venerdì 4 marzo 2011

MONTELLA NON è PREOCCUPATO DI MOURINHO


«Mourinho? Non mi turbano le voci sull'arrivo di allenatori possibili o ipotetici. Mourinho è un grande, la sua storia parla da sola, ma io penso solo a fare bene fino a giugno. Ripeto, le voci non mi turbano». Vincenzo Montella, alla vigilia della trasferta contro il Lecce, non vuole pensare ai nomi dei possibili nuovi allenatori del club giallorosso (l'ultimo, in ordine di tempo, è quello clamoroso di Josè Mourinho). Più importante cercare di vincere contro la squadra di De Canio. «Il Lecce è un'ottima squadra, molto organizzata -spiega Montella-. Ha giocatori di valore e grande fiducia. Ma è anche battibile, quindi la Roma si deve preoccupare soprattutto di fare bene, e andrà a Lecce cercando di vincere la partita».

Per la trasferta il tecnico romanista potrà contare su David Pizarro,
anche se il cileno non è ancora al meglio. «Pizarro sta meglio, si è allenato ieri e oggi. Avverte ancora qualche fastidio, e non è detto che domani giochi. Greco vice-Pizarro? Ha fatto ottime cose, ma come caratteristiche generali lo vedo un po' diverso. Noi, comunque, dobbiamo saper fare a meno anche di un giocatore importante come Pizarro».

Convocato per Lecce anche Menez. Il francese, però, ha interrotto l'allenamento odierno per un problema alla schiena. «Vediamo, è convocato -commenta Montella-. Valuteremo le sue condizioni. Io ci conto perché è uno di quelli che ti può fare la differenza. A livelllo assoluto non si discute, però bisogna sempre valutare gli equilibri di squadra. Io lo vedo come trequartista, perché sa giocare in tutte le posizioni alle spalle della punta. E' squalificato in Champions? Non ha importanza, noi dobbiamo solo pensare al Lecce e le scelte saranno fatte in funzione di questa partita». «Ci giochiamo molto in queste prossime partite, ne siamo consapevoli -aggiunge-. Ma è giusto pensare a una partita alla volta, preparandoci al meglio».

CAMBI
- Montella lancia poi un messaggio ai suoi giocatori, e fa capire di aspettarsi un contributo maggiore da chi entra a partita in corsa: «I giocatori che sono subentrati domenica o a Bologna sono tutti giocatori di primo livello. Tecnicamente e anche mentalmente mi aspetto qualche cosa in più dai cambi perché per me possono dare una svolta alla partita. Le gare, poi, spesso si decidono negli ultimi 15 minuti. Non voglio cirminalizzare nessuno. Può succedere di non riuscire a entrare in partita. Una volta ci può stare. Se succede altre volte, allora bisogna cominciare a fare delle valutazioni».

Due i casi "spinosi" in questi ultimi giorni a Trigoria. Il primo riguarda Philippe Mexes, che sembra aver raggiunto un accordo con il Milan per la prossima stagione. « Non so se ha firmato per il Milan -taglia corto Montella-. Io lo valuto per quello che fa in campo e durante l'allenamento. Penso che abbia dimostrato di essere attaccato a questa maglia. Negli anni scorsi ha avuto offerte importanti ed è rimasto, non credo che sarà influenzato da questa situazione». Il secondo 'caso' è quello relativo ad Adriano, per cui sembra profilarsi la rescissione del contratto. «Adriano è infortunato, deve recuperare -conclude-. Ci vorrà un po' di tempo. Lo valuteremo senza farci condizionare dal suo passato per capire se può darci una mano oppure no».

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