sabato 21 agosto 2010

BENITEZ SNOBBA MOURINHO


Come si sente a poche ore dal suo debutto ufficiale?
«Stiamo lavorando forte, ma è sempre difficile ripartire dopo il Mondiale, molti giocatori sono arrivati in ritardo. Contro Juve e Milan nel Tim a Bari abbiamo fatto bene e contro la Roma vedremo una squadra più o meno simile in termine di calcio».

Cosa si aspetta dalla Roma?
«Ha un allenatore di qualità e una squadra forte»

Dalla Spagna, Mourinho ha detto: Benitez non potrà vincere quanto me.
«La prima cosa che dobbiamo fare è vincere questa Supercoppa, la chiave di tutto sono i giocatori e la società che ha vinto da 5 anni. Zanetti, Materazzi, Cordoba sono qui da tanto tempo, da quando l’Inter ha cominciato a vincere, cinque anni fa».

E’ emozionato?
«Sono un po’ vecchio, ho un po’ d’esperienza, ma la finale è sempre un po’ particolare. Anch’io voglio vincere, se lo facciamo giocando bene è perfetto».

Arriverà qualcun altro dal mercato?
«Questa è responsabilità di Marco (Branca, ndr), loro lavorano in ufficio, io in campo, così non ci sono problemi di comunicazione».

Dove migliorerà l’Inter?
«Stiamo lavorando tanto per migliorare qualcosa, fra 2-3 mesi sarà più facile. I giocatori sono disponibili a imparare».

Come nasce il feeling con Ranieri?
«Quando eravamo giovani, sono andato a Firenze a vederlo allenare. Ho iniziato una relazione molto bella».

Se domani batte la Roma, sarà Mourinho o Benitez a vincere la Supercoppa?
«Sarà la società a vincerla, poi i giocatori e infine tutti quelli che sono vicini a loro. Ma per me la società e i giocatori sono più importanti di tutti»

Sneijder ha detto che una squadra con Kuyt gioca in dodici...
«Sneijder parla del suo amico, e tutti sappiamo che è un buon giocatore, ma io ho detto che non parlo di mercato»

Eto’o vuole segnare di più
«Ha detto che vuole fare 25 gol, io gli ho detto che possiamo lavorare insieme per aiutarlo a fare tanti gol: seconda punta o sulla fascia, vediamo, ma lui può fare gol da ogni posizione».

Sei trofei in un anno come il Barcellona: si può?
«Dobbiamo pensare a un obiettivo per volta».

I giovani dell’Inter avranno spazio?
«In una squadra del livello dell’Inter non è facile che i giovani abbiano tanto spazio. Dipende dalla qualità dei giocatori»

Qual è il minimo che deve fare?
«Il minimo è iniziare con una coppa in più in bacheca»

Supercoppa italiana e sei giorni dopo quella europea. Le va bene iniziare così?
«Preferisco preparare una finale piuttosto che un’amichevole. Il problema è solo il post-Mondiale. E poi per un nuovo allenatore è sempre un po’ più difficile. I giocatori devono capire che la competitività è la chiave per migliorarsi. Sono sorpreso da due-tre giocatori che fanno sempre una domanda per capire, giocatori d’esperienza che vogliono imparare».

Uno è Cambiasso?
Fa una smorfia per dire di sì

Ma Cambiasso le chiede certe cose perchè vuole prendere il suo posto
«Eh, fra 10 anni».

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