
lunedì 31 maggio 2010
BETTEGA LASCIA LA JUVENTUS

SERIE A 42aGIORNATA : LECCE E CESENA IN A

42ª Giornata
2 - 2
Ancona - Mantova
8' 1T Bellodi (A)69' 2T Mastronunzio
31' 1T Pellicori65' 2T Pellicori
1 - 2
Crotone - Ascoli
26' 1T Russotto
29' 1T Bernacci66' 2T Ilari
2 - 2
Empoli - Grosseto
15' 1T Tosto65' 2T Eder
29' 1T Esposito32' 1T Carobbio
2 - 2
Frosinone - Triestina
11' 1T Troianiello56' 2T Stellone
20' 1T Testini90' 2T Siligardi
0 - 0
Lecce - Sassuolo
3 - 2
Modena - Gallipoli
49' 2T Bruno82' 2T Giampà86' 2T Spezzani
10' 1T Della Penna48' 2T Artistico
2 - 1
Padova - Brescia
3' 1T Di Nardo47' 1T Cuffa
76' 2T Caracciolo (R)
0 - 1
Piacenza - Cesena
48' 2T Parolo
3 - 1
Reggina - Albinoleffe
5' 1T Pagano22' 1T Missiroli33' 1T Pagano
42' 1T Torri
0 - 1
Salernitana - Vicenza
8' 1T Gavazzi
1 - 0
Torino - Cittadella
18' 1T Belingheri
domenica 30 maggio 2010
GALLIANI NON CEDE PATO. INTANTO DIDA DOVREBBE SALUTARE MILANELLO

sabato 29 maggio 2010
CAPELLO PRIMO OBIETTIVO PER LA PANCHINA DELL'INTER

GIAMPAOLO ALLENATORE DEL CATANIA

venerdì 28 maggio 2010
DI CARLO PRESENTATO COME ALLENATORE DELLA SAMPDORIA

Felice ed emozionato Di Carlo: “Ringrazio la Samp per avermi dato l’opportunità di allenare una grande squadra come questa. Sono contentissimo e personalmente molto motivato. Il 4-4-2 mi sembra perfetto per proseguire nel lavoro con questo gruppo”. Poi, parlando di Cassano: “E’ un campione che ha dimostrato di essere molto migliorato negli ultimi anni, e sono convinto che vorrà fare ancora di più in futuro. Il suo talento ci sarà utile”. A livello di staff, confermatissimo il suo vice (genovese doc) Murgita, insieme al preparatore Brignardello (ex Samp). Bistazzoni rimane come preparatore dei portieri. La squadra partirà per il ritiro di Moena intorno al prossimo 11 luglio.
giovedì 27 maggio 2010
TREZEGUET , FORSE NAPOLI

"Trezeguet deve prima valutare davvero cosa vuol fare la Juve, noi avevamo già in mente delle situazioni che erano quasi definite, sia in Italia che in Spagna. Il suo ingaggio è eccessivo per il Napoli? Prima di parlare di soldi metterei davanti quello che è il piacere del giocatore, bisogna trovare una soluzione che lo renda felice. Questo è il primo aspetto da valutare, per tutto il resto si trova sempre una formula per poter far si che i conti quadrino per tutti. Poi dall'ultimo colloquio che ho avuto con lui posso garantire che oggi nella mente di Trezeguet non ci sono i soldi. Trezeguet è il miglior bomber in Europa negli ultimi 10 anni, perchè la media gol che ha avuto negli ultimi dieci anni è spaventosa, togliendo l'ultimo anno nel quale nonostante non ha giocato neanche la metà delle partite è stato comunque il goleador della Juve".
L'IMPERATORE ARRIVA A ROMA

mercoledì 26 maggio 2010
DE ROSSI "VADO VIA SOLO PER UN SACRIFICIO"

