sabato 28 febbraio 2009

LA LAZIO VINCE CON IL BOLOGNA 2-0

Torna Zarate e la Lazio vince.  E' tornata la  squadra di inizio stagione, quella tutta calcio spettacolo e invenzioni dell'attaccante argentino. Il 2-0 sigla la pace fra la Lazio e l'Olimpico, fra il gol e il giocatore argentino: la squadra di Rossi non vinceva in casa dal 20 dicembre. Una doppietta che ha il sapore del riscatto, della giostra del gol che finalmente torna a girare. Anche per i rossoblù sembra di aver fatto un passo indietro nel tempo, solo che per loro si torna agli spettri della crisi di inizio stagione. Solo un punto, il pareggio con il Napoli, per Mihajlovic nelle cinque partite dell'ultimo mese. 

 Avvio determinato e aggressivo della Lazio: bella soprattutto l'azione solitaria di Foggia, conclusa  poco fuori . Il Bologna viene tenuto basso dai biancocelesti e praticamente non si fa vedere dalle parti di Muslera. Ma, dopo i primi tentativi, l'attacco laziale è costretto a fare i conti con la penuria di palloni giocabili . Al 33' il Bologna  si rende pericoloso con un colpo di testa di Rodriguez, ma Muslera è attento. Gli uomini di Rossi non concretizzano  le occasioni create in particolare da Zarate e da un ottimo Foggia, che sulla fascia sinistra rende la vita impossibile ai difensori, mentre Pandev resta nell'ombra. 
La Lazio riesce quindi  a sbloccare grazie al suo folletto argentino: punizione conquistata da Foggia, Zarate  prende la responsabilità e il suo tiro preciso e imparabile finisce nell'angolo alla destra di Antonioli. Nono gol in campionato . E all'Olimpico non segnava dalla gara con il Siena , anche lì su calcio piazzato. In avanti per il Bologna si mette in evidenza ancora Rodriguez, servito da Di Vaio, ma davanti a Muslera indugia troppo con la palla che gli viene quindi soffiata dagli avversari. 

 L'uruguaiano sembra in grado di portare scompiglio nell'area della Lazio, ma Mihajlovic non sembra convinto della sua prestazione e all'inizio della ripresa lo fa uscire per l'inserimento di Marazzina. Fuori anche Valiani per Mutarelli e il Bologna smette di faticare: ingrana le marce e comincia a dare del filo da torcere ai biancocelesti. Cambi in corsa anche per Rossi, che ha il suo bell'impegno a ridisegnare una squadra nell'arco di dieci minuti, con Matuzalem e Brocchi in preda ai crampi e Rocchi a prendere il posto di uno spento Pandev. Sembra una Lazio in confusione e invece le va dato il merito di non perdere la concentrazione e lasciare il campo al Bologna. I rossoblù forse ingenuamente non spingono a sufficienza verso la porta di Muslera. E i biancocelesti capiscono che si possono chiudere i conti. Al 36' triangolazione Zarate-Rocchi in velocità e tocchi di prima, con l'argentino che supera Antonioli grazie a un esterno destro vellutato in corsa. Raddoppio e Zarate può fare festa. 

IO-BOLOGNA 2-0 (Primo tempo: 1-0)
MARCATORE: Zarate al 36' pt e al 36' st
LAZIO (4-3-3): Muslera; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Kolarov; Brocchi (dal 34' st Manfredini), Ledesma, Matuzalem (dal 29' st Dabo); Pandev (dal 24' st Rocchi), Zarate, Foggia. (A disp.: Carrizo, Rozenhal, Radu, Mauri). All.: Rossi.
BOLOGNA (4-5-1): Antonioli; Belleri, Britos, Terzi, Lanna; Valiani (dal 1' st Mutarelli), Mudingayi (dal 35' st Coelho), Volpi, Mingazzini, Rodriguez (dal 1' st Marazzina); Di Vaio. (A disp.: Colombo, Castellini, Amoroso, Zenoni). All.: Mihajlovic.
ARBITRO: Russo di Nola.
AMMONITI: Terzi (B), Mingazzini (B), Cribari (L), Foggia (L), Belleri (B).
NOTE: Giornata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 30 mila circa. Angoli: 5-5. Recupero: 0' pt; 5' st.
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TANTE RICHIESTE PER ANCELOTTI, SE NON CONVINCERà IL MILAN

Il futuro di Ancelotti è legato sicuramente ai prossimi risultati del Milan. Un eventuale e  tracollo contro Sampdoria e Atalanta potrebbe accelerare il processo di degrado dei rapporti fra Ancelotti e il Milan.

 Comunque il tecnico rossonero è protetto da un contratto in essere fino al 30 giugno 2010. Un accordo ricco (4,8 milioni di euro) e garantito dalla lealtà che esiste da sempre fra il Milan e Ancelotti. Non è un mistero, però, che Ancelotti sia in cima agli interessi di Chelsea e Real Madrid. E lo stesso Carletto ha anche voglia di partecipare ai Mondiali del Sud Africa del prossimo anno guidando una Nazionale africana, con ogni probabilità la Costa d’Avorio che ha già manifestato il possibile gradimento a questa operazione legata al breve periodo del la fase finale.

