domenica 31 luglio 2011

GP UNGHERIA : BUTTON PRIMO IN UNGHERIA DAVANTI A VETTEL


Jenson Button vince in Ungheria, un Gp ricco di sorpassi e colpi di scena. L'inglese della McLaren è primo davanti a Sebastian Vettel , mentre il ferrarista Fernando Alonso chiude terzo . Quarto con recriminazioni per Lewis Hamilton, a lungo in testa con la sua McLaren, mentre alle sue spalle è giunto Mark Webber con la seconda Red Bull. Solo sesto Felipe Massa con una Ferrari danneggiata in avvio di gara all'alettone posteriore, mentre Paul Di Resta con la Force India chiude settimo.

La sorpresa alla partenza è una sottile pioggerellina che bagna la pista e che costringe i piloti a partire con le gomme intermedie. Al via Vettel parte benissimo, Hamilton non ha un buono spunto e Button lo affianca alla prima curva, i due si toccano ma il pilota di colore mantiene il secondo posto. Le Ferrari non partono bene e le Mercedes superano entrambe le Rosse, con Alonso che al secondo giro riesce a recuperare la posizione su Schumacher. Hamilton ha migliore trazione e insidia la Red Bull del campione del mondo, mentre Alonso riesce a raggiungere Rosberg superandolo con uno stupendo incrocio alla seconda curva, e poi attacca persino Button, salvo poi finire lungo facendosi ripassare dal tedesco della Mercedes. Hamilton invece è scatenato, affianca Vettel e procede ruota contro ruota e il leader del Mondiale deve usare tutta la sua abilità per tenere dietro l'inglese, ma arriva lungo nella stessa curva in cui è uscito Alonso e Hamilton conquista la testa della corsa. E' il quinto giro. Anche Button cerca di insidiare Vettel, che gira in 1'46'' contro l'1'43'' delle McLaren. Alonso finisce ancora lungo e si fa superare anche da Massa, ma recupera in fretta la posizione.

Il brasiliano nel tentativo di stare dietro al compagno di squadra fa un testacoda all'8° giro, va a sbattere contro le protezioni con l'alettone posteriore, ma riesce a ripartire in nona posizione; Alonso passa Rosberg , ma il ritardo da Hamilton è di ben 12''. All'11° giro è pronto il primo cambio gomme per la Red Bull di Webber, che monta gomme da asciutto, seguito da Massa e Barrichello. La mossa è un azzardo, perché in certi punti la pista è ancora umida. Al giro dopo entra anche Button e monta le Supersoft, così come Hamilton, Vettel e Alonso, che però perde due secondi nel montaggio delle gomme per via del traffico nella pit-lane. In testa alla gara è ora Schumacher e Hamilton perde molto facendo un giro intero dietro di lui. Button invece riesce a superare Vettel, così come Webber passa Alonso sfruttando le gomme fredde del ferrarista. Al 16° giro in testa ci sono le due McLaren, seguite dalle due Red Bull. Alonso è quinto davanti a Rosberg, Di Resta, Schumacher e Massa. Si ritira Jarno Trulli con la sua Lotus, per colpa di una perdita d'olio. Al 25° giro un incendio devasta la Renault di Nick Heidfeld che era appena ripartito dalla sosta ai box: il pilota esce in fretta dalla vettura, ma c'è stato un principio di esplosione e detriti sono sparsi sull'uscita della pitlane. Tutti i piloti ne approfittano per il cambio gomme, anche se la Safety Car non esce.

La McLaren però cambia strategia, montando le gomme Soft, le più dure, mentre le Red Bull e le Ferrari montano quelle più morbide e più deteriorabili. Michael Schumacher si ritira dopo un testacoda successivo al sorpasso di Massa, che immediatamente dopo raggiunge e supera anche Nico Rosberg. Al 34° giro Alonso attacca Webber ma l'australiano resiste, mentre Massa supera la Sauber di Kobayashi e agguanta il sesto posto. A metà gara Hamilton continua a comandare la corsa, davanti a Button e Vettel; Alonso cambia le gomme anticipatamente, i suoi tempi sono formidabili e costringono a rientrare ai box Webber e Hamilton: Alonso ha guadagnato tantissimo sull'australiano ed è quarto, ma le Red Bull, anche quella di Vettel, montano le Soft e cambiano la strategia, puntando a finire la gara senza ulteriori soste, che invece la Ferrari dovrà fare. Alonso dopo i vari pitstop è terzo, ma subisce il sorpasso di Vettel e questo rovina la strategia della Rossa.

Poi il colpo di scena: torna a piovere, Hamilton finisce in testacoda e Button prende il comando della corsa. L'inglese nel tornare in pista rischia l'incidente con Di Resta, che per evitarlo mentre gira su se stesso per tornare in traiettoria è costretto ad andare nell'erba. Alonso si ferma subito, ma monta le gomme Soft, non le gomme intermedie da pioggia. Davanti nel frattempo Button patisce la pioggia e arriva lungo alla curva due, venendo passato da Hamilton: tra i due inizia un duro duello fatto di continui controsorpassi, mentre anche Vettel arriva lungo e perde il contatto con il duo di testa. Webber entra e monta le intermedie, anche Hamilton decide di montare le gomme da pioggia. Alonso ha la possibilità di vincere la gara, avendo le gomme Soft più fresche e infatti supera rapidamente Hamilton e prende la terza piazza. Webber ritorna ai box e rimonta le slick al pari di Hamilton, dimostrando come le intermedie fossero un azzardo a quel momento della corsa. Button comanda la gara davanti 4''4 rispetto a Vettel, Alonso è ora a 15'', in rimonta, girando due secondi più veloci rispetto ai primi, ma non riuscendo ad andare oltre la terza piazza. Hamilton riceve la penalizzazione di un drive-through per la manovra vietata durante il suo testacoda e rientra dietro Massa e Webber, con l'australiano che passa il brasiliano, immediatamente seguito dall'inglese. Alonso finisce in testacoda pur riuscendo a ripartire, perdendo però molti secondi: le speranze di vittoria così sfumano, mentre Button consolida il suo vantaggio sul tedesco della Red Bull. Hamilton riesce a passare Webber e recupera il quarto posto, magra consolazione dopo una vittoria alla portata dell'inglese e sfumata per un errore di strategia. Un GP che avvantaggia Vettel, che porta a 85 i punti di vantaggio nel Mondiale.

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 4 Jenson Button McLaren-Mercedes 70 1:46:42.337 3 25
2 1 Sebastian Vettel RBR-Renault 70 +3.5 secs 1 18
3 5 Fernando Alonso Ferrari 70 +19.8 secs 5 15
4 3 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 70 +48.3 secs 2 12
5 2 Mark Webber RBR-Renault 70 +49.7 secs 6 10
6 6 Felipe Massa Ferrari 70 +83.1 secs 4 8
7 15 Paul di Resta Force India-Mercedes 69 +1 Lap 11 6
8 18 Sebastien Buemi STR-Ferrari 69 +1 Lap 23 4
9 8 Nico Rosberg Mercedes 69 +1 Lap 7 2
10 19 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 69 +1 Lap 16 1

Pos Driver Nationality Team Points
1 Sebastian Vettel German RBR-Renault 234
2 Mark Webber Australian RBR-Renault 149
3 Lewis Hamilton British McLaren-Mercedes 146
4 Fernando Alonso Spanish Ferrari 145
5 Jenson Button British McLaren-Mercedes 134
6 Felipe Massa Brazilian Ferrari 70
7 Nico Rosberg German Mercedes 48
8 Nick Heidfeld German Renault 34
9 Vitaly Petrov Russian Renault 32
10 Michael Schumacher German Mercedes 32

SECONDO LA FRANCIA LUCHO GONZALEZ ARRIVERà ALLA ROMA


Secondo il quotidiano francese 'L'Equipe', l'argentino Lucho Gonzalez potrebbe seguire il suo connazionale Gabriel Heinze alla Roma.

