NAPOLI-BARI 2-2
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava (25'st Aronica), Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Pazienza (31'st Sosa), Gargano, Dossena (20'st Zuniga); Hamsik, Lavezzi; Cavani. (Iezzo, Santacroce, Yebda, C.Lucarell)i. All.: Mazzarri.
BARI (4-4-2): Gillet; Raggi (22'st Belmonte), A.Masiello, Parisi, S.Masiello (14'st Rossi); Alvarez, Donati, Almiron, Ghezzal; Barreto (1'st Castillo), Kutuzov. (Padelli, Gazzi, D'Alessandro, Pulzett)i. All.: Ventura.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
MARCATORI: Barreto (B) al 12', Cavani (N) al 30' pt; Cannavaro (N) al 41', Castilllo (B) al 43' st.
AMMONITI: Hamsik, Alvarez, Donati, Almiron, Parisi.
«E' stata una partita difficile ed equilibrata. Quando una squadra come il Bari viene al S. Paolo ti riesce a far innervosire con il possesso palla. Poi avevamo alcuni giocatori stanchi dalle nazionali, ma non voglio accampare scuse. Il rammarico è che eravamo riusciti a prenderci la vittoria, ma ci siamo fatti riprendere come dei bambini. Siamo stati ingenui. Si festeggia solo a fine partita, non prima». Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, esprime tutto il suo rammarico per la vittoria sfumata contro il Bari. In vantaggio a tre minuti dal 90', gli azzurri sono stati raggiunti sul 2-2. «Il Bari, non lo nascondo, ci ha messo in difficoltà -dice Mazzarri a Sky Sport-, ma ciò nonostante a tre minuti dalla fine eravamo riusciti a portarla in porto. Ripeto, in quei momenti non si festeggia e, se serve, la palla va anche in tribuna. Siamo stati veramente ingenui».Tra le note positive, il feeling con il gol di Cavani, al quarto centro in tre partite: «A me piace per le caratteristiche che ha, l'importante è che i suoi gol servano per vincere. Ma non voglio caricarlo di responsabilità. E' un giocatore che, al di là dei gol che farà, resta importante per la squadra». «La formazione? -prosegue il tecnico- Abbiamo un'identità di gioco precisa, e sono arrivati giocatori nuovi che bisogna vedere cosa saranno in grado di darci, quindi serviva puntare sull'ossatura del passato, anche se un po' si paga giocare sempre con gli stessi».
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