Abramovich sembra avere ottimi argomenti per poter convincere Hiddink  a dedicarsi part-time alla Nazionale russa per riportare contemporaneamente in auge il Chelsea. Depennato quindi Ancelotti.  Sembra invece ormai compromessa l’avventura di Juande Ramos: il Real Madrid è stato sconfitto in casa dal Liverpool nella gara d’andata degli ottavi di finale e anche la rincorsa verso il primo posto del Barcellona nella Liga appare abbastanza complessa perché il ritardo è sempre di sette punti. Sulla pista che conduce a Madrid, anche il suo cuore dice Roma, non bisogna sottovalutare la presenza di Ernesto Bronzetti (consulente di mercato milanista) anche nelle vesti di uomo di fiducia del prossimo presidente blanco, il rientrante Florentino Perez. Bronzetti è anche il punto di riferimento manageriale di Ancelotti e anche sul fronte spagnolo l’attuale tecnico milanista potrebbe godere di una via preferenziale. 

CONTRO L'INTER CONVOCATI ANCHE TOTTI E PANUCCI

Francesco Totti domani c'è. E anche Panucci che ,dopo le scuse di inizio settimana, torna a far parte della lista dei convocati . Per l'Inter disponibile anche Menez, mentre non sono disponibili, tra gli altri, Perrotta, Aquilani, Juan e Loria. Questi i convocati:
Panucci, Cicinho, Mexes, Pizarro, Vucinic, Totti, Taddeti, Motta, Filipe, De Rossi, Riise, Baptista, Diamoutene, Montella, Menez, Artur, Julio Sergio, Doni, Brighi, Malomo.
 «Con Panucci si riparte -ha spiegato Spalletti in merito al 'caso Panucci'-, ha fatto quello che doveva fare, con grave ritardo, ma l'ha fatto. E' un calciatore della Roma e dobbiamo usare le forze a disposizione. In questi casi conta solo la Roma. Doveva farlo subito dopo un paio di giorni dal fatto, e aveva avuto la possibilità di farlo, ora l'ha fatto in ritardo, però l'ha fatto. Le regole sono sempre quelle: io sono un allenatore, lui un calciatore e c'è una società. «Fuori dalla lista Champions? -aggiunge- Una situazione che non fa piacere, ma ci sono le scadenze e gli episodi avvenuti, e noi non abbiamo sbagliato niente. Dietro la volontà di un calciatore che vuole andar via e in pieno mercato si agisce di conseguenza. Ora prendiamo atto delle scuse».

 Tra i convocati anche Cicinho e Pizarro, ma i due, spiega Spalletti «sono in dubbio». 
 «È inutile parlare di cose come lo scudetto -prosegue- si rischia di essere presuntuosi e non è il mio pensiero. Ci sono cinque squadre davanti. Facciamo una cosa alla volta, e ora c'è da pensare all'Inter. C'è grande voglia di fare bene. La volontà è quella giusta. Dobbiamo fare una grande prestazione, perché l'Inter è una corazzata e lo ha dimostrato. Mourinho? Ha dimostrato di essere bravissimo nel gestire la squadra, lanciando Santon e cambiando anche il modo di giocare».




ATP: A DUBAI LA FINALE è DJOKOVIC - FERRER

Dubai
Singolari - Semi-Finale
[1] N Djokovic (SRB) d [3] G Simon (FRA) 36 75 75
[4] D Ferrer (ESP) d R Gasquet (FRA) 62 62

Acapulco,Mexico
Singolari - Semi-Finale
[4] N Almagro (ESP) d M Vassallo Arguello (ARG) 64 64
[2] G Monfils (FRA) D [5] J Acasuso (ARG) 63 64

Delray Beach , Usa
Singolari - Quarti-Finale
[7] J Chardy (FRA) d M Baghdatis (CYP) 76(7) 76(3)
C Rochus (BEL) d S Koubek (AUT) 63 76(6)
[Q] E Korolev (RUS) d G Garcia-Lopez (ESP) 62 62
[1] M Fish (USA) d [6] F Serra (FRA) 76(2) 76(4)

venerdì 27 febbraio 2009

LA FIORENTINA è OUT. L'UDINESE è L'UNICA A PASSARE


La Fiorentina sfiora la grande impresa contro l'Ajax. Sconfitta 1-0 al Franchi una settimana fa, la squadra di Prandelli ha l'obbligo di vincere per passare il turno. E il sogno di ribaltare il risultato sembra diventare realtà al 61', quando Gilardino, forse aiutandosi con un braccio, si libera di un difensore e si porta davanti al portiere avversario Vermeer, non lasciandogli scampo. Il vantaggio viola resiste fino all'87'. Ma proprio quando i supplementari sono dietro l'angolo, ecco arrivare la beffa, che prende la forma del piede di Leonardo. L'attaccante dei lancieri è bravissimo a liberarsi dal limite e a far partire un tiro rasoterra su cui Frey non può nulla. Non c'è più il tempo né la forza per recuperare. Mutu e compagni si arrendono, ma vanno a casa con onore.

