
L’Italia può riabbracciare Giuseppe Rossi , vestirlo di bianconero. Perché la Juve, adesso, punta dritto su di lui, stringe i tempi per strapparlo al Villarreal. Nuovo vertice con l’agente Federico Pastorello, che ha raggiunto in Lega l’ad Beppe Marotta e il coordinatore dell’area tecnica Fabio Paratici, ma stavolta il significato è particolare: il manager, infatti, non agisce più semplicemente da procuratore, ma ha ottenuto dai dirigenti bianconeri l’incarico di tessere la trattativa con il presidente Fernando Roig. Una mossa decisiva, dopo i contatti tra club allacciati giovedì, che intende ottimizzare gli ottimi rapporti di Pastorello e favorire una chiusura in tempi brevi.
Sulla virata bianconera incidono chiaramente le difficoltà riscontrate per raggiungere Sergio Aguero: le barricate di Enrique Cerezo, presidente dell’Atletico Madrid,e la munificità di Manchester City e Real Madrid, hanno scatenato infatti un’asta furiosa che la Juve ha abbandonato e che El Mansour - spingendo l’offerta a 38 milioni - s’è quasi aggiudicato. Rossi non è comunque un ripiego: la Juve lo aveva inserito infatti nella rosadei top player insieme al Kun, a Carlos Tevez, a Gonzalo Higuain e Alexis Sanchez, gli ultimi due citati non casualmente dal presidente Andrea Agnelli nell’ultimo intervento pubblico. E nonostante la stretta su Rossi e le parole di Pastorello alla Rai («Giuseppe vuole vincere e la Juve è un top club») , poiché con i campioni nulla è mai scontato, le piste parallele vengono sempre seguite: persino quella del cileno dell’Udinese,almeno finché non ci sarà la firma con in Barcellona. Che, detto per inciso, aveva come alternativa proprio Rossi. Un clamoroso rilancio azulgrana taglierebbe fuori i bianconeri, considerati invece favoriti rispetto a Napoli e Atletico Madrid.
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