giovedì 14 aprile 2011

MOURINHO "Un giorno potrò essere io l'allenatore a vincere tre Champions in tre squadra diverse"


Il solito Josè Mourinho. Non perde l'occasione di lanciare frecciate ai catalani infiammando già la supersfida ai microfoni Mediaset e Sky. «Sono abituato a giocare contro di loro, mi è successo già tante volte al Chelsea e al Barcellona. L'importante sarà finire le partite in undici, perché quando gioco contro di loro io finisco sempre le partite in dieci. Avremo Arbeloa squalificato dopo l'ammonizione di stasera, noi abbiamo i diffidati perché non abbiamo la possibilità come gli altri di prendere i cartellini. L'abbiamo fatto contro l'Ajax e hanno squalificato me e tutti i giocatori, la settimana scorsa l'ha fatto il Barcellona, ma né Guardiola né Iniesta sono stati squalificati».

Mou poi si è detto felice del traguardo raggiunto: «Vincere in casa del Tottenham e passare il turno è stato un bel modo di festeggiare le mie 500 panchine. Ma ma io ne voglio altre 500: sono felice perché sono il primo allenatore ad arrivare in semifinale con quattro squadre diverse. Un giorno potrò essere io l'allenatore a vincere tre Champions in tre squadra diverse, spero di poterlo fare quest'anno a Madrid perché il Real non la vince da molto tempo».

Parole di conforto per l'Inter eliminata dallo Schalke: «Era una missione impossibile, non si può vincere sempre. Il prossimo anno l'Inter sarà ancora più forte e quest'anno può ancora vincere campionato e Coppa Italia. Io sarò interista per tutta la vita».

Sul mercato lo Special One è stato poi molto chiaro: «Io al City? Impossibile. Cristiano al Milan? Non dico impossibile perché Berlusconi forse vuole fare una pazzia, ma deve essere una pazzia vera perché il Real non vuole vendere Cristiano».

Chiusura sull'arbitro Rizzoli, che ha diretto la sfida con il Tottenham: «Voglio fargli i complimenti perché è stato davvero bravo».

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