Stefano Domenicali non è raggiante come nelle belle occasioni, ma la sua faccia mostra grande soddisfazione. «Era da tanto tempo che non vedevamo un nostro pilota sul podio e oggi, finalmente, ne abbiamo avuto l’opportunità», dice il responsabile tecnico della Ferrari. «Fernando ha disputato una bellissima gara, a coronamento di un ottimo weekend da parte sua: non ha sbagliato nulla, è stato aggressivo nei momenti giusti e prudente quando c’era da gestire la situazione. Mi dispiace molto per Felipe, che aveva tutte le possibilità per cogliere anch’egli un bel risultato».
«Avevamo già visto nelle tre gare precedenti che la “150° Italia” in gara sembra la sorella più bella della macchina che si vede il sabato pomeriggio in qualifica ma, per un motivo o per l’altro, nei primi tre Gran Premi non eravamo mai riusciti a sfruttarne appieno il potenziale», continua Domenicali. «Oggi siamo stati competitivi per lunghi tratti e, se Fernando non fosse rimasto qualche giro dietro a Rosberg all’inizio, avrebbe potuto mettere più pressione anche a Vettel. Non dobbiamo certo farci illusioni per questo terzo posto: la strada è ancora lunghissima e il terreno da recuperare per essere là dove vogliamo essere ancora tanto. Almeno abbiamo dimostrato di aver imboccato la strada dello sviluppo nella giusta direzione».
Felipe Massa ha concluso in 11ª posizione, al di fuori della zona punti «La partenza è stata buona e ho superato alcune vetture in pista», ha affermato Felipe. «E poi mi sono fermato al momento giusto, mantenendo una buona posizione, come pure alla seconda sosta. Ma in quel caso il pit-stop è stato lento e abbiamo avuto un problema nella ripartenza, finendo dietro a Lewis. Peccato, perché al rientro ai box ero davanti a lui».
«Poi nel terzo pit-stop abbiamo avuto un problema alla posteriore destra e così ho perso posizioni. Ci ho messo del mio uscendo sul lato sporco della curva 8, la traiettoria in quel punto era completamente senza aderenza e così ho deciso di proseguire dritto nella via di fuga altrimenti sarebbe stato possibile un testacoda. Così facendo ho perso ulteriori posizioni, poi nell'ultimo pit-stop abbiamo avuto un nuovo, ulteriore problema ai dadi di fissaggio delle ruote...» Felipe sospira amareggiato. «E' successo di tutto in gara. Comunque la cosa positiva è che la vettura era, direi, competitiva sul ritmo e penso che questo può essere una cosa positiva per Barcellona».
«Non si può mai sottovalutare la concorrenza e anche oggi ne abbiamo avuto dimostrazione» . Così sentenzia Christian Horner nel dopo grara del GP di Turchia, che ha visto trionfare le Red Bull. «Le Ferrari sono tornate e hanno spinto molto forte, mettendoci in difficoltà. Sono molto efficaci con le loro gomme e consentono loro lunghe percorrenze senza degrado di prestazioni. Lo abbiamo visto al 29° giro, con il sorpasso di Alonso su Webber. Certo, nel finale sono calate e Mark si è ripreso il secondo posto. Però la Ferrari è tornata. Anche la McLaren ha fatto bene, è andata molto forte nelle ultime due gare, anche se oggi non erano superiori a noi» ha affermato Horner.«E non dimentichiamo che la Mercedes sembrava molto veloce nelle qualifiche. Penso che c'è ancora una lunga strada da fare in questo campionato ed è importante che noi capitalizzare al massimo in giornate come oggi. E 'stato un risultato davvero eccellente, specialmente dopo i problemi che abbiamo avuto l'anno scorso quando Vettel e Webber si scontrarono compromettendo la corsa. Quest'anno invece è stata una gara molto strategica, moltissimi pit stop, i ragazzi in pit lane sono stati fenomenali ed è stato davvero gratificante ottenere questa doppietta. Bene così».
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