lunedì 28 febbraio 2011

DELIO ROSSI LICENZIATO. COSMI PRENDE IL SUO POSTO "STRAFELICE"


Delio Rossi è stato esonerato dal Palermo, al suo posto arriva Serse Cosmi. La comunicazione della società rosanero è arrivata con due note sul sito ufficiale. «L'U.S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della Prima Squadra il signor Delio Rossi, al quale vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto». Poco dopo l'altra nota: «L' U.S. Città di Palermo comunica di aver affidato al signor Serse Cosmi la guida tecnica della Prima Squadra. L'allenatore perugino dirigerà la prima seduta domani alla Borghesiana e verrà presentato alle ore 18.30 presso la sala conferenze del centro sportivo romano».

«Cosa provo? Per me è stata come una liberazione. Una vera e propria liberazione. Sono strafelice». Sono state le prime parole che un euforico Serse Cosmi, appena nominato nuovo allenatore del Palermo da Maurizio Zamparini, ha confidato all'Ansa.


ZAMPARINI ATTACCA DELIO ROSSI

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SERIE A 27aGIORNATA : JUVENTUS - BOLOGNA 0-2 MAROTTA "Se di colpe dobbiamo parlare, dobbiamo essere inseriti tutti"

Marotta parla di Delneri
«Se di colpe dobbiamo parlare, dobbiamo essere inseriti tutti, non credo che l’imputato maggiore sia l’allenatore, anche perché in campo ci vanno i giocatori e con tutto rispetto per il Bologna, i valori in campo stasera erano uguali, se non superiori i nostri, e quindi dobbiamo tutti insieme cercare di venirne fuori. Non è facile perché i tifosi si aspettano molto dalla Juventus ed è giusto che sia così, è il blasone e la storia a pretenderlo. La prima cosa che dobbiamo fare è dunque riconquistare la credibilità nei confronti dei tifosi, abbiamo tutte le capacità per farlo. Certo, è un campionato ormai falsato perché non possiamo più ambire a grandi traguardi però ci sono undici partite che dobbiamo onorare fino in fondo, interpretando ogni partita come se fosse una finale. Dobbiamo andare avanti, a caldo è difficile fare un’analisi precisa del perché questa squadra non riesca ad esprimersi. Dobbiamo farlo da oggi con molta calma, io, il Presidente e l’allenatore, mettendoci attorno ad un tavolo e capire quali sono le terapie d’intervento. Il Presidente, negli interventi di questa settimana, non ha fatto altro che mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità cercando di ottenere ancora di più da loro, ma le dinamiche del calcio a volte sono anche difficili da analizzare nel modo giusto e in modo razionale. Ci sono situazioni atipiche che vanno analizzate di settimana in settimana e non sempre ci sono delle risposte precise. Bisogna eliminare lo scoramento, la squadra è con l’allenatore e quindi bisogna inculcare la giusta determinazione e la giusta carica, importanti per un momento della stagione come questa».
JUVENTUS-BOLOGNA 0-2

Juventus (4-4-2): Storari; Grygera (24' st Pepe), Barzagli, Bonucci, Chiellini; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez (1' st Del Piero); Iaquinta (1' st Toni), Matri. A disp.: Manninger, Motta, Traoré, Salihamidzic. All.: Delneri
Bologna (4-4-2): Viviano; Esposito (30' Mutarelli), Portanova, Britos (31' st Cherubin), Rubin; Perez, Mudingayi, Della Rocca, Casarini; Meggiorini (43' st Buscé), Di Vaio. A disp.: Lupatelli, Morleo, Gimenez, Paponi. All.: Malesani

Arbitro: Romeo

Marcatori: 4' st Di Vaio (B); 21' st Di Vaio (B)

Ammoniti: Mutarelli (B), Britos (B), Pepe (J)

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600 VOLTE TOTTI


«Seicento partite in maglia giallorossa, seicento momenti in cui ho avuto la possibilità e l'onore di scendere in campo vestendo questi colori: lo sento come un traguardo importante, perchè la Roma è una parte di me. Ma avrei voluto festeggiare questa ricorrenza in maniera diversa, con una vittoria sul Parma». Francesco Totti affida al suo blog le sensazioni dopo il pareggio con il Parma per 2-2, una sfida particolare per il capitano della Roma, che oggi ha indossato per la 600/a volta la maglia giallorossa, andando anche a segno. «Le prossime settimane ci porteranno nel cuore della stagione, la fase più calda, quella che segnerà il nostro cammino - ha aggiunto - È nostro dovere affrontare tutti gli incontri che verranno, uno per uno, con concentrazione, impegno e sacrificio. Lo dobbiamo alla maglia e a tutti i nostri tifosi».

