sabato 30 aprile 2011

MARADONA "Perché Maradona o Messi. Diciamo entrambi... "


Il "Pibe de oro" in una lunga intervista rilasciata ai colleghi Julio Chiappetta e Meguel Bossio del "Clarin", il quotidiano più diffuso in Argentina, parla chiaro su Messi . Ecco il passaggio saliente in merito al dualismo con Lionel. «Perché Maradona o Messi. Diciamo entrambi... Io la mia carriera l'ho fatta e Messi sta facendo la sua. Sarà la storia a decidere chi sarà il migliore. Ad alcuni piace di più Maradona, altri dicono per Lionel. Siamo due argentini che possono vincere nel calcio europeo mentre molti non riescono a passare neppure il Rio de la Plata. Per rispetto a Lio non dico che lui è il migliore o io fui il migliore, Bisogna lasciarlo tranquillo. Io voglio molto bene a Lio e godo molto vederlo giocare. Siamo due argentini. Immaginate come starà il “morocho"?»

Le belle parole e molto misurate di Maradona nei confronti del giovane asso del Barcellona non hanno bisogno di nessun commento. Il “morocho" è naturalmente Pelé.

LEONARDO "Non ci siamo sentiti con Mourinho. È difficile da qui analizzare quello che è successo, mi mancano le informazioni per farlo"


Il tecnico dell’Inter preferisce non entrare nelle polemiche roventi che stanno animando la Spagna intera: “Non ci siamo sentiti con Mourinho. È difficile da qui analizzare quello che è successo, mi mancano le informazioni per farlo. Non voglio aggiungere altri casini in casa degli altri. Si è create una bolla di rivalità enorme. C’è tanto da discutere”.

"Ho preso un impegno e sono sempre a disposizione – dice Leonardo sul proprio futuro -. Io sono felice, ho voglia di andare avanti e sono sempre più convinto di fare l'allenatore. Io sarò qui se avrò la forza, se non avrò più la forza non sarò qui. E andrò sempre incontro alla società. Dopo questo ultimo periodo, anche dopo le sconfitte, mi sento ancor più allenatore di prima. Che voto mi darei? Senza voto, non mi posso dare un voto, ma mi sento tanto allenatore ora, molto di più rispetto a prima, e quello che voglio fare è questo. Mi sento più forte: è un momento di crescita per me, son cambiato e cambierò tantissimo".
Credo che il Cesena sia davvero in forma in questo momento – continua Leonardo mettendo a fuoco la sfida di sabato -. Hanno entusiasmo, sarà una gara difficile: noi, comunque, li affrontiamo con voglia di vittoria. Come squadra non dà punti di riferimenti e sicuramente, anche per questo, non è facile da affrontare. Abbiamo avuto una settimana per lavorare con quasi tutti, tranne con Sneijder, che purtroppo non ci sarà per un piccolo problema fisico, e Stankovic".

L'obiettivo - chiude Leonardo - è molto chiaro per noi, è giocare e affrontare le partite in modo positivo, in campionato dove vogliamo mantenere il secondo posto e ovviamente, poi, anche in Coppa Italia. Questa squadra sa quanto sono importanti i nostri obiettivi. Ciclo finito? Non capisco cosa voglia dire, non credo che siano cose che abbiano tanto senso. Tanto più che quest'anno, con tutti problemi e dopo aver vinto tutto negli ultimi cinque anni, siamo in lotta per la Coppa Italia, per il secondo posto in campionato, con questa squadra che è campione del Mondo e ha vinto la Supercoppa italiana".

