martedì 31 maggio 2011

RISULTATI SERIE B 42aGIORNATA : PADOVA AI PLAY OFF


I risultati e marcatori della 42a giornata del campionato di Serie B e calendario playoff e playout

Albinoleffe-Siena 1-0 84′ Grossi (A)

Ascoli-Triestina 3-0 23′ Feczesin (A), 36′ Moretti (A), 49′ Feczesin (A)

Cittadella-Pescara 3-2 24′ rig. Piovaccari (C), 26′ Giacomelli (P), 29′ Piovaccari (C), 34′ Di Roberto (C), 92′ Verratti (P)

Grosseto-Atalanta 1-1 44′ Tiribocchi (A), 83′ Caridi (G)

Sassuolo-Reggina 3-2 20′ Montiel (R), 38′ Consolini (S), 45′ + 1′ Martinetti (S), 65′ Martinetti (S), 82′ Viola (R)

Torino-Padova 0-2 43′ Cuffa (P), 80′ De Paula (P)

Varese-Piacenza 1-0 92′ Nadarevic (V)

Livorno-Frosinone 2-160′ Danilevicius (L) 69′ Cellerino (L) 87′ Di Tacchio (F)

Novara-Modena 2-3 3′, 76′ Mazzarani (M), 31′ Pinardi (N), 74′ Coubronne (N), 84′ Greco (M)

Portogruaro-Crotone 2-311′ Gerardi (P), 13′ Matute (C), 61′ Altinier (P), 65′ Cutolo (C)

Vicenza-Empoli 1-1 29′ Abbruscato(V) 45' Brugman (E)

Serie B - 42 giornata


IL MALAGA OFFRE 35 MILIONI PER JAVIER PASTORE


Secondo Cadena Ser, ci sarebbe anche il Malaga dello sceicco Abdullah ben Nasser Al Thani nell'asta per Javier Pastore. Sul piatto il club andaluso è pronto a mettere 35 milioni e in Spagna assicurano che in settimana un emissario arriverà in Italia per presentare l'offerta ufficiale a Zamparini.
Proprio oggi il presidente rosanero aveva fatto il punto sul futuro dell'argentino: "Sono interessati a lui 4-5 club esteri - ha detto - lo vogliono, Real Madrid, Barcellona, Chelsea, Manchester City, oltre alle italiane Inter, Milan e Juve. La squadra che accredito di più per Pastore è il Real Madrid, non perchè sia più avanti ma perchè sono quelli che ne hanno più bisogno e a Mourinho piace".

ILICIC DEL PALERMO INTERESSA ALL'INTER


All'Inter potrebbe interessare Ilicic, l'altro trequartista del Palermo. Intervistato da notiziariosportivo.com l'agente dello sloveno, Amir Ruznic, si dice sorpreso: "Non so se hanno parlato con la società, ma di sicuro io non sono stato contattato e non ne so nulla. Nel fine settimana incontrerò il presidente Zamparini, visto che stiamo discutendo il prolungamento e l'adeguamento del contratto sia di Ilicic che di Bacinovic, e se ci saranno novità me le dirà. Josip è felice in rosanero ed è sempre stato convinto che un altro anno a Palermo potrebbe fargli solo bene. E poi, si è creato uno splendido rapporto con il presidente. Ripeto, io non ho parlato con nessuno dell'Inter, non c'è stato nessun contatto".

SPALLETTI VUOLE THIAGO MOTTA. OFFERTI 15 MILIONI


Anche lo Zenit di Luciano Spalletti è interessato al centrocampista dell'Inter Thiago Motta: lo rende noto il tabloid Tvoi Dien. "Motta entra davvero nella sfera degli interessi del nostro club, ma è ancora prematuro affermare che il centrocampista firmerà con la nostra società perchè ha ancora un contratto con l'Inter e i dirigenti sono pronti a lasciarlo andare solo in cambio di una somma consistente". Secondo Tvoi Dien, lo Zenit è pronto ad offrire per Motta 15 milioni di euro, contro i 20 su cui conterebbe il club di Moratti.

