
«Non so cosa mi riserverà il futuro, è nella mani di Dio, e non so cosa succederà in giugno. Io devo lavorare duro per essere convocato per la Coppa America». Così Neymar in un'intervista con Sky Sport 24, che lo ha raggiunto in Brasile per chiedergli cosa ne pensa delle voci che lo danno in partenza, per quest'estate, verso la Serie A.
Neymar, che in Brasile è un autentico idolo, al punto da essere considerato "patrimonio nazionale" ha fatto capire che per ora gli va bene restare nel Santos, dove fra ingaggio e soldi degli sponsor guadagna già tantissimo (supera i 3 milioni di euro all'anno). «Fa piacere che il mio lavoro venga apprezzato - ha detto ancora Neymar -. Noi siamo i cosiddetti 'ragazzi della Villa' (il vivaio santista n.d.r.) e ci piace giocare assieme e anche dare spettacolo. Vorremmo continuare a farlo, ma non dipende solo da noi. Intanto ci impegniamo molto, e andiamo sempre meglio».
Il problema è che se anche lui rimarrà non altrettanto dovrebbe fare Paulo Henrique Ganso, intenzionato a sbarcare a Milano . Ma il Santos ha già pronto l'erede del talentuoso centrocampista: si tratta della stella delle giovanili Jean Chera, che a maggio compirà 16 anni e firmerà il suo primo contratto da professionista, avendo deciso di declinare le offerte del Barcellona e di alcuni club inglesi. È lui il prossimo 'erede annunciato', o presunto tale, di Pelè, visto che il Santos, se partirà Ganso, potrebbe affidargli la maglia numero 10.
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