ANCELOTTI "Il mio desiderio è quello di rimanere al Chelsea , se non si può troveremo altre soluzioni"


Il futuro di Carlo Ancelotti resta un punto interrogativo. La sua esperienza al Chelsea sembra ormai segnata dopo la triste eliminazione dalla Champions League ma il tecnico italiano non demorde : «Ho ancora un contratto di un anno con il Chelsea, è ovvio che in una società come questa l'obiettivo sia vincere e se non ci riesci capita che la società decida di cambiare. Ci siamo dati appuntamento a fine campionato e poi vedremo, il mio desiderio è quello di rimanere, se non si può troveremo altre soluzioni», ha detto il tecnico a Sky. Ancelotti, uno dei possibili candidati alla panchina della Roma per la prossima stagione, confida ancora nella speranza di poter vincere la Premier con una rimonta al limite dell'incredibile: «Intanto pensiamo a battere il Tottenham, un avversario temibile, poi speriamo che l'Arsenal riesca a battere il Manchester United. Sembrava impossibile una cosa del genere visto che avevamo 18 punti di distacco e ora siamo lì a creare qualche apprensione al Manchester». La conferma di Ancelotti passa anche attraverso questo 'miracolo' ancora possibile.

venerdì 29 aprile 2011

MOURINHO "Una immagine vale più di mille parole, e visto che ci sono tante immagini non parlerò più di quello che è successo"


«Una immagine vale più di mille parole, e visto che ci sono tante immagini non parlerò più di quello che è successo»: cosi Josè Mourinho ha preferito non tornare sulle polemiche innescate dalle sue dichiarazioni di martedi sera allo stadio Bernabeu. Le immagini sono quelle diffuse dal real Madrid del contatto fra Pepe e Dani Alves, che durante la partita di Champions con il Barcellona è costato l'espulsione al giocatore del Real. Un cartellino rosso che aveva provocato la reazione rabbiosa di Mourinho nel dopo partita. Le immagini diffuse dal Real proverebbero, secondo il club madridista, che il giocatore del Barca non avrebbe subito un fallo da espulsione. «Adesso, ha aggiunto Mourinho, ho ancora più voglia di continuare a guidare il real Madrid per tutto quello che rappresenta».

«Cero culpa» (Zero colpa) ha risposto ai cronisti che gli chiedevano che parte di responsabilità sentisse di avere nella disfatta. Molti commentatori hanno criticato la disposizione tattica della squadra durante la partita, dominata dal Barcellona. Dopo l'incontro Mourinho in un polemica conferenza stampa aveva accusato gli arbitri di favoritismo nei confronti del Barca, denunciando l'espulsione di Pepe a mezz'ora dalla fine della partita.

giovedì 28 aprile 2011

UEFA APRE UN'INDAGINE SU MOURINHO E IL CLUB CATALANO DOPO LA SEMIFINALE D'ANDATA DI CHAMPIONS LEAGUE


L'Uefa ha annunciato l'apertura di una procedura disciplinare nei confronti del tecnico del Real Madrid José Mourinho e delle sue «dichiarazioni inappropriate» subito dopo la semifinale d'andata di Champions League contro il Barcellona.

La decisione è stata presa dall'organismo internazionale senza attendere un'eventuale richiesta in tal senso del Barcellona e riguarda anche il club catalano: infatti saranno vagliate dalla Uefa non solo le parole di Mourinho (secondo l'articolo 5 dei principi di condotta del regolamento disciplinare UEFA) ma anche il lancio di oggetti sul terreno di gioco e le espulsioni di Pepe, di Mou e di José Pinto. I casi saranno discussi il prossimo sei maggio.
Il Barcellona ha deciso di presentare una denuncia ufficiale contro Josè Mourinho davanti alla commissione disciplinare dell'Uefa. Il club blaugrana intende denunciare il tecnico del Real Madrid per le dichiarazioni nella conferenza stampa


Mourinho show nell’intervista post sconfitta casalinga del suo Real Madrid contro il Barcellona nella semifinale di Champions League 2011

Complimenti al Barcellona per il potere. Non so se è il potere dell’Unicef o qualcos’altro”, aveva detto Mourinho ” ma non avremmo meritato di perdere. Complimenti per tutto ciò che è stato fatto. Mi chiedo solo da dove viene questo potere. Sono qui per lasciare una domanda che possa avere una risposta, mi hanno mandato via, non dovrei neanche stare qua. Spero che un giorno o l’altro ci sia una risposta, perché una squadra di questo livello ha bisogno di saperlo”.