SERIE A 27aGIORNATA : INTER è SECONDA. L'UDINESE NE FA 7 E LICENZIA ROSSI


Serie a 27a GIORNATA : 27 FEBBRAIO 2011
Juventus-Bologna 0-2
49′ Di Vaio, 66′ Di Vaio
Catania-Genoa 2-1
19′ Floro Flores (G), 51′ Maxi Lopez (C), 56′ Bergessio (C)
Bari-Fiorentina 1-1
21′ Gilardino, 86′ Ghezzal
Brescia-Lecce 2-2
16′ Caracciolo (B), 18′ Zoboli (B), 30′ Corvia (L), 70′ Munari (L)
Cagliari-Lazio 1-0
40′ aut. Dias (L)
Cesena-Chievo 1-0
89′ Jimenez rig
Palermo-Udinese 0-7
10′ Di Natale, 19′ Sanchez, 28′ Sanchez, 41′ Di Natale, 42′ Sanchez, 46′ Sanchez, 61′ st DI Natale rig.
Roma-Parma 2-2
19′ rig. Totti, 36′ Juan, 74′ Amauri (P), 78′ Amauri
Sampdoria - Inter 0-2
73' Sneijder , 94' Eto'o
SERIEA - 27ª giornata

domenica 27 febbraio 2011

RANIERI "Alla Roma, quest'anno, ero diventato l'unico parafulmine"


Un sorriso amarissimo quello di Claudio Ranieri, che ai microfoni del Tg1 parlando della sua esperienza alla Roma appena finita, usa una metafora dantesca per fare un paragone tra il calcio italiano e quello inglese. «Io voglio allenare ancora - ha aggiunto il tecnico, nel servizio di Donatella Scarnati - l'Inghilterra mi affascina, ma mi piace anche il campionato italiano».
Nonostante l'esperienza giallorossa: «Alla Roma, quest'anno, ero diventato l'unico parafulmine - ha aggiunto Ranieri - Ora ci sono loro, la squadra, a dover dimostrare tutto». Ranieri ha però anche detto. «Quest'anno sono prevalsi gli interessi personali su quelli della squadra - ha proseguito Ranieri -: quando parlavamo nello spogliatoio, tutti d'accordo che ci dovesse essere turn over. Poi in campo alcuni giocatori quando sono stati sostituiti... Anche ora che non ci sono più io, però, qualcuno in panchina dovrà andare».

Tra i possibili errori del suo anno e mezzo alla Roma, Ranieri ha risposto con una domanda assai esplicita: «Non essermene andato a giugno, forse?...». Il tecnico ha poi voluto respingere i sospetti di chi ritiene che una parte della squadra gli abbia giocato 'contrò: «Non ci credo. Ci sono giocatori che con un allenatore danno il 110 per cento, e con un altro non entrano in sintonia. Certo: sono dell'idea che un buon allenatore debba sapere sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascun giocatore - ha proseguito - Però, quando ero giocatore io, mi sforzavo di capire cosa voleva il mio tecnico...».

Un riferimento al passato da giocatore «Non ero un campione e il mio motto era 'non mollare maI'. È un pò lo spirito del calcio inglese, i giocatori sono leoni e li devi frenare. Ecco, per quest'anno di Roma sono dispiaciuto perchè non tutti i giocatori hanno avuto questo spirito».

