione personale, extra-calcistica. Tutta l’Italia sa quanto è stato importante Maldini , non possono esser quattro gatti a condizionare il giudizio su una tifoseria o peggio su un Paese , se parliamo di cultura sportiva”
Ora magari tocca a lei ricevere un trattamento poco amichevole dai suoi tifosi
“La gente deve capire una cosa. La mia cessione è stata decisa di comune accordo con la società ed è stata un’operazione commerciale importante tenuto conto che avevo 33 anni. Non c’è stato nessun tradimento , nessuna spaccatura. Al momento di pensare alla squadra per la B sono state fatte delle valutazioni e il mio ritorno dopo 3 anni è la conferma che i rapporti erano ottimi. Ma ognuno è libero di giudicare e fare come crede”
Si aspettava il licenziamento di Ranieri a due giornate dalla fine?
“No, ma quando ci sono contestazioni ogni giorno tutto diventa più complicato. Devi fare qualcosa , anche cose che magari non pensavi. Personalmente mi dispiace perché con Ranieri cominciai quando ero al Napoli e sarebbe stato interessante ritrovarlo”
Tre cose che vorrebbe portare via da Madrid?
“Il cielo, con quell’azzurro incredibile e quel tocco di rosso che compare quasi ogni giorno, la luce, il clima , le giornate lunghe. Poi il cheluton , ovvero la carne come viene tagliata e cucinata in Spagna, e la civiltà, la pulizia che mi piacerebbe trovare nelle città italiane”
E tre luoghi?
“La Cibeles, la fontana dove sono andato a festeggiare insieme a centinaia di migliaia di tifosi madrilisti le nostre due Liga. Al Txistu , ristorante simbolo della cucina spagnola, ho lasciato un lungo ordine : mi spediranno prosciutto , carne e tonno. Infine , il Bernabeu”
Tre cose che le mancavano di Torino?
“La tranquillità, gli amici e i grissini”
La Madrid che ha conosciuto era quella che si aspettava quando era ancora in Italia?
“”No, per niente. Ciò che ho vissuto è stato molto ma molto meglio di quanto mi aspettavo. Il civismo , l’educazione , la qualità della vita…qui ci sanno veramente fare. Da calciatore , sono rimasto impressionato dal modo di vivere il pallone a Madrid. Puoi giocare bene o male ma, se entri nella mentalità , se abbracci i valori del madrilismo, la gente non ti lascia più”
Basterà al Madrid il ritorno di Florentino Perez?
“Penso di no. Il fatto che questa squadra da cinque anni esca agli Ottavi di Champions ti fa capire che manca qualcosa. Non so se è una questione di qualità , di forza, di esperienza, però manca qualcosa e non è merce facile da trovare”
Per gioco chi si porterebbe via da Madrid?
“Senza dubbio Diarra: intelligente , di cuore e giocatore vincente, con un grande approccio alla partita. Poi Iker e Van Nistelrooy , persone eccezionali”
Iker Casillas l’ha attesa per alcuni minuti mentre lei faceva il giro d’onore nella domenica dell’addio
“Un gran bel gesto , e con lui c’erano altri 10 compagni . Mi hanno toccato il cuore. Perché ricordiamoci che era una serata pessima : avevamo perso in casa col Maiorca , quarta sconfitta consecutiva, il Bernabeu era inquieto e deluso. Eppure quando porto la maglia alla curva per ringraziarli dei cori e dello striscione. Iker mi dice”Devi fare il giro di campo”. La gente applaude , torna indietro per salutarmi… E poi negli spogliatoi i compagni erano commossi , dispiaciuti perché non avevano saputo regalarmi una festa migliore . Bello”
Che regali ha ricevuto?
“Alle cene della squadra mancavano sempre 10-15 giocatori. Io ho invitato tutti a una festa d’addio ed erano assenti solo due persone : Pepe che era in Portogallo e uno che non viene mai. E’ stato il regalo migliore che potessero farmi”