Dario Canovi, esperto di mercato e procuratore internazionale, aveva detto: "Non nascondo che giocare nella Roma sia sempre stato il suo sogno. L'Inter forse non si rende conto fino in fondo del valore del giocatore a mio avviso è sottovalutato, rende facile la vita dei compagni, fa correre il pallone e gli avversari, a vuoto. Diego Milito per esempio ha sfruttato alla perfezione, coi suoi movimenti, i lanci intelligenti. Non so se rimarrà all'Inter, lo accerterò nei prossimi giorni".

lunedì 30 maggio 2011

PRANDELLI "De Rossi non è stato convocato per motivi disciplinari"


"De Rossi non è stato convocato per motivi disciplinari e non per scelta tecnica. Mi dispiace dirlo ma è così". Il ct azzurro Cesare Prandelli risponde così, nella prima conferenza stampa del ritiro che precede la sfida di venerdì contro l'Estonia, alla domanda sulla mancata convocazione del romanista. "Adesso l'importante è che il giocatore ritrovi quella serenità che conosciamo - ha aggiunto Prandelli -. A me i giocatori che alzano i gomiti non mi sono mai piaciuti e non mi piacciono" ha detto il ct in riferimento alle recenti espulsioni del romanista.

Il ct azzurro Cesare Prandelli è convinto che la sfida di venerdì contro l'Estonia sarà la più dura della stagione per la Nazionale. "Mi auguro di trovare un gruppo che possa fare un altro piccolo sacrificio, sarà la gara più dura della stagione perché arriva in un periodo molto difficile e solitamente ostico per la Nazionale" ha detto il ct in conferenza stampa. "Ho voluto fare i test fisici perché il calcio oggi non va più a sensazioni ma si basa su dati molto precisi - ha spiegato il ct -. Sono convinto che i ragazzi saranno concentrati, ma sarà ugualmente fondamentale che possano arrivare a queste due fare altrettanto preparati fisicamente".

Il ct azzurro ha anche parlato di Cassano e Balotelli, dicendo che per il fatto che hanno giocato poco nell'ultima parte della stagione potrebbero essere fisicamente meglio di altri. "Cassano e Balotelli non hanno giocato tanto, però potrebbero avere dei valori migliori di altri" ha spiegato il ct che si è detto convinto che Balotelli sia sulla strada giusta. "Balotelli mi sembra che abbia capito, non è soddisfatto di quello che sta facendo, pur non avendo avuto un alto minutaggio nell'ultima fase della stagione".

INCIDENTI DOPO LA VITTORIA CHAMPIONS DEL BARCELLONA

video

ROLAND GARROS : FOGNINI PASSA IL TURNO SALVANDO 5 MATCH POINT


logo_rolandgarros_09.png

Roland Garros

Sabato 28 Maggio 2011 Terzo Turno

Singolare uomini (terzo turno):
Rafael Nadal (ESP/N.1) b. Antonio Veic (CRO) 6-1, 6-3, 6-0
Ivan Ljubicic (CRO) b. Fernando Verdasco (ESP/N.16) 6-3, 7-6 (8/6), 6-4
Gilles Simon (FRA/N.18) b. Mardy Fish (USA/N.10) 6-3, 6-4, 6-2
Robin Soderling (SWE/N.5) b. Leonardo Mayer (ARG) 6-1, 6-4, 6-3
Andy Murray (GBR/N.4) b, Michael Berrer (GER) 6-2, 6-3, 6-2
Viktor Troicki (SRB/N.15) b. Oleksandr Dolgopolov Jr. (UKR/N.21) 6-4, 3-6, 6-3, 6-4
Alejandro Falla (COL) b. Lukasz Kubot (POL) 6-7 (4/7), 6-4, 7-5, 6-4
Juan Ignacio Chela (ARG) bat Lukas Rosol (CZE) 6-2, 6-4, 3-6, 7-6 (7/5)
Novak Djokovic (SRB/N.2) b. Juan Martín Del Potro (ARG/N.25) 6-3, 3-6, 6-3, 6-2


DOMENICA, 29 MAGGIO 2011

Singles - Quarto turno
[2] N Djokovic (SRB) d [13] R Gasquet (FRA) 64 64 62
[3] R Federer (SUI) d [14] S Wawrinka (SUI) 63 62 75
[7] D Ferrer (ESP) vs [9] Gael Monfils (FRA) 46 62 57 20 - sospesa per oscurità
F Fognini (ITA) d A Montanes (ESP) 46 64 36 63 11-9 - salvato 5 MP

LUIS ENRIQUE "La Roma è una possibilità attraente"


Luis Enrique esce allo scoperto. «Ho avuto contatti con i dirigenti della Roma, è una possibilità attraente». L'allenatore del Barcellona B, intervistato da Sky, ammette i contatti con la società giallorossa. Ma una decisione è ancora lontana: «So però che loro hanno diverse opzioni a disposizione, anche io le ho: dovrò ponderare bene tutto. Modello Barca esportabile? Sì, penso si possa fare. Basta avere il profilo di giocatori adeguato».