Il centrocampista ha manifestato il suo desiderio di lasciare l'Olympique Marsiglia e in queste ultime ore, riferisce 'L'Equipe' sono stati avviati dei contatti con l'Inter ma, soprattutto, con la Roma che sarebbe in vantaggio rispetto ai nerazzurri. Fino ad oggi il Marsiglia ha ricevuto un'offerta di 6 milioni per Lucho Gonazalez da parte del Malaga, ma il club francese ha rifiutato perché spera di ottenere almeno 8-10 milioni dalla cessione. Da verificare, a questo punto, se la Roma è disposta a venire incontro alle richieste per il centrocampista che, oltretutto, occuperebbe un posto da extracomunitario.

TEVEZ AD AGOSTO , NON OBBLIGATORIARMENTE IN CAMBIO DI ETO'O PER L'INTER


L'Inter vuole regalarsi Carlos Tevez. Ma­gari senza inserire nell'operazio­ne Samuel Eto'o, che Moratti ha intenzione di far partire solo in presenza di una proposta inde­cente stile Barcellona-Ibrahimo­vic. Perché il sogno del presiden­te è quello di veder giocare insie­me l'africano e l'argentino, un tan­dem di talenti sul livello del Bar­ça. Moratti sa però che l'opera­zione legata a Tevez non potrà concretizzarsi in tempi brevi: sa­rà necessario attendere i giorni successivi alla finale di Supercop­pa italiana e del Community Shield o forse addirittura 'scolli­nare' la metà di agosto. Allora il prezzo di Tevez si abbasserà e l'ex United potrebbe arrivare in sal­do, magari addirittura in prestito con diritto di riscatto "obbligato­rio". Se partirà Sneijder, la cui trattativa con il club di Sir Alex Ferguson è stata definita «morta» del direttore esecutivo David Gill («Adesso è così, ma nel calcio le cose possono cambiare veloce­mente», ha aggiunto), l'affare le­gato a Carlitos sarà ancora più semplice, anche se non mancano coloro che sognano addirittura di vedere Eto'o, Tevez e Wesley tut­ti insieme in nerazzurro.

VUCINIC ALLA JUVENTUS. ORA CONTE VORREBBE PEROTTI DEL SIVIGLIA


Dopo aver preso Vucinic , che deve solo sistemare gli ultimi detta­gli del contratto,per poi effettuare le visite mediche alla clinica Fornaca, alla Isokinetic e all’Istituto di Medicina dello Sport.

Con Lucci, che è anche rappre­sentante di Diego Lu­gano in Italia, l’ad bianconero parlerà anche del difensore, ma è difficile aspet­tarsi novità a breve termine: in primo luogo, la Juventus ­come ha già spiegato all’agente Juan Figer - aspetta di capire se è davve­ro possibile rilevarlo a parametro zero - la posizione del Fenerbahçe, travolto dallo scandalo scommesse turco, è delicata . Restano vive le alternati­ve individuate, tutte curiosamente brasiliane. In corso Ferraris colle­zionano relazioni su Luiz Rhodolfo Dini Gaioto del San Paolo, che ha una valutazione di circa 7 milioni compensata da un ingaggio abbor­dabile, ma i grandi obiettivi sono Alex Rodrigo Dias da Costa del Chelsea e Rolando Jorge Pires da Fonseca del Porto: entrambi, però,impongono costi elevatissimi.

Con Conte, nella riunione tecnica prevista nei primi giorni del­la prossima settimana, si farà il pun­to anche sugli esterni. Vucinic è in grado di agire, oltre che da centra­vanti, da ala, ma la Juve punta su uno specialista del ruolo: d’altra par­te, pur avendo speso molto (61,25 milioni il saldo acquisti-cessioni), ha ancora delle risorse da investire, tanto più che Vucinic è costato mol­to meno di quanto era stato preven­tivato per Sergio Aguero o Giuseppe Rossi: il calciatore che più piace è Diego Perotti del Siviglia, per il qua­le, nonostante la blindatura del pre­sidente José Maria del Nido, sarà ef­fettuato un nuovo tentativo, ma restano vive le candidature di Eljero Elia del­l’Amburgo, Ibrahim Afellay del Barcello­na, Michel Bastos dell’Olympique Lio­ne (al quale però il club francese ha pro­posto il rinnovo) e Juan Manuel Var­gas della Fiorentina. Al vaglio la po­sizione di Cristian Pasquato: ha buo­ne offerte, non è escluso che riman­ga.

giovedì 21 luglio 2011

LA SALERNITANA A MEZZAROMA E LOTITO


La Salernitana verrà data a Mezzaroma. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha deciso stamattina di accogliere la proposta firmata da Gianni Mezzaroma, padre di Marco e suocero di Lotito, presidente della Lazio. A sollecitare l'interessamento di Mezzaroma alla vicende della Salernitana era stata Mara Carfagna, ministro per le pari opportunità e moglie di Marco Mezzaroma.

Le squadre che sono state depennate dal calcio professionistico e che possono essere ripescate in D potranno fare richiesta entro il 2 di agosto, ma, avendo il sindaco di Salerno ormai deciso, la pratica si chiuderà in pochi giorni.

Alla Salernitana si era interessato anche l'ad del Catania Pietro Lo Monaco, presentando un'offerta a titolo personale, tanto è vero che il presidente siciliano Pulvirenti aveva fatto sapere pubblicamente che il club non c'entrava nulla con la proposta.

La Salernitana ripartirà dalla D, potendo contare sul sostegno di una famiglia, i Mezzaroma, da sempre impegnati nel calcio: Gianni Mezzaroma insieme al fratello Pietro nel 1993 provvide a rilevare la Roma insieme a Franco Sensi dalle mani di Ciarrapico. Inoltre potrà contare sull'appoggio di un esperto di calcio quale è Claudio Lotito, presidente della Lazio. Tra l'altro proprio recentemente il Consiglio Federale ha riconosciuto la possibilità di creare sinergie tra società di A e società di D, nel senso che le prime possono acquistare le seconde.

IL CILENO VIDAL è DELLA JUVENTUS


Arturo Vidal è della Juventus. Il club bianconero ha trovato l'accordo con il Bayer Leverkusen a 10, 5 milioni più bonus. Il centrocampista cileno si è imbarcato dall'aeroporto di Santiago ed è atteso a Torino nelle prossime ore per firmare il contratto che lo legherà alla Juve per i prossimi cinque anni.

«Sono felice, è un grande passo, il più importante della mia carriera, per giocare in uno dei più grandi club europei», ha dichiarato prima di salire sull'aereo. «Sono entusiasta per la nuova opportunità che mi è stata data, è una squadra che si sta rinnovando con l'obiettivo di vincere il campionato e rientrare nelle competizioni internazionali. L'esperienza in Germania mi sarà molto utile perché è un campionato tatticamente simile all'Italia».

HEINZE RINFORZO DELLA DIFESA ROMANISTA


Il 33/enne difensore argentino Gabriel Ivan Heinze è della Roma . Il giocatore - attualmente svincolato - è sbarcato nel primo pomeriggio nella capitale. Ha firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo a 600mila euro a stagione più bonus. Ora è atteso in ritiro a Riscone di Brunico da Luis Enrique. Il giocatore che ha vestito anche la maglia della Nazionale argentina è arrivato poco dopo le 14 all'aeroporto Leonardo Da Vinci con un volo di linea dell'Iberia da Madrid.

Allo scalo romano Heinze è apparso assai sorridente, con indosso una maglietta nera, bermuda jeans grigi, una borsa nera a tracolla e occhiali da sole a specchio. "No hablo", le sue uniche parole di fronte ai cronisti che lo incalzavano. Nell'attesa di ritirare i bagagli, per il neo difensore giallorosso i primi flash di viaggiatori tifosi della Roma che lo hanno riconosciuto.