Busacca, Ovrebo…il calcio prevede regole uguali per tutti. Oggi, in una partita così equilibrata, l’arbitro ha fatto la differenza. Solo lui potrebbe rispondere perché ha deciso di far ciò ma non lo farà perché non deve rispondere a nessuno. L’anno scorso con l’Inter abbiamo fatto un miracolo in 10. Quest’anno non mi è riuscito di ripetere l’impresa…”.

Aggiunge poi ” Il Barcellona ci ha già eliminato? Direi di sì. Andremo lì con tutto il nostro orgoglio ma direi di sì. Se per caso facciamo gol abbiamo un’altra possibilità, ma poi ci ammazzano un’altra volta. Perché non ci lasciano giocare. Perché? Perché? non lo capisco”.

PROCURATORI DEL BRASILIANO GANSO A CASA MILAN


Incontro fra i dirigenti rossoneri e i rappresentanti di Paulo Henrique Ganso, trequartista brasiliano classe 1989, che in estate potrebbe lasciare il Santos per giocare in Europa. L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e il direttore sportivo Ariedo Braida hanno ricevuto la visita degli emissari del calciatore: fra gli altri sono presenti l'agente di Ganso, Thiago Ferro, e il procuratore italiano Gaetano Paolillo, in veste di mediatore.
Dopo circa tre ore, i rappresentanti di Ganso hanno lasciato gli uffici di via Turati, senza rilasciare commenti ai giornalisti presenti. Nel frattempo, è stato visto entrare nella sede del Milan Giacomo Petralito, agente fra gli altri di Jefferson Farfan, attaccante peruviano in forza ai tedeschi dello Schalke 04.

SEMIFINALE D'ANDATA CHAMPIONS LEAGUE : REAL MADRID - BARCELLONA 0-2

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Real Madrid-Barcellona 0-2
REAL MADRID: Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Albiol, Marcelo; Diarra, Pepe, Xabi Alonso; Ozil (46' Adebayor), Cristiano Ronaldo, Di Maria. (A disposizione: Dudek, Garay, Granero, Kakà, Benzema, Higuain). Allenatore: Mourinho.
BARCELLONA: Valdes; Dani Alves, Mascherano, Piqué, Puyol; Xavi, Busquets, Keita; Villa (90' Sergi Roberto), Messi, Pedro (71' Afellay). (A disposizione: Pinto, Fontas, Milito, Thiago Alcantara, Jeffren). Allenatore: Guardiola.
Arbitro: Stark (Germania).
Ammoniti: Arbeloa, Dani Alves, Sergio Ramos, Mascherano, Adebayor.
Espulso: 45' Pinto (B), 61' Pepe (R) e Mourinho (R).
Marcatore: 76' e 87' Messi (B).

SEMIFINALE D'ANDATA CHAMPIONS LEAGUE : SCHALKE 04 - MANCHESTER UNITED 0-2

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Schalke 04 (4-4-2): Neuer; Uchida, Matip, Metzelder, Sarpei (27' st Escudero); Farfan, Papadopoulos, Jurado (38' st Draxler), Baumjohann (8'st Kluge); Edu, Raul. A disp.: Schober, Plestan, Charisteas, Karimi, Draxler. All.Rangnick
Manchester United (4-4-2): Van der Sar; Fabio Da Silva, Ferdinand, Vidic, Evra; Valencia, Park (28' st Anderson), Carrick, Giggs; Hernandez (28' st Scholes), Rooney (38' st Nani). A disp.: Kuszczak, Smalling, Rafael Da Silva, Evans. All.Ferguson.

Arbitro: Velasco Carballo

Marcatori: 22' st Giggs (MU), 24' st Rooney (MU)

Ammoniti: Metzelder (S), Fabio Da Silva (MU)

mercoledì 27 aprile 2011

OBIETTIVO DELLA ROMA: HERNANDEZ

La nuova Roma, vuole Abel Hernandez. Considerato un giocatore che ha tutte le caratteristiche, a cominciare dalle qualità tecniche, per far parte del nuovo progetto americano. Giova­ne, classe 1990, ingaggio su cui si può lavora­re con grandi margini (al Palermo ha uno sti­pendio annuale da circa trecentotrentamila euro netti), affamato di vittorie e gloria, emergente: sono le caratteristi­che dell’identikit dei giocatori che dovranno arrivare a Trigoria per cominciare a dare corpo a una rifondazione che dovrà essere completata nello spazio di due-tre anni.

