
Nuovo calcio Scommesse . Ci sono stati 16 arresti , sette in carcere e nove ai domiciliari. Accusate di aver fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Tra di loro c'è anche l'ex attaccante Beppe Signori, Stefano Bettarini e Cristano Doni, capitano dell'Atalanta.
L'operazione è stata portata avanti dalla polizia di Cremona, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e in stretta collaborazione con le questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Me nelle carte delle inchiesta spuntano anche scommesse su partite di Serie A: Beppe Signori aveva puntato 150 mila su Inter-Lecce perchè aveva ricevuto garanzia sull'esito dell'incontro.
I soggetti coinvolti, uno dei quali con precedenti per reati analoghi, sono stati individuati in sei mesi di investigazioni. Ci sono ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società. Tra gli arrestati vi sono anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti, mentre gli indagati sarebbero complessivamente una trentina.
Nel corso dell'operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti che avrebbero consentito di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini.
Oltre a Beppe Signori e Stefano Bettarini, sono coinvolti in questa operazione altri personaggi conosciuti. Tra i quali alcuni atleti ancora in attività. Antonio Bellavista ex capitano del Bari considerato uno dei coordinatori del gruppo. Come il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci e il suo compagno di squadra Vincenzo Sommese, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. Sommese, ex capitano dell'Ascoli, era stato messo fuori rosa già lo scorso inverno dalla società bianconera. Micolucci ha invece contribuito fino alla fine del campionato, domenica scorsa, alla salvezza conquistata dall'Ascoli. Entrambi sono stati arrestati ad Ascoli. Parlato a Grottammare. Arresti anche per l'ex calciatore Mauro Bressan, 40 anni.
I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia erano parte integrante di una vera e propria "organizzazione criminale" nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l'indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove "importanti ed inconfutabili".
Tra gli aspetti emersi nel corso dell'indagine anche i metodi usati per condizionare i risultati degli incontri. Come i calmanti dati ai calciatori, in modo che giocassero al di sotto delle loro possibilità. L'episodio si sarebbe verificato alla fine del campionato scorso della Lega Pro e coinvolgerebbe la Cremonese. In occasione di una sfida importante, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante l'incontro un calmante per 'addormentarli' e peggiorare le loro prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un massaggiatore della squadra si sarebbero sentiti male. Da quell'episodio sarebbe scattata l'indagine che ha portato agli arresti di oggi. Nel corso della perquisizione di questa mattina nella casa di uno degli indagati sono stati rinvenuti i tranquillanti e le prescrizioni mediche.
Dicono che scommetta su tutto Beppe Signori, come quella volta che si giocò un milione di lire impegnandosi a mangiare un buondì camminando, entro 30 passi. Nessun altro ci riusciva. Una passione per le puntate, a quanto pare anche su situazioni banali della vita quotidiana, che è quasi un'ossessione, una sua caratteristica come i calci di punizione e i rigori tirati da fermo. Ma stavolta non è uno scherzo per l'ex grande attaccante. Tre volte capocannoniere della serie A (1993, 1994 e 1996), sempre con la Lazio, Signori e' l'ottavo bomber di sempre nella storia del campionato con 188 reti. Ha vinto in carriera solo una Coppa Italia nel 1998 con la squadra romana. Poi ha militato nella Sampdoria e nel Bologna. In Nazionale ha giocato 28 partite e segnato 7 gol. Si è ritirato nel 2006 dopo alcune esperienze all'estero. Ha legato la sua carriera anche al Foggia allenato da Zdenek Zeman, tra il 1989 e il 1992.
"Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me". Queste le uniche parole di Beppe Signori, raggiunto telefonicamente dall'ANSA prima che si recasse in questura a Bologna per l'interrogatorio.
Stefano Bettarini cade dalle nuvole: "Ho appreso dalla stampa che sarei indagato in un procedimento penale avanti la Procura della Repubblica di Cremona insieme a molte altre persone alcune delle quali ex calciatori come me e che conosco per questa ragione. Non c'entro nulla con qualsiasi azione volta a truccare i risultati delle partite e non so nulla di cosa facessero le altre persone coinvolte nell'indagine", dichiara all'ANSA, l'ex difensore. "Ho già conferito mandato ai miei legali per tutelare la mia reputazione perchè il mio nome è stato accostato con lo stesso rilievo a persone che addirittura sono state arrestate mentre io non sono stato neppure informato dell'indagine o perchè si è pubblicato che sarei stato condannato per un altra vicenda analoga mentre - ha concluso - io ho avuto esclusivamente una sanzione disciplinare per omessa denuncia di condotte illecite di altri".
"Se ci saranno i presupposti, la Federcalcio si costituirà parte civile per proteggere la regolarità dei campionati e chiedere i danni". Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, da Zurigo dove ha preso parte al congresso Fifa che rielegge Blatter alla presidenza, ha illustrato così la posizione federale. "Aspetto di avere presto un quadro più preciso. Mi pare di capire che l'indagine riguardi tante partite e che non siano coinvolti dirigenti, ma soltanto ex giocatori e tesserati. Alcuni arrestati, altri indagati, e questa è già una differenza importante. E' bene ricordare che la giustizia sportiva non può usare intercettazioni o controlli bancari, i mezzi necessari per svolgere le indagini. Ma dopo le investigazioni delle forze di polizia, che intanto ringrazio, dovremo provvedere per garantire la partenza dei prossimi campionati". Abete annuncia che la Federcalcio si costituirà parte civile; "Chiederemo i danni a Doni, Bettarini, Signori e compagni..."
Non si fa attendre neanche il commento del presidente del Coni, Gianni Petrucci: "Sono sgomento ed indignato per quanto sto apprendendo ora dopo ora. Innanzitutto desidero rivolgere i miei complimenti alle Forze dell'Ordine e alla Procura di Cremona per come hanno condotto l'indagine. Il mondo calcio non può essere offeso e umiliato da soggetti di dubbia moralità che con i loro comportamenti scellerati infangano l'immagine di un intero sistema".
Dura la posizione da parte dei vertici di Serie Bwin e Lega Pro: "Sono certo che la giustizia, anche sportiva, farà velocemente il suo corso e sarà in grado di chiarire quanto prima ruoli e responsabilità. In tal senso, proprio perchè ci sentiamo colpiti e vittime di quanto ipotizzato, anticipo fin d'ora che la Lega Serie B si costituirà parte lesa nei procedimenti in oggetto per difendere onorabilità e interessi della Lega stessa e delle società associate". Lo ha detto il Presidente della Lega Serie B Andrea Abodi. Gli fa eco il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, che dichiara di aver dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subìto e a tutela della regolarità dei campionati.
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