lunedì 23 maggio 2011

L’ADDIO DI ROSELLA SENSI. TOTTI “SPERIAMO ARRIVI ANCELOTTI”

«Auguro alla futura proprietà di raggiungere i grandi successi che noi non siamo riusciti a raggiungere quest'anno». Rosella Sensi saluta la Roma e i tifosi dopo che per 18 anni il nome della sua famiglia è stato associato ai colori giallorossi. Al termine della vittoria con la Sampdoria per 3-1 che ha chiuso la stagione, la Sensi ha ringraziato «tutti i tifosi, anche quelli che mi hanno contestato civilmente, per come sono stati vicini a tutta la mia famiglia in questi anni. Speriamo di aver lasciato un buon ricordo e di essere ricordati con affetto». La famiglia Sensi passerà il testimone alla cordata americana guidata da Thomas Di Benedetto: «Sarò la prima tifosa dei nuovi proprietari, faranno bene, grandi cose. Glielo auguro, ma bisogna farli lavorare con serenità, calma e lucidità. Gli auguro di raggiungere grandi successi». Quelli che in 18 anni la Roma ha comunque centrato proprio con i Sensi: «Per me è una serata un po' malinconica, ma io sarò sempre una grande tifosa della Roma. Quest'anno eravamo partiti con grande entusiasmo e dispiace non aver raggiunto gli obiettivi di inizio stagione con una squadra, a detta di tutti, molto forte. Ma questo è il calcio. Passatemi la battuta: voltiamo pagina in tutti i sensi, quella che verrà sarà comunque una grande Roma».

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Prima di salutare per l'ultima volta da presidente lo stadio Olimpico, la Sensi ha voluto fare una precisazione sulla sua linea in Lega Calcio sul tema dei diritti televisivi: «In Lega sono sempre andata confrontandomi con Fiorentino (numero due di UniCredit, NdB), che a sua volta era in contatto con Di Benedetto. Questo per fare chiarezza: non c'è stata alcuna incomprensione o screzio. Adesso aspettiamo che arrivino i nuovi proprietari che andranno fatti lavorare con calma e serenità». «I giocatori? A fine partita Mi hanno augurato il meglio possibile e mi hanno ringraziato, poi mi hanno detto altre cose che rimangono tra me e loro. Con Totti e De Rossi è stato un abbraccio da fratelli. Il ricordo va a mio padre e spero che questo momento sia per lui». È una Rosella Sensi, alla sua ultima partita da presidente della Roma, quella che, ancora emozionata, commenta ai microfoni di Radio Radio quanto è successo a fine partita, quando alcuni giocatori della Roma (Totti, De Rossi, Perrotta, Pizarro, Cassetti) sono andati in tribuna d'onore ad abbracciare e ringraziare lei e la madre Maria. «I tifosi ? Mi sento di ringraziarli tutti - dice ancora la Sensi -, anche quelli che hanno contestato in maniera civile. È questo che rende unici i tifosi della Roma, vivere la squadra in modo speciale. Speriamo di aver lasciato un bel ricordo. Io sarò la prima tifosa della nuova proprietà: vi faccio una richiesta: lasciateli lavorare, perché non è facile farlo sotto pressione. Cambia proprietà e speriamo che sia una grande Roma».
Non sapeva ancora dell'addio di Ancelotti al Chelsea. Francesco Totti ne ha parlato al termine del match vinto contro la Samp: «Carlo tra i papabili per la panchina giallorossa? Speriamo...». Il capitano giallorosso si sbilancia: l'idea di Ancelotti sulla panchina della Roma lo stuzzica alquanto. Le scelte, però, non spettano a lui: «Ripartiamo dai nuovi proprietari, aspettiamo e speriamo che facciano una grande squadra. volevamo fare una bella figura anche davanti a Pallotta (che però in tribuna all'Olimpico non c'era, ndb). Mi ha fatto piacere la standing ovation dei tifosi, io cerco sempre di contraccambiare dando il massimo in campo». Purtroppo l'annata è andata male: «Avevamo altri obiettivi. Tra infortuni, sfortuna e demeriti nostri non siamo riusciti ad ottenere quello che volevamo. L’anno prossimo dobbiamo partire col piede giusto».
«Per quanto mi riguarda non credo che questa possa essere definita come una stagione fallimentare», così ai microfoni di Rai Sport Vincenzo Montella commenta il campionato della Roma. «Oggi ci tenevamo a vincere - aggiunge il tecnico - e dedicare la vittoria alla famiglia Sensi che in questi anni si è dedicata con passione per il meglio della squadra». «Quando sono stato chiamato - prosegue Montella - l'obiettivo era lottare per il quarto posto. Abbiamo fatto il massimo e si poteva fare di più. I numeri parlano chiaro, vanno interpretati ma non mentono. Siamo arrivati sesti ora bisogna voltare pagina e analizzare bene questi numeri. Lo dovrà fare la società ma lo farò anche io».
«Querele da parte di Di Benedetto nei confronti di Rosella Sensi per la questione dei diritti televisivi in Lega Calcio? No, la Sensi ha seguito una linea in Lega pensando che fosse quella più idonea, non penso Di Benedetto abbia per forza una linea diversa, voleva conoscere. È tutto molto tranquillo, c'è stata una richiesta di chiarimenti che sono stati dati. La tensione raccontata non l'ho vista». Così Roberto Cappelli, avvocato di UniCredit, al termine dell'ultima gara di campionato vinta dalla Roma per 3-1 sulla Sampdoria. «Gli americani hanno grande solidità, con l'accompagnamento UniCredit hanno la possibilità di muoversi nella società italiana - ha aggiunto l'avvocato dell'istituto di credito - Tempi d'inserimento? Questione di settimane, se non di giorni. Tutti aspettiamo il momento del passaggio, solo problemi burocratici (legati all'ok da parte dell'Antitrust, ndb)». Cappelli ha poi spiegato che «UniCredit non vuole entrare nella gestione tecnica. Montali? Non è uomo in quota UniCredit ma un dirigente bravo e competente del quale UniCredit ha fiducia».

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