venerdì 25 marzo 2011

MUSLERA "A nessuno piace prendere gli insulti della gente, ma l'ambiente di Roma è così "


Fernando Muslera carica la Lazio in vista delle ultime otto partite di campionato, in cui la formazione biancoceleste proverà ad ottenere la qualificazione alla Champions. Anche lui fischiato dai tifosi prima della gara vinta contro il Cesena. «A nessuno piace prendere gli insulti della gente, ma l'ambiente di Roma è così - ha spiegato ai microfoni di 'Sky Sport 24' - c'è chi ti critica in un modo, chi in un altro, chi esagera, ma poi passa, si va oltre. In occasione della punizione di Totti non sono stato disturbato dal laser. L'avevo percepito prima, ma in quella circostanza non ho visto la palla perchè ero impallato dalle gambe dei miei compagni in barriera. Non ho avuto il tempo di reagire e basta. Dispiace aver fatto male in un match importante come il derby, ma siamo essere umani e a volte commettiamo errori. Ora lotterò fino alla fine per conquistare la Champions: è il nostro sogno, ma sarebbe positivo anche arrivare in Europa League. Non rappresenterebbe una delusione».

Un obiettivo non facile quello dell'Europa che conta, visto lo stato di forma dell'Udinese e il calendario impegnativo della Lazio. «Abbiamo qualcosa in più rispetto agli altri dal punto di vista della mentalità, quella che serve per superare i momenti di difficoltà - ha aggiunto - L'abbiamo dimostrato dopo il derby, battendo il Cesena. Udinese e Roma stanno facendo bene, ma i cali sono sempre dietro l'angolo. Noi, il nostro, l'abbiamo superato». Certo con lo Zarate visto nell'ultima sfida di campionato il sogno potrebbe diventare realtà. «Non credo che sia arrabbiato, forse è scontento del fatto che la sua stagione non sia andata proprio al meglio. Mauro è molto importante per noi, ora si sente bene, vuole continuare a segnare. Sarebbe stupendo se continuasse sempre cosi».

Il futuro immediato si chiama Napoli E poi ci sarà da definire una volta per tutte la questione del suo rinnovo del contratto. «Se loro saranno superiori lo dirà il campo - ha ammesso - sono un'ottima squadra, ma anche noi abbiamo le qualità per vincere al San Paolo. Speriamo di portare via i tre punti. Sarebbero fondamentali. Rinnovo? Di sicuro nella vita non c'è nulla, alla società ho sempre fatto sapere che voglio restare a Roma, ma mancano ancora dei piccoli dettagli da sistemare. Spero si possano chiarire il prima possibile, ne torneremo a parlare a giugno».

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