lunedì 1 novembre 2010

BROCCHI "Non sono contento per l'assenza di Totti è sempre bello potersi gio­care tutto alla pari"


La Lazio di oggi vola verso il derby senza curarsi di chi c’è e di chi non c’è. Lo fa con i suoi campioni-gregari, col suo spirito ambizioso e rivoluzionario. La Lazio vola verso il derby con un grande Zarate in più nel motore: «Scudetto? Non c’entra la scaramanzia, non ne parliamo perché viviamo alla giornata». È un al­tro Maurito, fa l’ala destra e sinistra, cor­re, copre, marca, non smette mai di cor­rere: «È vero sto giocando in ruolo nuo­vo, sono un po’ lontano dalla porta, ma sto svol­gendo un lavoro impor­tante per la squadra, un lavoro di sacrificio. Se serve per stare lassù sono pronto a tutto, è un piace­re aiutare i compagni».

Zarate ha rispo­sto con un sorriso all’assenza di Totti. Brocchi no: «Non sono contento per la sua assenza, è sempre bello potersi gio­care tutto alla pari. Per la Roma è un valore aggiunto, per noi forse è meglio che non ci sia ma nello sport è bello vincere senza scusanti». La Lazio affronterà la Roma da capolista, senza fare calcoli: «Nel derby giocheremo per un pareggio? Lo dicevano anche a Bari e prima di Pa­lermo. Noi scendiamo in campo per pun­tare al massimo. Contro la Roma voglia­mo vincere perché abbiamo perso l’anno scorso e ci brucia ancora molto». Nessu­no come la Lazio, il vantaggio resta, gli invidiosi devono mettersi l’anima in pa­ce. Cristian Brocchi ha ri­vendicato i meriti di que­sto gruppo vincente, ha avvertito i gufi: «Chi dice che la Lazio è fortunata e che il primo posto non è meritato non capisce di calcio, non bisogna ag­giungere altro! Le nostre partite sono state giocate con valori tattici, tecnici e morali». È uno dei leader dello spogliatoio, ci ha messo la faccia nei momenti difficili e aspetta il derby per prendersi la rivinci­ta: «Vogliamo far bene, vogliamo vincer­lo perché siamo rimasti male l’anno scorso, soprattutto nella gara di ritorno». Brocchi e i segreti di una Lazio fantasti­ca: «Il segreto sta nello spirito di gruppo, è questo che fa la differenza. Soffriamo tutti insieme, ci aiutiamo l’uno con l’al­tro, quando vedi il compagno che viene in tuo soccorso è bello».

La classifica fa sognare, Broc­chi non lo nega: «Non si può non essere euforici per una situazio­ne del genere, chi non lo sarebbe? Quello che ci ha contraddistinto nell’ulti­mo periodo è la tranquil­lità, stiamo vincendo per­ché ragioniamo partita per partita, non pensia­mo agli obiettivi finali e non guardiamo la classi­fica dal martedì in poi».Palermo era un esame, è stato superato a pieni voti: «Una vittoria importante, una vittoria doppia perché è arrivata contro una grande squadra. Siamo stati tutti bravi, è stato fantastico Muslera, ha salvato il risulta­to. E anche Radu che si è buttato su quel­la palla con tutto il corpo».

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