lunedì 31 maggio 2010

BETTEGA LASCIA LA JUVENTUS


La società bianconera ufficializza l'addio a Bettega con un comunicato: «La Juventus e Roberto Bettega comunicano l’avvenuta cessazione della loro collaborazione. La Juventus ringrazia Roberto Bettega per aver dato la propria collaborazione in un momento particolarmente complesso. Roberto Bettega saluta con commozione la maglia bianconera e i tifosi cui ha dedicato una parte lunga ed indimenticabile della propria vita con passione e grande amore sia nei momenti esaltanti, sia in quelli più difficili».

SERIE A 42aGIORNATA : LECCE E CESENA IN A


Serie B -
42ª Giornata
2 - 2
Ancona - Mantova


8' 1T Bellodi (A)69' 2T Mastronunzio
31' 1T Pellicori65' 2T Pellicori

1 - 2
Crotone - Ascoli


26' 1T Russotto
29' 1T Bernacci66' 2T Ilari

2 - 2
Empoli - Grosseto

15' 1T Tosto65' 2T Eder
29' 1T Esposito32' 1T Carobbio

2 - 2
Frosinone - Triestina


11' 1T Troianiello56' 2T Stellone
20' 1T Testini90' 2T Siligardi

0 - 0
Lecce - Sassuolo



3 - 2
Modena - Gallipoli


49' 2T Bruno82' 2T Giampà86' 2T Spezzani
10' 1T Della Penna48' 2T Artistico

2 - 1
Padova - Brescia

3' 1T Di Nardo47' 1T Cuffa
76' 2T Caracciolo (R)

0 - 1
Piacenza - Cesena


48' 2T Parolo

3 - 1
Reggina - Albinoleffe

5' 1T Pagano22' 1T Missiroli33' 1T Pagano
42' 1T Torri

0 - 1
Salernitana - Vicenza


8' 1T Gavazzi

1 - 0
Torino - Cittadella

18' 1T Belingheri

domenica 30 maggio 2010

GALLIANI NON CEDE PATO. INTANTO DIDA DOVREBBE SALUTARE MILANELLO




Adriano Galliani, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul mercato rossonero: "Fino a quando abbiamo giocato con tutta la squadra eravamo in lotta per lo scudetto, a Manchester abbiamo perso Pato, poi Nesta e il sostituto naturale che è Bonera. Mercato? Spazio alla linea verde, i nostri campioni verranno riconfermati e se dovesse arrivare qualcuno sarà solo un grande campione. Allenatore? Non si sa quando verrà ufficializzato, non parlo di allenatori che sono sotto contratto con altri. Huntelaar? Rimane al Milan, anche se c'è qualche richiesta lui stesso vuole restare e al 99% sarà così. Lippi nello staff del Milan? E' una persona che stimo, un amico, ma al Milan arriverà un allenatore, nessun direttore tecnico, e se si libererà saprete chi sarà". Sulle voci di una vendita del club: "I russi? No, non c'è in vendita nessuna quota del Milan e il presidente Berlusconi non ha nessuna intenzione di vendere quote del Milan".
Il Santos - riporta milanews.it - avrebbe messo gli occhi su Nelson Dida (33), ormai prossimo ai saluti da Milanello. La squadra brasiliana sta appunto cercando un portiere di esperienza in vista del prossimo campionato. Dida ha collezionato quest'anno 23 presenze subendo 27 gol con la maglia rossonera.

sabato 29 maggio 2010

CAPELLO PRIMO OBIETTIVO PER LA PANCHINA DELL'INTER


Definito ufficialmente l'addio di Josè Mourinho, ora a Moratti tocca decidere su quale allenatore puntare per il nuovo corso. Capello, Benitez e Hiddink sono i nomi più accreditati per esperienza e carisma, anche se lo stesso Moratti ha lasciato aperto un piccolo spiraglio per un outsider, che però difficilmente si potrebbe concretizzare.

Le quotazioni di Don Fabio per Gazzetta e Corriere dello Sport sono in ascesa, di avviso diverso invece Tuttosport per il quale Benitez sarà il sostituto di Mourinho. in verità al momento non è stata presa alcuna decisione. La dirigenza sta sondando a 360° il ventaglio di offerte e sta prendendo tempo perché non ha alcuna fretta di decidere. Perché il mercato è già stato pianificato a prescindere ed i nomi non saranno certo di secondo piano. Intanto le parole di Julio Cesar che rimbalzano dal ritiro della nazionale brasiliana non sono casuali:"Il dopo Mourinho non può essere affidato ad un tecnico normale. Serve un nome importante e vincente, serve uno come Capello". Già Capello, prima scelta di Tronchetti Provera che sembra blindato da un contratto di ferro con la nazionale inglese. Già sembra, perché c'è sempre una penale in caso di addio.

