Ibrahimovic si dice convinto delle potenzialità del Milan: «L'obiettivo è vincere tutto, e sono convinto che se ci impegnamo possiamo farcela. Abbiamo un grandissimo attacco, e si dice che la miglior difesa è l'attacco, quindi possiamo giocare tutti insieme. Poi, certo, dipende sempre dal mister». «Chi mi ha subito convinto di accettare il Milan? -aggiunge- Non c'è dubbio, Berlusconi, che ho sentito due volte. Poi Galliani che ha fatto un grandissimo lavoro. Poi quando ti cerca un club come il Milan è difficile che un giocatore possa dire di no». «Quando firmo per un club penso sempre che è il mio ultimo club -prosegue-, lo pensavo anche quando ho firmato con il Barcellona, ma non puoi prevedere quello che può succedere. Ho firmato per quattro anni e spero di restare, ma dipende anche da tanti altri fattori». Lo svedese ha le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere, personali e di squadra: «Per me siamo favoriti per campionato e Champions. Io voglio vincere ancora di più di quanto ho vinto con la Juve e con l'Inter. Spero che questa possa essere la migliore stagione della mia carriera». Nessun dubbio anche per quanto riguarda la sfida più sentita: «Sarà quella contro l'Inter. Sarà un derby fantastico. Secondo me sarà una sfida tra noi due, e il Milan arriverà davanti all'Inter».
Anche Robinho è certo che l'attacco del Milan farà la differenza: «Da parte mia posso solo dire che non ho problemi a correre. La cosa più importante è che il Milan segni». Sullo scarso feeling con Roberto Mancini al Manchester City il brasiliano aggiunge: «In realtà non ho avuto grandi problemi. Il problema era con il calcio inglese. Anzi, faccio i migliori auguri a Mancini».
Presente alla presentazione anche l'ad rossonero Adriano Galliani. «Ibra e Robinho hanno suscitato un entusiasmo incredibile nella nostra tifoseria -ha spiegato-. E' cambiato il vento. E' ritornato l'idillio che in realtà c'è sempre stato tra il presidente Berlusconi e i tifosi, ma che era cessato dopo la cessione di Kakà nel 2009. L'entusiasmo lo si vede dalle lettere che arrivano e dagli abbonamenti. Nel 2002-2003 avevamo circa 50mila abbonati e ora stiamo per raggiungere questo record. Non so cosa augurare a Ibra, ma ricordo che lo svedese Nordhal è il capocannoniere di tutti i tempi del Milan, quindi gli auguro di giocare 269 partite e segnare 222 gol come lui. A Robinho auguro di continuare nella tradizione dei brasiliani del Milan. Nel 1963 il Milan vinse la prima Coppa dei Campioni con due gol di Altafini che era brasiliano, a lui auguro di segnare tre gol nella finale della Champions che spero vinceremo presto».

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