JUVENTUS-LECCE 4-0
RETI: 13' Aquilani (J), 34' rig. Felipe Melo (J), 44' Quagliarella (J), 83' Del Piero (J)
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Grygera, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic, Aquilani (31' st), Melo (64' Sissoko), Marchisio; Amauri, Quagliarella (78' Del Piero). A disp.: Manninger, Motta, Legrottaglie, Martinez. All.: Del Neri.
LECCE (4-3-3): Rosati; Rispoli, Ferrario, Fabiano, Mesbah; Giacomazzi, Grossmuller, Piatti (55' Munari); Jeda (46' Ofere), Corvia, Olivera (46' Vives). A disp.: Benassi, Gustavo, Brivio, Di Michele. All.: De Canio.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
AMMONITI: Mesbah, Olivera, Fabiano, Ferrario e Grossmuller (L).
«Riuscissimo a giocare sempre così, sarebbe certamente la Juve che piace a Del Neri...». Sorride Giorgio Chellini il giorno dopo il successo sul Lecce. «Abbiamo giocato tutti bene, è arrivata una vittoria larga e non è un caso - prosegue il difensore bianconero -. Adesso abbiamo davanti una settimana importante con il Salisburgo in Europa League e il Bologna domenica: cercheremo la continuità che è una cosa sempre difficile per una squadra come la nostra che si sta formando». Chiellini identifica nella continuità l'elemento chiave per il futuro: «Rappresenta il salto di qualità: ieri abbiamo dato un seguito alle prove positive con Manchester City e Inter ma ora dobbiamo confermarci». Una Juve così è più vicina a Inter e Milan? «Le due milanesi sono lontane 3 punti - rileva il centrale azzurro -, ma io preferisco fare da paracadute ed evitare gli entusiasmi, non servono gli alti e i basi, bisogna stare tranquilli e trovare la continuità».
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