GIAMPAOLO ALLENATORE DEL CATANIA


Marco Giampaolo a un passo dal Catania. Il tecnico, è giunto in città . Il tecnico è in uno degli alberghi di proprietà del presidente Nino Pulvirenti, con i massimi rappresentanti della società catanese per definire i dettagli del contratto che legherà l'ex allenatore del Siena al Catania nel prossimo campionato.

venerdì 28 maggio 2010

DI CARLO PRESENTATO COME ALLENATORE DELLA SAMPDORIA


Due anni di contratto per Domenico Di Carlo, presentato ieri a Genova dal presidente sampdoriano Garrone e dal d.g. Gasparin. Il numero uno blucerchiato ha elogiato pubblicamente la figura del nuovo tecnico: “L’ho incontrato varie volte, e mi è piaciuta la sua franchezza nel comunicare, la lealtà, oltre che ovviamente le competenze specifiche di alto livello come allenatore”.

Felice ed emozionato Di Carlo: “Ringrazio la Samp per avermi dato l’opportunità di allenare una grande squadra come questa. Sono contentissimo e personalmente molto motivato. Il 4-4-2 mi sembra perfetto per proseguire nel lavoro con questo gruppo”. Poi, parlando di Cassano: “E’ un campione che ha dimostrato di essere molto migliorato negli ultimi anni, e sono convinto che vorrà fare ancora di più in futuro. Il suo talento ci sarà utile”. A livello di staff, confermatissimo il suo vice (genovese doc) Murgita, insieme al preparatore Brignardello (ex Samp). Bistazzoni rimane come preparatore dei portieri. La squadra partirà per il ritiro di Moena intorno al prossimo 11 luglio.

giovedì 27 maggio 2010

TREZEGUET , FORSE NAPOLI


Antonio Caliendo, procuratore di David Trezeguet, parla ai microfoni di Radio Kiss del futuro del suo assistito: "Trezeguet al Napoli? Non posso dare niente per scontato e niente per impossibile al momento"
"Trezeguet deve prima valutare davvero cosa vuol fare la Juve, noi avevamo già in mente delle situazioni che erano quasi definite, sia in Italia che in Spagna. Il suo ingaggio è eccessivo per il Napoli? Prima di parlare di soldi metterei davanti quello che è il piacere del giocatore, bisogna trovare una soluzione che lo renda felice. Questo è il primo aspetto da valutare, per tutto il resto si trova sempre una formula per poter far si che i conti quadrino per tutti. Poi dall'ultimo colloquio che ho avuto con lui posso garantire che oggi nella mente di Trezeguet non ci sono i soldi. Trezeguet è il miglior bomber in Europa negli ultimi 10 anni, perchè la media gol che ha avuto negli ultimi dieci anni è spaventosa, togliendo l'ultimo anno nel quale nonostante non ha giocato neanche la metà delle partite è stato comunque il goleador della Juve".

L'IMPERATORE ARRIVA A ROMA


Secondo quanto riporta il sito internet del Corriere dello Sport, Adriano sarebbe un giocatore della Roma. Dopo l'incontro con il ds Pradè sbarcato a Rio de Janeiro per concludere l'affare, la società giallorossa ha raggiunto un accordo per un contratto triennale da tre milioni di euro netti a stagione, ma la firma ufficiale verrà messa quando Adriano sarà a Roma. Il giocatore ha garantito che rientra in Italia per vincere una grande battaglia e per imporsi di nuovo dopo che eessere andato via tra le polemiche.

L'ADDIO TRA MATERAZZI E MOURINHO

video

mercoledì 26 maggio 2010

DE ROSSI "VADO VIA SOLO PER UN SACRIFICIO"


Daniele De Rossi parla del suo futuro e della possibilità di lasciare la Roma. «Mi basta che mi dicano che hanno accettato un'offerta, e io andrei. Del resto non posso smettere di giocare, ho 27 anni. Quello che sarà, sarà».

