mercoledì 1 giugno 2011

CONTE SI PRESENTA ALLA JUVENTUS


Nella nota del club juventino si legge: "Antonio Conte è tornato alla Juventus, questa volta per guidarla non dal campo, ma dalla panchina: è lui il nuovo allenatore. Conte ha firmato un contratto biennale che lo legherà alla società bianconera sino al 30 giugno 2013".

Il primo a prendere parola è Marotta: "Dopo Pirlo ci ritroviamo qui per presentare un altro tassello di grande importanza. Antonio non ha certo bisogno di commenti, ha vinto tutto, ha un curriculum incredibile e ha sempre dimostrato di avere grandi qualità. Abbiamo visto il suo grande lavoro a Bari e Siena. Non abbiamo avuto dubbi sulla scelta. La nostra grande aspirazione è riscrivere, attraverso Conte, pagine importanti e riportare i bianconeri alla vittoria".

Prende parola Antonio Conte: "Ci tengo iniziare col dire che questo per me è un ritorno a casa e non posso che ringraziare la società per aver creduto in me".

Uomo deciso e maturo Antonio Conte che anni fa lo aveva detto ("Entro pochi anni voglio allenare una grande"). E adesso la grande occasione, il grande giorno è arrivato "Ho dedicato la mia vita al calcio e tolto tanto alla mia famiglia. Adesso sono alla Juventus".

La prima grande dichiarazione arriva dopo pochi minuti: "La Juventus merita di tornare al più presto al successo. Ma per tornare grandi bisogna lavorare duro, con tanti sacrifici. Solo con il lavoro si può tornare a vincere".

Ma il nuovo grande acquisto potrà entrare negli schemi del nuovo allenatore? Secondo Conte sì "Pirlo è un grande geometra, un giocatore di grandissima qualità. Marchisio ha fiato e coraggio. I grandi giocatori con me trovano sempre spazio". A confermare l'importanza di Marchisio alla Juve Marotta "Crediamo molto in Marchisio, tutto quello che avete letto sono fantasie. Marchisio sta bene ed è juventino dentro e questo è fondamentale".

Domanda d'obbligo la situazione con i simboli della Juventus "Mi aspetto da Buffon e Del Piero un comportamento da campioni, li reputo un gran valore aggiunto e credo in loro. Importante lavorare e credere nella Juventus. Evitare magari qualche errore di comunicazione".

Il mercato Juventus è in fermento. Previste tante riunioni sul mercato juventino: "Io posso dare le mie dritte tattiche, poi spetterà alla società cercare di fare mercato". Risponde Marotta "fare nomi adesso è prematuro. Tanti obiettivi sono difficili da raggiungere e non solo per i costi. Ci muoveremo insieme all'allenatore".

"La Juventus deve dettare il gioco, i tempi. Non voglio vedere una squadra intimorita, che arretra. I valori da trasmettere ai calciatori? Vincente, sempre e comunque".

Non ha dubbi Conte sul futuro della rosa: "Non penso sia una Juve da rifondare. Ci sono tanti campioni, una buonissima base e dobbiamo solo ritoccare e rinforzare".

Tanti gli allenatori passati e bruciati dalla Juventus in questi anni ma Conte non ha paura: "Io non penso mai al passato, bello o brutto che sia. Voglio giocarmi le mie carte perchè me la sono guadagnata, sudata. Adesso ci sono io. Ci sono persone che credono in me, nella mia preparazione e sono convinto che si faranno belle cose. Non vado allo sbaraglio, sono convinto che ci sono le basi per fare grandi cose. Alla Juve lo sappiamo tutti dove dobbiamo stare in Italia e in Europa".

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