ZAMPARINI "L'Inter è la Banda Bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui."


Sentimenti contrastanti in casa Palermo al termine della finale di Coppa Italia, vinta 3-1 dall'Inter. Il tecnico rosanero, consolato da tutti i giocatori del suo Palermo, non è riuscito a trattenersi al termine della partita: "Volevo regalare qualcosa più grande di noi ai nostri tifosi. Ce la siamo giocata. Non è bastata la grande prova, un buon gioco, ha vinto la squadra più esperta. Avevamo problemi all'inizio che poi si sono evidenziati. Abbiamo visto che potevamo giocarcela. La mia espulsione? Per tutta la partita mi hanno detto che si sarebbe recuperato il tempo perso, poi non è stato così. Questa gente, i tifosi del Palermo, meritano questo e altro, ci ha sempre sostenuto, ha capito che la squadra è giovane ed inesperta ma che gioca a calcio e fa cose bene e cose male. Il mio futuro? Indipendetemente da questa finale devo parlare con la società, valuteremo tutto cinsieme. Oggi parliamo della finale, martedì o in settimana incontrerò Zamparini e parleremo del mio futuro". A Delio Rossi fa eco Giulio Migliaccio, deluso per il risultato ma soddisfatto per il comportamento del Palermo: "In quattro anni abbiamo fatto qualcosa di eccezionale. Le lacrime di Miccoli dimostrano l'attaccamento alla maglia. È andata male ma sapevamo che era durissima, abbiamo giocato bene e usciamo a testa alta. Portare tantissima gente di Palermo a Roma per la finale è motivo d'orgoglio. I tifosi palermitani hanno apprezzto il nostro sforzo".
Zamparini ha urlato : "L'Inter è la Banda Bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui..."

MORATTI " Io firmo tutti gli anni, per un triplete così..."


"Mini-triplete un cavolo - attacca Massimo Moratti nell'immediato dopo-partita -. Una delle tre vittorie di quest'anno è il campionato del mondo, lo voglio ricordare: io firmo tutti gli anni, per un triplete così...". E' festa tutto intorno al patron nerazzurro, tra i più felici il tecnico Leonardo e il capitano Zanetti. E poi Eto'o che giura fedeltà: "Resto anche il prossimo anno".

"Il Palermo ha giocato bene, è stata una finale stupenda, faccio i complimenti alla squadra rosanero - prosegue Moratti -. Non era facile superarli, hanno mostrato una difesa molto forte". Complimenti ai quali si unisce anche il tecnico Leonardo: "E' un'enorme soddisfazione al termine di un'annata diversa, con tanti cambiamenti. Sono successe tante cose. Chiudere l'ultima partita con Materazzi e Zanetti che alzano i due trofei è davvero una cosa bella. Palermitani e interisti sono stati straordinari, hanno riempito l'Olimpico. Vincere è la cosa più bella". Il tecnico brasiliano ha poi parlato da allenatore della nuova Inter: "Cosa serve a questa squadra per il futuro? La stessa voglia di vincere. E questo gruppo ce l'ha sempre. Portiamo a casa un grande risultato. Con i tre titoli abbiamo mostrato una continuità che poche altre squadre hanno".


Con le due reti messe a segno contro il Palermo nella finale di Coppa Italia, ha raggiunto quota 37 in stagione, migliorando i 36 segnati quando era al Barcellona. Ma il camerunese riconosce che "nel calcio l'importante è vincere. Anche il mio record lo è, ma senza vittorie non sarebbe stato altrettanto dolce". Alla fine della partita Samuel Eto'o è andato a raccogliere anche l'applauso dei tifosi del Palermo: "Il calcio è un bello sport ed io ho voluto ringraziare tutti i tifosi, compresi quelli siciliani che hanno affrontato un lungo viaggio per essere qui. Ora ai sostenitori dell'Inter dico che resto certamente, lo ha detto anche il presidente". E poi c'è Diego Milito: "È stata una stagione così, non è andata bene - riconosce - è cominciata male con una preparazione non buona, mi sono fatto male 2-3 volte. Ma guardo avanti, mai pensato di andare via".