Va avanti, invece, la squadra che più di tutte sembrava in crisi alla vigilia di questo turno, vale a dire l'Udinese. Gli uomini di Marino, criticatissimo in settimana dal patron Pozzo, soffrono da morire, ma dopo il 2-2 dell'andata a Poznan portano a casa un 2-1 che significa ottavi. I polacchi vanno avanti al 12' con Rengifo e l'Udinese si incarta, anche perché il pubblico comincia a beccare la squadra. Il pareggio di Pepe al 56', su una dormita della difesa ospite, arriva come una liberazione. E al 90' c'è la ciliegina della rete della vittoria di capitan Di Natale, che viene a qualificazione già raggiunta ma dà un sapore ancora più dolce alla serata bianconera.

SAMPDORIA FUORI A CAUSA DEGLI UCRAINI


La Sampdoria è fuori dall'Europa. Dopo la sconfitta dell'andata a Genova per 1-0, nella trasferta di Kharkiv la squadra di Mazzarri rimedia solo un'altro ko per 2-0 e cede l'accesso agli ottavi di Coppa Uefa al Metalist. Arrivati con ben quattro Primavera al seguito, la gara dei blucerchiati dura praticamente solo mezz'ora, fino alla prima rete di Valyayev per i padroni di casa, con Jajà a chiudere definitivamente il discorso qualificazione 10' dopo.

Emblematica la scelta di Mazzarri di mandare in porta Mirante, al posto del titolare Castellazzi, e di schierare la poco affiatata linea difensiva costituita da Campagnaro, Gastaldello e Da Costa. Al 30', così, arriva il gol di Valyayev, che insacca alla destra di Mirante dopo una veloce triangolazione al limite dell'area con Jajà. L'attaccante brasiliano del Metalist partecipa attivamente a tutte le azioni offensive degli ucraini. Nella linea mediana blucerchiata, invece, gli unici sempre in partita sono Dessena al centro e Padalino sulla destra, mentre le due punte Bellucci e Marilungo restano troppo isolate. Dopo 9', comunque, è proprio del giovane attaccante classe '89 la prima occasione, ma il portiere Goryainov respinge la conclusione ravvicinata. La Samp ci riprova 7' dopo con un colpo di testa di Da Costa, alto.

Forte del vantaggio, infatti, il Metalist continua a cercare la porta ligure, sfiorando il raddoppio prima al 33' con Oliynyk (tiro a giro vicino all'incrocio) e poi al 35' con Jajà (sventato sulla linea dal portiere). Al 40', quindi, una punizione da trenta metri di Jajà sottolinea ancora una volta la giornata negativa di Mirante e della Samp, con il pallone che rimbalza a un paio di metri dalla porta, cogliendo impreparato il numero 83 blucerchiato. È la rete del 2-0 finale che non subisce variazioni nel secondo tempo.

Il Metalist abbassa i ritmi di gioco, mentre la Samp cerca di proporsi. Neanche l'ingresso di Franceschini e Pieri, al posto degli inconcludenti Stankevicius e Sammarco, porta nuove idee alla formazione ligure, mentre al 21' il solito Jajà spaventa ancora Mirante con un calcio piazzato di poco alto. Alla mezz'ora, poi, si fa rivedere anche Oliynyk, con un destro in corsa, a lato. Termina così senza troppe lacrime l'avventura in Uefa della Samp

ATP : MURRAY OUT PER UN VIRUS


Dubai, U.A.E.
Singolari - Quarti di -Finale


1] N Djokovic (SRB) d [5] M Cilic (CRO) 63 64
R Gasquet (FRA) d [2] A Murray (GBR) W/O (virus)
[3] G Simon (FRA) d F Santoro (FRA) 76(3) 61
[4] D Ferrer (ESP) d [6] I Andreev (RUS) 75 61

Acapulco, Mexico
Singolari - Quarti di -Finale
[2] G Monfils (FRA) d L Mayer (ARG) 63 67(4) 41 ret. (cramps)
[5] J Acasuso (ARG) d [3] T Robredo (ESP) 75 62
[4] N Almagro (ESP) d D Gimeno-Traver (ESP) 62 76(2)
M Vassallo Arguello (ARG) d [Q] D Koellerer (AUT) 63 76(6)


Delray Beach, FL. U.S.A.
Singolari - Secondo Round
[1] M Fish (USA) d V Spadea (USA) 64 61
[6] F Serra (FRA) d M Zverev (GER) 63 46 64
[7] J Chardy (FRA) d A Golubev (KAZ) 76(4) 75
M Baghdatis (CYP) d D Sela (ISR) 76(7) 63

MILAN FUORI DALLA COPPA UEFA



Carlo Ancelotti ci credeva : la Coppa Uefa cominciava a diventare un pensiero dominante. Ma al Milan è mancata la convinzione . A Pizarro la palma del migliore: una doppietta che elimina i rossoneri già ai sedicesimi.

