Kaladze , anni
“Ecco una cosa del genere da loro non me lo sarei mai aspettata. I tifosi hanno spesso criticato i dirigenti ma ci sono sempre stati vicini nei momenti brutti”
Per loro il ragionamento è semplice: se qualcuno non se ne va , non arriva Ibrahimovic
“Cosa c’entra Ibra con me ? Se io vado via non è che la società incassa qualcosa. E poi questo contratto me l’hanno proposto quattro anni fa i dirigenti . Da quando sono al Milan io non sono mai andato a chiedere un aumento”
E allora perché non ha accettato di spalmare lo stipendio come hanno fatto alcuni suoi compagni?
“Tutto falso. Al contrario , quando mi è stato chiesto di incontrarci per spalmare , ho dato la mia disponibilità . Poi però , dopo qualche giorno, al mio procuratore è giunta una telefonata in cui gli si comunicava che non rientravo più nei piani della società. Io ero pronto a ridurmi lo stipendio del 50%: questa mi sembra una dimostrazione di attaccamento alla maglia e quindi non capisco certi striscioni”
Da titolare inamovibile a separato in casa. Quali sono le sue sensazioni?
“Ormai non mi meraviglio più di niente. Può darsi che la gente si sia convinta che non mi fanno più giocare perché sono rotto o bollito. Io non curo le pierre , non parlo con i giornali, però adesso voglio che si sappia la verità. A stare zitto passi per fesso e questo magari giustifica gli striscioni dei tifosi, condizionati da mesi e mesi di balle che sono state messe in giro”
Ma lei si sente alla frutta?
“Perché non chiede ai miei compagni , a quelli che si allenano con me? E poi due settimane fa ho fatto 90 minuti con la mia nazionale. Non sarà il Brasile ma se sei bollito mica ci puoi giocare. Invece è stato detto che non sto bene fisicamente. Alcuni giornali ormai sono l’ufficio stampa del Milan”
Amareggiato?
“Mi dispiace per come mi stanno trattando ma ho vissuto periodi peggiori. Passerà anche questo. L’anno scorso potevo andare alla Fiorentina o alla Roma ma alla vigilia del campionato Leonardo mi convinse a rimanere”
Allegri invece ha messo subito in disparte lei e Jankulovski
“Ma non è lui che decide. Io rispetto Allegri, è un tecnico preparato. Gli hanno soltanto detto che Jankulovski e Kaladze non devono giocare. Non ho mai visto un allenatore che dopo 4 giorni decide che uno deve stare fuori”
A proposito di Jankulovski , l’anno scorso ha rifiutato l’Inter
“Dovrebbe essere un idolo. Come il sottoscritto: non tanti anni fa ho fatto vincere un derby. Nel 2006 , quando avevo mio fratello a casa morto , noi giocammo a Monaco contro il Bayern e mi fu chiesto il favore di scendere il campo comunque. Dopo la partita volai a Tbilisi per il funerale. Questa cos’è ? La prova che sono un mercenario?”
E lo stile Milan?
“Secondo me questo stile non c’è più. Questo non è più il mio ambiente. Ha giocato 20 anni in questa squadra , ho vinto in campo e non in panchina e ti fanno sentire così. Mi vergogno per loro. E’ una situazione imbarazzante. Da un po’ di tempo le cose si vengono a sapere attraverso i giornali”
Kaladze , non teme ritorsioni dopo questa intervista?
“Peggio di così.. Però dopo tutti questi mesi trascorsi a testa bassa ora non ce la faccio più. E ho voluto raccontare la verità”
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