
A Catania si cambia: Simeone, l'azzardo di gennaio diventato eroe di una salvezza raggiunta con un turno di anticipo, lascia il Catania. "L'amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco e l'allenatore Diego Pablo Simeone hanno definito la risoluzione consensuale del contratto", fa sapere il club in una nota. Ma in Sicilia hanno già pronta l'alternativa: Vincenzo Montella. L'idea è nata qualche settimana fa, chissà se proprio nel giorno dello scontro alla penultima di campionato tra i rossazzurri e la Roma, che ha regalato la salvezza ai siciliani. Una cosa è certa: la trattativa è avanzatissima e oggi l'ex aeroplanino incontrerà l'ad Lo Monaco. Una trattativa nata al tramonto del campionato, dopo che Simeone, aveva fatto sapere di essere allettato da altre proposte ("Prima o poi allenerò l'Ateltico
Madrid", la sua certezza).
In Sicilia è tempo di cambiamenti. Zamparini ha ufficializzato il divorzio da Delio Rossi, dopo appena cinque minuti di faccia a faccia. E in mattinata ha chiuso con Stefano Pioli, liberato la scorsa settimana dal Chievo. Contratto biennale con opzione per il terzo. Su Pioli si era mosso l'ex ds rosanero Sabatini, ufficialmente sondando la sua disponibilità per la Roma. Ma il colloquio potrebbe essere servito anche a verificarne la solidità per una candidatura al Palermo dell'"amico" Zamparini. Pioli sarà il diciassettesimo allenatore diverso ad alternarsi alla guida dei siciliani nel corso dei nove anni di gestione Zamparini.
"Quando una grande squadra come quella rosanero bussa alla tua porta, non puoi ascoltare altre proposte. Ad una società come questa e a un presidente come Zamparini devi subito dire di si'", le prime parole di Pioli dettate al sito rosanero. "Sono entusiasta di questa opportunità e la nuova avventura mi sta regalando stimoli mai provati fino ad ora. Il presidente mi ha trasmesso tutto il suo entusiasmo e ha voglia di costruire un altro ciclo importante. Arrivare ad una piazza così mi inorgoglisce perché, come testimoniano i miei predecessori, si può lavorare bene e per obiettivi importanti".
''I tifosi mi hanno colpito e regalato emozioni uniche con il loro trasporto e l'attaccamento verso la maglia. Il nostro organico è già molto forte e la società sta lavorando da tempo per completarlo ulteriormente. Possiamo fare grandi cose, ma di obiettivi meglio non parlare perché sarà il campo a misurare la nostra reale forza e non le parole. Ai palermitani dico che metterò tutto me stesso per essere all'altezza di questa squadra e per regalargli emozioni e gioie. Io di fronte alla possibilità di arrivare in Sicilia e trovandomi di fronte la carica e la determinazione di un presidente come Zamparini non ho mai avuto dubbi. Ho declinato le altre offerte e detto di sì al Palermo. Ora voglio mettermi subito all'opera''.
"E' un allenatore che mi dà garanzie - spiega il presidente rosanero Zamparini - ha ottime referenze e tutti i presidenti che lo hanno avuto alle loro dipendenze me ne hanno parlato molto bene. E' un ragazzo intelligente, abbiamo già parlato della squadra e arriva con entusiasmo e tanta umiltà. Dal punto di vista tattico Pioli attua un calcio moderno, un po' come Guardiola con molto pressing e abbiamo riscontrato molte linee in comune anche da questo punto di vista. Mi è sembrata una persona molto preparata sul piano tattico".
Ma in serie A ci sono ancora panchine scoperte. Cesena, Chievo e Lecce aspettano certezze. In romagna, in ogni caso, dopo l'addio di Ficcadenti, la pista giusta potrebbe essere Giampaolo, ma i colloqui con i candidati sono ancora in corso e non è escluso un nome a sorpresa. A Verona, invece, il ritorno di Di Carlo farebbe felici tutti, compreso il tecnico. Ancora di più la conferma a Lecce di De Canio, possibile solo in caso di addio definitivo della famiglia Semeraro. Più complicata la situazione delle neopromosse Siena e Atalanta.
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