sabato 16 aprile 2011

ROMA AGLI AMERICANI


Dopo 18 anni con la famiglia Sensi, la Roma passa nelle mani di Thomas Richard DiBenedetto. Per la prima volta in 84 anni di storia, dunque, la società giallorossa viene acquistata da un imprenditore straniero, più precisamente statunitense.

"Grazie a tutti per essere venuti - ha esordito DiBenedetto in conferenza stampa -. L’affare è concluso, aspettiamo solo le verifiche di rito (cioè il nulla-osta dell'Antitrust, ndr). [...] La negoziazione è stata difficile, ma abbiamo superato i momenti più delicati grazie alla banca (Unicredit, ndr)".

L'accordo è stato firmato a Boston, dove le parti hanno trovato un'intesa secondo cui l'imprenditore americano e Unicredit hanno rilevato il 67% delle quote della AS Roma per 70,3 milioni (tramite una società formata ad hoc, con DiBenedetto al 60% e la banca italiana al 40%).

Nel prossimo futuro si attendono anche alcune novità a livello di organigramma societario. Il nuovo presidente DiBenedetto vuole piazzare degli uomini di spessore all'interno della società per puntare in alto: "Con il fair-play finanziario diventa fondamentale la scelta dei dirigenti per allestire una rosa di grande livello", ha sottolineato infatti il neo-presidente giallorosso, che ha concluso dicendosi "orgoglioso delle mie origini italiane: amo Roma spero di fare qualcosa di grande per la squadra".

Il matrimonio italo-americano tra la Roma e DiBenedetto è stato celebrato poi con una torta con su scritto "Forza Roma".

DiBenedetto: «Sono grato a Berlusconi per le sue parole di benvenuto: il nostro obiettivo è conquistare con la Roma gli stessi successi che lui ha ottenuto con il Milan». Lo ha detto Thomas DiBenedetto alla conferenza stampa congiunta con il vicedirettore generale Unicredit Paolo Fiorentino.

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