lunedì 1 novembre 2010

LO SPOGLIATOIO DEL MANCHESTER CITY CHIEDE LE DIMISSIONI DI MANCINI



Uno spogliatoio in subbuglio, insofferente e disintegrato che chiede una sola cosa, l'esonero di Roberto Mancini. Tensione ai massimi livelli in casa del Manchester City dopo la seconda sconfitta consecutiva in Premier League, la terza dall'inizio del campionato. La battuta d'arresto di sabato sul campo del modesto Wolverhampton rischia di lasciare più di uno strascico, e non solo perchè sono costretti ad inseguire la capolista Chelsea con otto punti di vantaggio. Secondo il Sun è in corso un vero e proprio ammutinamento contro il tecnico italiano, già definito "Dead Manc Walking", un macabro gioco di parole del tipo "Mancini morto che cammina". Il riferimento - fin troppo chiaro - è ad un prossimo licenziamento, inevitabile se fossero vere le voci raccolte dal tabloid (da sempre ostile a Mancini) all'interno dello spogliatoio.

Giocatori frustrati dei metodi del tecnico italiano, scontenti dei suoi modi relazionali, confusi dalle sue scelte tattiche: questo il quadro che se ne ricava dai rumors anonimi raccolti dal Sun: «È difficile trovare un solo giocatore all'interno dello spogliatoio che vada d'accordo con Mancini - le parole della prima gola profonda -. È un gran casino. Certe volte lui cerca di fare anche il duro, ma nessuno lo prende sul serio. Lo spirito di gruppo non c'è più perchè non c'è rispetto per il tecnico e ci sono giocatori che scommettono su quando se ne andrà. Non sanno chi potrà arrivare ma sanno che vogliono Mancini via». Altrettanto drastici i commenti di un'altra fonte: «Ai giocatori non piacciono i suoi modi. E poi sono perplessi su alcune scelte tattiche. Per esempio non capiscono perchè ha messo dentro un difensore, Pablo Zabaletta, per un attaccante come Emmanuel Adebayor».

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