domenica 19 settembre 2010

SERIE A 3aGIORNATA : FIORENTINA-LAZIO 1-2. MIHAJLOVIC "Se la squadra non gira non è colpa dei giocatori, la colpa è solo mia"

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Fiorentina-Lazio 1-2

Fiorentina (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Kroldrup, Gamberini, Pasqual; Montolivo, Zanetti; Cerci (46’ Marchionni), Liajic (68’ Babacar), Vargas; Gilardino.
A disp.: Boruc, Comotto, Santana, Donadel, Felipe.
All.: Mihajlovic

Lazio (4-4-1-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Mauri (86’ Gonzalez), Matuzalem, Ledesma, Bresciano (46’ Brocchi); Hernanes; Rocchi (60’ Kozak).A disp.: Berni, Stendardo, Cavanda, Zarate.
All.: Reja

Arbitro: Damato di Barletta

Marcatori: 19’ Liajic (rig.); 32’ Ledesma, 67' Kozak

Ammoniti: Radu (L); Gamberini (F)

"Dopo la vittoria con il Bologna abbiamo avuto una carica notevole - sottolinea il tecnico della Lazio -. Questa sera ci siamo inseriti negli spazi che la Fiorentina ci concedeva. Nel primo tempo avevamo 3 o 4 palle che dovevamo concretizzare. Abbiamo retto molto bene il ritmo della partita: Rocchi ha faticato nel secondo tempo, cosi come Hernanes. Resta comunque la prova della Fiorentina che ha fatto una buona partita".
L'allenatore biancoceleste entra poi nello specifico della gara. "Oggi abbiamo creato qualcosa in più rispetto alle uscite precedenti. La rosa della Lazio è molto ampia - spiega Reja - e non tutti trovano spazio: alcuni ragazzi sono delusi perché impiegati poco. La nostra crescita avverrà piano piano, questa sera i giocatori scesi in campo erano gli stessi dell'anno scorso. Questo non dobbiamo dimenticarlo mai. La mia squadra può fare bene perché ci sono dei valori solidi e dei principi importanti. Considerando il calendario, abbiamo fatto un grande lavoro: 6 punti in 3 partite è tanta roba, è quello che chiedo. A loro posso fare solo i complimenti. Questo è un risultato molto importante in vista anche della partita contro il Milan di mercoledì. Non abbiamo paura di nessuno anche se dobbiamo crescere: più iniziativa oltre la metà campo, più partecipazione da parte degli esterni".

"Se la squadra non gira non è colpa dei giocatori, la colpa è solo mia". Sinisa Mihajlovic, timoniere viola, carica su di sé le responsabilità della brutta prestazione. "Non mi interessa se i tifosi non hanno capito - ribatte Mihajlovic - e non mi interessano i loro cori, il colpevole di tutto questo sono io perché sono io che faccio le scelte e alleno la squadra: i giocatori non devono essere toccati, e a loro non posso dire nulla perché in questo momento non possono fare meglio". Poi un commento sulla gara del 'Franchi': "Abbiamo fatto meno bene che nelle ultime due partite, anche se nei primi 30 minuti dopo aver fatto gol abbiamo creato delle buone occasioni, ma non diamo riusciti a raddoppiare, ci siamo allungati e loro ci hanno punito".
Mihajlovic per ora non trova spiegazioni a una partenza così lenta: "Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà - ammette - ma non pensavo che avremmo fatto solo un punto in tre partite: ne avevo previsti almeno sette, ed essere sei punti indietro ci fa male. Il motivo però per ora non lo so dire, devo rifletterci e domani forse avrò le idee più chiare. Certo, il momento non è facile, ma nelle situazioni difficili si vede la squadra di carattere e sono convinto che stando uniti ne usciremo: per fortuna abbiamo una partita fra quattro giorni. E' una partita difficile, quella contro il Genoa, ma è l'occasione per rifarci subito, guardare avanti e non perdere fiducia in quello che si può fare".

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