ADAMANTINO MANCINI RINVIATO A GIUDIZIO PER VIOLENZA SESSUALE


Il pm di Milano Elio Ramondini ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex calciatore dell'Inter e della Roma Amantino Mancini, accusato di violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una brasiliana, nota nel mondo della musica e della tv del suo Paese. Mancini, approfittando dello stato di semi-incoscienza della ragazza, ubriaca, l'ha costretta a subire rapporti sessuali ripetuti, provocandole anche escoriazioni.

I due si erano conosciuti ad una festa organizzata da Ronaldinho. La trentenne la mattina seguente si è recata al Servizio Violenza Sessuale della Mangiagalli per una visita e poi ha sporto denuncia nei confronti del centrocampista, da gennaio passato all'Atletico Mineiro di Belo Horizonte. Dal canto suo Mancini ha respinto le accuse dicendo che la donna era consenziente.

GUARDIOLA “Purtroppo non ho un segretario che tiene la lista delle repliche da fare a Mourinho”

Guardiola sfida Mou. Guardiola mostra una tranquillità apparente in conferenza stampa ma in realtà è furioso. E' sicuro che il suo Barcellona arriverà fino in fondo alla Champions, nonostante le provocazioni di Mou : «La storia dice che lui ha vinto più di tutti», comincia ironico il tecnico del Barça, «ma noi andiamo orgogliosi dei nostri pochi successi. Purtroppo non ho un segretario che tiene la lista delle repliche da fare a GUARDIOLA

Mourinho, io preferisco far parlare il campo», ha proseguito Guardiola. «Non devo dare spiegazioni a nessuno, io penso solo al campo. Io non voglio competere con Mourinho neanche per un istante. Io conosco bene lui, e lui conosce me. Se lui vuole continuare a parlare con i suoi amici sulla finale di Coppa del Re. Non devo giustificare le mie parole anche perché dopo il successo del Real io gli ho fatto i complimenti. Io cerco sempre di giocare in modo pulito. Le parole di Sergio Ramos? Probabilmente è Mourinho che gli ha suggerito cosa dire, ne sono sicuro».
Guardiola replica ancora a Mourinho: «Ha detto che mi sono lamentato in modo eccessivo? Ho detto che se non avessero fischiato un fuorigioco che non c'era di due centimetri la Coppa del Re l'avremmo vinta noi. A volte succede nella storia del calcio, si può vincere o perdere anche per due centimetri. Josè mi può credere o no. Se pensano che io mi lamento dell'arbitro cosa posso fare? E' così e io non posso lottare per cambiare questo, preferisco vincere giocando in campo. Il Real Madrid è una squadra molto grande e molto forte e noi proveremo a vincere nonostante i tanti infortuni che abbiamo. Siamo felici di essere qui a giocarci la qualificazione contro tutti i fantastici attaccanti del Real. Il gioco delle polemiche non mi piace, Mourinho domina meglio questo aspetto. Io preferisco parlare con il gioco sul campo».
«Io penso che se vinceremo è perché siamo orgogliosi di difendere uno stile e un gioco che ci ha fatto vincere tanto. Non siamo qua per dire che siamo i migliori. Noi non difendiamo nessuna bandiera ma difendiamo un'idea e lo vogliamo fare fino alla fine. Avrei preferito che Josè parlasse di più con me direttamente che attraverso la stampa. A me interessa solo giocare in modo pulito», ha concluso Guardiola

martedì 26 aprile 2011

RISULTATI SERIEB 37aGIORNATA : SIENA PERDE IN CASA

22 APRILE 37aGIORNATA
1 - 1
Logo Ascoli
Varese - Ascoli
9' 1T Carrozza (V) 33' 1T Feczesin (R) (A)

Logo Crotone
2 - 2
Logo Atalanta
Crotone - Atalanta
29' 1T Tiribocchi(A) 36' 1T Cutolo(C) 45' 1T Cutolo(C) 54' 2T Doni(A)
Logo Piacenza
0 - 2
Logo Cittadella
Piacenza - Cittadella
36' 1T Piovaccari 49' 2T Piovaccari