"L'Inter è la mia famiglia, sono troppo innamorato dell'Inter. Queste gioie non si dimenticano. Ho giocato tantissime partite con questa maglia, voglio farlo ancora per dimostrare di essere utile". Così Javier Zanetti, difensore e capitano dell'Inter dopo la vittoria della settima Coppa Italia da parte del club nerazzurro. "Questa vittoria è la dimostrazione che non siamo stanchi di vincere, questo è il nostro terzo trofeo stagionale", ha concluso il capitano argentino dei nerazzurri.

FORMULA 1 GP MONACO : VETTEL SU UN ALTRO MONDO

alonso

Fernando Alonso ha rivelato che sarebbe stato pronto ad attaccare Sebastian Vettel alla fine di quello stesso giro se non ci fossero state le bandiere gialle della Safety Car che hanno portato poi alla bandiera rossa e alla sospensione della gara. Un GP di Monaco a due facce dunque quello per lo spagnolo della Rossa: da un lato, una vettura finalmente competitiva e performante, dall'altro la delusione per una vittoria che si sarebbe potuta concretizzare senza quell'incidente al giro 69. «Beh non si sa mai cosa sta per accadere, in F1 il risultato finale è sempre incerto, ma al cento per cento ero pronto a provare il sorpasso a Vettel», ha detto Alonso nella conferenza la stampa post-gara. «Penso che avesse qualche problema in più di noi con le sue gomme in dieci giri della gara, abbiamo avuto un'ottima gestione dei pneumatici quando sono rientrato in pista dopo il secondo pit-stop perché sapevo che alla fine della gara sarebbe giunto il momento per noi di attaccare. Ma in questi ultimi dieci giri non ho potuto farlo perché abbiamo avuto la bandiera rossa e la Safety Car».

In effetti la gara della Ferrari è stata magistrale: soste abbastanza dinamiche, vettura molto bilanciata e giri veloci . «Ero pronto ad attaccare, ovviamente era difficile perché qui c'è poco spazio, c'è il rischio al cinquanta per cento di sorpassare e al cinquanta per cento magari di urtarsi e fare un incidente, ma questa è Monaco. Vettel è in testa al campionato, così lui aveva molto più da perdere di me e non penso mi avrebbe contrastato. Purtroppo è stato fortunato», ha concluso un rassegnato Alonso.

vettel

Lewis Hamilton , giunto al sesto posto al termine della gara, ha duramente criticato i commissari dopo essere stato penalizzato durante il Gran Premio di Monaco per la collisione con Felipe Massa. Hamilton è sotto inchiesta anche per una collisione a cinque giri dalla fine con Pastor Maldonado della Williams: mentre nel primo caso è stato obbligato a effettuare un drive thru nella corsia dei box, per lo scontro con Maldonado si presume che verrà penalizzato nel corso della prossima gara. «Si tratta di uno scherzo, di una barzelletta. Si sa che non puoi sorpassare qui. Molto, molto raramente si ottiene una opportunità. Ero un bel po' più veloce di Massa, sono entrato al tornantino più veloce di lui, l'ho infilato, il brasiliano mi ha resistito stupito della mossa, così ho provato ad andare sul marciapiede per evitarlo e ci siamo incastrati. Ha danneggiato la sua vettura e poco dopo ha sbattuto nel tunnel, ritirandosi. Nel caso di Maldonado si può vedere dalle riprese come gli fossi dentro di mezza macchina, ha chiuso troppo presto per farmi rinunciare al sorpasso e si è schiantato contro di me. Queste accuse sono ridicole, questi piloti sono ridicoli. Massa mi rallenta in prova e penalizzano me, lo fa in gara e penalizzano me... E' stupido», ha commentato.

