
Il debutto in Champions per Montella non è dei più facile. La parola più gettonata è impresa: quella che servirà alla Roma per ribaltare il 2-3 dell'andata. L'allenatore ci crede: «Lo spirito deve essere quello degli ultimi 15 minuti di Lecce - dice in conferenza stampa - dove i ragazzi hanno cercato la vittoria nelle difficoltà. Ci vorrà massima attenzione fino all'ultimo. Bisogna fare attenzione all’avversario ce non perde da 60 partite, squadra di grande qualità, loro ti aspettano e ripartono in contropiede»
All'andata c'era Ranieri in panchina: «La partita di andata l'ho vista a casa in tv. La Roma aveva iniziato bene, poi ha avuto 10 minuti di follia, riuscendo poi ancora a reagire, sfiorando anche il pareggio. Lo Shakhtar ha giocatori di qualita' e corsa ma sono una squadra che puo' essere battuta. Io sono ottimista perché la Roma è in netta crescita. Ci giocheremo la partita come è giusto che sia. Siamo qui per giocarci le nostre chance. Lo spirito deve essere quello di Lecce, con la stessa voglia di vincere».
Non sarà facile, Montella lo sa benissimo: «Loro non perdono in casa da 60 partite, vuol dire che hanno qualità. Noi lo sappiamo e cercheremo di trovare le giuste contromisure. Qualche litigio di troppo? Nell'anno in cui abbiamo vinto lo scudetto litigavamo sempre; io le chiuderei qui queste storie.
Più facile allenare Totti o giocarci insieme? Facili tutte e due le cose per me è un privilegio sia averci giocato insieme, che allenarlo».
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