
Non è stata una notte buona per Valentino Rossi con la Ducati. Non c'è stato il trionfo che i fedelissimi del Dottore sognavano da sempre, con Rossi in sella alla rossa solitario nel deserto del Qatar.
La gara ha detto che Stoner ha tagliato il traguardo per primo, Rossi non è andato oltre il settimo posto. La cavalcata in solitaria l'ha messa a segno l'australiano con la sua Honda, che tutto è meno che acerba. Stoner è sicuramente il pilota, nel gruppo della Motogp, che ha fatto la scelta migliore, la moto giapponese che ha portato alla vittoria nella gara inaugurale ha veramente pochi punti deboli in questo momento. Per quanto riguarda i ripensamenti, Rossi non ne ha. «Sarebbe facile adesso recriminare - ha detto Valentino in Qatar - nessuno sa come sarebbe andata se fossi rimasto in Yamaha, probabilmente non sarebbe cambiato molto da oggi».
Di certo c'è il risultato, il settimo posto che si è visto a Losail, non tutti lo potrebbero leggere come un risultato positivo. «Durante i test - spiega Rossi - non ho mai finito prima della nona-decima posizione. Arrivare settimo in gara non è poi così male nelle mie condizioni». È vero, la spalla limita le potenzialità sportive del campione di Tavullia, che forse avrebbe potuto lottare per posizioni diverse se non fosse stato ancora lontano dal top della forma. «Se la spalla fosse a posto, sarei potuto stare con Dovizioso e Simoncelli e magari finire quarto, non di più. Con la Ducati ho già parlato su come migliorare le cose, per ora abbiamo tempo. Devo riuscire a mantenere la forza nella spalla per non avere dei cali nel finale di gara». Insomma se Vale fosse stato al 100% non sarebbe stato in grado di arrivare a lottare con Stoner, Pedrosa e Lorenzo. L'occasione data dallo spostamento del Gp del Giappone a ottobre dal 24 aprile, dunque, serve su un piatto d'argento, dopo la gara di Jerez tra due settimane, la possibilità a Filippo Preziosi di migliorare la Ducati e a Valentino Rossi di uscire dal 'tunnel' della spalla.
| Pos. | Pilota | Moto | Nazione | Punti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Casey STONER | Honda | AUS | 25 |
| 2 | Jorge Lorenzo | Yamaha | SPA | 20 |
| 3 | Dani Pedrosa | Honda | SPA | 16 |
| 4 | Andrea Dovizioso | Honda | ITA | 13 |
| 5 | Marco Simoncelli | Honda | ITA | 11 |
| 6 | Ben Spies | Yamaha | Stati Uniti | 10 |
| 7 | Valentino Rossi | Ducati | ITA | 9 |
| 8 | Colin Edwards | Yamaha | Stati Uniti | 8 |
| Pos | Ciclista | Team | Sessione 1 | Sessione 2 | Prev. Divario | Piombo. Divario |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Casey Stoner | Repsol Honda Team | 1:56.414 | 1:55.681 | - | - |
| 2 | Dani Pedrosa | Repsol Honda Team | 1:56.271 | 1:55.745 | +0.064 | +0.064 |
| 3 | Ben Spies | Yamaha Factory Racing | 1:56.563 | 1:56.294 | +0.549 | +0.613 |
| 4 | Marco Simoncelli | San Carlo Honda Gresini | 1:57.226 | 1:56.433 | +0.139 | +0.752 |
| 5 | Andrea Dovizioso | Repsol Honda Team | 1:56.780 | 1:56.439 | +0.006 | +0.758 |
| 6 | Hiroshi Aoyama | San Carlo Honda Gresini | 1:56.444 | 1:56.740 | +0.005 | +0.763 |
| 7 | Randy De Puniet | Pramac Racing Team | 1:57.143 | 1:56.445 | +0.001 | +0.764 |
| 8 | Jorge Lorenzo | Yamaha Factory Racing | 1:56.682 | 1:56.707 | +0.237 | +1.001 |
| 9 | Colin Edwards | Monster Yamaha Tech 3 | 1:56.742 | 1:56.716 | +0.034 | +1.035 |
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