«Se la società mi dicesse che c'è una necessità economica, o anche tecnica, io andrei», è stata dal ritiro azzurro la frase di De Rossi, che alimenterà le speranze madridiste. «Ad amici, conoscenti, procuratore, ho detto di non rompermi le scatole - l'esordio del giocatore - ora voglio pensare alla nazionale. Rosella Sensi è stata molto coerente nel rispedire al mittente qualsiasi discorso».

Però c'è da quantificare l'interesse del club spagnolo e di Mourinho. «Finchè non mi cacciano, io rimango qui - ha ribadito De Rossi - Anche se 'cacciare' è una parola grossa. Se alla società dovesse arrivare un'offerta irrinunciabile, non sarebbe per me sacrificio né gesto d'amore andare al Real. Dovessi avere la fortuna di diverse offerte, di fronte a Madrid non ci sarebbe neanche da scegliere. In Italia mai un'altra squadra, l'estero sarebbe un'esperienza importante. Ma ripeto, io con la mia squadra, mia figlia, la famiglia ho vincoli eterni».

«Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto»: Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della nazionale, ribadisce dal ritiro azzurro la sua contrarietà all'iniziativa promossa dal Viminale e accettata da Federcalcio e Lega, per un tesserino che consenta le trasferte ai tifosi. «Non credo sia la soluzione del problema - ha aggiunto De Rossi - Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla», le parole del centrocampista, in riferimento all'episodio del pestaggio di un ragazzo a Roma, nella sera della finale di Coppa Italia.

De Rossi aveva espresso la sua critica già al termine dell'ultima giornata di campionato, dopo Chievo-Roma. «Perchè sono convinto - ha spiegato oggi di nuovo - che un pomeriggio come quello, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Gli incidenti dopo il derby? Chi gira con un coltello per colpire qualcun altro non è una persona normale. La tifoseria della Roma, negli ultimi tempi, è stata nel complesso serena. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d'accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso». De Rossi ha poi anche commentato le dure dichiarazioni del ct dell'Inghilterra, Fabio Capello, che mesi fa aveva parlato di calcio italiano 'ostaggio' degli ultras. «Il calcio italiano - ha detto il centrocampista - è ostaggio di tante cose: è ostaggio delle tv, è ostaggio degli sponsor, può essere anche ostaggio degli ultrà, dipende dalle piazze e dalle città. Ma gli ultrà, i tifosi dico, sono la parte positiva, una parte importante del calcio».

martedì 25 maggio 2010

GIOVINCO POTREBBE ANDARE IN GERMANIA


Tante pretendenti, anche teutoniche, per Sebastian Giovinco (23), Formica mai veramente Atomica con la maglia della Juventus. Secondo Tuttosport, per il giocatore ci sarebbero richieste da parte di Stoccarda e Wolfsburg. L'ultima parola di Giovinco sarà senza dubbio quella del nuovo tecnico Luigi Delneri, attualmente però la società pare intenzionata ad inserirlo in qualche scambio.

ADRIANO L'IMPERATORE DELLA ROMA


Adriano ha ribadito in una riunione con i dirigenti del Flamengo, a cui era presente anche il procuratore dell'attaccante Gilmar Rinaldi, che non intende rinnovare il contratto con il club carioca, in scadenza lunedì 31 maggio, e che per questo desidera essere 'liberatò immediatamente per poter andare in Italia e firmare entro questa settimana il contratto che lo legherà alla Roma. La notizia è stata data da Tv Globo, e poi anche dal sito della stessa azienda editoriale 'Globoesporte', con la precisazione che la riunione si è tenuta ieri sera, e che l'Imperatore ha anche sottolineato che non intende assolutamente scendere in campo nelle ultime due partite di campionato che il Flamengo, in virtù del contratto, vorrebbe fargli giocare, ovvero il derby con il Fluminense e la sfida con il Gremio.