Alla domanda sul perché abbia avuto così tante sanzioni Hamilton ha voluto fare una battuta che potrebbe anche nascondere una polemica all'ambiente: «Forse è perché sono nero, è quello che il comico Ali G dice sempre! Io non lo so. Non penso sia in discussione la fiducia in me come pilota. Penso che lo sport sia spettacolo, la gente vuole vedere la mia grinta, vogliono vedere sorpassi e io sono uno di quelli che cerca di sorpassare, cercando di fare spettacolo. Per il fair play se davvero mi sento colpevole di aver buttato fuori qualcuno non ho problemi ad ammetterlo, ma non è questo il caso». Hamilton comunque si aspetta ulteriori penalizzazioni in vista del prossimo GP, in quanto dovrà scontare la punizione per l'incidente con Maldonado. «Mi limiterò a cercare di tenere la bocca chiusa e godermi il resto della stagione, che, ne sono sicuro, sarà molto interessante, ma come si può vedere sta scappando con Vettel. I giochi non sono ancora finiti e se non avrò penalità, potrò anch'io lottare per le prime posizioni», ha concluso l'inglese.

Pos No PILOTA
Team Laps Tempo Distacco Griglia Punti
1 1 Sebastian Vettel RBR-Renault 78 2:09:38.373 1 25
2 5 Fernando Alonso Ferrari 78 1,1 secs 4 18
3 4 Jenson Button McLaren-Mercedes 78 2,3 secs 2 15
4 2 Mark Webber RBR-Renault 78 23,1 secondi 3 12
5 16 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 78 26,9 secondi 12 10
6 3 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 78 47,2 secondi 9 8
7 14 Adrian Sutil Force India-Mercedes 77 +1 Giro 14 6
8 9 Nick Heidfeld Renault 77 +1 Giro 15 4
9 11 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 77 +1 Giro 11 2
10 18 Sebastien Buemi STR-Ferrari 77 +1 Giro 16 1
Pos PILOTA
Nazionalità Team Punti
1 Sebastian Vettel Tedesco RBR-Renault 143
2 Lewis Hamilton British McLaren-Mercedes 85
3 Mark Webber Australiano RBR-Renault 79
4 Jenson Button British McLaren-Mercedes 76
5 Fernando Alonso Spagnolo Ferrari 69
6 Nick Heidfeld Tedesco Renault 29
7 Nico Rosberg Tedesco Mercedes 26
8 Felipe Massa Brasiliano Ferrari 24
9 Vitaly Petrov Russo Renault 21
10 Kamui Kobayashi Giapponese Sauber-Ferrari 19

domenica 29 maggio 2011

FINALE CHAMPIONS LEAGUE : BARCELLONA SUL TETTO D'EUROPA

video
Barcellona vs Manchester United 3-1
27' Pedrito, 34'pt Rooney, 8'st Messi, 25'st Villa

Barça:Valdés 6.5; Alves 6, Pique 6, Mascherano 6, Abidal 6; Busquets 6.5, Xavi 6.5 (43'st Pujol ng), Iniesta 6.5; Pedro 7 (45'st Afellay ng), Messi 7.5, Villa 7 (40'st Keita).
Manchester: Van der Sar 5; Fabio 4.5 (24'st Nani 5), Ferdinand 5, Vidic 5, Evra 5; Valencia 5, Carrick 5 (30'st Scholes 5), Giggs 5, Park 4; Rooney 6, Chicharito 4.5.
Arbitro: Kassai
Note
: ammoniti Dani Alves, Carrick, Valencia per gioco falloso; Valdez per perdita di tempo

FOTO FESTA CHAMPIONS DEL BARCELLONA








sabato 28 maggio 2011

PERICOLOSO INCIDENTE A MONACO DEL MESSICANO PEREZ

video

GUARDIOLA " Per me è un onore affrontare una squadra con una storia così bella alle spalle, così come è un onore essere l'allenatore del Barcellona "


Pep Guardiola concorda con Alex Ferguson, Barcellona contro Manchester United è il meglio che il calcio europeo possa offrire. "Sono orgoglioso di queste parole - il commento del tecnico blaugrana - Del resto, quando una squadra fa tre finali in 4 anni e l'altra tre negli ultimi 5, significa che entrambe hanno fatto le cose bene, forse loro meglio di noi, ma quando si arriva a questi livelli si parla di due formazioni molto forti. Entrambi vogliamo vincere, sappiamo che è una sensazione unica, un'opportunità da cogliere al volo e chi perderà, anche se rimarrà deluso, non dovrà dimenticare quello che ha fatto negli scorsi anni".