Ancelotti fa giocare il ritrovato Pato al fianco di Inzaghi, con Seedorf suggeritore. C'è anche Beckham al suo esordio europeo, e in difesa, a fare coppia con Maldini, tocca a Senderos. Il Werder vive sulle invenzioni di Diego, ma Thomas Schaaf confida anche sull'esperienza di Frings, leader del centrocampo.
Al Werder bastano tre passaggi di prima per avere la meglio della difesa di casa. Segnali evidenti di un atteggiamento offensivo, a cui il Milan sembra dar poco credito, ma anche delle solite sbavature rese meno evidenti dalla mediocrità dell'avversario. In ogni caso serve per un 15' per assistere alla prima sortita del Milan. La firma Pato.

Suo il cross dalla bandierina per il colpo di testa di Senderos che si perde a lato. La difesa del Milan mostra di avere il fiatone sul pressing di Diego e Pizarro ed è spesso l'esperienza a fare la differenza come al 19', quando Zambrotta si immola sul granitico Almeida e a seguire Naldo non riesce a concludere a rete per un'entrata energica di Ambrosini che i tedeschi considerano molto fallosa.
Ma nel Milan c'è Pato: impetuoso e imprevedibile. Al 24' il brasiliano impressiona per la sua percussione; inevitabile il fallo di Fritz al limite dell'area. Beckham si incarica della punizione e sulla traiettoria Frings ci mette le mani: è rigore. Lo batte e lo realizza Pirlo . Che diventa amaro al 33', allorché Pato infila sotto la traversa dal limite un bolide imprendibile di rara bellezza.

Il 2-0 fa a pugni con la realtà, perché la squadra di Shaaf continua a fallire occasioni incredibili sotto porta: tra il 37' e il 42', quando Dida respinge a piene mani un colpo di testa di Mertesacker e neutralizza i tentativi di Tziolis e Almeida, lasciati soli senza una spiegazione dalla superficiale difesa rossonera.
La ripresa il Werder inizia tentando un'improbabile rimonta. Tempi duri per la retroguardia del Milan che però può contare anche sui muscoli di Flamini, subentrato al 9' all'acciaccato Seedorf. Al 17' Schaaf toglie Almeida per Ronseberg; Ancelotti, Inzaghi per Shevchenko. Al 23' la doccia fredda punizione di Diego e inzuccata di Pizarro che vola dieci spanne più in alto di Favalli.
Inizia così l'inevitabile finale . Ancelotti rimpolpa la difesa con Jankulovski, che rileva Favalli. Ma il Werder, attacca sa di avere preso in mano la partita perché il Milan non c'è più. E al 34' diventa facilissimo per Pizarro fare il bis di testa, gabbando Maldini e il goffo Dida. E' il 2-2 che qualifica il Werder Brema.
MILAN-WERDER BREMA 2-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Pirlo (M) su rigore al 26', Pato (M) al 33' p.t.; Pizarro (W) al 23' e al 34' s.t.
MILAN (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Favalli (Jankulovski dal 32' s.t.); Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf (Flamini dal 9' s.t.); Inzaghi (Shevchenko dal 17' s.t.), Pato. (Abbiati, Kaladze, Bonera, Antonini). All.: Ancelotti.
WERDER BREMA (4-3-1-2): Vander; Fritz, Mertesacker, Naldo, Pasanen (Boenisch dal 22' s.t.); Tziolis, Frings, Ozil (Jensen dal 46' s.t.); Diego; Pizarro, Almeida (Rosenberg dal 17' s.t.). (Mielitz, Prodl, Baumann, Harnik). All.: Schaaf.
ARBITRO: Eriksson (Svezia), assistenti Ekstrom e Klasenius.
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni; spettatori 23.280 per un incasso di 618.413 euro. Ammoniti Fritz, Pirlo, Senderos, Ozil, Rosenberg. Angoli 3-7. Recuperi 0' p.t., 3' s.t.

giovedì 26 febbraio 2009

PANUCCI TORNA AD ESSERE UTILE PER LA ROMA CHIEDENDO SCUSA SPALLETTI


Christian Panucci ha chiesto scusa a Spalletti.  Messo fuori squadra ed escluso dalla lista Uefa, Panucci si è messo a disposizione del tecnico, a partire già dalla gara di domenica con l'Inter a San Siro. L'ultima partita disputata è stata Roma-Sampdoria, il recupero di campionato del 14 gennaio scorso, vinto dai giallorossi 2-0 con la doppietta di Baptista.