Logo Pescara
1 - 1
Logo Frosinone
Pescara - Frosinone
63' 2T Masucci(F) 95' 2T Sansovini(P)


Logo Albinoleffe
1 - 1
Logo Grosseto
Albinoleffe - Grosseto
68' 2T Caridi(G) 92' 2T Regonesi(A)


Logo Siena
1 - 2
Logo Portosum.
Siena - Portosum.
83' 2T Caputo (S) 89' 2T Gerardi (P) 94' 2T Tarana(P)

Logo Triestina
2 - 1
Logo Sassuolo
Triestina - Sassuolo
38' 1T Testini (R) (T) 57' 2T Godeas (T) 74' 2T Rea(S)

Serie B - 37 giornata

MOURINHO "Il Barcellona una grande squadra ma la più forte di tutti i tempi non lo so"


José Mourinho carica il Real Madrid alla vigilia della sfida con il Barca. . La sfida d'andata delle semifinali di Champions può già essere decisiva : «La squadra è tranquilla, dobbiamo giocare al massimo questa semifinale e l'arbitro non è importante. C'è bisogno solo di un arbitro di livello che non aiuti nessuno ma che applichi il regolamento e che venga aiutato da giocatori. Spero che una volta finita la partita le due squadre siano contente dell'arbitraggio. Nessun risultato della gara d'andata può renderci più sicuri in vista del ritorno. Non c'è ossessione per noi, ma solo la speranza di arrivare in fondo. Non ho pozioni magiche per vincere ma solo tanto lavoro. Real favorito per Guardiola? Non esiste squadra favorita, non ci sono favoriti così come per Schalke 04-Manchester United».

Inevitabile anche una battuta sulle critiche preventive di Guardiola sulla designazione dell'arbitro. Mourinho non le manda a dire: « È la prima volta che sento un allenatore criticare la scelta di un arbitro prima dell'inizio della partita. Non sono un amico degli arbitri. Quando gli arbitri sbagliano mi lamento e lo faccio in maniera onesta perché se l'arbitro ha preso decisioni giuste lo dico senza problemi. Il Barcellona viene giudicata come la squadra più forte di tutti i tempi? Non lo so, è una grande squadra ma la più forte di tutti i tempi non lo so ». «È iniziato un nuovo ciclo. Finora c'era un piccolo gruppo, molto piccolo, che non parla degli arbitri e uno più grande che ne parla, e li critica quando fanno errori importanti. Di questo faccio parte io. Con le dichiarazioni di Pep - ha proseguito Mourinho - siamo entrati in una nuova era, in un nuovo gruppo nel quale c'è solo lui, che critica la scelta dell'arbitro. Non si era mai visto».

Chi conferma che anche nella prossima stagione José Mourinho siederà sulla panchina delle "merengues" è Jorge Valdano, direttore generale del club: «Mourinho ha un contratto di quattro anni e dice di voler restare. Non vedo motivi per non credergli. Lui è l'allenatore ideale per il Real Madrid: ha la nostra stessa fame di vittorie. Al Barcellona dico di non stare tranquilli, vogliamo assolutamente conquistare la Champions e non ci siamo arresi nemmeno in campionato: faremo di tutto per conquistare anche la Liga».

IL FUTURO DI VUCINIC IN GIALLOROSSO


«Vucinic è tranquillo. Il suo futuro? Resta alla Roma». Sono le parole di Alessandro Lucci, procuratore dell'attaccante giallorosso.

Nonostante il periodo difficile del montenegrino, tra gol clamorosi sbagliati e i fischi dei tifosi, secondo il suo agente non c'è alcun caso. «Lui è tranquillo, non c'è nessun problema - ha detto Lucci a Radio Manà Manà -. Una cessione a giugno? No, resta alla Roma».