lunedì 6 settembre 2010

I SOSPETTI SULLA MORTE DI TOMIZAWA


"Si, si, lo sapevo": così Jorge Lorenzo ieri, appena sceso dalla moto (quando non poteva sapere ufficialmente della morte di Tomizawa) ha commentato in mondovisione la scomparsa del pilota . Forse un pilota ancora scosso dall'adrenalina della corsa si sia confuso nella risposta data al collega. Ma poi, quando gli abbiamo chiesto lumi (come facevi a sapere?"), Jorge ha sempre glissato rifugiandosi nel suo spagnolo e cercando di parlare della sua corsa. Così l'orribile sospetto, che Tomizawa si morto in pista, si fa strada, trova conferme. Una differenza non da poco perché con un pilota morto in pista e non fuori dall'autodromo si dovrebbe aprire un'inchiesta diversa da parte della magistratura.

Tanti i dubbi sulla morte in pista . Primo: perché trasportare un "ferito" così grave in ambulanza e non in elicottero? Secondo, perché Valentino Rossi ha detto "quando ho visto l'ambulanza andare così piano ho capito"? Perché poi il "ferito" è stato trattato come un sacco di patate e mosso senza nessun rispetto? E, ancora, perché non è stata data almeno la bandiera rossa per pulire la pista dai detriti?

Domande senza risposte perché a queste risposte non si deve dare risposta.

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