
Sentimenti contrastanti in casa Palermo al termine della finale di Coppa Italia, vinta 3-1 dall'Inter. Il tecnico rosanero, consolato da tutti i giocatori del suo Palermo, non è riuscito a trattenersi al termine della partita: "Volevo regalare qualcosa più grande di noi ai nostri tifosi. Ce la siamo giocata. Non è bastata la grande prova, un buon gioco, ha vinto la squadra più esperta. Avevamo problemi all'inizio che poi si sono evidenziati. Abbiamo visto che potevamo giocarcela. La mia espulsione? Per tutta la partita mi hanno detto che si sarebbe recuperato il tempo perso, poi non è stato così. Questa gente, i tifosi del Palermo, meritano questo e altro, ci ha sempre sostenuto, ha capito che la squadra è giovane ed inesperta ma che gioca a calcio e fa cose bene e cose male. Il mio futuro? Indipendetemente da questa finale devo parlare con la società, valuteremo tutto cinsieme. Oggi parliamo della finale, martedì o in settimana incontrerò Zamparini e parleremo del mio futuro". A Delio Rossi fa eco Giulio Migliaccio, deluso per il risultato ma soddisfatto per il comportamento del Palermo: "In quattro anni abbiamo fatto qualcosa di eccezionale. Le lacrime di Miccoli dimostrano l'attaccamento alla maglia. È andata male ma sapevamo che era durissima, abbiamo giocato bene e usciamo a testa alta. Portare tantissima gente di Palermo a Roma per la finale è motivo d'orgoglio. I tifosi palermitani hanno apprezzto il nostro sforzo".
Zamparini ha urlato : "L'Inter è la Banda Bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui..."
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