VERONA PRESENTA UN RAZZISTA : MANDORLINI

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GIUSEPPE ROSSI VUOLE RESTARE AL VILLAREAL. SPIAZZATA LA JUVENTUS


Pepito Rossi non sembra avere tutta questa fretta di lasciare il Villarreal come ha dichiarato in un'intervista rilasciata ai microfoni di Espn: “Quando a gennaio ho rinnovato con gli spagnoli il contratto fino al 2016 l'ho fatto perché era effettivamente quello che volevo. Mi hanno sempre trattato con grande rispetto, è difficile trovare squadre come questa. Sono un giocatore del Villarreal e voglio restare ancora a lungo in Spagna. Potrei essere in pace con me stesso anche non giocando un'altra partita in Serie A”.

Parole sorprendenti che spiazzano la Juve che sperava di aver trovato nel centravanti della Nazionale di Prandelli il tanto agognato top player per l'attacco. "Quando ho vissuto un periodo molto difficile dal punto di vista umano (la morte del padre, ndr) il club e tutto l'ambiente mi è stato molto vicino. Questo è importante e io sono uno che non dimentica. Sono un calciatore del Villarreal e cerco di fare del mio meglio per la mia squadra".

Federico Pastorello ora deve convincere Rossi ad abbracciare la causa juventina. Il pericolo però di restare col colpo da novanta in canna c'è. Su Sergio Aguero in questo momento sembra essere favorito il Manchester City di Mancini che lo vuole per sostituire Tevez che, dopo la smentita d'acquisto di stammatina da parte del Corinthians, potrebbe diventare un nuovo obiettivo proprio di Giuseppe Marotta.

mercoledì 20 luglio 2011

IL PROSSIMO ANNO L'HONDA TAGLIERà SIMONCELLI E DOVIZIOSO



Il team manager della Honda Racing, Shuhei Nakamoto, afferma che la casa giapponese non avrà tre piloti nel prossimo anno in MotoGP, suggerendo che Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli perderanno il loro sostegno ufficiale. La Honda infatti gareggia con tre moto del team Repsol, guidate da Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, ma il terremoto dello scorso marzo ha provocato una crisi economica all'intero paese e ha ridimensionato i progetti per il 2012. Infatti ai tre alfieri della HRC si aggiunge anche Marco Simoncelli, che attualmente gareggia per la squadra satellite del Team Gresini, ma che usa la stessa moto che dei piloti ufficiali. Nakamoto sostiene che il bilancio della Honda sarà ridotto e solo Stoner e Pedrosa rimarranno nel 2012. «Questi sono tempi duri, la crisi economica è ben lungi dall'essere finita e il Giappone deve fare i conti con i danni del terremoto», afferma Nakamoto. «Il Giappone ha alcuni grossi problemi a causa dei disastri accaduti la scorsa primavera. Tutto il nostro settore industriale ha dovuto rallentare la produzione del 30 per cento, e la Honda non è immune da questo. Così abbiamo dovuto tagliare i costi».

Mentre in qualche modo Simoncelli è un pilota in fase di emersione, che nonostante le pole è ancora in caccia del primo podio e della prima vittoria, Andrea Dovizioso è un pilota esperto e costante, un campione all'altezza dei nostri migliori piloti. Per lui il licenziamento dalla Honda sarebbe un duro colpo, perché dovrebbe gareggiare in scuderie di seconda fascia, mentre il romagnolo ha i mezzi per poter vincere il Mondiale. «Se fossi costretto a fare un annuncio oggi per quanto riguarda i nostri piloti 2012, potrei solo parlare di Stoner e Pedrosa perché sono gli unici con un contratto per la prossima stagione. Allora dovremmo dire addio ad entrambi i piloti italiani, Simoncelli e Dovizioso», ha spiegato il giapponese. «Ho chiesto di aspettare e avere pazienza: stiamo cercando di risolvere la situazione, che è fondamentalmente legata ad una questione di soldi. Il bilancio sarà tagliato, ma non sappiamo ancora di quanto. Entro metà agosto dovrebbe essere tutto più chiaro», ha chiuso Nakamoto.

COPPA AMERICA : QUARTI DI FINALE CILE - VENEZUELA 1-2

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REAL MADRID VORREBBE PAGARE I 45 MILIONI DI CLAUSOLA RESCISSORIA PER NEYMAR.


Il Real Madrid è pronto a pagare al Santos i 45 milioni di euro della clausola di rescissione della giovane stella dell'attacco del Brasile Neymar per ottenerne il trasferimento immediato, scrive oggi Marca. Il club brasiliano finora ha indicato di essere disposto a cedere Neymar ma solo in dicembre, dopo il Mundialito dei club. Secondo Marca Mourinho vuole il giocatore "il più presto possibile" per "chiudere la composizione della squadra", ed ha chiesto al presidente Florentino Perez di accelerare la trattativa. Per il quotidiano madridista è "questione di ore, al massimo di giorni". Secondo la stampa spagnola il club di Madrid e il giocatore avrebbero già definito un accordo, che sarebbe già firmato. Il contratto sarebbe, secondo Marca, di sei anni a cinque milioni di euro a stagione.

L'UDINESE CONFERMA L'ACCORDO PER IL TRASFERIMENTO DI SANCHEZ


Gino Pozzo, figlio del patron dell'Udinese, ha assicurato a Radio Catalunya di aver raggiunto un "accordo totale" con il Barcellona per il trasferimento in blaugrana di Alexis Sanchez. Le parole di Pozzo sono arrivate subito dopo essere atterrato all'aeroporto di El Prat. Non sono stati rivelati i dettagli dell'affare che prevede un esborso economico vicino ai trenta milioni di euro per il club catalano e una serie di riconoscimenti (come l'ingresso in Champions del Barcellona nei prossimi cinque anni, due milioni per ogni stagione), senza un giocatore da inserire nella trattativa, per un totale complessivo di quarantatre milioni di euro. L'annuncio del Barça dell'avvenuto acquisto, che Guardiola considera "prioritario", dovrebbe avvenire nelle prossime ore. In Spagna le voci si rincorrono furiosamente, danno anche il giocatore cileno già in città per effettuare le visite mediche di rito. Mentre una delegazione del club sarebbe in viaggio per Londra, destinazione l'Emirates Stadium, per chiudere definitivamente l'affare Fabregas e riportare lo spagnolo nella sua casa.

BROCCHI, CENTROCAMPISTA LAZIO "Già lo scorso anno eravamo più forti dei giallorossi e lo saremo anche l'anno prossimo"


«Questa Lazio è costruita per stare ai vertici. Siamo migliorati, e i nuovi hanno portato esperienza e personalità. L'entusiasmo, forse, è eccessivo, ma si sa che in questa città si vive di eccessi. È bello vedere i propri tifosi che sognano obiettivi importanti. Già lo scorso anno eravamo più forti della Roma e lo saremo anche l'anno prossimo». Secondo Cristian Brocchi la Lazio ha fatto una grande campagna acquisti e nella prossima stagione potrà lottare per traguardi importanti sia in Italia che in Europa. «Milan ed Inter sono ancora sopra le altre squadre - ha ammesso Brocchi in conferenza stampa - hanno tanti campioni, ma come lo scorso anno anche qualcun altro potrebbe dire la sua nel campionato. Noi abbiamo messo tutto quello che avevamo per raggiungere la Champions, e l'obiettivo è sfumato solo per la differenza reti, ma questo sarà uno stimolo in più per centrarlo l'anno prossimo. C'è ancora più entusiasmo della scorsa stagione perché veniamo da un campionato esaltante e partiamo con la voglia di ripeterci e di fare ancora meglio».
La Lazio punterà a far bene anche in Europa: «È un obiettivo importantissimo - ha aggiunto - Due anni fa non avevamo una rosa all'altezza della situazione e ci siamo concentrati sul campionato piuttosto che sull'Europa, quest'anno invece ce la possiamo giocare. Il nostro obiettivo è arrivare in Champions e conquistare quello che non siamo riusciti a prenderci l'anno scorso». Il mercato biancoceleste è stato fin qui di valore assoluto: «Abbiamo fatto degli ottimi acquisti nei ruoli in cui ne avevamo bisogno - ha spiegato Brocchi - Cana è un valore aggiunto, è un leader e spero riuscirà a mettere in campo le sue qualità. Il gol non sarà più un problema perché Klose e Cissè sono due attaccanti di spessore e realizzano sempre tanti gol, ma ci sarà bisogno di tutti».