Pizarro è tornato dopo le dimissioni di Ranieri. E anche qui l'ex tecnico giallorosso non vuole credere ai sospetti. «Avevamo deciso che giocasse col Genoa - ha spiegato - la sera avevo parlato con lui, era tutto ok. Poi la mattina alle 11, il medico mi ha detto che aveva la schiena bloccata. Non voglio credere che l'abbia detto perchè non voleva giocare. Entrerebbe in gioco la professionalità, la società che ti paga, i tifosi. Non sarebbe più una questione di allenatore». Pizarro, ha ricordato d'altra parte Ranieri, «ha avuto una stagione travagliata: durante la preparazione ha lavorato il 3 per cento rispetto al resto della squadra, poi ha avuto un dolore al ginocchio che per lui è un problema cronico. Lui è sempre stato un punto di riferimento: no, io devo per forza pensare bene. Certi discorsi non potrei accettarli, ne va della professionalità».

sabato 26 febbraio 2011

NESSUN ACCORDO PER UN RITORNO DI ADRIANO IN BRASILE


"Non c'è nessun movimento di mercato che vede protagonista Adriano, le voci su un interesse di squadre sudamericane per il giocatore sono infondate".

Queste le dichiarazioni rilasciate dal procuratore del giocatore , Gilmar Rinaldi, in collegamento telefonico con Radio Ies. "E' sempre la stessa storia, non c'è nulla di vero su queste voci - ha proseguito l'agente dell'attaccante brasiliano - Adriano ha due anni di contratto con la Roma e intende rispettarlo, non si è mai parlato di rescissione".

L'Imperatore è tornato a Roma dopo l'ennesimo ritardo e questa volta la sensazione era che davvero il rapporto con la società giallorossa si fosse irrimediabilimente incrinato. Tuttavia il suo agente smentisce, come sempre, ma nei prossimi giorni è previsto un incontro tra il giocatore e Rosella Sensi: il presidente, a quanto pare, vuole indagare sullo stile di vita del proprio attaccante nel periodo in cui era in Brasile.

Pare infatti che il brasiliano si sia lasciato un po' troppo andare (e il sovrappeso che l'ha accompagnato in aeroporto sarebbe già una testimonianza). E invece l'accordo era per un soggiorno di cure, che non avrebbe dovuto prevedere altro.

Visti i presupposti, il capolinea si avvicina. E' difficile che Adriano possa rimanere ancora alla Roma, dopo tutto quello che ha già combinato...

MANCINI ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE


Amantino Mancini è nei guai: è indagato dalla Procura di Milano per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una brasiliana, nota nel mondo della musica e della tv del suo Paese.

Secondo l'accusa, la notte tra l'8 e il 9 dicembre scorso Mancini, approfittando dello stato di semi-incoscienza della ragazza, che era ubriaca, l'ha costretta a subire rapporti sessuali ripetuti, provocandole anche escoriazioni.

Mancini (che da gennaio è rientrato in patria e gioca all'Atletico Mineiro di Belo Horizonte) avrebbe conosciuto la ragazza nel corso di una festa organizzata da Ronaldinho. Il mattino dopo la trentenne ha sporto denuncia.

In attesa della richiesta di rinvio a giudizio, le indagini sul calciatore sono state chiuse. Mancini ha respinto tutte le accuse asserendo che la donna era consenziente, e quindi non si può parlare di violenza sessuale. Per favoreggiamento è indagato anche il suo collaboratore Geraldo Eugenio Do Nascimento, che avrebbe tentato di depistare le indagini.

PAROLE D'AMORE DI DEL PIERO PER LA JUVENTUS. DISPOSTO A FIRMARE UN CONTRATTO IN BIANCO


Il capitano della Juventus è in scadenza di contratto e sta trattando con la società per restare ancora.

Nei giorni scorsi si era parlato di difficoltà economiche: stando alle voci, le due parti non riuscivano a trovare un accordo finanziario per fare sì che Del Piero potesse prolungare il suo sodalizio con la Vecchia Signora.

Ora, però, a quanto pare Alex si è stancato e ha deciso di intervenire con un videomessaggio sul proprio sito ufficiale.

Ecco il testo integrale delle sue dichiarazioni.

"Ciao a tutti, credo sia arrivato il momento di parlare direttamente con voi che mi seguite con tanta passione da tanti anni giorno dopo giorno. Da tempo leggo accanto al mio nome riferimenti a situazioni e comportamenti che non mi appartengono e questo mi amareggia.