martedì 25 maggio 2010
GIOVINCO POTREBBE ANDARE IN GERMANIA

ADRIANO L'IMPERATORE DELLA ROMA

I piani di Adriano, che ormai ha deciso di legarsi con un biennale alla Roma sono invece di andare in Italia, firmare a Trigoria e poi tornare per un periodo di riposo a Rio, prima di una vacanza a luglio da passare in Sardegna, alla quale ha invitato alcuni colleghi del Flamengo, tra cui il partner di attacco Vagner Love. Adriano sogna di portarlo con sè alla Roma, per riformare in maglia giallorossa la coppia dell' 'Impero dell'amore' in evidenza nel Flamengo, ma sa bene che questo affare non dipende da lui. Se invece il Flamengo non lo libererà prima di lunedì prossimo, l'attaccante scartato da Dunga per il Mondiale si allenerà nelle strutture del club, ma senza giocare. Adriano ed il suo procuratore hanno anche sottolineato che vogliono ritentare l'avventura in Europa, per far vedere che l'Imperatore è capace di riscattarsi «tornando dal fondo alla cima», e che pur di realizzare questo desiderio il giocatore ha rinunciato ad un'offerta di 17 milioni di dollari netti (circa 13 milioni e mezzo di euro) per due anni proveniente dal Qatar
domenica 23 maggio 2010
DUNGA FUTURO VIOLA

MANCINI VUOLE DIEGO

Diego Ribas da Cunha dopo una stagione altalenante alla Juventus, potrebbe gia cambiare maglia. Questa è l'ipotesi che i media d'oltremanica propongono questa mattina. Infatti pare che il Manchester City voglia offrire alla Vecchia Signora circa 19 milioni di sterline per l'ex giocatore del Werder Brema. Roberto Mancini vorrebbe il brasiliano come trequartista del suo City, primo rinforzo per l'Europa League.
DI CARLO NUOVO ALLENATORE DELLA SAMP