Le partite saranno molte ma la rosa della Lazio è molto ampia: «In tutte le grandi squadre ci sono più giocatori per ogni ruolo che si debbono alternare. Se la Lazio vuole essere una grande squadra deve accettare queste scelte, fa parte di un progetto vincente possedere questa mentalità. Zarate? Si parla sempre troppo di lui. Il pubblico lo ama e noi siamo orgogliosi di averlo in squadra. In determinati momenti ha più qualità rispetto agli altri, ma come tutti deve mettersi al servizio della squadra come ha sempre fatto».

Di certo bisognerà riscattare la cinquina di sconfitte nei derby contro i cugini giallorossi: «Io preferirei arrivare tutti gli anni davanti alla Roma perdendo tutti i derby - ha confessato - Ma capisco che per i tifosi non è così e dobbiamo tornare a vincere, anche se i nostri tifosi hanno già battuto la Roma: per le scenografie nelle stracittadine li hanno surclassati. Ora tocca a noi, già lo scorso anno eravamo più forti dei giallorossi e lo saremo anche l'anno prossimo». Per il centrocampista potrebbe essere l'ultima stagione da calciatore.: «Vorrei riuscire a fare ancora un'ottima stagione, mi piacerebbe fare un altro anno qui per chiudere la mia carriera con la Lazio. Poi il futuro lo deciderò in base a tanti altri fattori».

martedì 19 luglio 2011

ACCORDO QUASI FATTO TRA ROMA E BARCA PER BOJAN. UFFICIALE L'ARRIVO DI JOSè ANGEL E NEGO


Andoni Zubizarreta afferma «In poche ore si concluderà l'accordo» per il trasferimento di Bojan. Sul ritardo della chiusura della trattativa con la Roma, Zubizarreta ha detto: «È complicata e ha bisogno dei suoi tempi». Sul caso Sanchez, Zubizarretta ha spiegato che Udinese, Barça e giocatore hanno lavorato molto per arrivare alla conclusione. «A volte le trattative si dilungano nel finale. Speriamo in un lieto fine e che ci raggiunga presto». Intanto il Barcellona è sceso in campo agli ordini di Guardiola per il secondo giorno e ancora senza Bojan. "L'attaccante - si legge sul sito del club spagnolo - ha ottenuto un permesso in attesa di definire il suo futuro».

Anche Guardiola ha confermato il passaggio di Bojan alla Roma. «Ha bisogno di giocare di più - ha detto il tecnico del Barça in conferenza stampa - più minuti di quelli che posso dargli io. La Roma ha presentato l'offerta e si tratta solo di trovare l'accordo. Ho capito con il tempo che è la cosa migliore per tutti».

Ufficiale: Jose Angel è un giocatore della Roma e nelle prossime ore raggiungerà i suoi compagni a Riscone di Brunico. La notizia compare sul sito dello sporting Gijon che con un comunicato ufficiale saluta il suo ormai ex terzino. «La Roma e lo Sporting Gijon - si legge - hanno chiuso l'accordo per il passaggio di José Angel nel suo nuovo club italiano. Il giocatore questa mattina ha salutato i suoi compagni ed è andato subito all'aeroporto per raggiungere la sua nuova squadra in ritiro. Il Real Sporting Gijon augura al giocatore, cresciuto nel vivaio, le migliori fortune».
È praticamente ufficiale anche l'altra trattativa , secondo France Football, il passaggio di Loic Nego alla Roma. Il giovane esterno francese era stato bloccato da tempo dal direttore sportivo Sabatini

ABETE "L'etica non è mai andata in prescrizione"


"Mi sarei augurato la rinuncia alla prescrizione da parte dell'Inter". Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, al termine del Consiglio federale che oggi ha deliberato la 'non competenza' sulla revoca dello scudetto 2005-06 assegnato all'Inter dopo Calciopoli. "L'etica non è mai andata in prescrizione - ha quindi aggiunto Abete - Noi ci siamo attenuti alle regole vigenti. Se le norme sono tali da non soddisfare qualcuno ci può stare. Comprendo la complessità delle situazioni e l'importanza delle tifoserie". Nessuna preoccupazione infine da parte della Figc per eventuali ricorsi della Juventus. "Non credo che la strada dei tribunali sia la scelta migliore, ma la rispetto. La crediblità del sistema è legata al rispetto delle regole", ha concluso Abete.

"Anche se ci fosse stato un atto amministrativo a monte, la proposta del presidente federale sarebbe stata la non revoca dello scudetto". Così il presidente della Fedrcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato in conferenza stampa la delibera del Consiglio federale di non ritenersi competente nella revoca del titolo assegnato nel 2005-06 all'Inter dopo lo scandalo di Calciopoli. Il riferimento di Abete è alla mancanza di un atto formale di assegnazione del titolo da parte dell'allora commissario straordinario Guido Rossi.

COPPA AMERICA QUARTI DI FINALE : BRASILE - PARAGUAY 0-2 (d.R)

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lunedì 18 luglio 2011

VIDAL VICINO ALLA JUVENTUS


La Juve è Molta vicina ad Arturo Vidal. A confermarlo è Wolfgang Holzhauser il direttore generale del Bayer Leverkusen, club in cui milita il giocatore. "Sì, posso tranquillamente affermare che stiamo parlando con la Juventus di Vidal", ha detto Holzhauser alla 'Bild'.

Su Vidal, però. sembra esserci anche il Chelsea. In questo caso il dg del club tedesco preferisce non sbilanciarsi: "Non voglio fare commenti in questo senso. Alcuni club preferiscono che il loro nome non venga fatto". Una cosa, comunque, appare ormai certa: Vidal lascerà il Leverkusen. "Posso solo anticipare che Arturo andrà all'estero", ha detto ancora Holzhauser.

ACCORDO TRA MANCHESTER CITY E CORINTHIAS PER IL TRASFERIMENTO DI TEVEZ


Roberto Mancini afferma l' accordo per il trasferimento dell'attaccante alla società brasiliana.

"Abbiamo un accordo con il Corinthians, ma Carlos per ora rimane un giocatore del City", ha detto Mancini a Sky Sport News, aggiungendo di non essere a conoscenza della cifra sulla quale sarebbe stato raggiunto l'accordo. La settimana scorsa il City aveva respinto un'offerta di 40 milioni di euro) del Corinthians, dove Tevez, 27 anni, aveva già giocato nel 2005-06.

Alla domanda se il giocatore stia discutendo ora le sue condizioni contrattuali, il tecnico ha risposto: "Non lo so. Ripeto, per il momento Carlos è ancora un giocatore del City". La squadra di Manchester è attualmente a Vancouver (Canada), nell'ambito di una tournee in Nordamerica. 'Carlitos' Tevez, un attaccante sul quale puntavano diversi club in Europa e in Sudamerica, è stato tra i protagonisti della sfortunata avventura della Nazionale argentina in Coppa America.

COPPA AMERICA QUARTI DI FINALE : PERù - COLOMBIA 2-0

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COPPA AMERICA QUARTI DI FINALE : ARGENTINA - URUGUAY 1-1 ( 4-5 D.R.)

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domenica 17 luglio 2011

MOTO GP SACHSERING : TORNA ALLA VITTORIA PEDROSA. VALENTINO ROSSI " Non mi sono rincoglionito in un anno"


Dani Pedrosa ha vinto il GP Germania battendo Jorge Lorenzo su Yamaha e l'altra Honda di Casey Stoner. Buon quarto posto di Andrea Dovizioso mentre Marco Simoncelli è solo sesto al traguardo. Buona la rimonta di Valentino Rossi, nono, dopo le brutte qualifiche di ieri.

Pedrosa dopo la partenza si è subito portato al comando davanti a Lorenzo, Stoner e Simoncelli. Lo spagnolo della Yamaha però si è portato in testa mentre Dovizioso ha superato contemporaneamente Simoncelli e Stoner e poco dopo anche Pedrosa salendo in seconda posizione alle spalle del campione del mondo. E' poi toccato a Stoner mettersi in evidenza con un doppio sorpasso ai danni di Pedrosa e Dovizioso. Poco dopo l'australiano ha superato anche Lorenzo prendendo la testa della corsa.