Il motore della mia carriera è stato da sempre l'amore profondo per il calcio, per la maglia della Juventus e per i suoi tifosi. Non per i soldi: ho guadagnato molto nella mia vita, avrei potuto guadagnare anche di più altrove accettando le offerte che più volte, anche ultimamente, mi sono state fatte.

Ho parlato al Presidente, non di aspetti economici, ma della mia volontà di mettere a disposizione anche per il prossimo anno la mia determinazione, la mia professionalità e la mia passione, la mia voglia di vincere ancora, la voglia che mi ha accompagnato dal torneo di Viareggio al Mondiale, per non parlare della Serie B.

Ci tengo a sottolineare che il legame per la maglia e per i tifosi per me non è quantificabile.

Ho firmato il mio primo contratto con la Juventus in bianco, firmerò anche quello che sarà l’ultimo della mia carriera con questa maglia in bianco.

E’ tutto. Un abbraccio. Ciao. Alessandro"

Parole d'amore importanti quelle del capitano, che a questo punto sembra aver chiuso definitivamente la questione.

venerdì 25 febbraio 2011

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VILLARREAL-NAPOLI 2-1

Villarreal (4-4-2): Diego Lopez; Mario, Gonzalo, Musacchio, Capdevila; Cani (35′st Gullòn), Borja Valero, Bruno, Cazorla (33′st Català); Rossi (47′ st Marco Ruben), Nilmar. A disp.: Juan Carlos, Cicinho, Català, Wakaso, Kiko, Gullòn. All. Garrido.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Ruiz, Cribari (37′st Mascara), Campagnaro; Zuniga, Yebda (19′st Pazienza), Gargano, Dossena; Hamsik, Sosa (8′st Cavani); Lavezzi. A disp.: Iezzo, Cannavaro, Santacroce, Pazienza, Maggio, Mascara, Cavani. All. Mazzarri.

Arbitro: Cuneyt Cakir (Turchia)

Marcatori: 18′ Hamsik (N), 43′ Nilmar, 47′ Rossi (V)

Ammoniti: Musacchio (V), Yebda (N), Ruiz (N), Cazorla (V), Campagnaro (N), Capdevilla (V), Nilmar (V), Hamsik (N)

EUROPA LEGUE RISULTATO RITORNO 8aGIORNATA : ZENITH PASSA IL TURNO


EUROPA LEAGUE - 8ª Giornata
  • Villarreal
  • Napoli
  • 2
  • 1
  • S. Lisbona
  • Rangers
  • 2
  • 2
  • Liverpool
  • S. Praga
  • 1
  • 0
  • Ajax
  • Anderlecht
  • 2
  • 0
  • S. Braga
  • Lech
  • 2
  • 0
  • Dinamo K.
  • Besiktas
  • 4
  • 0
  • S. Mosca
  • Basilea
  • 1
  • 1
  • Zenit S.
  • BSC Young Boys
  • 3
  • 1
  • Man. City
  • Aris
  • 3
  • 0
  • CSKA Mos.
  • PAOK Salonika
  • 1
  • 1
  • Porto
  • Siviglia
  • 0
  • 1
  • FC Twente
  • R. Kazan
  • 2
  • 2
  • PSV
  • Lille
  • 3
  • 1
  • Stoccarda
  • Benfica
  • 0
  • 2
  • PSG
  • B. Borisov
  • 0
  • 0
  • B.Leverk.
  • M. Kharkiv
  • 2
  • 0

giovedì 24 febbraio 2011

IBRAHIMOVIC "Per Mourinho avrei ucciso per come mi ha stimolato"


«Per Mourinho avrei ucciso, per le motivazioni che mi ha dato, per come mi ha stimolato -ha dichiarato lo svedese che ha avuto il portoghese come allenatore ai tempi dell'Inter- Se non hai qualcuno che ti motiva, non sei portato a lottare ed è per questo che esistono gli allenatori».