PROPOSTA RESCISSIONE DI CONTRATTO A RAUL

FINALE CHAMPIONS LEAGUE : INTER SUL TETTO D'EUROPA. MILITO DA PRINCIPE A RE D'EUROPA.
"La squadra sentiva una grande responsabilità. È una bellissima emozione, la squadra ha fatto una partita perfetta. Per me è una grande felicità rivivere le emozioni di tanti anni». Queste le prime parole del presidente dell'Inter Massimo Moratti a pochi istanti dalla vittoria della Chmpions a Madrid.
«Mourinho voleva vedere le mie lacrime di gioia? -ha poi detto ai microfoni di Sky- Ha pianto molto lui, non vorrei che fosse per il senso di colpa... Scherzi a parte, l'ho visto molto felice, così come lo sono io e tutti i giocatori. Spero che questa vittoria resti nel cuore e nella mente di tutti». «E' stata una bellissima coppa se la sono strameritata -ha concluso- Quando parleremo del futuro? Non so, questa notte festeggiamo, poi vediamo».
«Se resto il prossimo anno? Speriamo, nel calcio non si sa mai. Ringrazio l'Inter, il presidente, al mister per avermi voluto l'estate scorsa. Sono felice, poi, per il prossimo anno vediamo». Diego Milito non esclude un addio alla squadra nerazzurra per la prossima stagione. Cosa provi in questo momento? «E una gioia mai provata, incredibile, sono felicissimo per l'Inter, perchè ci tenevamo tanto a questo traguardo, per il presidente, che è il primo a meritare questo trofeo. Siamo - aggiunge Milito - troppo felici e provo una sensazione unica».
Milito ancora dopo campionato e Coppa Italia. «Questo è il calcio, sono felice. Il calcio - chiude l'attaccante argentino - dà sempre una rivincita: ho lottato sempre, cercando di dare sempre il massimo, di imparare, anche se ho 30 anni. Sono troppo felice, lo meritiamo, lo merita il presidente, lo merita la società. Vediamo il prossimo anno».
"Sono felice per la famiglia dell’Inter, sono l’uomo più felice del mondo. E’ stata una Champions fantastica, vinta battendo il Chelsea, il Barcellona, il Bayern ma l’Inter era motivata, preparata. Perché per battere Van Gaal devi essere preparato». E' un Josè Mourinho felice e visibilmente emozionato quello che commenta ai microfoni della Rai la vittoria della Champions League.
Lo 'Special One' fa capire che è, quindi, arrivato il momento di salutare il club nerazzurro per cercare una nuova avventura «La festa è nostra, dell’Inter e degli interisti -spiega-. Tutto questo affetto mi fa sentire una grandissima tristezza, il lavoro qui è fatto. Non voglio andare oltre perché poi se vado avanti piango e se piango non sono lucido». L'obiettivo di Mourinho è ambizioso: «Voglio diventare il primo allenatore a vincere la Champions con tre club diversi». Il tecnico di Setubal conferma lo scarso feeling con la Serie A: «Ringrazio il calcio italiano perché sono sicuramente un allenatore migliore. Ti devi confrontare con ottimi allenatori e grandi calciatori. Ma ci sono state tante cose che non mi sono piaciute del calcio italiano. Per questo è da tre-quattro mesi che ho cominciato a pensare di cambiare». «Ma -aggiunge- mi piace e mi piacerà sempre l'Inter».
L'Inter, dunque, è destinata a fare a meno dello 'Special One', ma lui assicura: «L'Inter ora è cambiata, e l'importante per questo club è che restino persone come Moratti. Ringrazio il presidente per quello che ha deciso di fare: ha vinto il campionato e ha cambiato allenatore prendendosi dei rsichi. E' stato un rischio anche per me, perché se non vincevo la mia carriera poteva finire. Invece ho vinto tutto quello che c'era da vincere e opra è giusto pensare a una nuova avventura».
«Solo il Real si è interessato a me, ma io non ho parlato con nessuno e non ho firmato nulla: ho promesso che avrei parlato dopo la finale», ha poi concluso Mourinho.
BAYERN MONACO-INTER 0-2
BAYERN MONACO (4-4-1-1): Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Altintop (dal 18’ s.t. Klose); Mueller; Olic (dal 38’ s.t. Gomez). (Rensing, Contento, Gorlitz, Pranjic, Tymoshchuk). All. Van Gaal.
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (dal 23’ s.t.Stankovic); Zanetti, Cambiasso; Eto’o, Sneijder, Pandev (dal 33’ s.t. Muntari); Milito (dal 46’ s.t. Materazzi) (Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli). All. Mourinho.
ARBITRO: Webb (Ing).
MARCATORI: Milito al 35' p.t. e al 25' s.t.
Ammoniti: Demichelis, Van Bommel e Chivu per gioco scorretto.
martedì 18 maggio 2010
DEL NERI PROSSIMO ALLENATORE JUVENTUS