Dall'ottavo giro in poi Pedrosa si è buttato all'attacco superando Dovizioso e gettandosi all'inseguimento di Lorenzo e Stoner mentre Rossi riusciva a risalire in nona posizione. Bagarre tra Simoncelli e Dovizioso con il pilota della Repsol che ha avuto la meglio. Al 13mo giro Lorenzo si è riportato al comando e poco dopo anche Pedrosa ha superato Stoner mentre Rossi si è ritrovato in lotta con Hayden.

Pedrosa ha rotto gli indugi a nove giri dal termine superando Lorenzo e prendendo il comando della gara, ormai nelle sue mani. Nel finale Lorenzo è riuscito a superare Stoner che a sei giri dal termine si era portato in seconda posizione. Pedrosa è quindi andato a vincere davanti al campione del mondo e al leader del mondiale. Quarto Dovizioso mentre Spies ha superato nel finale Simoncelli in quinta posizione. Alla fine Rossi è costretto, dopo una bagarre con Bautista ed Hayden ad accontentarsi del nono posto, comunque un buon risultato date le premesse delle qualifiche.

E' un Valentino Rossi autoironico e sorridente quello che si presenta ai microfoni della tv dopo il nono posto del Sachsenrig. Il commento alla sua gara è lucido e scanzonato. "Abbiamo fatto meglio delle prove, stamattina abbiamo effettuato delle modifiche alla distribuzione dei pesi, visto che ieri andavo piano - racconta - Ho recuperato, però andavo come Bautista e Hayden. Purtroppo si è abbassata troppo la temperatura: la dura era troppo dura per la nostra moto, forse dovevamo mettere la morbida. Poi ho avuto problemi al cambio tra 2a e 3a che mi faceva perdere tempo all'ultima curva. Quando mi ha passato Bautista non ce l'ho fatta a fare più nulla, neanche andare davanti al gruppetto dei 'poveri'".

Resta comunque il dilemma su quale moto usare, soprattutto per il prossimo GP: quella vecchia o quella nuova? "Oggi le due moto si equivalevano e dobbiamo pensare a che cosa fare per Laguna Seca - spiega - Questa però ha più possibilità di essere sviluppata, di andare più forte, parleremo coi ragazzi e ci penseremo".

Vale è in ogni caso consapevole che così non va affatto bene rispetto alle aspettative "Finalmente oggi abbiamo effettuato una modifica efficace. La situazione è che comunque stiamo deludendo rispetto a quello che ci aspettavamo e ci stiamo deludendo noi per primi - ammette - Non riesco a fare la differenza perché non riesco a guidarla bene. Dovremo correre ai ripari e capire come risolvere il problema. bisogna restare concentrati, lavorare e sperare bene. Abbiamo provato a rendere questa moto più normale, ma così perde grip e va regolata diversamente, con uno stile di guida differente. Dobbiamo capire che via seguire.".

Quindi ha ragione chi dice che Valentino Rossi è finito? "Sono cose che non mi danno fastidio - sorride - Ho voglia di correre e quando non ne avrò più guarderò le gare dalla tribuna o me ne starò a casa a vederle sul divano. L'anno scorso qui ho fatto 1:22.0 con le stampelle e una spalla distrutta, che è il tempo che è servito oggi per vincere. Non mi sono rincoglionito in un anno. Abbiamo bisogno di tempo per settare la moto".

Pos.PuntiNum.PilotaNazioneTeamMotoKm/hData e ora/Distanza
12526Dani PEDROSASPARepsol Honda TeamHonda160,441'12.482
2201Jorge LORENZOSPAYamaha Factory RacingYamaha160,3+1.477
31627Casey STONERAUSRepsol Honda TeamHonda160,3+1.568
4134Andrea DOVIZIOSOITARepsol Honda TeamHonda159,7+10.513
51111Ben SPIESUSAYamaha Factory RacingYamaha159,7+10.719
61058Marco SIMONCELLIITASan Carlo Honda GresiniHonda159,6+10.923
7919Alvaro BAUTISTASPARizla Suzuki MotoGPSuzuki158,6+27.451
8869Nicky HAYDENUSADucati TeamDucati158,6+27.510
9746Valentino ROSSIITADucati TeamDucati158,6+27.576
1065Colin EDWARDSUSAMonster Yamaha Tech 3Yamaha158,2+33.491
Pos.PilotaMotoNazionePunti
1Casey STONERHondaAUS168
2Jorge LORENZOYamahaSPA153
3Andrea DOVIZIOSOHondaITA132
4Valentino ROSSIDucatiITA98
5Dani PEDROSAHondaSPA94
6Ben SPIESYamahaUSA85
7Nicky HAYDENDucatiUSA85
8Marco SIMONCELLIHondaITA60
9Colin EDWARDSYamahaUSA59
10Hiroshi AOYAMAHondaJPN57

TEVEZ "Ma se non fosse stato per il calcio adesso sarei morto, o in carcere oppure in mezzo a una strada, drogato, come molti ragazzi del mio barrio"


Carlos Tevez, chiamato anche l'Apache, proprio perchè nato a Fuerte Apache, uno dei barrios, quartieri, più violenti e pericolosi dell'Argentina, che si trova nella zona periferica di Buenos Aires, ha voluto concedere una intervista a una rivista 'Garganta Poderosa' che viene pubblicata proprio in un quartiere povero della capitale. «Sono 100% villero, cioè di quartiere - ha spiegato Tevez - non esiste nessun altro posto al mondo dove si possa incontrare tanta umanità. Ma se non fosse stato per il calcio adesso sarei morto, o in carcere oppure in mezzo a una strada, drogato, come molti ragazzi del mio barrio».

Carlitos poi ha aggiunto che si sente come toccato da una bacchetta magica per essere riuscito a uscire dalla povertà ed aver evitato tutti i rischi che corrono i ragazzi che nascono e vivono in quartieri come Fuerte Apache. «Credo - ha aggiunto - che nessuno nasca per essere un ladro, ma tutta questa diseguaglianza costringe molti ragazzi ad andare a rubare. E' difficile vivere nella povertà e si può cadere nella tentazione del denaro 'facile'». Ma poi ha anche voluto sottolineare come nessuno parli mai della gente del barrio che si alza alla mattina alle 6 per andare a lavorare: «E sono la maggior parte. I media informano senza sapere esattamente cosa succede nei nostri quartieri, loro non potrebbero vivere nemmeno un paio di anni come lo facciamo noi. Anche se loro studiano nelle migliori scuole, noi siamo più forti interiormente e siamo migliori nel lato umano, che poi è la cosa più importante». Ed è appunto per questo che Tevez, in Argentina, è il giocatore del 'pueblo', il più amato dalla gente.

VALENTINO ROSSI "Oggi abbiamo avuto dei grossi problemi, ovvero non siamo riusciti a trovare un compromesso tra la migliore trazione e accelerazione "


E' un Valentino Rossi deluso quello reduce dalle qualifiche del GP Germania di MotoGp. Mai così indietro il pesarese: 16mo senza mai trovare il feeling con la sua Ducati.

