domenica 2 maggio 2010

RANIERI "Se farò il tifo per la Lazio? Io faccio il tifo per il calcio. Sono contento di avere vinto oggi in questa maniera"


Claudio Ranieri nel dopo partita è fiducioso sia della sua squadra sia che la Lazio faccia la sua partita

«Noi pensiamo a noi stessi - esordisce Ranieri a proposito dei biancocelesti - ma è logico che se la Lazio farà la sua partita sarà un grandissimo match. Se farò il tifo per la Lazio? Io faccio il tifo per il calcio. Sono contento di avere vinto oggi in questa maniera. La Lazio è in un gran momento forma, farà la sua partita, ne sono convinto. Farà il suo dovere fino in fondo, ne sono ceto. Ma l’Inter è una grandissima squadra e non mi sorprenderebbe se battesse la Lazio. Ha battuto il Barcellona…».

Ranieri passa poi ad analizzare la gara di oggi contro il Parma. «All’inizio - spiega - faticavamo nella gestione della palla per due motivi: senza Pizarro soffriamo di più, perché è il nostro punto di riferimento, ci dà i tempi; il campo nonostante sembrasse molto verde era asciutto secco, la palla non scorreva e andavamo in difficoltà su quelle che sono le nostre giocate. Ma è stato anche merito del Parma si è riversato in avanti e ci ha messo in grande difficoltà con Biabiany e anche con Bojinov. Nel secondo tempo ho messo la formazione a specchio (dentro Mexes e Toni, fuori Vucinic e Menez, ndr) anche perché abbiamo giocatori molto forti che possono segnare sempre. Faccio i complimenti al Parma, una squadra volitiva e combattiva. Se non avesse avuto se non avesse avuto un calo di due-tre mesi avrebbe lottato per qualcosa di importante. L’anno prossimo sarà protagonista. Noi abbiamo continuato a fare il nostro. Ho detto ai ragazzi di lottare sempre, poi decidono gli episodi. Con la Sampdoria abbiamo fatto una grande partita ma siamo stati puniti proprio dagli episodi».

Anche oggi nel primo tempo Ranieri ha messo dentro una sola punta, Totti, lasciando fuori Toni. Il tecnico giustifica le sue scelte: «Toni merita di giocare, ma la squadra da anni è abituata a giocare con un solo punto di riferimento e con Perrotta che fa le due fasi. Metterli tutti e due significa squilibrare un po’ la squadra, che ha speso molto per tutto il campionato. Mi dispiace anche per Mexes. Per me non è una riserva, in questo momento la coppia titolare non c’è, ma Burdisso e Juan si integrano bene e per questo giocano. Faccio i complimenti a questi ragazzi. Ci sono i titolari, ma gli altri quando entrano si sentono titolari, come Luca (Toni, ndr) e Philippe (Mexes, ndr) questa sera».

La carica e l'entusiasmo di Francesco Totti. Il capitano ha trascinato la Roma di nuovo al primo posto in attesa del posticipo fra Lazio e Inter e confessa di credere ancora nello scudetto: «La storia continua: anche oggi, contro i crociati del Parma, abbiamo vissuto una partita emozionante, fatta di passione e volontà di ferro. E tutti noi, il tecnico, i tifosi e la squadra, abbiamo confermato la cosa più importante: CI SIAMO. E ci saremo fino alla fine». Il capitano ha poi chiarito anche l'episodio del gol: «Era regolare. Non l'ho presa di mano come dicono, ma con la spalla e con il collo».

Molto felice e determinato anche Taddei, autore del secondo gol giallorosso: «L'Inter? Noi andiamo dritti per la nostra strada. Abbiamo sbagliato alcune partite, ma ci sta. Dopo sei mesi alla grande poteva succedere di scivolare. Abbiamo sbagliato, però siamo tornati oggi in campo e abbiamo dimostrato quello che siamo. La Lazio darà tutto contro l'Inter? Sì, come tutti i professionisti di serie A. E così come il Parma ha dato tutto».

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