 «Sono molto contento, Christian ha dimostrato di essere uomo». Ecco il primo commento di Oscar Damiani, procuratore del difensore della Roma, dopo le scuse presentate a Spalletti. A un mese dal clamoroso litigio di Napoli, quando rifiutò la panchina, Panucci si mette dunque a disposizione del suo allenatore, dopo aver scontato l'esclusione dalla squadra e dalla lista Champions. «Si è rivelato umile: ha sbagliato e ha chiesto scusa- continua Damiani intervistato da romanews.eu- anche se in ritardo. Christian è un ragazzo orgoglioso, peccato per l'esclusione dalla Champions. Saper tornare indietro è dimostrazione di grande intelligenza e onestà culturale. Sono contento perchè potrà dare una mano alla Roma. Ho fatto il tifo per la Roma e per Panucci, anche se ho giocato nella Lazio. Lui sapeva come la pensavo». La schiarita delle ultime ore non porta però novità dal punto di vista del rinnovo contrattuale. «Non facciamo confusione, nulla è cambiato da quel punto di vista»
La Roma è pronta a trattare il contratto di Aquilani  sulla base di due milioni di ingaggio all’anno più i benefit, c’è solo da limare qualcosa. Il nuovo contratto avrà una durata fino al 2013 e sarà adeguato quello in essere. Il centrocampista ha apprezzato gli sforzi della società, ma in questo momento più dell’aspetto economico è preoccupato dalla sue condizioni fisiche e dalla necessità di ritagliarsi un suo spazio in questa squadra, cosa che con il nuovo modulo scelto da Spalletti appare più difficile. 

CALCIOMERCATO : MATHIEU OFFERTA INTERESSANTE DEL GENOA

«Ho ricevuto una bella offerta dal Genoa. Possiamo dire che questa squadra mi interessa, è una pista molto seria». A parlare così è Jeremy Mathieu  25enne difensore del Tolosa. «Ci sono anche Fiorentina, Colonia, Borussia Dortmund e Amburgo- continua il francese a Aujourd'hui Sport- ma non mi interessa giocare nella Bundesliga. Gioco nel campionato francese da otto anni e mi piacerebbe vivere una nuova esperienza: l'Italia ha un grande campionato, sarebbe una bella cosa». 

 Oltre che dalla squadra di Gasperini, Mathieu rivela poi di aver ricevuto offerte anche dal Bordeaux, ma è un'eventualità che prende poco in considerazione. «A gennaio ho ricevuto un'offerta per un contratto di quattro anni dal Bordeaux- conclude- Non ho ancora detto no e non si sa mai cosa potrebbe succedere. Ma la mia priorità è andare all'estero». 



 L'Inter esce allo scoperto su Aguero.  Suarez conferma . «Aguero all'Inter? Si può fare  -ha detto a Radio Kiss Kiss - ma tutto dipende dal fattore economico, dai soldi, come sempre. Se non viene proposta una cifra elevata, penso che non se ne farà nulla. Il talento del calciatore non è assolutamente in discussione». El Kun è ormai ai ferri corti con l'allenatore dell'Atletico Madrid (dopo la sostituzione di martedì sera con il Porto) e avrebbe già pronte le valigie per giugno. 

 L'indimenticato artefice dell'ultima cavalcata vincente dell'Inter in Coppa dei Campioni ha la ricetta per eliminare le inglesi: «La Champions? Difficile dire chi delle italiane riuscirà a passare il turno. Sono gare difficili e si sapeva da quando è stato effettuato il sorteggio. Il ritorno degli ottavi sarà duro per tutte e sei le squadre perché la qualificazione si giocherà fino all'ultimo minuto. Il non essere riusciti a segnare neanche un goal alle inglesi è un dato preoccupante, un problema da risolvere se si vuole accedere ai quarti di finale». 

ATP : BOLELLI ESCE A DUBAI

Dubai, U.A.E.
Singolari - Secondo Round
[1] N Djokovic (SRB) d J Hernych (CZE) 63 36 64
[2] A Murray (GBR) d A Clement (FRA) 62 63
[3] G Simon (FRA) d T Gabashvili (RUS) 61 62
[4] D Ferrer (ESP) d P Kohlschreiber (GER) 64 62
[5] M Cilic (CRO) d J Benneteau (FRA) 63 46 75
[6] I Andreev (RUS) d D Tursunov (RUS) 57 64 63
F Santoro (FRA) d [Q] M Chiudinelli (SUI) 36 61 76(1)
R Gasquet (FRA) d S Bolelli (ITA) 67(4) 63 76(5)


Acapulco, Mexico
Singolari - Secondo Round
[2] G Monfils (FRA) d T Bellucci (BRA) 76(4) 67(5) 61
[3] T Robredo (ESP) d K Kim (USA) 62 60
[4] N Almagro (ESP) d P Starace (ITA) 76(1) 67(5) 63
[5] J Acasuso (ARG) d [WC] J Chela (ARG) 75 63
D Gimeno-Traver (ESP) d [6] A Montanes (ESP) 76(5) 76(5)
M Vassallo Arguello (ARG) d [7] M Granollers (ESP) 64 63
L Mayer (ARG) d [8] C Moya (ESP) 64 75
[Q] D Koellerer (AUT) d A Martin (ESP) 64 57 76(4)