«Oggi abbiamo avuto dei grossi problemi, ovvero non siamo riusciti a trovare un compromesso tra la migliore trazione e accelerazione che abbiamo ottenuto con questa moto e la necessaria fiducia con l’anteriore, che ancora mi manca» ha commentato Rossi. «Non riesco a “caricare” e a far lavorare bene il davanti come invece, con questa ciclistica, riesco a fare con il motore della GP12. Per questo siamo stati così lenti e siamo così indietro. Naturalmente ci dispiace molto ma non possiamo proprio dire di non averci provato perché qui abbiamo avuto quattro turni con condizioni meteo regolari e abbiamo fatto molte prove. Per le prossime gare dobbiamo valutare come poter riprendere il trend positivo che avevamo mantenuto fino a Barcellona».

sabato 16 luglio 2011

GIUSEPPE ROSSI AD UN PASSO DALLA JUVENTUS


Giuseppe Ros­si è a un passo dalla Juve. L’incontro di giovedì sera a Madrid tra l’agente dell’at­taccante Federico Pastorello, che è anche mandatario della Juventus, e il presiden­te del Villarreal, Fernando Roig, ha lasciato sensazio­ni positive nonostante la di­stanza economica: il club spagnolo ha preso infatti at­to della serietà delle inten­zioni bianconere e della vo­lontà di Pepito, accettando di trattare una cessione che non rientrava nelle proprie strategie. Ci sono le basi per chiudere in tempi brevi e portare finalmente l'attaccante a Torino, grazie anche a un esca­motage che avvicina richiesta e offerta “mutuando” i nuovi contratti dei calciato­ri: una base fissa e una serie di bonus, somme ulteriori da versare soltanto se Rossi e la Juventus raggiungeranno certi obiettivi. Decisiva la mediazione di Pasto­rello, in ottimi rapporti con entrambe le società: è lui a svelarci i retroscena di un’operazione avviatissima, conferman­do l’alto gradimento del suo assistito, e la­sciando trasparire, tra comprensibili pru­denze, tanta fiducia su una conclusione felice.


LA NUOVA ROMA : RIISE E DONI LASCIANO LA SQUADRA PER LA PRMIER LEAGUE. IN ARRIVO BOJA, ANCHE SE GUARDIOLA L'HA CONVOCATO PER IL RITIRO, E KAMENI


Bojan Krkic , come riporta il quotidiano spagnolo Sport, è in attesa soltanto di una chiamata dal Barcellona per volare nella Capitale. Nei giorni scorsi i media spagnoli avevano riportato un certo nervosismo del giocatore nei confronti della dirigenza blaugrana. Bojan non vede l'ora di cominciare la nuova avventura agli ordini di Luis Enrique e questi ritardi non lo fanno certamente sorridere. In Spagna sono sicuri che il via libera ufficiale avverrà soltanto quando il Barcellona sarà riuscito a sbloccare l'affare Sanchez.

Nel frattempo Bojan è stato convocato da Guardiola per il pre ritiro e per le visite mediche del Barcellona, in programma a partire da lunedì mattina. Nella lista è presente anche Jeffren, altro giocatore in uscita.

Carlos Kameni si avvicina sempre più alla porta della Roma. Il portiere camerunense, classe 1984, stamattina era atteso dall'Espanyol per le visite mediche ma non si è presentato all'appello e non ha raggiunto i suoi compagni nel ritiro del club catalano a Peralada. Un chiarissimo segnale della volontà di mettere fine alla sua avventura spagnola ed essere ceduto, per iniziare così la nuova avventura in maglia giallorossa.
L'estremo difensore africano dovrebbe chiudere oggi l'accordo con la Roma firmando un contratto quadriennale, tutti i dettagli sono stati già messi a punto e non dovrebbe esserci alcun problema per mettere nero su bianco e consegnare così a Luis Enrique il portiere titolare per la nuova stagione.

Dopo quella di Doni al Liverpool, è ufficiale un'altra cessione della Roma, quella di John Arne Riise, che sul sito societario risulta ancora in forza ai giallorossi, con tanto di scheda personale, agli inglesi del Fulham. La Roma ne ha formalizzato il trasferimento con un comunicato diffuso oggi dopo la chiusura della Borsa. «L'A.S. Roma rende noto di aver sottoscritto con il Fulham - è scritto nella nota - il contratto per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore John Arne Riise, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 2,625 milioni di euro». «Tale corrispettivo sarà incassato in due rate di pari ammontare - conclude il comunicato -, di cui la prima al momento di avvenuto rilascio del transfer internazionale, e la seconda entro l'1 agosto 2012».

venerdì 15 luglio 2011

DONI LASCIA LA ROMA PER IL LIVERPOOL


Alexander Doni è un giocatore del Liverpool. Lo annuncia lo stesso club inglese sul proprio sito ufficiale. L'estremo difensore ha siglato, dopo aver passato con esito positivo le visite mediche, il suo nuovo contratto che lo legherà ai Reds nelle prossime stagioni. Al suo posto la società capitolina sembra orientata ad ingaggiare Kameni, portiere dell'Espanyol che oggi alle visite mediche della squadra spagnola non si è presentato.

CLASSIFICA E RISULTATI DEL PRIMO TURNO COPPA AMERICA 2011


Gruppo A
Colombia 7
Argentina 5

Costa Rica 3
Bolivia 0


Argentina-Bolivia 1-1 47' Rojas (B), 75' Aguero (A)
Colombia-Costa Rica 1-0 45' Ramos (C)

Argentina-Colombia 0-0
Bolivia-Costa Rica 0-2
60' Martinez (C), 79' Campbell (C)

Colombia-Bolivia 2-0 15' e 28' rig. Falcao (C)
Argentina-Costa Rica 3-0 46' e 52' Aguero (A), 63' Di Maria (A)

Gruppo B
Brasile 5
Venezuela 5
Paraguay 3

Ecuador 1

Brasile-Venezuela 0-0
Paraguay-Ecuador 0-0

Brasile-Paraguay 2-2 39' Jadson (B), 55' Santa Cruz (P), 67' Valdez (P), 90' Fred (B)

Venezuela-Ecuador 1-0 72' Cesar Gonzalez (V)

Paraguay-Venezuela 3-3 5' Rondon (V), 33' Alcaraz (P), 62' Barrios (P), 85' Riveros (P), 90' Miku (V), 93' Perozo (V)
Brasile-Ecuador 4-2 28' e 61' Pato (B), 38' e 59' Caicedo (E), 49' e 72' Neymar (B),

Gruppo C
Cile 7
Uruguay 5
Perù 4
Messico 0


Uruguay-Perù 1-1 24' Guerrero (P), 45' Suarez (U)
Cile-Messico 2-1 41' Araujo (M), 67' Paredes (C), 73' Vidal (C)

Perù-Messico 1-0 84' Guerrero (P)
Cile-Uruguay 1-1 53' Alvaro Pereira (U), 64' Sanchez (C)

Cile-Perù 1-0 91' aut. Carrillo (P)
Uruguay-Messico 1-0 15' Pereira (U)

COPPA AMERICA : BRASILE ECUDOR 4-2 , PARAGUAY VENEZUELA 3-3

video

LA FIGC NON PUò REVOCARE LO SCUDETTO 2006. AGNELLI "è in gioco la credibilità del sistema"


Lo scudetto del 2006 conquistato dall'Inter non è revocabile. È quanto emerge dopo la riunione dei presidenti delle componenti federali, nella sede della Federcalcio, che hanno fatto una valutazione sul parere legale ricevuto dagli avvocati della Figc.

A confermare le indiscrezioni circolate nelle ultime ore è Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione allenatori, al termine della riunione: «La posizione diffusa, all'interno tra i presidenti delle componenti federali, sulla questione dello scudetto 2006, è di non competenza. Il parere legale che abbiamo ricevuto è che il Consiglio Federale non è competente a decidere», ha specificato Ulivieri. Che ha aggiunto: «La nostra decisione, come Consiglio Federale, dovrebbe essere quella di non pronunciarsi sulla vicenda dello scudetto del 2006. Poi, però, ci sarà da valutare ogni singola posizione». Infine il presidente dell'Associazione allenatori ha sentenziato: «Siamo politici e non giudici. Lunedì andrà fatta una valutazione politica in generale: non sarà una censura, ma una posizione legittima del presidente Abete e del Consiglio».

Arrabbiato quindi Andrea Agnelli , che sferra un nuovo duro colpo.

"La Fiorentina e i suoi principali azionisti hanno correttamente sottolineato la disparità di trattamento subita da alcune società calcistiche nel 2006. Una disparità che rischia di perpetuarsi se le indiscrezioni di questi giorni dovessero essere confermate da Consiglio Federale di lunedì 18.