BERLUSCONI AMARO PER LE CRITICHE DEI TIFOSI

DIFFICILE CHE MOURINHO RESTI A MILANO

domenica 16 maggio 2010
GP MONACO : VITTORIA MARK WEBBER . MASSA 4°


Nel Gran Premio di Monaco ha vinto la Red Bull di Mark Webber che ha chiuso la gara in testa in regime di safety-car, terza posizione per la Renault di Robert Kubica. Quinta piazza per la McLaren di Lewis Hamilton. Giallo per il sesto posto: in regime di safety car (con i sorpassi vietati) Alonso fa un piccolo errore e Schumacher lo sorpassa, di fatto il tedesco chiude sesto davanti allo spagnolo, ma l'episodio viene sanzionato dai commissari Fia che retrocedono il tedesco al dodicesimo posto.
«Sono tranquillo, il team mi ha detto che Schumacher non poteva superare in quella parte, peggio per Micheal perché lo penalizzeranno», aveva commentato Alonso, sicuro di riottenere il sesto posto sfilatogli sul traguardo in regime di safety-car dalla Mercedes di Michael Schumacher (situazione in cui non si può sorpassare).
«Ho parlato con Michael alla fine della gara che mi ha detto che non è stata una sua iniziativa il sorpasso ad Alonso, ma il box gli ha indicato che era possibile provare a scavalcare con l'ingresso della safety car nella pit-lane».
Michael Schumacher ha ribadito ciò che aveva detto a Felipe Massa a fine gara: «Via radio mi avevano detto che avevo via libera, dunque potevo tentare di sospassare Alonso». Altri piloti, come Lewis Hamilton e Massa, hanno riferito di aver avuto dai team informazioni opposte. «La safety car - ha detto dal canto suo Fernando Alonso - è rientrata nella pit lane prima del traguardo dell'ultimo giro per ragioni di spettacolo, ma fino al traguardo non si poteva sorpassare». Schumacher, però, è stato penalizzato di 20 secondi e retrocesso al dodicesimo posto.
«Ho perso l'anteriore e sono andato sul muro. È colpa mia, ma sono anche stato sfortunato. Non avevo mai rotto un telaio prima. E credo che se andassi a sbattere 100 volte a 90 all'ora, per 99 volte non romperei. È stato un angolo di impatto particolarmente cattivo». Fernando Alonso se la prende anche con la jella. «Fossero state solo le sospensioni sarebbe stato facile ripararle - ha detto dopo la fine delle qualifiche - con il nuovo regolamento la T-Car deve essere nuda ed è quindi quasi inutile averla. Ci si mette troppo a vestirla, montare cambio e motore, e quindi non serve nè per noi nè per gli spettatori. Avranno deciso così per qualche motivo».
Alonso aveva abituato a non fare errori, stavolta l'errore c'è. È cambiato qualcosa, magari la pressione che comporta essere in Ferrari? «È una domanda che mi porta su un terreno sul quale non voglio andare oltre. Io ho avuto sempre la pressione addosso. Ho cercato di fare nel T3 come avevo fatto nel T1 e T2, avevo provato a migliorarmi ad ogni giro anche in questo settore della pista. Non credo di dover dimostrare oggi che la pressione la reggo. È ovvio che quando si cerca il limite a volte ci scappa l'errore. Ma è molto più ovvio che se uno si batte per il nono posto è più tranquillo e l'errore non si nota. Ma è impossibile che io faccia qualcosa per nascondermi».
Piccolo giallo a margine del Gp di Monaco. Jenson Button è andato dai Commissari, non si è ancora capito se spontaneamente (per decisione McLaren), o su convocazione, lamentando comunque che alla Rascasse sarebbe stato rallentato dalla Ferrari di Felipe Massa. Il quale ha risposto ai giornalisti: «Su Button non ho niente da dire. Avevo davanti la Mercedes di Nico Rosberg e lui che era dietro ha dovuto rallentare come me. Io non ho fatto nulla per penalizzarlo». «Non so realmente cosa Massa stesse pensando in Q3 - è la risposta ufficiale della scuderia anglotedesca, che però non dice nulla sui contatti con i commissari - C'erano solo 10 macchine fuori, così avrebbe dovuto essere relativamente facile per lui liberare la via per altre vetture. Penso ovviamente che non stesse guardando gli specchietti. Non so cosa avrei potuto ottenere da quel giro, ma è scocciante perchè comunque quel tentativo è andato compromesso».