Ibra non risparmia critiche al suo ex tecnico al Barcellona, Pep Guardiola che, a suo giudizio, perde nettamente il confronto con Mourinho: «Con l'altro (Guardiola, ndr) c'era il calcio ma un allenatore deve adattare il suo gioco ai calciatori che ha, specie se ne ha comprato uno per 70 milioni di euro. E se l'ha comprato non l'ha comprato per lasciarlo a guardare gli uccellini sugli alberi». «Nel Barcellona ho capito come nel calcio le cose possono cambiare velocemente. Il mio problema lì è stato un uomo, più precisamente 'il filosofo' -ha proseguito l'attaccante parlando di Guardiola-. Io non avevo problemi con nessuno, non c'e' nessuno che puo' dire che ho fatto qualcosa di male e nei primi sei mesi era tutto eccezionale, andava tutto molto bene ma poi e' successo qualcosa anche se non so che cosa. Sto ancora aspettando una risposta ma fatto sta che dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha parlato più».

Ibrahimovic si è soffermato poi sulla sua esperienza con la maglia dell'Inter e quella attuale con il Milan: «Non posso parlare male dell'Inter perché lì ho vissuto momenti fantastici ma storicamente credo che il Milan sia un club più importante. Quando sono arrivato qui mi è stato un presentato un progetto che ruota attorno a me e mi sono state promesse tante cose su cui si sta lavorando. E' un progetto che sta crescendo e credo che il prossimo sarà l'anno giusto per lottare su tutti i fronti».

Lo svedese rimpiange poi l'addio di Ronaldo al calcio. «E' una grande perdita, per me è il vero Ronaldo, non c'è stato nessuno migliore di lui negli ultimi 15-20 anni: se uno guarda indietro a questo periodo non vedo altri giocatori al livello suo e di Zidane», ha raccontato l dice lo svedese, ricordando un confronto col 'Fenomeno'. «Per me è stato sufficiente essere sullo stesso campo con lui - ha conclouso - Ho giocato contro altri fenomeni ma di Ronaldo ce n'è uno solo. Come diceva Maradona, ci sono molti re ma un solo Dio. E questo vale anche per Ronaldo».

GALLIANI "Ricordiamoci che vincendo con il Napoli non si vince lo scudetto e viceversa"


Adriano Galliani ricorda che quando il Milan vinse contro il Napoli nel 1988 «mi scappò qualche lacrimuccia perché capii che avevamo vinto lo scudetto». La sfida da tricolore si riproporrà lunedì, ma per l'ed rossonero «non sarà decisiva, in un senso o nell'altro. C'è grande attesa, è una partita che mette di fronte la prima e la seconda, ma sono sempre tre punti dei 36 ancora in palio. Ricordiamoci che vincendo con il Napoli non si vince lo scudetto e viceversa».

«All'inizio, negli anni Ottanta, quelle fra Milan e Napoli erano sfide scudetto, e - ha spiegato - quando vincemmo 23 anni fa mi scappò qualche lacrimuccia perché capii che avevamo vinto lo scudetto. Poi il Napoli ha avuto una serie di problemi ma grazie a De Laurentiis è tornato in alto. Non ci sono più Van Basten, Gullit e Maradona ma altri grandi campioni».


Dopo tre sconfitte su tre nell'andata degli ottavi di Champions League, «non è il caso di intonare il de profundis per il calcio italiano». Ne è convinto l'ad del Milan Adriano Galliani. «Non intonerei il de profundis. Sembra che il calcio italiano sia morto, ma è campione del Mondo in carica con l'Inter e lo è stato tre anni fa con il Milan», ha osservato Galliani: «In Italia c'è l'abitudine ad accentuare tutto. Le italiane hanno vinto tre coppe dei campioni in dieci anni, non è che possono vincere solo loro in Europa».

Galliani è sicuro che il destino rossonero in Champions non sia segnato: «Abbiamo perso 1-0 e andremo a Londra facendo di tutto per ribaltare il risultato. Onestamente non credo che il Tottenham sia meglio del Milan». Al ritorno non ci sarà Gattuso, squalificato per cinque giornate, quattro solo per la testata a Joe Jordan. «Speravamo che ci fosse una punizione meno pesante, però - ha aggiunto - abbiamo deciso di non fare ricorso. Rino ha sbagliato ma un attimo di follia non cancella 104 partite europee con una sola espulsione».

