
La Lazio di oggi vola verso il derby senza curarsi di chi c’è e di chi non c’è. Lo fa con i suoi campioni-gregari, col suo spirito ambizioso e rivoluzionario. La Lazio vola verso il derby con un grande Zarate in più nel motore: «Scudetto? Non c’entra la scaramanzia, non ne parliamo perché viviamo alla giornata». È un altro Maurito, fa l’ala destra e sinistra, corre, copre, marca, non smette mai di correre: «È vero sto giocando in ruolo nuovo, sono un po’ lontano dalla porta, ma sto svolgendo un lavoro importante per la squadra, un lavoro di sacrificio. Se serve per stare lassù sono pronto a tutto, è un piacere aiutare i compagni».
Zarate ha risposto con un sorriso all’assenza di Totti. Brocchi no: «Non sono contento per la sua assenza, è sempre bello potersi giocare tutto alla pari. Per la Roma è un valore aggiunto, per noi forse è meglio che non ci sia ma nello sport è bello vincere senza scusanti». La Lazio affronterà la Roma da capolista, senza fare calcoli: «Nel derby giocheremo per un pareggio? Lo dicevano anche a Bari e prima di Palermo. Noi scendiamo in campo per puntare al massimo. Contro la Roma vogliamo vincere perché abbiamo perso l’anno scorso e ci brucia ancora molto». Nessuno come la Lazio, il vantaggio resta, gli invidiosi devono mettersi l’anima in pace. Cristian Brocchi ha rivendicato i meriti di questo gruppo vincente, ha avvertito i gufi: «Chi dice che la Lazio è fortunata e che il primo posto non è meritato non capisce di calcio, non bisogna aggiungere altro! Le nostre partite sono state giocate con valori tattici, tecnici e morali». È uno dei leader dello spogliatoio, ci ha messo la faccia nei momenti difficili e aspetta il derby per prendersi la rivincita: «Vogliamo far bene, vogliamo vincerlo perché siamo rimasti male l’anno scorso, soprattutto nella gara di ritorno». Brocchi e i segreti di una Lazio fantastica: «Il segreto sta nello spirito di gruppo, è questo che fa la differenza. Soffriamo tutti insieme, ci aiutiamo l’uno con l’altro, quando vedi il compagno che viene in tuo soccorso è bello».
La classifica fa sognare, Brocchi non lo nega: «Non si può non essere euforici per una situazione del genere, chi non lo sarebbe? Quello che ci ha contraddistinto nell’ultimo periodo è la tranquillità, stiamo vincendo perché ragioniamo partita per partita, non pensiamo agli obiettivi finali e non guardiamo la classifica dal martedì in poi».Palermo era un esame, è stato superato a pieni voti: «Una vittoria importante, una vittoria doppia perché è arrivata contro una grande squadra. Siamo stati tutti bravi, è stato fantastico Muslera, ha salvato il risultato. E anche Radu che si è buttato su quella palla con tutto il corpo».
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