
Il risultato dell'andata, 4-0, è più di una garanzia. Ma guai a scendere in campo pensando già di essere in semifinale. Josè Mourinho avverte i suoi: contro il Tottenham a White Hart Lane, c'è da dare il massimo fino all'ultimo minuto. "Abbiamo un lavoro da completare - le parole dello Special One alla vigilia - C'è un avversario che va rispettato perché il risultato dell'andata, anche se buono, non è definitivo e loro cercheranno il miracolo. L'importante, comunque, è passare il turno. Anche se perdessimo 4-1 o 5-2 saremmo in semifinale ma ovviamente non giocheremo per perdere".
Tanto che, sul possibile turnover, fa catenaccio e anzi ne approfitta per lanciare la solita frecciata al Barcellona. Il Real, infatti, si presenta con diffidati importanti: Di Maria, Albiol, Sergio Ramos, Ricardo Carvalho e Ronaldo. "Ma i cartellini non condizioneranno la squadra che penso di mandare in campo - assicura - Purtroppo siamo in una situazione delicata ma bisogna esserne fieri. Siamo l'unica squadra che arriva a questo punto della Champions per tutto quello che sappiamo. Siamo diversi, ad altri permettono delle cose e a noi no. I miei giocatori dovranno essere intelligentI e c'è da credere che gli avversari si preoccuperanno di giocare e non di creare situazioni difficili per noi".
Per continuare a sognare ci vorrà qualcosa più di un'impresa, Harry Redknapp incrocia le dita. "E' una fantastica partita che non vediamo l'ora di giocare - le parole alla vigilia del manager degli Spurs - Ovviamente ci piacerebbe essere in una posizione tale da potercela giocare, ma purtroppo la gara d'andata non ci è stata favorevole per i motivi che tutti conosciamo. Chiunque direbbe che ormai è finita, che ci vorrebbe un miracolo. Ma i miracoli possono accadere".
Redknapp ricorda che è "una grande gara, un quarto di finale di Champions contro il Real Madrid e sono sicuro che tifosi e giocatori non vedono l'ora che sia domani. Ci arriviamo con la volontà di fare del nostro meglio, che è il massimo che possiamo fare. Speriamo di giocare benissimo e che sia una partita vera". E che sotto sotto Redknapp ritenga l'impresa non del tutto impossibile lo dimostra un altro fatto: "ci stiamo allenando con i rigori".
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