Delray Beach, FL. U.S.A.
Singles - Second Round
C Rochus (BEL) d [2] [WC] S Querrey (USA) 64 61
S Koubek (AUT) d [8] Y Lu (TPE) 64 63
[Q] E Korolev (RUS) d R Kendrick (USA) 36 63 75
G Garcia-Lopez (ESP) d G Muller (LUX) 57 63 63

IL CHELSEA VINCE 1-0 L'ANDATA CON LA JUVE

La Juve perde 1-0 contro il Chelsea nell’andata degli ottavi di finale di Champions. A Stamford Bridge i Blues, impazzano nei primi 20', poi però la Juventus trova il coraggio e la forza per riequilibrare il match . Manca solo il gol. Al ritorno ci sarà una sfida aperta, se si guarda ai precedenti bianconeri in casa con Zenit e Real Madrid.
La Juve incappa in una partenza falsa. Nei primi 20’ il Chelsea detta legge. Kalou spinge forte sulla destra, mettendo in difficoltà un impreciso Molinaro. Drogba ci prova con un colpo di testa alto su cross di Bosingwa. Poi reclama il rigore per un contatto in area con Molinaro. Quindi raccoglie un lancio di Kalou, elude il fuorigioco e trafigge Buffon. Quarto gol stagionale, secondo in Champions. E 1-0 Chelsea. Poi Drogba fa gridare al raddoppio, quando di testa sfiora ancora il gol su angolo da destra. La Juve impaurita concede agli avversari il monopolio del possesso palla.
Ma la Juve come carattere non è seconda a nessuno, e rialza la testa. Con il suo uomo più rappresentativo, il capitano. Tiago verticalizza per Del Piero, la cui eccellente girata di destro chiama Cech alla prodezza. I bianconeri cominciano a guadagnare qualche metro
A inizio ripresa Ranieri perde Camoranesi, per un acciacco alla coscia sinistra. Dentro Marchionni.
La Juve ora fa possesso palla, ma non riesce a velocizzare il gioco. Marchionni prova un sinistro che finisce di poco alto. Si fa male anche Tiago. Dentro Marchisio. Il Chelsea cala vistosamente, la Juve ora ci crede. Sissoko giganteggia, Marchisio porta inserimenti offensivi dei centrocampisti, ma le occasioni gol latitano. Anelka prova con un destro che non passa lontano dal palo protetto da Buffon. Nel finale entra per una manciata di minuti anche Trezeguet, ma non trova il tempo per colpire, come prova a fare invano Nedved nel recupero. Il passaggio si giocherà a Torino.
CHELSEA-JUVENTUS 1-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Drogba al 12’ p.t.
CHELSEA (4-3-3): Cech, Bosingwa, Alex, Terry, Cole; Ballack (dal 36’ s. t. Mancienne), Mikel, Lampard; Kalou (dal 27’ s.t. Malouda), Drogba, Anelka. (Hilario, Ivanovic, Ferreira Pinto, Di Santo, Stoch). All. Hiddink.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (dal 7’ s.t. Marchionni), Sissoko (dal 41’ s.t. Trezeguet), Tiago (dal 17’ s.t. Marchisio), Nedved; Amauri, Del Piero. (Manninger, Grygera, Poulsen, Iaquinta). All. Ranieri.
ARBITRO: Benquerença (Por).
NOTE: spettatori 38.079, stadio tutto esaurito. Ammmoniti Molinaro, Ballack, Sissoko, Marchisio. Recupero 1’ p.t., 3’ s.t.


mercoledì 25 febbraio 2009

RISULTATI CHAMPIONS LEAGUE DEL 24/2


A. MadridA. MADRID2 - 2PortoPORTO
3' Rodríguez
47' Forlan
 22' López
72' López
ArsenalARSENAL1 - 0RomaROMA
37' Van Persie (R)
 
InterINTER0 - 0Man. UtdMAN. UTD
LioneLIONE1 - 1BarçaBARÇA
7' Juninho
 67' Henry

ATP : PRIMO TURNO A DELRAY BEACH E ACAPULCO

Singolari - Primo Round
Acapulco, Mexico 
Q] D Koellerer (AUT) d [1] D Nalbandian (ARG) 16 63 64
[2] G Monfils (FRA) d [Q] O Patience (FRA) 76(4) 64
[4] N Almagro (ESP) d [WC] S Gonzalez (MEX) 64 62
[5] J Acasuso (ARG) d B Dabul (ARG) 63 75
[7] M Granollers (ESP) d F Fognini (ITA) 76(3) 75
[8] C Moya (ESP) d P Andujar (ESP) 64 67(2) 62
A Martin (ESP) d M Daniel (BRA) 64 75 
K Kim (USA) d J Monaco (ARG) 16 30 ret. (left leg)