I piani di Adriano, che ormai ha deciso di legarsi con un biennale alla Roma sono invece di andare in Italia, firmare a Trigoria e poi tornare per un periodo di riposo a Rio, prima di una vacanza a luglio da passare in Sardegna, alla quale ha invitato alcuni colleghi del Flamengo, tra cui il partner di attacco Vagner Love. Adriano sogna di portarlo con sè alla Roma, per riformare in maglia giallorossa la coppia dell' 'Impero dell'amore' in evidenza nel Flamengo, ma sa bene che questo affare non dipende da lui. Se invece il Flamengo non lo libererà prima di lunedì prossimo, l'attaccante scartato da Dunga per il Mondiale si allenerà nelle strutture del club, ma senza giocare. Adriano ed il suo procuratore hanno anche sottolineato che vogliono ritentare l'avventura in Europa, per far vedere che l'Imperatore è capace di riscattarsi «tornando dal fondo alla cima», e che pur di realizzare questo desiderio il giocatore ha rinunciato ad un'offerta di 17 milioni di dollari netti (circa 13 milioni e mezzo di euro) per due anni proveniente dal Qatar

domenica 23 maggio 2010

DUNGA FUTURO VIOLA


Antonio Caliendo, agente del commissario tecnico del Brasile Carlos Dunga, secondo Tuttomercatoweb apre alla Fiorentina qualora l'ex centrocampista viola venisse indicato dalla società gigliata come il sostituto di Cesare Prandelli. "Dunga fino alla fine del Mondiale non vuole parlare di nulla e pensa solo al Brasile e quindi per adesso diciamo che è irreperibile. Fiorentina? I ricordi belli ci sono perché è stato alla Fiorentina insieme a Baggio in degli anni bellissimi. Per restare in viola, all'epoca rinunciò anche alla Juventus. Baggio è andato, lui si è opposto. Quindi lasciamo uno spiraglio aperto? Sicuramente vedere che il club in cui ha giocato in Italia e del quale ha ottimi ricordi si ricorda ancora di lui è una grande soddisfazione. Però non mettiamo i carri davanti ai buoi. Certamente il legame tra lui e la Fiorentina, a livello affettivo, c'è".

MANCINI VUOLE DIEGO


Diego Ribas da Cunha dopo una stagione altalenante alla Juventus, potrebbe gia cambiare maglia. Questa è l'ipotesi che i media d'oltremanica propongono questa mattina. Infatti pare che il Manchester City voglia offrire alla Vecchia Signora circa 19 milioni di sterline per l'ex giocatore del Werder Brema. Roberto Mancini vorrebbe il brasiliano come trequartista del suo City, primo rinforzo per l'Europa League.

DI CARLO NUOVO ALLENATORE DELLA SAMP


Sarà Domenico Di Carlo il nuovo tecnico della Sampdoria. La società blucerchiata ha scelto il nome del successore di Gigi Del Neri, passato alla Juventus. Di Carlo, dal 2008 al Chievo Verona, è stato preferito a Sinisa Mihajlovic che ieri aveva incontrato il presidente blucerchiato Garrone

PROPOSTA RESCISSIONE DI CONTRATTO A RAUL


Nella giornata di ieri il capitano merengue è arrivato al Bernabeu insieme al suo agente Gines Carvajal. Un incontro durato circa 40 minuti. Secondo il quotidiano spagnolo, il Real Madrid ha proposto al giocatore la rescissione del suo contratto in scadenza nel 2011. Il numero 7 però non ha ancora deciso se accettare o meno la proposta del club

LE IMMAGINI TOCCANTI DI BAYERN-INTER




























































































FINALE CHAMPIONS LEAGUE : INTER SUL TETTO D'EUROPA. MILITO DA PRINCIPE A RE D'EUROPA.

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"La squadra sentiva una grande responsabilità. È una bellissima emozione, la squadra ha fatto una partita perfetta. Per me è una grande felicità rivivere le emozioni di tanti anni». Queste le prime parole del presidente dell'Inter Massimo Moratti a pochi istanti dalla vittoria della Chmpions a Madrid.

«Mourinho voleva vedere le mie lacrime di gioia? -ha poi detto ai microfoni di Sky- Ha pianto molto lui, non vorrei che fosse per il senso di colpa... Scherzi a parte, l'ho visto molto felice, così come lo sono io e tutti i giocatori. Spero che questa vittoria resti nel cuore e nella mente di tutti». «E' stata una bellissima coppa se la sono strameritata -ha concluso- Quando parleremo del futuro? Non so, questa notte festeggiamo, poi vediamo».

«Se resto il prossimo anno? Speriamo, nel calcio non si sa mai. Ringrazio l'Inter, il presidente, al mister per avermi voluto l'estate scorsa. Sono felice, poi, per il prossimo anno vediamo». Diego Milito non esclude un addio alla squadra nerazzurra per la prossima stagione. Cosa provi in questo momento? «E una gioia mai provata, incredibile, sono felicissimo per l'Inter, perchè ci tenevamo tanto a questo traguardo, per il presidente, che è il primo a meritare questo trofeo. Siamo - aggiunge Milito - troppo felici e provo una sensazione unica».

