lunedì 7 marzo 2011

TRE OPZIONI PER IL DOPO DELNERI ALLA JUVE : SPALLETTI, CONTE, LIPPI


La sconfitta interna col Milan, la terza di fila in campionato, ha ufficialmente chiarito il futuro di Gigi Delneri: difficilmente, infatti, il tecnico resterà al timone della Juventus anche nella prossima stagione. E con lui, oltre a tanti giocatori che emigreranno a fine anno, ci sarà da capire il destino di Marotta, anche se il dirigente potrebbe essere risparmiato dalla furia di Andrea Agnelli.

Il nome più gettonato è sicuramente quello dell'ex tecnico della Roma, ora al timone dello Zenit campione di Russia che potrebbe cedere alle lusinghe della Vecchia Signora nonostante a San Pietroburgo viva come uno Zar blindato da un contratto milionario. Inoltre il progetto Zenit è decisamente ambizioso, quindi Agnelli dovrebbe utilizzare argomenti più che interessanti per convincere Spalletti, cominciando magari con una campagna acquisti di primo piano caratterizzata da almeno 3 o 4 colpi a sensazione. Spalletti, con la Roma prima e con lo Zenit ora ha dimostrato di saper guidare una big, fa giocare le sue squadre in modo spettacolare, è relativamente giovane (classe 1959) e a oggi sembra veramente l'unico in grado di rilanciare le ambizioni bianconere con un progetto a lungo raggio.

Il nome più percorribile, soprattutto a livello di costi, è quello che porta all'attuale tecnico del Siena, ex capitano e bandiera della "vecchia" Juve. Conte, inoltre, non pretenderebbe la sontuosa campagna acquisti di Spalletti e a Torino ritroverebbe tanti amici oltre che l'affetto di una tifoseria che non lo ha mai dimenticato. I dubbi, però, ci sono anche qui perché Conte sarebbe l'ennesima scommessa juventina.

A proposito di usato sicuro, e vincente, ecco allora tornare di moda il nome dell'ex CT Azzurro. Lippi conosce alla perfezione l'ambiente Juve, sa come muoversi e soprattutto avrebbe l'appoggio dei senatori dello spogliatoio e soprattutto quello dei tifosi che lo accoglierebbero a braccia aperte. Il tecnico viareggino, inoltre, potrebbe tornare con un nuovo ruolo, una sorta di manager all'inglese, in modo da potersi occupare a 360° della rinascita juventina. Una sorta di Alex Ferguson, che guarda a casa lo ha eletto al pari di Mourinho suo erede al Manchester United, all'italiana. Un progetto intrigante e affascinante che potrebbe seriamente prender corpo nei prossimi mesi.


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