Il dialogo tra gli attori principali del mondo del calcio è certamente auspicabile, ma le condizioni di parità tra questi soggetti devono ancora essere garantite, anzi ristabilite, dopo 5 anni di doppiopesismo.

Ribadisco che ogni azione legale sarà esperita a tutela della Juventus, se l'ordinamento sportivo dimostrerà di non essere in grado di garantire ai suoi membri pari dignità ed eguale trattamento. Questo non è il tempo della burocrazia, questo è il momento della sostanza. Il dialogo potrà stabilirsi solamente quando queste condizioni saranno garantite.

Qui non è in gioco l'onorabilità delle persone, che in taluni casi non sono in condizione di argomentare, qui è in gioco la credibilità del sistema"

giovedì 14 luglio 2011

DE LAURENTIIS "Per Hamsik ci vogliono 100 milioni. E attenzione ai paraculi"


Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis parla di Hamsik "la proposta indecente deve essere di cento milioni, altrimenti rimane qua. Vuole scalciare? Fa del male solo a se stesso, le curve non glielo perdonerebbero. Ma Hamsik è uno serio, educato, e può essere stato preda di qualcuno più paraculo. Il paraculo facesse il suo mestiere, noi facciamo il nostro".

Il Napoli giocherà il 22 agosto al Camp Nou di Barcellona per il Trofeo Gamper. La notizia è stata ufficializzata oggi dal presidente del club azzurro: "La notizia del giorno è la sfida con il Barcellona del 22 agosto. Ringrazio il direttore generale Fassone per questo obiettivo. Per noi è un onore affrontarli. Saremo protagonisti, lo siamo da sempre, dal primo trofeo Birra Moretti". Comunque, a giudizio del presidente "è il popolo del Napoli che accende le luci della ribalta, non importa dove il Napoli giochi: il tifoso azzurro c'è sempre stato. Un Trofeo De Laurentiis? Auto celebrarsi non mi è mai piaciuto, sono riservato nella mia vita privata, quasi schivo".

"Per Lavezzi c'è una clausola rescissoria. Quando l'ho firmata ho accettato il fatto che se qualcuno viene a pagarla, e il giocatore accetta, io lo devo cedere". "Questa - ha aggiunto De Laurentiis- è stata una mia svista di imberbe e troppo giovane presidente"

NASCE LA ROMA TARGATA U.S.A. DI BENEDETTO "Abbiamo ambizioni ed un sogno condiviso dalla gente di Roma"


«Stiamo cominciando una nuova era che cambierà il mondo del calcio. Abbiamo ambizioni ed un sogno condiviso dalla gente di Roma. Questo sogno richiederà del tempo per concretizzarsi ma noi ci lavoreremo alacremente. Stiamo creando le condizioni affinchè la squadra possa dare il meglio di se stessa». Parla così il nuovo presidente della Roma, Thomas DiBenedetto, durante la conferenza stampa che si è svolta oggi a Trigoria. «Il nostro obiettivo primario è quello che avviene sul campo - ha detto ancora DiBenedetto - e nelle prossime settimane avremo le idee più chiare sul futuro della squadra. Stiamo inseguendo dei giovani, puntiamo su di loro, e dobbiamo avere pazienza se faranno degli errori. Di certo la priorità è creare il miglior team di management, mettendo la squadra al centro di tutto». «Vogliamo vincere il campionato il prima possibile, questo è certo - ha sottolineato il nuovo patron della Roma -. Le perplessità di Totti? Lui è il più grande giocatore che ci sia mai stato nella Roma, e forse in Italia. Lui è un vincente e anche noi, ma Roma non è stata costruita in un giorno, quindi i nostri manager e l'allenatore faranno il massimo per mettere in campo la squadra migliore. De Rossi? Vogliamo che resti».

«Io credo che quando la Roma ha deciso di mettere sotto contratto un allenatore e un gruppo di lavoro giovane lo ha fatto per prendere un gruppo anche per le idee che ha e per il gioco. Abbiamo bisogno di giocatori di livello, di rinforzi, e ringrazio la società che vive un momento di passaggio per avermi scelto». Così lo spagnolo Luis Enrique nella sua prima conferenza stampa da allenatore della squadra giallorossa. Come pensa di ovviare ai problemi difensivi della Roma? Davvero Kameni verrà preferito a Stekelenburg per scelta tecnica? «Quando stavamo trattando - risponde Luis Enrique - la società mi ha conosciuto come allenatore offensivo, che ama far giocare all'attacco, con gente di qualità. Io non concepisco il calcio in altro modo e l'importante è che i tifosi si divertano. Vedremo tra un anno quali saranno stati gli sviluppi, nel calcio non c'è memoria e dipende tutto dai risultati. Ma sono ottimista, non ho dubbi che la Roma giocherà in una maniera offensiva. Ma non si può trasmettere tutto in un giorno o in un mese, avremo un cambio di identità vero e proprio. È necessario che ci diano fiducia, anche se si sa che il calcio non ha memoria e tutto dipende dai risultati. Ma sono ottimista, la Roma giocherà un calcio offensivo, e se poi le cose andranno male verrà un altro allenatore e non ci saranno problemi». Che obiettivi prevede per la Roma, quale posizione in classifica? «Non so, non abbiamo tutta la squadra e non la conosco tanto da dire che livello raggiungeremo - replica lo spagnolo -. Però posso assicurare che la squadra giocherà tutte le partite in un modo che piacerà ai tifosi. Giocheremo per vincere e non avremo atteggiamenti speculativi o difensivi». Su Kameni? «Ancora non so, e aspetto quando Sabatini mi comunicherà chi sarà il portiere - dice -. So che stiamo lavorando forte, non ho avuto conferme, ma che sia Kameni o Stekelenburg saranno alternative importanti». Il suo modello sarà davvero il gioco del Barcellona? «Non vengo ad impiantare il modello del Barcellona - risponde Luis Enrique - perchè ci vogliono molti anni ed è un modo di giocare che va dai bambini fino alla prima squadra. Diciamo che io vengo ad impiantare un qualcosa che gli assomiglia».

LEONARDO " Se non avessi avuto questo legame così forte con il Paris Saint Germain sarebbe stato impossibile lasciare l'Inter"


Il nuovo presidente del consiglio di sorveglianza del Paris Saint Germain, Nasser Al-Khelaifi, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che Leonardo ricoprirà il ruolo di direttore sportivo del club di Parigi. Benoit Rousseau diventa presidente ad interim in sostituzione di Robin Leproux. Antoine Kombouarè mantiene la sua posizione di allenatore.

Il Paris Saint Germain si affiderà completamente a Leonardo. Il brasiliano sarebbe riuscito a ottenere di poter agire in piena libertà, senza ricevere ordini dal Qatar, e non dover rispondere a nessun altro dirigente del Psg.

Leonardo ritorna nel club nel quale aveva militato da calciatore nella stagione 1996-97 dove ricomincerà dalla sua seconda esperienza come “regista” dell’area tecnica dietro le quinte, così come fatto nel Milan dal 2008 al 2009. Desideroso di allontanarsi da Milano dopo la seconda esperienza da tecnico con l’Inter, a Parigi Leonardo ha trovato una nuova sfida alla sua altezza da affrontare con un budget di mercato pari a 100 milioni di euro.

In conferenza stampa, Leonardo ha parlato per la prima volta da ds del Paris Sg: il brasiliano si è impegnato per un periodo indefinito con il club della capitale francese ma "se non sarò in grado di svolgere la missione affidata andrò via", ha detto il dirigente sudamericano. Di ritorno a Parigi dopo quattordici anni, ha assicurato di "non avere paura di responsabilità". L'esordio in conferenza stampa con la descrizione delle sensazioni per il ritorno in Francia: "Prima di tutto, sono molto felice di essere qui. Quando ero un giocatore al Psg, ho passato 14 mesi in questo club. Ho conservato ricordi molto forti. A quel tempo, la decisione di andare via non era stata facile ma ho sempre saputo che sarei tornato un giorno. L'ho fatto, 14 anni dopo. Anche se non è stato facile lasciare l'Italia è un vero piacere essere qui oggi. Sono stato scelto da un gruppo organizzato, vogliono fare qualcosa di molto positivo per il Psg. E' un onore lavorare con loro". Leonardo non vuole avere fretta nell'organizzazione del suo nuovo compito. "Per ora ho ancora molte cose da scoprire. Sono appena arrivato, avrò bisogno di un certo tempo ma il club è in buona salute con un potenziale importante e con una tradizione straordinaria. Non c'è niente da inventare".