Milito ancora dopo campionato e Coppa Italia. «Questo è il calcio, sono felice. Il calcio - chiude l'attaccante argentino - dà sempre una rivincita: ho lottato sempre, cercando di dare sempre il massimo, di imparare, anche se ho 30 anni. Sono troppo felice, lo meritiamo, lo merita il presidente, lo merita la società. Vediamo il prossimo anno».

"Sono felice per la famiglia dell’Inter, sono l’uomo più felice del mondo. E’ stata una Champions fantastica, vinta battendo il Chelsea, il Barcellona, il Bayern ma l’Inter era motivata, preparata. Perché per battere Van Gaal devi essere preparato». E' un Josè Mourinho felice e visibilmente emozionato quello che commenta ai microfoni della Rai la vittoria della Champions League.

Lo 'Special One' fa capire che è, quindi, arrivato il momento di salutare il club nerazzurro per cercare una nuova avventura «La festa è nostra, dell’Inter e degli interisti -spiega-. Tutto questo affetto mi fa sentire una grandissima tristezza, il lavoro qui è fatto. Non voglio andare oltre perché poi se vado avanti piango e se piango non sono lucido». L'obiettivo di Mourinho è ambizioso: «Voglio diventare il primo allenatore a vincere la Champions con tre club diversi». Il tecnico di Setubal conferma lo scarso feeling con la Serie A: «Ringrazio il calcio italiano perché sono sicuramente un allenatore migliore. Ti devi confrontare con ottimi allenatori e grandi calciatori. Ma ci sono state tante cose che non mi sono piaciute del calcio italiano. Per questo è da tre-quattro mesi che ho cominciato a pensare di cambiare». «Ma -aggiunge- mi piace e mi piacerà sempre l'Inter».

L'Inter, dunque, è destinata a fare a meno dello 'Special One', ma lui assicura: «L'Inter ora è cambiata, e l'importante per questo club è che restino persone come Moratti. Ringrazio il presidente per quello che ha deciso di fare: ha vinto il campionato e ha cambiato allenatore prendendosi dei rsichi. E' stato un rischio anche per me, perché se non vincevo la mia carriera poteva finire. Invece ho vinto tutto quello che c'era da vincere e opra è giusto pensare a una nuova avventura».

«Solo il Real si è interessato a me, ma io non ho parlato con nessuno e non ho firmato nulla: ho promesso che avrei parlato dopo la finale», ha poi concluso Mourinho.

BAYERN MONACO-INTER 0-2
BAYERN MONACO (4-4-1-1): Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Altintop (dal 18’ s.t. Klose); Mueller; Olic (dal 38’ s.t. Gomez). (Rensing, Contento, Gorlitz, Pranjic, Tymoshchuk). All. Van Gaal.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (dal 23’ s.t.Stankovic); Zanetti, Cambiasso; Eto’o, Sneijder, Pandev (dal 33’ s.t. Muntari); Milito (dal 46’ s.t. Materazzi) (Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli). All. Mourinho.
ARBITRO: Webb (Ing).
MARCATORI: Milito al 35' p.t. e al 25' s.t.
Ammoniti: Demichelis, Van Bommel e Chivu per gioco scorretto.

martedì 18 maggio 2010

DEL NERI PROSSIMO ALLENATORE JUVENTUS


Un Colloquio a Mattinata con Il Presidente Garrone per sancire l'addio Alla Samp.

Luigi Del Neri ha Comunicato al numero uno doriano Che lascerà la panchina ligure per Andare Alla Juventus, seguendo Così Orme dell'ad Marotta.

Del Neri ha al Presidente Detto Che L'OCCASIONE di allenare la Juve e Troppo ghiotta per lasciarsela ED IMPORTANTE scappare. «Si e venuta creare uno this possibilita negligenza ULTIMI 10 giorni, DOPO Il no Ufficiale di Benitez», Avrebbe Chiarito Il tecnico uno Garrone.

