giovedì 30 settembre 2010

ROBERTO MANCINI "Mai stato un nemico della Juve"


«Mai stato un nemico della Juve anzi, ne ero tifoso da bambino e in futuro la allenerei». Roberto Mancini assicura che il suo passato in nerazzurro non costituisce un problema in vista della sfida contro i bianconeri. «Questa non è una sfida tra un ex interista e la Juve -spiega- Io alleno il Manchester City, e l'Inter fa parte del mio passato. Se sono stato vicino alla Juve? Non in tempi recenti. Se la allenerei in futuro? Perché no». «Non sono mai stato nemico della Juventus -prosegue Mancini-, contestavo il sistema che c'era prima. Anzi, sono stato tifoso della Juve da ragazzino, e non ho mai avuto nulla contro la Juve».

Mancini si sofferma poi sul momento della squadra di Del Neri: «La Juve ha investito molto per rinforzare la squadra anche, se per le squadre italiane, in questo momento è più difficile acquistare perché ci sono squadre come il City che hanno più possibilità dal punto di vista economico. Ma la Juve ha il blasone e la storia, fattori che possono attrarre i calciatori, anche se si hanno meno risorse». «Per noi -aggiunge- è più complicato perché abbiamo dovuto ricostruire da zero in poco tempo, e senza una grande storia alle spalle. Bisogna dare il tempo a Del Neri per lavorare. La situazione della Juve è simile alla nostra. Stiamo migliorando, ma dobbiamo crescere e per crescere ci vuole tempo».

Per la partita contro la Juve, Mancini ha garantito che non farà turn over: «In questo momento per noi è molto imporante vincere questa partita, poi andremo a Newcastle e poi c'è la sosta e ci sarà tempo per recuperare. Cambierò due-tre giocatori della squadra che ha battuto il Chelsea».

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