domenica 24 ottobre 2010

SERIE A 8aGIORNATA : LAZIO CAGLIARI 2-1. LA LAZIO CONTINUA A VOLARE

«Parlare di scudetto non è un discorso che riguarda noi, assolutamente». Felice per la vittoria sul Cagliari e per l'ottimo avvio di stagione, Edy Reja cerca di mantenere i piedi per terra nonostante il primo posto in classifica. «Stiamo vivendo un momento felice - ha spiegato a Sky - di buona condizione, sia morale che fisica, scioriniamo anche del buon gioco. La fortuna può capitarti per una o due partite, no può capitare per sette, otto partite di fila. Stiamo dimostrando di avere degli ottimi valori e quando c’è la possibilità, giochiamo anche bene. Però, per giocare bene bisogna che ci siamo due squadre. Noi, cerchiamo di fare gioco, ma se la squadra avversaria non ce lo permette, riusciamo a cambiare completamente atteggiamento, riusciamo anche a contenere e a ripartire, come abbiamo fatto».

Il tecnico della Lazio analizza la gara con il Cagliari. «E’ chiaro che siamo andato in sofferenza nel secondo tempo, per cui, bisogna valutare anche il primo tempo, come abbiamo giocato, come si è espressa la squadra. Nel secondo tempo, chiaramente, il loro gol ha complicato un po’ il nostro modi di giocare, c’è stata un po’ di apprensione, un po’ di paura, il Cagliari non aveva niente da perdere e si è buttato in avanti. Abbiamo avuto una palla gol con Rocchi, c’era un rigore, forse, non so se c’era o no, abbiamo avuto altre opportunità. E’ chiaro, non abbiamo giocato come fatto nel primo tempo, perché, quando subentra u po’ di apprensione, un po’ di timore, viene fuori la sofferenza. Però, questa squadra ha dimostrato grande carattere, grande determinazione, ha lottato palla su palla. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, perché non è facile giocare contro il Cagliari. Se vediamo le partite che ha fatto fuori casa il Cagliari, ha fatto spesso dei risultati. A parte Torino, ha pareggiato a Palermo, a Bari, ha pareggiato con il Chievo. Di conseguenza, non tutte le partite sono facili. Dovevamo fare a meno di prendere questo gol nel secondo tempo. C’è stata un po’ di deconcentrazione, questo non deve succedere ad una squadra di rango come la nostra».
Finale sul paragone tra il suo Napoli e questa Lazio. «A Napoli, ne girone di ritorno, dopo gennaio, c’erano delle problematiche tra società e giocatori, c’erano delle situazioni contrattuali difficili, c’erano dei contratti da rinnovare e si è persa un po’ la dimensione. Questo tipo di discorso alla Lazio non ci sarà, nemmeno dopo le vacanze. Quando hai squadre come la Lazio, o di quel Napoli, ci sono parecchi giocatori d’oltre oceano, che hanno 10 giorni, qualcuno anche 12, di riposo. Poi, quando rientrano, ci si mette un po’ di tempo per ritrovare la condizione. Vista questa esperienza, quest’anno non succederà con la Lazio».

«È ancora presto per parlare di scudetto. Certo, ci piace stare in alto». Stefano Mauri festeggia il suo terzo gol stagionale, ma soprattutto si gode il primato della sua Lazio che, dopo il successo contro il Cagliari, allunga a cinque punti in attesa dei due posticipi, Inter-Sampdoria e Napoli-Milan. «Manca ancora troppo alla fine - ha aggiunto Mauri - dobbiamo restare umili, ma certo possiamo andare lontano. Aspettiamo febbraio-marzo e poi vediamo».
video

LAZIO-CAGLIARI 2-1 (1-0)

RETI: 21' pt Floccari (L); 8' Mauri (L), 14' st Matri (C)

LAZIO (4-4-1-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava (43'st Stendardo), Dias, Radu; Zarate (30'st Rocchi) Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes (22'st Matuzalem); Floccari 7. (Berni, Garrido, Bresciano, Foggia). All. Reja.

CAGLIARI (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Nainggolan (36'st Acquafresca), Lazzari (10'st Nenè); Cossu, Pinardi (30'st Laner); Matri. (Pelizzoli, Ariaudo, Biasi, Sivakov). All. Bisoli.

ARBITRO: Mazzoleni.

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