"E' tardi per la campagna acquisti? Non c'è fretta. Con i nuovi proprietari - ribadisce Leonardo in conferenza stampa - saremo qui per lungo termine. Il nostro obiettivo non è vincere la prima partita della stagione ma garantire che la squadra sia competitiva, ogni anno sul palcoscenico nazionale ma anche europeo. E non è con l'acquisto di 10 Messi in una sola volta che questo accadrà". Diversi nomi sono già stati messi in circolazione, come Ganso e Menez ma "la finestra di mercato è imprevedibile. La prima cosa da fare parlare con l'allenatore, Antoine Kombouarè, scoprire quali giocatori possono andare, restare, cosa hanno bisogno. Se non avessi avuto questo legame così forte con il Paris Saint Germain sarebbe stato impossibile lasciare l'Inter", spiega Leonardo sulla sua esperienza al club di Massimo Moratti. "Ero già stato contattato dal Psg nel 2004 e nel 2006, sono sempre rimasto vicino a questo club. Lasciare l'Italia non è stato facile perchè all'Inter ero felice. Il mio rapporto con Moratti era buono. Questa scelta non era facile. Da allenatore, giocatore e dirigente ho vissuto 14 anni della mia vita a Milano. Io non lasciato solo un club, lascio una vita. Ma questo non mi impedisce di avere voglia di avere successo qui...".

ALLE BATTUTE FINALI IL PASSAGGIO DI SNEIJDER DALL'INTER AL MANCHESTER UNITED


Tutto lascia pensare che la trattativa tra Manchester United e Inter per Wesley Sneijder sia entrata nella sua fase culminante. I media britannici sono concordi a proposito degli ultimissimi sviluppi sulla vicenda: David Gill, amministratore delegato dei Red Devils, è a Milano per parlare con i dirigenti del club di Corso Vittorio Emanuele e strappare il sì definitivo per consegnare ad Alex Ferguson il trequartista olandese.

Da entrambe le parti emerge una certa fretta nel chiudere la trattativa e l'intesa economica non sembra essere un problema, anzi... Il Manchester United è pronto a versare la bellezza di 35 milioni di euro nelle casse della società nerazzurra, che avrebbe a quel punto la liquidità necessaria per acquistare il top player da regalare a Giampiero Gasperini. Lo scorso lunedì, come ha confermato oggi la stampa olandese, il procuratore di Sneijder, Soren Lerby, si è incontrato a Manchester con i vertici dei Red Devils per definire gli ultimi aspetti legati al contratto che firmerà il suo assistito.

Dunque, la totale chiusura a qualsiasi tipo di trattativa da parte del direttore dell'area tecnica interista Marco Branca non sarebbe stata altro che la più classica delle smentite di facciata, per provare a tenere il più possibile sotto silenzio un'operazione che lentamente stava procedendo. Nell'interesse di tutte le parti coinvolte: dello United che trova un degno sostituto di Paul Scholes in mezzo al campo, dell'Inter che aveva bisogno di monetizzare la cessione di un grande campione per immettere denaro fresco per il suo mercato e dell'olandese, che da tempo aveva manifestato l'intenzione di partire.

ALONSO "Siamo realisti: 92 punti di ritardo da Vettel in classifica sono tantissimi"


Fernando Alonso si gode ancora la bella vittoria di Silverstone, la prima della stagione per lui e per la Ferrari: "Non ho dedicato troppo tempo a pensare sui motivi tecnici che ci hanno portato a vincere il Gran Premio di Gran Bretagna – spiega nel suo diario pubblicato sul sito di Maranello - Ogni gara fa storia a sè e sappiamo troppo bene quanto possano cambiare le cose andando da una pista all'altra. Sicuramente ci sono dei stati dei grossi miglioramenti sulla macchina: adesso è più facile da guidare e la sento molto più incollata al terreno, soprattutto nelle curve veloci. Significa che c'è più carico aerodinamico, l'aspetto su cui eravamo più indietro rispetto ai nostri principali avversari. Non penso invece che i cambiamenti sulle mappature motore abbiano influito: siamo andati meglio proprio sulle parti dove non c'erano praticamente frenate, il che vuol dire che era proprio la vettura ad essere andata forte. Questo successo non cambierà il nostro approccio alle prossime gare. Siamo realisti: 92 punti di ritardo in classifica sono tantissimi! Affronteremo gara dopo gara cercando di vincere il più possibile. Questo comporterà anche prendere qualche rischio in più e, magari, succederà di dover pagare un prezzo alto ma non possiamo fare altro. Non molliamo certo la presa ma al campionato non dobbiamo pensare: come ha detto ieri Montezemolo a Maranello, rimaniamo con i piedi per terra".

Una domenica particolare quella di Silverstone per Fernando Alonso. Proprio lo spagnolo ha avuto l’onore di girare con la Ferrari di Gonzalez, la prima a vincere un Gran Premio per la scuderia di Maranello: “"Domenica mattina mi sono divertito moltissimo a guidare per un paio di giri la 375 F1 che vinse il primo Gran Premio iridato per la Ferrari nel 1951 - continua Alonso - Avevo già guidato una macchina molto simile, la 375 Indy, a Valencia in occasione dei Ferrari Days: certo che ci vuole un po' ad adattarsi ad una pedaliera tutta diversa, col pedale dell'acceleratore a sinistra e quello del freno a destra. Il rapporto fra la potenza del motore e l'aderenza offerta delle gomme è completamente all'opposto rispetto alle vetture che guidiamo adesso: bisogna cambiare stile di guida per andare forte ma sono state delle bellissime sensazioni. Certo a quell'epoca i piloti dovevano avere non soltanto un talento incredibile ma anche una certa dose di pazzia!

SBARCA A ROMA JOSè ANGEL VALDES E FIRMA UN QUINQUENNALE. MENTRE PER BOJAN SI ASPETTA L'OK DELL'ARRIVO DI UN NUOVO ATTACCANTE AL BARCA


E' arrivato a Roma Josè Angel Valdes. Il terzino sinistro dello Sporting Gijon pagato - secondo quanto si è appreso - 4,5 milioni di euro, è arrivato nella capitale per la firma del contratto quinquennale da 700.000 euro a stagione. Appena sceso dall'aereo dell'Iberia proveniente da Madrid, intorno alle 18:20, Josè Angel Valdes, insieme con alcuni rappresentanti della dirigenza dello Sporting Gijon, è stato accolto calorosamente dai tifosi presenti, tra chi chiedeva autografi e chi di posare per una fotoricordo. "Forza Roma! Sono felice di essere qui. Totti? E' un idolo", le sue prime parole da romanista.

Per il discorso di Bojan Krkic , il passaggio alla Roma è legato a quello di Alexis Sanchez. Il passaggio del giovane talento del Barcellona alla Roma, infatti, potrà avvenire solo dopo che l'attaccante del Cile e dell'Udinese avrà firmato con il club blaugrana. In Spagna spiegano che il Barcellona vuole essere sicuro di avere Sanchez prima di liberare Bojan.

Solo una questione di tempo. Secondo la stampa catalana la Roma ha alzato a 12 milioni l'offerta per il giocatore, sbloccando definitivamente la trattativa sia dal punto di vista economico (anche se il presidente Rosell valutava più alto il valore di mercato di Bojan), sia dal punto di vista sportivo, dato che il giocatore è considerato un titolare nel progetto del nuovo allenatore giallorosso Luis Enrique. Il Barcellona, infatti, manterrà un'opzione per riacquistare il giocatore (a circa 15 milioni nel 2013).

mercoledì 13 luglio 2011