
Quello tra Robinho e il Manchester City non è stato un matrimonio felice. Il brasiliano, adesso al Milan, non si è mai andato d'accordo nè con Mark Hughes nè con il successore Roberto Mancini.
"Nessuno dei due mi ha capito e Mancini non ha mai avuto fiducia in me", ha detto l'attaccante in un'intervista a People. "Forse guardavano soltanto al lato sportivo delle cose, ma per me non era abbastanza. Sono brasiliano - spiega - e non posso dare il massimo se non sono contento in ogni aspetto della mia vita".
I problemi di Robinho, dunque, andavano al di là del terreno di gioco. "Sono un calciatore speciale e ho bisogno di essere felice quando gioco. È stato così nel Real Madrid, ma mai al City. L'avvio è stato positivo ma l'Inghilterra è un paese difficile e ho avuto problemi d'adattamento".
Rapporto difficile anche con la città: "Manchester ma è un luogo sensazionale per fare calcio ma anche orribile per vivere per via del suo inverno freddo", racconta . "Per un giovane brasiliano è difficile...".
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