Allo United, però, hanno voglia di prendersi una rivincita sulla finale persa a Roma nel 2009 e Guardiola riconosce che "dovremo giocare meglio rispetto a due anni fa se vogliamo vincere. Le sensazioni comunque sono buone, sono orgoglioso di questa squadra, non so come finirà ma l'atteggiamento dei giocatori in questa settimana mi ha fatto sentire maggiore responsabilità". A Wembley Guardiola ha l'occasione di vincere il suo decimo trofeo "ma io non ho vinto nove titoli, ne ho solo fatto parte, non conta la persona che vince ma il club", si schernisce il tecnico blaugrana, convinto che il suo Barca si sia meritato di arrivare in finale, "per tutte le persone che lavorano duramente. È importante vincere i titoli ma lo è ancora di più avere una squadra forte, una struttura forte. Quando si lavora, si lavora per avere un futuro ed è importante che il club continui a essere forte".

Guardiola si aspetta una grande atmosfera a Wembley "ma abbiamo giocato già una bella semifinale contro il Real Madrid, che è tra le squadre più forti del mondo, e domani saremo concentrati sul Manchester United, sulle condizioni dei nostri giocatori e pensiamo solo alla partita. Per me è un onore affrontare una squadra con una storia così bella alle spalle, così come è un onore essere l'allenatore del Barcellona e giocare di fronte a Ferguson, che considero un tecnico fortissimo. Speriamo entrambi di goderci un bello spettacolo domani". L'undici da mandare in campo Guardiola lo ha già deciso, "sulla formazione del Manchester credo che Ferguson abbia tante possibilità, tante opzioni che dimostrano la forza di questa squadra. Sfrutteranno i loro punti forti e noi cercheremo di batterli con la formazione che ho deciso".

Durante la conferenza stampa si parla anche del suo futuro, visto che secondo Cruyff la vittoria della Champions potrebbe spingere Guardiola verso l'addio. "Credo che oggi siamo degli spettatori privilegiati, abbiamo lavorato tantissimo per arrivare qui, tanti giorni di sacrifici, tante difficoltà da superare ed è un privilegio enorme, come lo è stato due anni fa, arrivare a questa finale - replica - Io ho ancora un anno di contratto e spero di portarlo a termine". Del resto, ricorda, "vincere tanto ti permette di lavorare tranquillamente per il futuro. Ti mette anche pressione ma sono quattro anni che non ci fermiamo e vincere ti permette di continuare a lavorare, se non vinci non ci sei più".

"Noi siamo felici di essere qui, anche se poi la gente giudica una stagione da quello che si vince", riconosce Guardiola, che per domani chiede ai suoi una cosa: "siamo pronti per la finale e abbiamo l'obbligo di dimostrare al mondo intero chi siamo, il nostro gioco". E magari ritagliarsi un posto nell'Olimpo degli Dei del pallone. "Ci sono state molte grandi squadre nella storia del calcio, è impossibile fare paragoni ma - avverte - da qui a qualche anno si potrà dire se abbiamo fatto la storia o no".

PARIGI ROLAND GARROS 2011 TERZO TURNO : FEDERER FACILE SU TIPSAREVIC


ATP World Tour Risultati




logo_rolandgarros_09.png

Roland Garros

VENERDI, 27 MAGGIO, 2011

Singolari - Terzo turno
[2] N Djokovic (SRB) vs [25] J Del Potro (ARG) 63 36 - play sospeso per oscurità
[3] R Federer (SUI) d [29] J Tipsarevic (SRB) 61 64 63
[7] D Ferrer (ESP) d [31] Stakhovsky (UKR) 61 61 63
[9] G Monfils (FRA) d S Darcis (BEL) 63 64 75
A Montanes (ESP) d [12] M Youzhny (RUS) 61 76 (0) 61
[13] R Gasquet (FRA) d [23] T Bellucci (BRA) 62 63 36 63
[14] S Wawrinka (SUI) d [17] J Tsonga (FRA) 46 67 (3) 76 (5) 62 63
F Fognini (ITA) d [30] G Garcia-Lopez (ESP) 46 63 63 61

venerdì 27 maggio 2011

DESCHAMPS CONTATTATO DAI DIRIGENTI DELLA ROMA


«Il mio futuro? Sto riflettendo. Ma non è una questione di soldi perché non rappresenta un elemento decisivo per me. Quello che davvero conta è il progetto sportivo». Queste le parole del tecnico dell'Olympique Marsiglia, Didier Deschamps

E proprio sulla possiblità di poter allenare la Roma, Deschamps non ha negato i contatti con la società giallorossa: «Se dicessi di no, vi farei ridere... Così come i giocatori, anche gli allenatori sono ricercati. La sola cosa che posso dirvi è che non ho preso nessun impegno - ha quindi aggiunto -. Ma non ne farò una questione di soldi, perché non rappresenta un elemento decisivo per me, quello che davvero conta è il progetto sportivo».

