mercoledì 17 novembre 2010

BISOLI ESONERATO. DONADONI ASSUNTO


Due sconfitte in casa nel giro di quattro giorni hanno fatto infuriare il presidente Cellino, che ha deciso di esonerare Bisoli.
Cellino, con una nota sul sito, ha voluto salutare il tecnico: «La società Cagliari Calcio nella sua massima espressione di vertice ed il tecnico Pierpaolo Bisoli hanno raggiunto in serata l'accordo che porta all'interruzione del rapporto di lavoro in essere. Tale evento - sottolinea il Presidente Massimo Cellino - non rappresenta in alcun modo la bocciatura professionale inerente l'operato dell'allenatore cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento per l'ottimo lavoro sin qui svolto. Purtroppo - prosegue il Presidente del Cagliari - troppo spesso nel calcio si è figli dei risultati e molte volte si è costretti ad assumere decisioni che contrastano con i sentimenti ed i rapporti umani. Bisoli è e sarà sempre più un grande allenatore, da questa avventura può uscire solo a testa alta per i meriti tecnici ed umani che gli vanno riconosciuti».
«E' bastata una chiacchierata col presidente Cellino per convincermi. Mi ha chiesto se mi faceva piacere venire a Cagliari, e ho detto subito di sì. Ho apprezzato il modo di ragionare del presidente. Sono pronto a cominciare il lavoro». Così Roberto Donadoni si presenta ai tifosi del Cagliari. L'ex tecnico del Napoli ha preso il posto di Pierpaolo Bisoli. «Credo che abbia costruito qualcosa di positivo. Ora attraverso un momento amaro della sua carriera, che non concella quanto fatto in precedenza. Ha cercato di trasmettere alla squadra la sua impronta caratteriale. Lo chiamerò volentieri nei prossimi giorni».
Donadoni sa dove intervenire per rilanciare la squadra: «Bisogna partire dai pregi, dalle qualità risapute, per correggere gli errori. Non pensiamo ora alle cose negative: sarebbe pure scorretto verso chi mi ha preceduto. Domani mattina inizierò a parlare con i ragazzi e comincerò le valutazioni. Sicuramente ogni allenatore ha le sue idee di gioco, che modifica in base ai giocatori a disposizione. Questi ragazzi sono elementi duttili: è una qualità fondamentale nel calcio di oggi». La promessa è di lavorare sodo. «Quando sposo un progetto, mi ci getto anima e corpo. Le prospettive? Possono cambiare nell'arco di un'annata calcistica. Bisogna trovare ottimismo e serenità, sensazioni che si trasmettono anche attraverso la gente, il pubblico. Non sono il guaritore a tutti i mali, non ho inventato l'acqua calda. Penso di essere una persona di buon senso che mette a disposizione la sua esperienza alla squadra».

0 commenti: