domenica 16 maggio 2010

SERIE A 38aGIORNATA. SIENA-INTER 0-1. MOURINHO " Avevamo un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato"

Alla fine torna anche a parlare Josè Mourinho. «Non voglio vincere più così - dice il tecnico portoghese - preferisco vincere con qualche giornata di anticipo». Resterà all'Inter? «Ora non parliamo di questo, ovviamente torno a Milano e dopo penso a me, ora penso ai giocatori, ai tifosi, all'Inter, e al mio lavoro. Dopo la finale di Champions le vacanze, devo prendere 2-3 giorni per me stesso».

Adesso c'è spazio solo per festeggiare. Mai Mourinho in carriera aveva vinto uno scudetto al fotofinish: «Stavolta è stato difficile, me lo ricordo a 5-6 partite dalla fine, Non sono mai arrivato a uno scudetto così fino alla fine. All'ultimo minuto, se loro segnano è finita, non è facile».

Ora che il campionato è finito, può togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «È finita, preferisco non dire niente, però l'Inter aveva il campionato in tasca, aveva un grandissimo vantaggio. Per diverse ragioni tutto è cambiato. Un po' di responsabilità le abbiamo noi, però non solo noi, e veramente è stato meglio non parlare, perché ogni volta finiva sempre allo stesso modo e anche questa partita ho rischiato di non stare in panchina. Ho fatto solo una battuta sul premio della Roma al Siena e per questo ho rischiato, perciò meglio stare zitti».

Adesso manca la Champions : «Due tituli per noi zero per gli altri, ma dico questo con tranquillità, però sono stati due per noi e uno per la Lazio finora». Ha mai avuto paura di perdere questo scudetto? «Non posso dire paura, però quando abbiamo pareggiato con la Fiorentina e siamo andiati dietro la Roma, in quel momento non siamo stati più noi a controllare il nostro destino. È stata la Sampdoria che aveva bisogno di quei punti, e quella era l'ultima opportunità per noi, e la samp ha vinto».

Del futuro non parla, ma qualcosa se la lascia scappare. «Ho avuto nella stagione qualche momento dove ho capito che questa non era la mia casa, che non era il paese dove ero felice a lavorare, ho sentito questo diverse volte, siamo entrati in un periodo dove non c'e tempo per pensare un momento, dove uno deve dare tuttto, ed è stato quello che ho fatto io, ora voglio dare tutto quello che posso in questa settimana storica e dopo mi prenderò un po' di tempo per respirare un po' e pensare un po' a me stesso, a quello che mi renderà più felice. Ma adesso al 100% posso dire che non è vero che sto con un piede e mezzo al Real, anzi, sono lontanissimo dall'essere l'allenatore del Real».

CLASSIFICA

SERIEA - 38ª giornata

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