«Non ho offeso il guardalinee, non ho offeso nessuno, se qualcuno si è sentito così mi scuso ma io in quel momento ho imprecato solo con me stesso perchè avevo appena perso il pallone». Ha detto ancora Ibrahimovic in conferenza stampa a Firenze. «Ero molto arrabbiato con me stesso - ha proseguito l'attaccante rossonero - Fra l'altro sapevo che ero diffidato e per questo ero entrato in campo calmo. Francamente non so cosa dire. Rischio tre giornate di squalifica? Vediamo. Il Milan può arrabbiarsi con me? Giusto che succeda. Questo non è il momento giusto per questa espulsione»".
Una giornalista svedese gli chiede se si comporta così perché vuole lasciare il Milan: «Non è così. Sembra piuttosto non possa arrabbiarmi con me stesso, vorrà dire che la prossima volta non aprirò bocca. Mi dispiace, quando sto fuori soffro, e mi dispiace anche per le occasioni sbagliate. Ora spero di vincere questo campionato e l'anno prossimo di vedere un Milan ancora più forte». Sullo scudetto ora più vicino: «Mancano ancora 6 gare, se giochiamo come stasera e come nel derby non ci sarà di che preoccuparsi. Però ancora non abbiamo vinto nulla, ci aspettano sei finali». Infine su Pato: «Più giochiamo assieme più migliorano le cose, sta facendo benissimo, è il futuro del Milan».
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