Capitan Futuro, il cui accordo con il club scadrà la prossima estate, è in discussione ormai da mesi con la nuova dirigenza . Ma non tutto sta filando liscio come i tifosi giallorossi sognano.
“Certamente non siamo ai dettagli finali – ha detto Fenucci alla Gazzetta dello Sport -. Stiamo pensando di modulare la nostra offerta in modo tale da rendere i primi anni del contratto più in linea con il nostro budget. Adesso aspettiamo risposte”.
In altre parole, la dirigenza della Roma avrebbe proposto un contratto in crescendo a De Rossi, che invece preferirebbe avere una base fissa più alta da subito. Il precedente, come è ovvio che sia, è il contratto siglato da Francesco Totti sul finire della gestione sensi. Un accordo da cinque milioni di euro netti che scadrà nel 2014, quando il capitano avrà ben 38 anni.
De Rossi attualmente ne percepisce 4,5 e non ha alcuna intenzione di far calare la base fissa del contratto, quella al netto dei premi. Esattamente il contrario di ciò che la nuova Roma vorrebbe fare. Le parti, inevitabilmente, restano lontane e la mediazione non sembra poi così semplice.
Anche perché le pretendenti non mancano. Roberto Mancini ha confermato nei giorni scorsi di essere alla finestra e di aspettare buone notizie, mentre il Milan ha messo da tempo nel mirino Capitan Futuro, anche se i rossoneri non possono competere con il Manchester City dal punto di vista economico.
Se non altro, una garanzie sembra proprio venire dallo stesso De Rossi. Che ha sempre ribadito di voler restare alla Roma. E, nel caso in cui fosse proprio costretto ad andarsene, sceglierebbe un club estero. Attenzione, però. Il tempo stringe. Da inizio 2012 in avanti il centrocampista potrebbe già accordarsi con un’altra società e salutare il primo luglio a parametro zero. Lo scenario peggiore di tutti, anche per una Roma che bada molto ai conti.
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