Il TABELLINO: BARI-LAZIO 0-2
(primo tempo 0-0)
MARCATORI: Hernanes al 7', Floccari al 16' st.
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, Masiello A., Parisi, Masiello S.; Rivas (24' st D'Alessandro), Almiron, Gazzi (24' st Donati), Ghezzal; Barreto, Kutuzov (17' st Castillo). (Padelli, Rossi, Pulzetti Caputo). All.: Ventura.
LAZIO (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri, Hernanes (34' st Bresciano), Zarate (39' st Diakitè ), Floccari (45' st Rocchi). (Berni, Garrido, Foggia, Gonzales). All.: Reja.
ARBITRO: Rocchi.
«Lazio, esame superato, sei diventata grande». Parole e pensieri ambiziosi che il centrocampista biancoceleste, Cristian Ledesma, ha voluto condividere sul suo blog. «Quella di ieri è stata una vittoria intelligente, studiata, mirata - ha aggiunto l'argentino, all'indomani della terza vittoria consecutiva della Lazio - a Bari si sono visti un atteggiamento ed una mentalità da grande squadra che tengono ben salda la Lazio alla vetta della classifica».
«Si può anche fare meglio, ma la Lazio si merita finora un bel 7». Il capitano della Lazio, Tommaso Rocchi, predica umiltà nonostante il primato sempre più consolidato in classifica della squadra biancoceleste. «Stiamo facendo molto bene - afferma Rocchi che ha partecipato al saluto alle squadre juniores del Fiumicino e del Futbol Club Roma, finaliste del Torneo della Memoria, in partenza per Auschwitz con il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - siamo partiti con il piede giusto, avevamo una gran voglia di riscatto: la società ha fatto degli acquisti importanti e stiamo lavorando tutti bene. Siamo in una posizione di classifica ottimale, ora bisognerà avere la bravura e la forza di rimanere sempre umili e di affrontare partita dopo partita senza fare calcoli: il campionato è lungo e ci saranno momenti di difficoltà. Per ora viviamo alla giornata, siamo felici di questo, ci dà forza per affrontare al meglio questo campionato». «La nostra è un'umiltà vera e non scaramantica - ha aggiunto l'attaccante - perchè se non sei umile difficilmente riesci ad andare avanti e trovi più insidie nel percorso che fai: la volta che ti senti appagato, sottovaluti l'avversario e non va bene, ti si ritorce contro. È un'umiltà vera che però, chiaramente, avendo fatto buonissimi risultati ti fa crescere l'autostima e la convinzione delle proprie forze, ed è ciò che si sta verificando».
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