Singolari - Primo Round
Delray Beach, FL. U.S.A.
1] M Fish (USA) d [Q] F Dancevic (CAN) 75 63
M Baghdatis (CYP) d [3] E Gulbis (LAT) 75 62
[Q] E Korolev (RUS) d [4] I Kunitsyn (RUS) 64 76(3) 
[7] J Chardy (FRA) d T Haas (GER) 76(7) 63 
[8] Y Lu (TPE) d [WC] L Hewitt (AUS) 75 26 62
D Sela (ISR) d P Petzschner (GER) 63 41 ret. (left wrist) 
G Muller (LUX) d [Q] R Sweeting (USA) 76(5) 62
V Spadea (USA) d D Gremelmayr (GER) 26 75 61
M Zverev (GER) d [Q] T Dent (USA) 64 63
A Golubev (KAZ) d [WC] E King (USA) 62 64

martedì 24 febbraio 2009

ATP DUBAI : PERDONO SEPPI E CIPOLLA. PASSA BOLELLI

Dubai, U.A.E
Singolari - Primo Round
[1] N Djokovic (SRB) d [Q] F Cipolla (ITA) 63 62 
[3] G Simon (FRA) d [WC] M Ghareeb (KUW) 57 64 64
R Gasquet (FRA) d [8] [WC] M Safin (RUS) 63 57 63
P Kohlschreiber (GER) d [Q] M Lammer (SUI) 61 61
J Benneteau (FRA) d J Melzer (AUT) 16 63 63 
S Bolelli (ITA) d V Troicki (SRB) 63 64 
J Hernych (CZE) d M Youzhny (RUS) 46 61 64 
[6] I Andreev (RUS) d R de Voest (RSA) 64 60 
A Clement (FRA) d R Schuettler (GER) 16 63 63
D Tursunov (RUS) d [WC] A Seppi (ITA) 61 64



SENZA RETI TRA MOURINHO E FERGUSON


Senza reti e molte sofferenze per l’Inter. Alle corde per un tempo contro il Manchester United.
 C’è Rivas al centro, e non Cordoba. Il resto è già  annunciato alla vigilia da  Mourinho . Ferguson invece sorprende e parte con un  4-2-3-1, prudente in fase difensiva, senza Rooney e Scholes. Le posizioni di Giggs e Park sono però cruciali. 
Quando la palla è inglese  il vecchio capitano si piazza nel cuore  interista, schiacciando Cambiasso e costringendo Stankovic a ricucire; l’ala coreana invece resta costantemente nella metà campo avversaria, come ostacolo alle avanzate di Maicon.
 Senza gli inserimenti dei suoi incursori migliori l’Inter deve improvvisare, pagando qualche errore di Muntari e la scarsa mobilità di Adriano . A tutto questo vanno aggiunti due interventi straordinari in meno di mezzora di Julio Cesar. E' Ronaldo il tiratore : su punizione o di testa. 
Quando  Ibrahimovic riesce la giocata (velo per Adriano, sinistro alto) o a Zanetti il cross da destra (leggera trattenuta sull’Imperatore giudicata non da rigore dall’arbitro), il Manchester va in crisi. In generale poi, c’è più equilibrio visto che con Cordoba al posto di Rivas, Mourinho rimedia all’errore iniziale rendendo più solida l’ultima linea.
Comunque  Cambiasso macina palloni, Adriano difende la posizione con rabbia. E al Manchester sta bene adagiarsi sul contropiede. Pericoloso. Ronaldo spara un tracciante laterale a metà ripresa su cui Santon è costretto a superarsi. A un quarto d’ora dalla fine tocca a Cordoba chiudere  su Giggs.  Mourinho  butta le carte sul tavolo : Cruz e Balotelli.
 Nel finale è prevedibile l’inserimento di Rooney al posto di Park per aumentare la batteria dei corridori  in rosso. Che infatti costringono Julio Cesar a un’uscita disperata per fermare il centravanti della nazionale inglese. Sprecata con Stankovic l’ultima chance per colpire, l’Inter resiste all’ennesimo tentativo di Ronaldo su punizione, centrale ma violentissima. Se ne riparlerà all’Old Trafford tra due settimane, quando il contropiede sarà un’arma che passerà di mano. Da un avversario all’altro.

INTER-MANCHESTER UTD 0-0 
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Rivas (dal 1’ s.t. Cordoba), Chivu, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari (dal 21’ s.t. Cruz); Stankovic; Adriano (dal 21’ s.t. Balotelli), Ibrahimovic. (Toldo, Maxwell, Burdisso, Figo). All. Mourinho.
MANCHESTER UTD (4-2-3-1): Van der Sar; O’Shea, Evans, Ferdinand, Evra; Fletcher, Carrick; C. Ronaldo, Giggs, Park (dal 38’ s.t. Rooney); Berbatov. (Foster, Fabio, Gibson, Nani, Scholes, Tevez). All. Ferguson.
ARBITRO: Medina Cantalejo (Spa) (assistenti Galdamuro-F. Miranda).
NOTE: stadio esaurito, 80mila spettatori, incasso superiore ai 3,5 milioni di euro; ammoniti Toldo (I), in panchina, per proteste, Chivu (I), Maicon (I), Fletcher (M), Rooney (M) per gioco scorretto; angoli 3-6; recuperi: 1’ p.t. 3' s.t.