RISULTATI
GP Monaco
- 1
- M. Webber
- 25
- 2
- S. Vettel
- 18
- 3
- R. Kubica
- 15
- 4
- F. Massa
- 12
- 5
- L. Hamilton
- 10
- 6
- F. Alonso
- 8
- 7
- N. Rosberg
- 6
- 8
- A. Sutil
- 4
- 9
- V. Liuzzi
- 2
- 10
- S. Buemi
- 1
CLASSIFICA
PILOTI
- 1
- M. Webber
- 78
- 2
- S. Vettel
- 78
- 3
- F. Alonso
- 75
- 4
- J. Button
- 70
- 5
- F. Massa
- 61
- 6
- R. Kubica
- 59
- 7
- L. Hamilton
- 59
- 8
- N. Rosberg
- 56
- 9
- M. Schumacher
- 22
- 10
- A. Sutil
- 20
CLASSIFICA
COSTRUTTORI
- 1
- Redbull
- 156
- 2
- Ferrari
- 136
- 3
- Vodafone McLaren GP
- 129
- 4
- Mercedes GP
- 78
- 5
- Renault
- 65
- 6
- Force India
- 30
- 7
- Williams F1
- 8
- 8
- Toro Rosso
- 4
- 9
- BMW Sauber
- 0
- 10
- Lotus-Cosworth
- 0
FORMULA 1 GRAND PRIX DE MONACO 2010
| Pos | No | Pilota | Team | Laps | Time/Retired | Grid | Pts |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 6 | Mark Webber | RBR-Renault | 78 | 1:50:13.355 | 1 | 25 |
| 2 | 5 | Sebastian Vettel | RBR-Renault | 78 | +0.4 secs | 3 | 18 |
| 3 | 11 | Robert Kubica | Renault | 78 | +1.6 secs | 2 | 15 |
| 4 | 7 | Felipe Massa | Ferrari | 78 | +2.6 secs | 4 | 12 |
| 5 | 2 | Lewis Hamilton | McLaren-Mercedes | 78 | +4.3 secs | 5 | 10 |
| 6 | 8 | Fernando Alonso | Ferrari | 78 | +6.3 secs | 24 | 8 |
| 7 | 4 | Nico Rosberg | Mercedes GP | 78 | +6.6 secs | 6 | 6 |
| 8 | 14 | Adrian Sutil | Force India-Mercedes | 78 | +6.9 secs | 12 | 4 |
| 9 | 15 | Vitantonio Liuzzi | Force India-Mercedes | 78 | +7.3 secs | 10 | 2 |
| 10 | 16 | Sebastien Buemi | STR-Ferrari | 78 | +8.1 secs | 13 | 1 |
SERIE A 38aGIORNATA. SIENA-INTER 0-1. MOURINHO " Avevamo un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato"
Adesso c'è spazio solo per festeggiare. Mai Mourinho in carriera aveva vinto uno scudetto al fotofinish: «Stavolta è stato difficile, me lo ricordo a 5-6 partite dalla fine, Non sono mai arrivato a uno scudetto così fino alla fine. All'ultimo minuto, se loro segnano è finita, non è facile».
Ora che il campionato è finito, può togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «È finita, preferisco non dire niente, però l'Inter aveva il campionato in tasca, aveva un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato. Un po' di responsabilità le abbiamo noi, però non solo noi, e veramente è stato meglio non parlare, perché ogni volta finiva sempre allo stesso modo e anche questa partita ho rischiato di non stare in panchina. Ho fatto solo una battuta sul premio della Roma al Siena e per questo ho rischiato, perciò meglio stare zitti».
Adesso manca la Champions : «Due tituli per noi zero per gli altri, ma dico questo con tranquillità, però sono stati due per noi e uno per la Lazio finora». Ha mai avuto paura di perdere questo scudetto? «Non posso dire paura, però quando abbiamo pareggiato con la Fiorentina e siamo andiati dietro la Roma, in quel momento non siamo stati più noi a controllare il nostro destino. È stata la Sampdoria che aveva bisogno di quei punti, e quella era l'ultima opportunità per noi, e la samp ha vinto».
Del futuro non parla, ma qualcosa se la lascia scappare. «Ho avuto nella stagione qualche momento dove ho capito che questa non era la mia casa, che non era il paese dove ero felice a lavorare, ho sentito questo diverse volte, siamo entrati in un periodo dove non c'e tempo per pensare un momento, dove uno deve dare tuttto, ed è stato quello che ho fatto io, ora voglio dare tutto quello che posso in questa settimana storica e dopo mi prenderò un po' di tempo per respirare un po' e pensare un po' a me stesso, a quello che mi renderà più felice. Ma adesso al 100% posso dire che non è vero che sto con un piede e mezzo al Real, anzi, sono lontanissimo dall'essere l'allenatore del Real».
CLASSIFICA
SERIEA - 38ª giornata
-
Fiorentina - 47
-
Lazio - 46
-
Catania - 45
-
Chievo - 44
-
Udinese - 44
-
Cagliari - 44
-
Bologna - 42
-
Atalanta - 35
-
Siena - 31
-
Livorno - 29