La Società, il Che ha Annunciato Una Conferenza Stampa del Presidente Domani Alle 16, ha Annunciato Il Divorzio con Comunicato Ufficiale delle Nazioni Unite: «L'UC Sampdoria S.p.a. - SI Legge NELLA Nota - Comunica Che NELLA Stagione Sportiva 2010/11 non proseguirà Il Rapporto di Collaborazione CON IL responsabile tecnico della Prima Squadra Luigi Del Neri. La Società ringrazia Il tecnico ed i Suoi Collaboratori per la Professionalità e la dedizione dimostrata in this Stagione augura ed. Agli stessi le Migliori Umane e Professionali per fortuna Il prosieguo della Loro Carriera »

BERLUSCONI AMARO PER LE CRITICHE DEI TIFOSI


Un Proprio Berlusconi non va giù, Secondo Quanto apprende SI, SONO le critiche dei tifosi Contro di Lui nell'ultima Partita di Campionato, quella con la Juventus. Critiche "Che amarezza Gli Hanno LASCIATO Tanta" Aver Portato DOPO LA SOCIETA AI Massimi Livelli Mondiali.

"Presidente bocciato, assente ingiustificato", era scritto su UNO striscione allo stadio Meazza sabato scorso. Una Critica Che Accetta Il Cavaliere non, chi ha avuto Precisa Modo di parlargli Nelle Ultime ore, mentre gia Pensa uno rilancio delle Nazioni Unite in grande stile della Società lavorando Insieme Alla dirigenza ED AI giocatori.

Il Presidente avrebbe confidato ad alcuni esponenti del Pdl: «Il mio Milan ha Fatto la Storia e Nessuno lo svi Dimenticare». Il Numero Uno del Milan starebbe Semper Pensando uno Tassotti e Galli per la panchina EA Ruolo delle Nazioni Unite dirigenziale IMPORTANTE per Paolo Maldini.

DIFFICILE CHE MOURINHO RESTI A MILANO


Massimo Moratti si è risvagliato contento : «Ho letto i giornali appena mi sono svegliato - ha detto - a volte è bello leggere qualcosa di positivo. Le lacrime di Mourinho a fine partita? Nella vita bisogna interpretare tutto, ma quello è stato anche un segno di grande umanità e affetto verso i giocatori e verso il pubblico».

Sul futuro del tecnico portoghese, Moratti continua a non volersi sbilanciare: «Per soddisfare questa curiosità - ha detto il numero uno nerazzurro - bisognerà aspettare la fine della partita contro il Bayern».

Il fatto che Mourinho possa andarsene per problemi relativi a fattori esterni alla società, a Moratti non dà fastidio: «Non c'è nessun fastidio, c'è l'adattabilità di ognuno a certe situazioni. Lui è libero di farlo, essendo straniero, ma non è detto che lo faccia. È divertente, come situazione, il fatto che in Italia e specialmente nell'Inter bisogna lottare sempre, non avere mai il massimo della soddisfazione, perchè qualcuno cerca sempre di non dartela. Questo nella vita ti insegna molto e ti fa anche piacere».

Il futuro di Josè Mourinho e l'Inter non è prevedibile: parola del presidente nerazzurro Massimo Moratti che intervenendo ad una trasmissione radiofonica. «È difficile fare percentuali con un personaggio così vulcanico - dice Moratti - Non si sa cosa possa decidere. O una cosa sorprendente che non ci aspettiamo o una purtroppo che ci aspettiamo e che non sarebbe legata all'Inter quanto a quello che c'è all'esterno». Parlando della vittoria dello scudetto, Moratti sottolinea che il successo di ieri «ha un significato di conferma e di eccezionalità. Cinque scudetti di seguito in un periodo di concorrenza accesa è importante». Poi il presidente nerazzurro commenta le lacrime di Mourinho ieri visibilmente emozionato: «È un uomo completo, che ha anche una parte sentimentale che tiene a freno perchè deve fare il capo. Le lacrime hanno il significato affetto e riconoscenza per i giocatori. Ieri sono andato a trovarlo sul pullman, era stravolto perchè non è leggero il lavoro che fa mostrandosi sempre il più forte, duro e resistente. Era stravolto e felice per aver raggiunto il risultato». Moratti dedica lo scudetto «ai giocatori, a Mourinho e a tutti quelli che lavorano nell'Inter» e si dice favorevolmente sorpreso «da Zanetti, che migliora ogni anno che passa a dispetto degli anni. E poi Milito è quello che ha dato il meglio per noi».

