martedì 1 giugno 2010

JOSè MOURINHO SI PRESENTA AL REAL, MA NON DIMENTICA L'INTER


E' iniziata l'avventura di José Mourinho al Real Madrid. Lo Special One si presenta al Bernabeu ma non dimentica i nerazzurri: “Non posso dimenticare i miei ex giocatori. Ho avuto una squadra fantastica con giocatori meravigliosi, che spero possano vincere tutto il prossimo anno tranne la Champions – dice lo Special One nella conferenza stampa di presentazione -. Lo dico con il cuore: non posso dimenticare quel gruppo che è stato veramente fantastico. Il prossimo allenatore dell'Inter sara' molto fortunato. Potra' giocare il Mondiale per club e vincere tre titoli subito, e' fortunato. Non ho parlato con il presidente Moratti per il prossimo allenatore. L'Inter ha una squadra per il futuro, anche se alcuni giocatori hanno meno anni davanti rispetto ad altri. L'Inter e' stata costruita per avere successo oggi e domani. Per i campioni d'Europa ci vuole un allenatore di qualita', qualsiasi tecnico che arrivera' deve essere intelligente a seguire la strada. Se io sono il miglior allenatore del mondo? Ritengo che ci sia un gruppo di allenatori che sono i migliori. Poi è ogni stagione a decidere chi è il migliore. Non sono un falso umile e mi pare che per la stagione 2009-2010 ho meritato di vincere tutti i trofei”.

Ma da oggi è tempo di pensare al Real: “Non so se sono nato per allenare il Real Madrid, ma sicuramente sono nato per fare l'allenatore di calcio – dice Mourinho -. La cosa più importante è la mia attrazione per la storia del Real Madrid, per le sue frustrazioni negli ultimi anni e per la voglia di tornare a vincere. E' un club unico. Non allenare il Real Madrid sarebbe un buco nella carriera, per fortuna la mia carriera è molto bella e sono molto orgoglioso di essere qui. Ma la cosa più bella sarebbe vincere qui e questa è la mia motivazione. Se temo l'esonero? Penso che tutti gli allenatori debbano essere preparati a essere sostituiti. Ma se un allenatore ha paura di essere allontanato non lavora bene e ci saranno grosse difficoltà. Io sono un allenatore con una grandissima autostima, ho grande fiducia in me stesso e non penso di essere sostituito. Anzi, il contrario. Quattro anni di contratto sono sufficienti per vincere, per costruire una squadra con una sua identità e pensare anche al futuro. La sostituzione di Pellegrini non mi fa felice, ma questo è il calcio. Ho moltissima fiducia nei miei nuovi giocatori. Spero e sono convinto che loro avranno fiducia in me. Prometto di non cambiare, di rimanere José Mourinho”.

Nessuna indicazione sul mercato “E' troppo presto per parlare di cambiamenti, è ora di raccogliere informazioni ed elaborarle, capire dove mi trovo e qual è la mia situazione. Non abbiamo bisogno di cambiamenti enormi, ma di tre-quattro giocatori. Non credo che sarà un'estate con tantissime notizie da scrivere sui nuovi giocatori del Real Madrid. Penso che sarà un'estate più tranquilla, un'estate per parlare del Sudafrica. Credo che sia una cosa normale parlare di Maicon e Lampard, è facile per la stampa dare dei nomi in pasto al pubblico”.

Poi carica l'ambiente: “Ho vinto tutto quello che è possibile vincere con i club, ma non dormo sugli allori. Il presidente mi ha detto che gli manca molto il momento in cui il Real ha vinto l'ultima coppa. A partire da ora io e il Real saremo una cosa unica e vorremo una cosa unica”.

Non manca una stoccatina ai rivali di sempre: “"Non sono l'anti-Barcellona, mi preoccupo del Real Madrid non del Barcellona. Mi preoccupa la costruzione di un grande Real Madrid. Non voglio né parlare né pensare al Barcellona. Se i suoi tifosi mi odiano il problema non è mio".

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