
Tragedia a Misano nel Gran Premio della Moto2. Il giapponese Shoya Tomizawa, ha perso la vita per le conseguenze di uno spaventoso incidente in cui sono stati coinvolti, per fortuna almeno loro senza danni, anche Alex De Angelis e Scott Redding. Il nipponico della Suter ha perso il controllo della sua moto al Curvone ed è finito in mezzo alla pista. De Angelis e Redding, che lo seguivano ed erano in piena accelerazione (in quel tratto si va a 240 chilometri l'ora), non hanno potuto evitare l'impatto con il collega.
Le condizioni del giapponese sono apparse da subito gravissime. Trasferito d'urgenza in elicottero all'Ospedale di Cesena e da qui a quello di Ricccione. «Abbiamo scelto di trasferire Shoya Tomizawa a Riccione anziché a Cesena in ambulanza per l'instabilità cardiaca che lo fa essere molto grave» aveva detto il dottor Claudio Macchiagodena, responsabile medico del circuito di Misano, parlando con la stampa presente in circuito. «Il pilota ha bisogno di una costante assistenza per evitare l'arresto cardiaco. Il pilota sta lottando per la vita, per i numerosi ematomi presenti e per i versamenti interni che sono probabili» aveva aggiunto il medico. Ma Tomizawa non ha reagito alle cure. Alle 14.15 il dottor Costa, decano dei medici del motomondiale, ha annunciato il decesso. , le sue condizioni sono state giudicate "gravi".
Alex De Angelis era dietro a Shoya Tomizawa, ed è stato coinvolto nel tragico incidente che ha portato alla morte il pilota nipponico. «Ho visto cadere Shoya davanti a me - ha detto De Angelis - è stato l'incidente più brutto della mia carriera. Ho cercato in tutti i modi di evitarlo e di prendere la sua moto». Nelle parole dette a caldo dal pilota di San Marino c'è lo choc della consapevolezza che si è vissuta un'esperienza molto grave. «Io sono illeso, è incredibile», aveva concluso il pilota della Moto2. All'annuncio della morte di Tomizawa, De Angelis era già fuori dal circuito. «Sono veramente distrutto - ha detto Alex attraverso un comunicato - per quanto accaduto a Shoya. Sono vicino alla sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene. In merito alla gara ho reso le mie dichiarazioni nell'immediatezza dell'incidente quando ancora non sapevo della gravità delle conseguenze e al momento non intendo dichiarare altro; in momenti come questo passa tutto in secondo piano». De Angelis, nella caduta del pilota giapponese avrebbe colpito sia il pilota che la moto del giapponese, dopo di lui, un altro impatto sarebbe arrivato ai danni del nipponico, dalla moto di Scott Redding, caduto anche lui nell'incidente..
««Quando succedono queste cose il resto non conta, noi siamo stati informati alla fine della nostra gara». Valentino Rossi parla così, al termine della corsa delle Moto gp a San Marino, della tragica morte del pilota delle moto 2, Tomizawa. «Abbiamo visto una botta bruttissima - ha detto il pilota - poi mancava mezzora alla gara e ci siamo concentrati sulla corsa. È satto un incidente bruttissimo, lui lo avevo visto prima della 125. Peccato davvero». Tristezza anche nelle parole di Jorge Lorenzo: «La gara oggi non conta». Il Presidente di Dorna Sport, Carmelo Espeleta, era giunto nel parco chiuso del podio della Motogp per avvertire i piloti della morte del giovane Tomizawa. «Quando l'ambulanza va troppo piano non è un bel segno, io credo fosse giusto esporre la bandiera rossa: è per regolamento e andava data». Così Valentino Rossi si è detto sorpreso del fatto che non fosse stata sospesa la gara delle Moto2 subito dopo il terribile incidente che è costato la vita al giapponese Tomizawa. «C'era un pilota a terra, anche se lo show deve andare avanti», ha aggiunto Rossi. Il 5 settembre è una data nefasta per il mondo delle due ruote e per il circuito di Misano: nello stesso giorno nel 1993 un incidente paralizzò Wayne Rainey, il campione americano della classe 500. «Forse bisogna cambiare data», ha concluso Rossi.
«Non facciamo i farmacisti»: così Giacomo Agostini - intervistato da Canale 5 sulla morte del giapponese Shoya Tomizawa in seguito a un incidente durante il Gp di San Marino di Moto2 - ha posto l'accento sul rischio insito nelle corse in moto. «Fortunatamente, oggi succede molto meno di una volta» - ha detto il 15 volte campione mondiale delle due ruote - ma «quando si corre a 300 all'ora» il rischio è inevitabile.
| Pos. | Punti | Num. | Pilota | Nazione | Team | Moto | Km/h | Data e ora/Distanza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 25 | 24 | Toni ELIAS | SPA | Gresini Racing Moto2 | Moriwaki | 151,3 | 43'33.996 |
| 2 | 20 | 60 | Julian SIMON | SPA | Mapfre Aspar Team | Suter | 151,2 | +1.969 |
| 3 | 16 | 12 | Thomas LUTHI | SWI | Interwetten Moriwaki Moto2 | Moriwaki | 150,6 | +11.917 |
| 4 | 13 | 3 | Simone CORSI | ITA | JIR Moto2 | Motobi | 150,4 | +15.409 |
| 5 | 11 | 65 | Stefan BRADL | GER | Viessmann Kiefer Racing | Suter | 150,4 | +16.219 |
| 6 | 10 | 16 | Jules CLUZEL | FRA | Forward Racing | Suter | 150,4 | +16.676 |
| 7 | 9 | 2 | Gabor TALMACSI | HUN | Fimmco Speed Up | Speed Up | 150,4 | +16.852 |
| 8 | 8 | 77 | Dominique AEGERTER | SWI | Technomag-CIP | Suter | 150,3 | +18.330 |
| 9 | 7 | 71 | Claudio CORTI | ITA | Forward Racing | Suter | 150,1 | +20.650 |
| 10 | 6 | 44 | Roberto ROLFO | ITA | Italtrans S.T.R. | Suter | 149,6 | +29.678 |
Classifica piloti - campionato Moto 2 2010
| Pilota | Punti | Qua | Spa | Fra | Ita | Uni | Net | Spa | Ger | Cze | USA | San | Spa | Jap | Mal | Aus | Por | Spa |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| T. Elias | 211 | 13 | 25 | 25 | 11 | 6 | 20 | 11 | 25 | 25 | 25 | 25 | ||||||
| J. Simón | 128 | 0 | 8 | 20 | 7 | 16 | 10 | 16 | 0 | 11 | 20 | 20 | ||||||
| T. Luthi | 124 | 9 | 16 | 0 | 13 | 20 | 16 | 20 | 0 | 5 | 9 | 16 | ||||||
| A. Iannone | 119 | 0 | 0 | 13 | 25 | 4 | 25 | 3 | 20 | 16 | 13 | 0 | ||||||
| S. Corsi | 97 | 8 | 11 | 16 | 16 | 0 | 4 | 10 | 0 | 8 | 11 | 13 | ||||||
| J. Cluzel | 84 | 16 | 5 | 0 | 0 | 25 | 9 | 2 | 4 | 13 | 0 | 10 | ||||||
| S. Tomizawa | 82 | 25 | 20 | 0 | 10 | 10 | 11 | 0 | 0 | 6 | 0 | 0 |
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