Moratti poi parla della finale di Champions di sabato con il Bayern Monaco: « Siamo già in quel clima - sottolinea - Ieri è stata una bellissima festa ma adesso nel giro di 24 ore bisogna sapersi ricostituire per affrontare la gara di sabato. Una gara seria, bella, per la quale vogliamo tutti un risultato positivo». Poi sul Milan e Juventus dice: «Capita di essere in difficoltà, ma sia Milan sia Juve hanno le capacità e il talento per rifarsi e io già le temo per l'anno prossimo».

domenica 16 maggio 2010

GP MONACO : VITTORIA MARK WEBBER . MASSA 4°



Nel Gran Premio di Monaco ha vinto la Red Bull di Mark Webber che ha chiuso la gara in testa in regime di safety-car, terza posizione per la Renault di Robert Kubica. Quinta piazza per la McLaren di Lewis Hamilton. Giallo per il sesto posto: in regime di safety car (con i sorpassi vietati) Alonso fa un piccolo errore e Schumacher lo sorpassa, di fatto il tedesco chiude sesto davanti allo spagnolo, ma l'episodio viene sanzionato dai commissari Fia che retrocedono il tedesco al dodicesimo posto.

«Sono tranquillo, il team mi ha detto che Schumacher non poteva superare in quella parte, peggio per Micheal perché lo penalizzeranno», aveva commentato Alonso, sicuro di riottenere il sesto posto sfilatogli sul traguardo in regime di safety-car dalla Mercedes di Michael Schumacher (situazione in cui non si può sorpassare).

«Ho parlato con Michael alla fine della gara che mi ha detto che non è stata una sua iniziativa il sorpasso ad Alonso, ma il box gli ha indicato che era possibile provare a scavalcare con l'ingresso della safety car nella pit-lane».

Michael Schumacher ha ribadito ciò che aveva detto a Felipe Massa a fine gara: «Via radio mi avevano detto che avevo via libera, dunque potevo tentare di sospassare Alonso». Altri piloti, come Lewis Hamilton e Massa, hanno riferito di aver avuto dai team informazioni opposte. «La safety car - ha detto dal canto suo Fernando Alonso - è rientrata nella pit lane prima del traguardo dell'ultimo giro per ragioni di spettacolo, ma fino al traguardo non si poteva sorpassare». Schumacher, però, è stato penalizzato di 20 secondi e retrocesso al dodicesimo posto.

«Ho perso l'anteriore e sono andato sul muro. È colpa mia, ma sono anche stato sfortunato. Non avevo mai rotto un telaio prima. E credo che se andassi a sbattere 100 volte a 90 all'ora, per 99 volte non romperei. È stato un angolo di impatto particolarmente cattivo». Fernando Alonso se la prende anche con la jella. «Fossero state solo le sospensioni sarebbe stato facile ripararle - ha detto dopo la fine delle qualifiche - con il nuovo regolamento la T-Car deve essere nuda ed è quindi quasi inutile averla. Ci si mette troppo a vestirla, montare cambio e motore, e quindi non serve nè per noi nè per gli spettatori. Avranno deciso così per qualche motivo».

Alonso aveva abituato a non fare errori, stavolta l'errore c'è. È cambiato qualcosa, magari la pressione che comporta essere in Ferrari? «È una domanda che mi porta su un terreno sul quale non voglio andare oltre. Io ho avuto sempre la pressione addosso. Ho cercato di fare nel T3 come avevo fatto nel T1 e T2, avevo provato a migliorarmi ad ogni giro anche in questo settore della pista. Non credo di dover dimostrare oggi che la pressione la reggo. È ovvio che quando si cerca il limite a volte ci scappa l'errore. Ma è molto più ovvio che se uno si batte per il nono posto è più tranquillo e l'errore non si nota. Ma è impossibile che io faccia qualcosa per nascondermi».

Piccolo giallo a margine del Gp di Monaco. Jenson Button è andato dai Commissari, non si è ancora capito se spontaneamente (per decisione McLaren), o su convocazione, lamentando comunque che alla Rascasse sarebbe stato rallentato dalla Ferrari di Felipe Massa. Il quale ha risposto ai giornalisti: «Su Button non ho niente da dire. Avevo davanti la Mercedes di Nico Rosberg e lui che era dietro ha dovuto rallentare come me. Io non ho fatto nulla per penalizzarlo». «Non so realmente cosa Massa stesse pensando in Q3 - è la risposta ufficiale della scuderia anglotedesca, che però non dice nulla sui contatti con i commissari - C'erano solo 10 macchine fuori, così avrebbe dovuto essere relativamente facile per lui liberare la via per altre vetture. Penso ovviamente che non stesse guardando gli specchietti. Non so cosa avrei potuto ottenere da quel giro, ma è scocciante perchè comunque quel tentativo è andato compromesso».

