Il goleador e l’eroe di Milano nella partita contro il Real Madrid.
Scusi Inzaghi come fa?
“Con la passione per il calcio”
Bastasse quella , almeno 20 milioni di italiani farebbero 2 goal in mezz’ora al Real Madrid , a quasi 38 anni
“Eppure è così: passione intatta , come da bambino, quando rincorrevo il pallone con il mio fratellino Simone nel corridoio di casa, a Piacenza”
Il fanciullino che è in ognuno di noi ha battuto Casillas
“Il mio mestiere non mi stanca mai. Io so la fortuna che ho. Sono un privilegiato : lo sport che amo si è trasformato nel mio lavoro. L’entusiasmo dei ragazzini per me mi fa capire che trasmetto felicità”
Bel messaggio visto il momento storico non esattamente pieno di valori
“Lo sport è importante. Ci sono talenti che si perdono per strada, perché si spaventano per i sacrifici. Non si tratta di fatica: lo ripeto , è un privilegio. Prima o poi arriverà l’ora di smettere , ma il finale dovrà essere ad alto livello, possibilmente nel Milan . Per adesso non mi pongo un limite temporale. Mi sento bene: emozioni come quella di mercoledì sera a San Siro sono impagabili, l’ho detto tornando a casa alla mia fidanzata”
Che cosa le ha detto?
“Che sarà dura smettere proprio perché certe situazioni – la Coppa di Campioni di Atene , il Mondiale per club di Yokohama , 80000 persone che l’altra sera invocavano il mio nome ancora prima che entrassi – sono uniche. Forse soltanto la nascita di un figlio mi potrà dare la stessa gioia”
Ci sta pensando?
“Arriverà il momento. La vita di un calciatore la apprezzi ancora di più quando ti confronti con altre realtà. Il pomeriggio dopo il record dei goal nelle coppe europee l’ho passato con Borgonovo , glielo avevo promesso. Lo conosco solo da una ventina di giorni : con la sua battaglia contro la Sla, ci insegna ad avere la forza per fare bene le cose in cui siamo impegnati. Ridimensiona tutto : a volte un calciatore si arrabbia per una panchina di troppo”
Tra quelli che s’arrabbiano c’è anche lei.
“E’ vero. Una settimana fa ne ho parlato con Allegri : avevo bisogno di sentirmi dire se ero ancora importante per lui e per il Milan. Lui me lo ha garantito e io ci ho messo ancora più impegno del solito, in allenamento. Con Real ho sfruttato l’occasione”
Mourinho si è inchinato sul campo
“Gesto sportivo, mi ha fatto piacere, come la telefonata di Berlusconi , gli sms di Andrea Agnelli e della Pausini e quello del Del Piero: meno male che saremmo nemici. Che adrenalina! Sono andato a letto alle 4 e alle 7 ero già in piedi”
Non ha dormito sugli allori: altri record in vista?
“Nella testa mi frullano tanti nomi, di campioni che ho superato o che mi stanno davanti , in ambiti diversi: Muller, Van Basten , Raul, Shevchenko , Nordahl, Riva. Diciamo che, da quota 315, ho nel mirino i 318 goal di Baggio”
Le è venuto in mente il primo goal europeo dei suoi 70?
“A una squadra albanese. Parma-Teuta Durazzo 2-0, settembre 1995, Coppa delle Coppe , all’ultimo minuto, tiro da centro area”
La persona a quale deve di più?
“Se proprio devo dire una , oltre alla famiglia e i tifosi, dico Giorgio Gasparini , il fisioterapista del Milan che mi è stato vicino ad Anversa durante la riabilitazione da un infortunio serio , nel periodo più difficile : avevo passato la trentina e non si sapeva se sarei tornato quello di prima”
Lo scetticismo è un classico?
“Meglio, è più divertente fare rimangiare certe parole agli sputasentenze”
Suo fratello allena gli allievi della Lazio : lo imiterà?
“Per ora non ci penso. Simone è molto bravo : è primo in classifica , mi tocca fargli i complimenti ogni settimana. Abbiamo avuto la fortuna di giocare insieme in Nazionale , una tra le emozioni più belle della mia carriera”
A proposito : la Nazionale?
“Credo di aver dato più di quello che ho ricevuto. Negli ultimi 5 anni sono stato preso poco in considerazione, potevo avvicinarmi ai 35 goal di Riva e invece sono fermo a 25. Ma se Prandelli mi vuole, volo a Coverciano”
0 commenti:
Posta un commento