
L'Uefa ha annunciato l'apertura di una procedura disciplinare nei confronti del tecnico del Real Madrid José Mourinho e delle sue «dichiarazioni inappropriate» subito dopo la semifinale d'andata di Champions League contro il Barcellona.
La decisione è stata presa dall'organismo internazionale senza attendere un'eventuale richiesta in tal senso del Barcellona e riguarda anche il club catalano: infatti saranno vagliate dalla Uefa non solo le parole di Mourinho (secondo l'articolo 5 dei principi di condotta del regolamento disciplinare UEFA) ma anche il lancio di oggetti sul terreno di gioco e le espulsioni di Pepe, di Mou e di José Pinto. I casi saranno discussi il prossimo sei maggio.
Il Barcellona ha deciso di presentare una denuncia ufficiale contro Josè Mourinho davanti alla commissione disciplinare dell'Uefa. Il club blaugrana intende denunciare il tecnico del Real Madrid per le dichiarazioni nella conferenza stampa
Mourinho show nell’intervista post sconfitta casalinga del suo Real Madrid contro il Barcellona nella semifinale di Champions League 2011
“Complimenti al Barcellona per il potere. Non so se è il potere dell’Unicef o qualcos’altro”, aveva detto Mourinho ” ma non avremmo meritato di perdere. Complimenti per tutto ciò che è stato fatto. Mi chiedo solo da dove viene questo potere. Sono qui per lasciare una domanda che possa avere una risposta, mi hanno mandato via, non dovrei neanche stare qua. Spero che un giorno o l’altro ci sia una risposta, perché una squadra di questo livello ha bisogno di saperlo”.
Busacca, Ovrebo…il calcio prevede regole uguali per tutti. Oggi, in una partita così equilibrata, l’arbitro ha fatto la differenza. Solo lui potrebbe rispondere perché ha deciso di far ciò ma non lo farà perché non deve rispondere a nessuno. L’anno scorso con l’Inter abbiamo fatto un miracolo in 10. Quest’anno non mi è riuscito di ripetere l’impresa…”.
Aggiunge poi ” Il Barcellona ci ha già eliminato? Direi di sì. Andremo lì con tutto il nostro orgoglio ma direi di sì. Se per caso facciamo gol abbiamo un’altra possibilità, ma poi ci ammazzano un’altra volta. Perché non ci lasciano giocare. Perché? Perché? non lo capisco”.
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