
PREMIER LEAGUE - 14ª Giornata
- Arsenal
- Tottenham
- 2
- 3
- Birming.
- Chelsea
- 1
- 0
- Blackburn
- A. Villa
- 2
- 0
- Blackpool
- Wanderers
- 2
- 1
- Bolton
- Newcastle
- 5
- 1
- Fulham
- Man. City
- 1
- 4
- Liverpool
- West Ham
- 3
- 0
- Man. Utd
- Wigan
- 2
- 0
- Sunderl.
- Everton
- 2
- 2
- West Bromwich
- S. City
- 0
- 3
CLASSIFICA
PREMIERLEAGUE - 14ª giornata
-
Chelsea - 28
-
Man. Utd - 28
-
Arsenal - 26
-
Man. City - 25
-
Bolton - 22
-
Tottenham - 22
-
Sunderl. - 20
-
S. City - 19
-
Liverpool - 19
-
Newcastle - 18
-
Blackburn - 18
-
Blackpool - 18
-
A. Villa - 17
-
Everton - 16
-
Birming. - 16
-
West Bromwich - 16
-
Fulham - 14
-
Wigan - 14
-
Wanderers - 9
-
West Ham - 9
Il Chelsea è reduce da tre sconfitte in quattro partite. L'ultimo ko è arrivato contro il Birmingham. Il tecnico sembra non aver particolarmente apprezzato l'allontanamento del vice Ray Wilkins e ancora meno la decisione di sostituirlo con il nigeriano Michael Emenalo. Ancelotti, secondo quanto riporta il 'Sun', si è lamentato per la mancanza di controllo nella gestione del club, e ha contattato l'assoalleantori inglese per chiarire la sua posizione. Il suo ruolo è meramente quello dell'allenatore, al contrario di quanto avviene, ad esempio, al Manchester United con Sir Alex Ferguson, vero e proprio manager dei 'red devils'.
«Mi paragonate a Ferguson -ha detto Ancelotti in conferenza stampa-, ma i ruoli sono diversi. Ferguson ha il controllo totale della squadra. Io ho solo compiti tecnici. Punto e basta, ok?». La mancanza di potere decisionale, potrebbe spingere Ancelotti a chiudere anticipatamente la sua avventura con i 'blues'. Dal Chelsea fanno sapere che il tecnico è pienamente consapevole del ruolo per cui è stato ingaggiato, e che non ci sono problemi. Ha ancora diciotto mesi di contratto, e le parti si incontreranno per discutere del futuro a fine stagione. Da parte sua, Ancelotti si è preso piene responsabilità per il momento di difficoltà della squadra. «Ovviamente quando non si vince la gente mette più pressione sull'allenatore -ha spiegato- Ma questo è normale. Fa parte del mio lavoro. Se la squadra non ottine buoni risultati, è logico avere più responsabilità. Sono pronto a ricevere critiche, è la vita di un tecnico». Ancelotti si sente, comunque, pronto a ritornare protagonista con il Chelsea: «Stiamo andando male, ma siamo anche capaci di riprenderci rapidamente. Abbiamo giocato male contro il Sunderland, ma contro il Birmingham abbiamo giocato molto bene. Chiunque ha visto la partita non può dire il contrario. Non siamo stati fortunati, tutto qui. Non sono preoccupato, dobbiamo solo guardare avanti».
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