CHAMPIONS LEAGUE : INTER - BAYERN 0-1

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Inter (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Chivu; Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso; Sneijder, Stankovic; Eto'o.
A disp.: Castellazzi, Cordoba, Materazzi, Nagatomo, Kharja, Coutinho, Pandev.
All. Leonardo

Bayern Monaco (4-2-3-1): Kraft; Lahm, Timoshchuk, Badstuber, Pranjic; L. Gustavo, Schweinsteiger; Robben, Muller, Ribery; M. Gomez.
A disp.: Butt, Van Buyten, Breno, Ottl, Altintop, Kroos, Klose.
All. Van Gaal

MARCATORI: Gomez (B) 90'.
AMMONITI: Zanetti (I) 20, Ribery (B) 33', Snejider (I) 57', Motta (I) 86', Gustavo (B) 86'

RECUPERO 22aGIORNATA : BOLOGNA - ROMA 0-1. DE ROSSI "Abbiamo ritrovato lo spirito battagliero che forse nelle ultime partite avevamo perso"

BOLOGNA-ROMA 0-1 (0-1)
BOLOGNA - (4-3-1-2) - Viviano; Casarini, Esposito, Cherubin, Rubin (43' st Morleo); Mutarelli (25' st Siligardi), Mudingayi, Della Rocca; Ramirez; Meggiorini (25' st Paponi), Di Vaio. (Lupatelli, Britos, Busce', Krhin). All: Malesani
ROMA - (4-2-3-1) - Doni; Cassetti, Burdisso, Mexes, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei, Simplicio (33' st Brighi), Vucinic (38' st Menez); Borriello (28' st Totti). (Julio Sergio, Juan, Rosi,Greco). All: Montella. Arbitro: Banti.
Marcatori: 45' pt De Rossi (R)
Ammoniti: De Rossi (R), Mexes (R), Paponi (B), Ramirez (B).

«Penso di essere stata una persona molto fredda. Quello che successo negli ultimi due giorni l'ho vissuto con distacco. Mi sono emozionato tanto al fischio finale. Ringrazio i ragazzi al di là di come andrà a finire. allenare la Roma è il sogno di tanti allenatori, per molti è l'epilogo per me è l'inizio e li ringrazio perchè mi hanno fatto vincere oggi». Così l'allenatore della Roma, Vincenzo Montella ai microfoni di Sky. Parlando della partita vinta col Bologna, Montella ha elogiato la squadra («La linea di difesa è stata eccezionale, Vucinic si è sacrificato moltoU), poi parlando delle sue scelte, a partire dall'esclusione di Totti, partito dalla panchina, dice: «Ho trovato ragazzi molto disponibili. Francesco negli ultimi tempi sta bene, sarà importante per questa squadra. Oggi la partita l'ho letta in un certo modo, e per me in questo periodo non poteva supportare 3 attaccanti. Francesco è stato disponibile e lo sarà ancora. Totti può essere da esempio per gli altri calciatori. Io ci conto molto su questo Totti».

La Roma ritrova la vittoria, e anche Pizarro. «Sono due giorni che ci parlo, lui non voleva giocare ma io l'ho forzato», dice Vincenzo Montella del centrocampista cileno. Un dolore al ginocchio e le cure in Cile lo avevano fatto diventare un caso, dopo che il suo accantonamento a metà dicembre era stata la scintilla di una polemica tv attorno a Ranieri. «Avevo bisogno di lui - ha spiegato a Sky il neoallenatore - Ci parla da quando sono arrivato: gli ho detto che non importava se aveva due o tre giorni di allenamento soltanto. In certe situazioni, devi giocare anche se non sei al cento per cento. Ne avevo bisogno». E Pizarro ha detto sì.