Il contratto di Deschamps con l'Olympique Marsiglia scade nel 2012 ma, entro il 15 giugno, l'ex allenatore della Juventus può liberarsi in virtù di una clausola rescissoria da 3 milioni di euro. Prima di scegliere cosa fare, però, il tecnico francese ha spiegato di voler «aspettare di vedere come evolve la situazione per poter aver a disposizione tutti gli elementi per decidere».

MANCA SOLO L'UFFICIALITà MA è LUIS ENRIQUE IL NUOVO ALLENATORE DELLA ROMA


Luis Enrique Sarà il nuovo allenatore della Ro­ma, il tecnico individuato per dare inizio alla rivolu­zione culturale americana sotto il Colosseo. E’ una sfi­da senza precedenti. Affa­scinante sicuramente, ma anche molto rischiosa. E’ vero, Guardiola ha comin­ciato da lì, panchina del Barcellona B. E’ vero, Sac­chi arrivò al Milan che lo conoscevano in pochi. E’ vero, Villas Boas ha inizia­to da coinquilino nello stes­so condominio di Bobby Robson. Ma è pure vero che la scelta di Luis Enri­que è davve­ro una rivo­luzione con tutti i rischi annessi e connessi. Ol­tretutto è una scelta fatta già da qualche tem­po.

PARIGI ROLAND GARROS 2011 SECONDO TURNO : DERBY SPAGNOLO A NADAL. BOLELLI FUORI DA MURRAY


logo_rolandgarros_09.png

Roland Garros
Grand Slam
Giovedì , 26 MAGGIO, 2011

Singles - Secondo turno


[1] R Nadal (ESP) d P Andujar (ESP) 75 63 76(4)
[4] A Murray (GBR) d S Bolelli (ITA) 76(3) 64 75
[5] R Soderling (SWE) d A Ramos (ESP) 63 64 64
L Rosol (CZE) d [8] J Melzer (AUT) 67(4) 64 46 76(3) 64
[10] M Fish (USA) d R Haase (NED) 76(1) 62 61
[15] V Troicki (SRB) d T Kamke (GER) 62 62 76(4)
[16] F Verdasco (ESP) d X Malisse (BEL) 46 63 76(5) 61
[18] G Simon (FRA) d J Chardy (FRA) 46 64 61 64
A Falla (COL) d [20] Florian Mayer (GER) 46 76(4) 61 62
[21] A Dolgopolov (UKR) d A Haider-Maurer (AUT) 62 64 62
I Ljubicic (CRO) d [24] S Querrey (USA) 76(2) 64 64
L Mayer (ARG) d [27] M Baghdatis (CYP) 75 64 76(6)
A Veic (CRO) d [28] N Davydenko (RUS) 36 62 75 36 61
J Chela (ARG) d [32] K Anderson (RSA) 36 63 64 46 62
M Berrer (GER) d A Clement (FRA) 76(6) 36 75 64
L Kubot (POL) d C Berlocq (ARG) 63 76(4) 63

giovedì 26 maggio 2011

ZIZOU ZIDANE NUOVO DIRETTORE SPORTIVO DEL REAL MADRID


Zinedine Zidane sarà dalla prossima stagione il nuovo direttore sportivo del Real Madrid, scrive oggi Marca, citando fonti del club merengue. Secondo il quotidiano vicino al Real, Zidane, oggi consigliere del presidente Florentino Perez dal 2010, sostituirà nell'incarico Miguel Pardeza. La nomina dell'ex-giocatore di Juve e Real, e della nazionale francese, rientra nel piano di riorganizzazione del club avviato da Perez, che ieri ha annunciato il licenziamento del direttore generale Jorge Valdano e un rafforzamento 'all'inglese' delle competenze dell'allenatore Josè Mourinho. «Tutto il potere per Mou», titola oggi il quotidiano madridista.