RISULTATI

GP Monaco
  • 1
  • M. Webber
  • 25
  • 2
  • S. Vettel
  • 18
  • 3
  • R. Kubica
  • 15
  • 4
  • F. Massa
  • 12
  • 5
  • L. Hamilton
  • 10
  • 6
  • F. Alonso
  • 8
  • 7
  • N. Rosberg
  • 6
  • 8
  • A. Sutil
  • 4
  • 9
  • V. Liuzzi
  • 2
  • 10
  • S. Buemi
  • 1

CLASSIFICA

PILOTI

CLASSIFICA

COSTRUTTORI

FORMULA 1 GRAND PRIX DE MONACO 2010

Pos No Pilota Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 6 Mark Webber RBR-Renault 78 1:50:13.355 1 25
2 5 Sebastian Vettel RBR-Renault 78 +0.4 secs 3 18
3 11 Robert Kubica Renault 78 +1.6 secs 2 15
4 7 Felipe Massa Ferrari 78 +2.6 secs 4 12
5 2 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 78 +4.3 secs 5 10
6 8 Fernando Alonso Ferrari 78 +6.3 secs 24 8
7 4 Nico Rosberg Mercedes GP 78 +6.6 secs 6 6
8 14 Adrian Sutil Force India-Mercedes 78 +6.9 secs 12 4
9 15 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 78 +7.3 secs 10 2
10 16 Sebastien Buemi STR-Ferrari 78 +8.1 secs 13 1

SERIE A 38aGIORNATA. SIENA-INTER 0-1. MOURINHO " Avevamo un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato"

Alla fine torna anche a parlare Josè Mourinho. «Non voglio vincere più così - dice il tecnico portoghese - preferisco vincere con qualche giornata di anticipo». Resterà all'Inter? «Ora non parliamo di questo, ovviamente torno a Milano e dopo penso a me, ora penso ai giocatori, ai tifosi, all'Inter, e al mio lavoro. Dopo la finale di Champions le vacanze, devo prendere 2-3 giorni per me stesso».

Adesso c'è spazio solo per festeggiare. Mai Mourinho in carriera aveva vinto uno scudetto al fotofinish: «Stavolta è stato difficile, me lo ricordo a 5-6 partite dalla fine, Non sono mai arrivato a uno scudetto così fino alla fine. All'ultimo minuto, se loro segnano è finita, non è facile».

Ora che il campionato è finito, può togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «È finita, preferisco non dire niente, però l'Inter aveva il campionato in tasca, aveva un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato. Un po' di responsabilità le abbiamo noi, però non solo noi, e veramente è stato meglio non parlare, perché ogni volta finiva sempre allo stesso modo e anche questa partita ho rischiato di non stare in panchina. Ho fatto solo una battuta sul premio della Roma al Siena e per questo ho rischiato, perciò meglio stare zitti».

Adesso manca la Champions : «Due tituli per noi zero per gli altri, ma dico questo con tranquillità, però sono stati due per noi e uno per la Lazio finora». Ha mai avuto paura di perdere questo scudetto? «Non posso dire paura, però quando abbiamo pareggiato con la Fiorentina e siamo andiati dietro la Roma, in quel momento non siamo stati più noi a controllare il nostro destino. È stata la Sampdoria che aveva bisogno di quei punti, e quella era l'ultima opportunità per noi, e la samp ha vinto».

Del futuro non parla, ma qualcosa se la lascia scappare. «Ho avuto nella stagione qualche momento dove ho capito che questa non era la mia casa, che non era il paese dove ero felice a lavorare, ho sentito questo diverse volte, siamo entrati in un periodo dove non c'e tempo per pensare un momento, dove uno deve dare tuttto, ed è stato quello che ho fatto io, ora voglio dare tutto quello che posso in questa settimana storica e dopo mi prenderò un po' di tempo per respirare un po' e pensare un po' a me stesso, a quello che mi renderà più felice. Ma adesso al 100% posso dire che non è vero che sto con un piede e mezzo al Real, anzi, sono lontanissimo dall'essere l'allenatore del Real».

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SERIEA - 38ª giornata

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