«Abbiamo ritrovato lo spirito battagliero che forse nelle ultime partite avevamo perso»: così Daniele De Rossi ai microfoni di Sky commenta la vittoria della Roma targata Vincenzo Montella. «Parlare di cosa ci ha dato Vincenzo (Montella, ndr), il tecnico in questi due giorni mi sembra troppo. Ha iniziato con una voglia e preparazione incredibili. La personalità l'ha sempre avuta l'ha dimostrata anche da allenatore». «Giocare con questo modulo - ha aggiunto - non è stato un problema, l'abbiamo già fatto. Oggi c'è stato uno spirito battagliero che forse in alcune circostanze avevamo perso ma che abbiamo sempre avuto». «Il fallo di mano? Avrei protestato anche io - ha concluso De Rossi - Era giusto il fallo ma non l'ammonizione»
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mercoledì 23 febbraio 2011

ANCELOTTI " IL MIO SOGNO è ALLENARE LA ROMA"


Carlo Ancelotti ribadisce l'amore per i colori giallorossi, ma non si sbilancia su un suo possibile futuro sulla panchina romanista. «È il mio sogno e l'ho sempre detto - ha spiegato il tecnico del Chelsea -, ma per ora rimane tale, io sto bene qui». Ancelotti si gode il 2-0 a Copenaghen con cui il suo Chelsea mette un'ipoteca sul passaggio ai quarti della Coppa. «È stata una prestazione molto buona e pratica: abbiamo raggiunto un bel risultato e poteva anche essere più rotondo. Un voto a Torres? Tatticamente ha fatto molto bene, rispetto ad Anelka è solo stato meno preciso e meno fortunato: c'erano molte motivazioni per questa partita perchè non è un buon periodo per noi, ma ora spero di riprenderci anche in campionato».

MOURINHO "Io pagherei per essere in finale a Wembley con l'Inter o con il Chelsea"



«L'Inter? Sono sempre con loro, contro il Bayern come contro chiunque. Sarà una partita tosta, però». Josè Mourinho fa il tifo per i nerazzurri nella sfida di Champions League contro i tedeschi. Il suo Real non è andato oltre l'1-1 con il Lione nell'andata degli ottavi. E il tecnico portoghese si è lamentato per un rigore non concesso per un fallo di mano: «Sono fiducioso per il ritorno: il primo tempo è stato equilibrato, il secondo più vicino allo 0-2 rispetto che all'1-1, però la prossima è in casa - dice Mourinho -. Il fallo di mano di Gourcuff? Mi chiedo quale sia il ruolo dell'arbitro di porta: decidere i calci d'angolo e le rimesse dal fondo è facile. Un rigore così evidente bisogna vederlo: sono d'accordo con Platini sui cinque arbitri, ma questi sono dettagli che in Champions League possono essere decisivi». La chiosa del tecnico portoghese è chiara: «L'appuntamento in finale con l'Inter? Io pagherei per essere in finale a Wembley con l'Inter o con il Chelsea».

martedì 22 febbraio 2011

BUFALA DI CALA ALLA SALERNITANA. LOMBARDI TORNA PROPRIETARIO


Colpo di scena nella Salernitana calcio. Antonio Lombardi torna al timone della società. Nel pomeriggio è stato risolto il contratto di cessione della società all'imprenditore italo-americano Joseph Cala.
Dopo appena undici giorni quindi finisce l'era Cala, cominciata con annunci e proclami ambiziosi. «Porterò quest'anno la Salernitana in serie B - aveva annunciato nella conferenza stampa di presentazione - in due anni, poi, raggiungeremo la serie A». L'imprenditore italo-americano aveva anche annunciato di voler quotare in borsa la società granata e poi si era dichiarato pronto ad «investimenti per 40 milioni». Invece, il primo intoppo si è registrato il 14 febbraio, quando la Salernitana per non incorrere in ulteriori penalizzazioni avrebbe dovuto versare gli stipendi ai tesserati.

Il presidente italo-americano avrebbe trovato una situazione disastrosa. «Da quando è giunto a Salerno - aveva detto ieri Lombardi - non ha tirato di tasca un euro». «Amo Salerno ed i salernitani - ha detto Cala nel suo commiato - ma i tifosi hanno diritto alla trasparenza». Intanto, Lombardi tornato al posto di comando, avrebbe già contattato il direttore sportivo Nicola Salerno ed il direttore generale Antonio Loschiavo, che si erano dimessi l'11 febbraio scorso. In tempi rapidi Lombardi, però, vorrebbe liberarsi della Salernitana. «Torno per evitare il fallimento e per far si che la Salernitana possa andare avanti», ha detto. Nei prossimi giorni Lombardi potrebbe cedere di nuovo l'intero pacchetto azionario. In città si parla insistentemente di un gruppo di imprenditori napoletani capeggiato dall'ingegner Dario Boldoni, già vice-presidente dell'SSC. Napoli, cognato dell' ex patron del Napoli Corrado Ferlaino. Ma per il momento si tratterebbe solo voci.

