venerdì 2 aprile 2010

ZACCHERONI " QUELLA CON L'UDINESE NON SARà UNA PARTITA QUALUNQUE"


Alberto Zaccheroni definisce insidiosa la trasferta di Udine. «Per la prima volta abbiamo lavorato tutta la settimana e i vantaggi si vedranno», assicura il tecnico.
Il turno di campionato mette di fronte la "sua" Juventus con un pezzo importante del suo passato: l’Udinese. In Friuli, il tecnico romagnolo ha spiccato il grande salto e, nella conferenza stampa di vigilia della gara, non ha nascosto l’affetto per la sua ex squadra e per tutta la città: «A Udine ho passato tre anni splendidi. C’è un affetto reciproco con la gente e ormai mi sento un mezzo friulano. Quella di domani, per me non sarà una partita come tutte le altre»
Nella giornata tutte le pretendenti al quarto posto saranno in trasferta (Palermo a Catania, Napoli a Roma con la Lazio e Sampdoria a Verona), l’impegno juventino a Udine non è certo il più abbordabile: «L’Udinese di oggi - ha confermato Zaccheroni - ha una classifica non consona all’organico, formato da giocatori richiesti dalle migliori squadre. In più, può anche contare su Di Natale che è il capocannoniere del campionato. Ma noi abbiamo bisogno di fare risultato, siamo in ritardo sulla tabella di marcia e dobbiamo accelerare per recuperare».

La sfida con l’Udinese non fa partire solo lo sprint finale, ma anche aprile, mese in cui Zaccheroni ha spesso ottenuto risultati importanti. «Le mie squadre hanno avuto spesso dei grandi finali, ma per farlo sarà fondamentale la condizione della squadra. Questa settimana abbiamo potuto lavorare bene e mi aspetto dei miglioramenti, cercando di mantenere quella compattezza che domenica è stata fondamentale per vincere la partita contro l’Atalanta. In questo momento, ci manca l’equilibrio. I gol li facciamo, ma continuiamo a prenderli. Sotto questo aspetto, si migliora solo con il tempo e riuscendo a creare situazioni stabili».

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