ARSENAL DI RIGORE CONTRO LA ROMA


La Roma perde a Londra per  1 a 0.Nell’andata degli ottavi di Champions League, l’Arsenal domina per larghi tratti e spreca più volte il colpo del k.o. I giallorossi combinano poco: qualche rara occasione e tanta sofferenza.
 Per il match dell’Emirates Stadium, Spalletti sceglie di supportare Totti con Perrotta e Baptista, tenendo Taddei leggermente più indietro a destra. Wenger, a sorpresa, allarga Bendtner sulla sinistra, facendolo giocare in linea con Eboue e Nasri, dietro alla punta centrale Van Persie. Gli attacchi dei Gunners passano tutti da destra, dove Eboué fa impazzire Riise. Così, per un quarto d’ora, la Roma non mette fuori il naso, con De Rossi e Doni bravi ad anticipare per due volte Van Persie .
 Poi, finalmente, un po’ di giallorosso. E’ Motta (molto positivo il suo esordio in Champions e un ottima prestazione) a sfiorare la traversa con un gran destro, un minuto prima che Loria ( peggiore in campo) vanifichi un buon inserimento con una pessima esecuzione acrobatica. Quando Baptista ( brutta partita la sua )  calcia a lato in diagonale e Totti sparacchia alto da buona posizione, i tifosi romanisti riprendono a cantare, ma a una decina di minuti dall’intervallo arriva la doccia fredda: Riise scivola, l’azione si sviluppa e favorisce l’ingresso in area di Van Persie, steso in area da Mexes. Rigore che l’olandese trasforma nell’1-0. La Roma sbanda( Bergano è un brutto ricordo)  e poi si ricompatta. De Rossi prende il secondo giallo.
In avvio di secondo tempo è solo Arsenal. Bendtner si divora un gol facile e Doni deve volare per negare il raddoppio a Diaby. Spalletti si convince a mandare in campo Pizarro al posto di Brighi, per cercare un po’ d’ordine. Mossa azzeccata, il  cilenoprova ad organizzare il gioco della Roma.
 Buon per la Roma che Song, entrato da poco, grazia ancora Doni dopo uno svarione di Loria. Riise prova a scuotere i giallorossi  e tira un sinistro potente che Almunia devia in corner. Dentro, allora, anche Vucinic, per tentare il colpo nello spicchio conclusivo di gara. 

ARSENAL-ROMA 1-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Van Persie su rig. al 37’ p.t.
ARSENAL (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Toure, Gallas, Clichy; Diaby (dal 18’ s.t. Song), Denilson; Eboue (dal 37’ s.t. Ramsey), Nasri, Bendtner (dal 22’ s.t. Vela); Van Persie. (Fabianski, Djourou, Gibbs, Merida). All.: Wenger.
ROMA(4-3-2-1): Doni; Motta, Mexes, Loria (dal 26’ s.t. Diamoutene), Riise; Taddei, De Rossi, Brighi (dal 12’ s.t. Pizarro); Perrotta, Baptista (dal 37’ s.t. Vucinic), Totti. (Artur, Tonetto, Filipe, Montella). All.: Spalletti.
ARBITRO: Bo Larsen (Dan)
NOTE: spettatori 60.003. Ammoniti Mexes, De Rossi e Nasri per gioco scorretto, Brighi e Toure per c.n.r.. Recuperi: 2’ p.t., 4’ s.t.

SERIE B 27aGIORNATA: LIVORNO BATTE IL GROSSETO IN TRASFERTA

Classifica

27ª giornata
Livorno49
Parma47
Bari47
Sassuolo45
Brescia43
Triestina42
Grosseto41
Empoli40
Albinol.38
Vicenza37
Pisa33
Cittadella32
Frosinone32
Ancona32
Rimini32
Mantova32
Ascoli32
Piacenza31
Salern.30
Modena24
Avellino24
Treviso23
















AvellinoAVELLINO1 - 0VicenzaVICENZA
51' Pepe
 
BariBARI2 - 2AscoliASCOLI
60' Guberti
92' Parisi (R)
 28' Pesce
48' Giorgi
EmpoliEMPOLI0 - 1CittadellaCITTADELLA
 46' Meggiorini
GrossetoGROSSETO2 - 3LivornoLIVORNO
20' Perticone (A)
25' Abruzzese
 43' Diamanti
52' Tavano
70' Bergvold
MantovaMANTOVA0 - 1TriestinaTRIESTINA
 66' Gorgone
21/02/2009
SassuoloSASSUOLO1 - 0RiminiRIMINI
65' Zampagna
 
TrevisoTREVISO0 - 1ModenaMODENA
 10' Pinardi (R)