LUXEMBURGO RACCONTA UN EPISODIO IMBARAZZANTE DI RONALDO "Ronaldo è stato quasi obbligato ad andare in campo con un pannolino geriatrico"


Vanderlei Luxemburgo che ha deciso di rivelare una notizia dopo aver saputo del ritiro di Ronaldo . “E’ stata un’esperienza divertente – racconta Luxemburgo – e non posso tenerla soltanto per me. Quando abbiamo giocato la Copa America del 1999, Ronaldo aveva dei problemi di peso. Abbiamo cercato di fargli perdere i chili in eccesso in tutti i modi. E, alla fine, la soluzione è stata un farmaco chiamato Xenical”.

Racconta l'allenatore che lo ha allenato sia come ct del Brasile che come tecnico del Real Madrid.

“Il problema di questo farmaco è che ovviamente aumenta le evacuazioni. Quindi Ronaldo è stato quasi obbligato ad andare in campo con un pannolino geriatrico. Era imbarazzatissimo, ma era l’unico modo per evitare che ci fossero delle spiacevoli complicazioni”.

Scene che non ci immaginavamo, ma che raccontano quanto effettivamente Ronaldo abbia dovuto lottare contro la tendenza a ingrassare, in parte dovuta a un ipotiroidismo riscontrato soltanto nel 2007, quando il Fenomeno era già sul viale del tramonto con la maglia del Milan. Una battaglia che ora sembra persa, a giudicare dalle immagini che giungono dal Brasile.

lunedì 21 febbraio 2011

GATTUSO PUNITO CON 5 GIORNATE DI SQUALIFICA


Rino Gattuso punito con quattro giornate di squalifica (più una) in Champions League dalla Commissione disciplinare della Uefa in seguito allo scontro con il vice-allenatore del Tottenham, Joe Jordan in occasione della partita valida per l'andata degli ottavi di finale giocata al 'Meazza' lo scorso 16 febbraio.

Gattuso dovrà, in realtà, saltare le prossime cinque sfide di Champions dato che doveva scontare già un turno di squalifica nel ritorno contro il Tottenham per aver accumulato tre cartellini gialli. Eventualmente, potrebbe rientrare per una possibile finale. Gattuso è stato riconosciuto colpevole di aggressione nei confronti di Jordan, al termine del match di S. Siro.

Il Milan non presenterà alcun ricorso nei confronti della decisione della commissione disciplinare dell'Uefa che ha comminato, complessivamente, cinque giornate di squalifica - quattro per la testata rifilata a Joe Jordan e una perchè diffidato - al centrocampista, Rino Gattuso. Lo si apprende dalla stessa società rossonera.

RISULTATI SERIE A 26aGIORNATA : SUICIDIO ROMA. NAPOLI SOGNA ANCORA



26Agiornata - 20 febbraio 2011

Bologna-Palermo 1-0
90' Paponi (B)
Inter-Cagliari 1-0
7' Ranocchia (I)
Lecce-Juventus 2-0
32' Mesbah (L), 48' Bertolacci (L)
Chievo-Milan 1-2
25' Robinho (M), 61' Fernandes (C), 82' Pato (M)
Fiorentina-Sampdoria 0-0
Genoa-Roma 4-3
6' Mexes (R), 16' Burdisso (R), 51' Totti (R), 52' Palacio (G), 68' Paloschi (G), 74' Palacio (G), 86' Paloschi (G)
Lazio-Bari 1-0
6' Hernanes (L)
Parma-Cesena 2-2
31' Rosina (C), 64' rig. Crespo (P), 79' Sammarco (C), 89' Palladino (P)
Udinese-Brescia 0-0
Napoli-Catania 1-0
25' Zuniga (N)
SERIEA - 26ª giornata